Racalmuto dice "NO alle mafie"

Appuntamento stasera alle 20,15 nel piazzale della Chiesa del Monte

Racalmuto abbraccia Brindisi, le vittime e i loro familiari

Melissa

Ciao Melissa, anche se non ti conosciamo di persona, ti siamo vicini e ti pensiamo: potevi essere la compagna di banco, la figlia o la nipote, l'amica, la fidanzata di ciascuno di noi. Colpendo te, infatti, è come se avessero colpito al cuore ciascuno di noi. Ma non ci rassegneremo a vivere in un mondo così, lo cambieremo, anche per te.

Di seguito articolo tratto liberamente da: regalpetraliberaracalmuto

"No alle mafie. No alla violenza!". Uno spirito, una convinzione che sta scuotendo il Paese intero.

no_mafiaDopo l'attentato di Brindisi e la morte della studentessa sedicenne Melissa Bassi, dopo le prove "tecniche" di ieri - quando una cinquantina di racalmutesi si sono ritrovati nel piazzale antistante alla chiesa Madre, intenzionati a dare un "segnale" forte, inequivocabile - questa sera alle 20,15, Racalmuto risponde a voce alta. O almeno ci proverà. Proverà ad esprimere orrore e sdegno contro l'attentato dinanzi alla scuola "Morvillo-Falcone", dimostrando anche di avere una memoria solidale.

Scendere in strada, manifestare, pregare, per Racalmuto ha un significato in più.

Racalmuto ha vissuto la guerra di mafia degli anni Novanta ed ancor oggi ne paga, ed a caro prezzo, le conseguenze. Racalmuto, oggi, con il corteo spontaneo, che partirà dal piazzale antistante alla chiesa di Maria Santissima del Monte e si snoderà, lungo la via Sciascia (ex Regina Margherita), fino al Municipio dove la bandiera italiana sarà a mezz'asta, è intenzionata a condannare, platealmente, ogni attentato, qualunque sia lo stampo, che tocca i nostri figli.

Perché Racalmuto sa reagire. Perché Racalmuto è un paese che vive nel solco della legalità ed è un paese stanco di essere frettolosamente, stupidamente, etichettato come paese di mafia.

Appuntamento, dunque, alle 20,15 nel piazzale della chiesa del Monte, subito dopo la santa messa.

Concetta Rizzo

 

Maria Regina della Famiglia

MariaLa famiglia oggi, più che immagine e testimonianza viva dell' Amore Trinitario, è terreno di scontro, di rivalsa, di sfogo delle proprie frustrazioni, di rancore, ricatto, odio represso e manifesto. Invece di essere luogo di amore reciproco, servizio, condivisione e perdono è luogo di consumo dei propri egoismi. Per questo, Maria, regina della famiglia, prega per le nostre famiglie tormentate, sofferenti, deluse, chiuse nei propri egoismi; prega affinché i coniugi riscoprano uno nell'altro una testimonianza credibile del Cristo risorto; perché i figli siano avviati alla carità cristiana dall'esempio luminoso dei genitori; perché gli anziani siano assistiti con pazienza e amore caritatevole e perché sia vissuto concretamente ogni giorno il valore sacramentale del matrimonio. Maria, regina della famiglia, prega per noi.

“Famiglia, diventa ciò che sei… comunità di vita e di amore... riflesso vivo dell’amore di Dio per l’umanità.”
(Giovanni Paolo II)

Chiediamo a Maria di aiutarci a realizzare il sogno di Dio sulla Famiglia:

Essere il segno visibile dell’AMORE che unisce le Persone della SS. Trinità, prima ed eterna “Famiglia” Imitare la Sacra Famiglia di Nazareth

La luce di Dio, per intercessione di Maria, brilli nella vita di ogni famiglia!


PARROCCHIA  MADONNA DEL CARMELO

Ci riuniamo nei quartieri per affidare a Maria, con la preghiera del S. Rosario, tutte le famiglie.

CALENDARIO

MERCOLEDÌ 16 MAGGIO ORE 19.00 Quartiere Padre Elia Lauricella (Ex Piedi di Zichi)

GIOVEDÌ 17 MAGGIO ORE 19.00 Piazzale di fronte alla Fondazione Sciascia

MERCOLEDÌ 23 MAGGIO ORE 10.00 C.da Stazione - abitazione Maria Santangelo

ORE 16.00 Via D’Asaro - abitazione Concetta Spalanca

GIOVEDÌ 24 MAGGIO ORE 10.00 Casa di Riposo

LUNEDÌ 28 MAGGIO ORE 19.00 C.da Bovo - Via F.Macaluso vicino Patronato ACAI

MERCOLEDÌ 30 ORE 19.00 Via Sturzo - abitazione Leonardo Picone

Dal 18-5 al 26-5 ore 19.00 Madonna del Carmelo NOVENA DI PENTECOSTE


PARROCCHIA MATRICE

Ci riuniamo nei quartieri per affidare a Maria, con la preghiera del S. Rosario, tutte le famiglie.

CALENDARIO

GIOVEDÌ 24 MAGGIO ORE 18.00 Villa Comunale presso la statua di San Pio

VENERDÌ 25 MAGGIO ORE 18.00 Via Canonico Parisi di fronte Fam. Ricottone - Merulla

LUNEDÌ 28 MAGGIO ORE 18.00 Via Sold. Cipolla di fronte fam. Agrò - Zucchetto

MARTEDÌ 29 MAGGIO ORE 17.00 Case popolari di Viale Hamilton

MERCOLEDÌ 30 MAGGIO ORE 17.00 Collegio di Maria

VENERDÌ 1 GIUGNO ORE 19.00 Via G. Buscarino spazio di fronte fam. Morgante
Inaugurazione dell’edicola dedicata a Santa Teresa del Bambino Gesù

 

La Festa della Divina Misericordia a Racalmuto

La preparazione alla festa deve essere una novena, che consiste nella recita, cominciando dal Venerdì Santo, della coroncina alla Divina Misericordia. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha detto a proposito di essa che "elargirà grazie di ogni genere" (Q. II, p. 294).

divina_misericordia1

Per quanto riguarda il modo di celebrare la festa Gesù ha espresso due desideri:
  • che il quadro della Misericordia sia quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato;
  • che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia Divina (Q. II, p. 227) e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia.
"Sì, - ha detto Gesù - la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l'azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all'immagine che è stata dipinta" (Q. II, p. 278).

Fotogallery

Cari visitatori, attraverso questo racconto fotografico, vi vogliamo fare partecipare alla Festa della Divina Misericordia, che è stata organizzata a Racalmuto dai Coniugi Castelli.

 

Pellegrinaggio in Terra Santa: 17 – 24 Agosto 2012

“Andiamo in Terra Santa per rinnovare lo stupore della fede”

Per maggiori informazioni potete contattareLeonardo Picone 3202394324 o mandare email a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Solo 9 posti disponibili, è ancora possibile prenotare entro il 31 maggio fino ad esaurimento dei posti.

terra_santa

In occasione della ricorrenza del 50° anniversario di ordinazione presbiterale di Don Diego Martorana 40 pellegrini, si il prossimo mese di Agosto, con Don Diego si recheranno in Terra Santa per provare le straordinarie emozioni, nel percorre i luoghi Seguendo,  le orme di Cristo, per avvicinarsi di più a lui e scoprire le radici della fede cristiana. Andare in Terra Santa è momento fondamentale nel cammino di fede di ogni cristiano perché è visitare una terra ricca di storia, di tradizioni e di verità... che non può lasciare indifferenti soprattutto chi, come il cristiano, è chiamato a trasmettere un messaggio che ha come centro Gesù di Nazareth. Giustamente la Terra Santa è stata definita "il Quinto Vangelo".

Trovarsi a Nazareth nella Grotta dell'Annunciazione, dove l'Angelo Gabriele annunziò a Maria la sua prossima maternità "per opera dello Spirito Santo"; inginocchiarsi nella Grotta della Natività a Betlemme, dove è nato Gesù; sentire risuonare ai nostri orecchi il salvifico "Discorso delle Beatitudini" in uno stupendo scenario di mare e di monti; percorrere in barca il Mare di Galilea dove Gesù comandò al vento e alle onde e poi rimproverò gli Apostoli come "Gente di poca fede..."; toccare la roccia del Golgota, dove è stato crocifisso il nostro Signore; pregare con le braccia e la fronte letteralmente "incollate" sulla pietra che copre il vero sepolcro di Gesù morto e da dove Egli è "risorto glorioso e trionfante"; "fissare lo sguardo in alto" come Maria e gli Apostoli sul Monte dell'Ascensione quando Gesù sale al Padre e va a preparare un posto per noi, ecc... sono esperienze che ci aiutano a leggere e a gustare con sapore più intenso le Scritture e i Vangeli in particolare. Ecco perché meditare là dove Gesù parlò alle folle e ai suoi discepoli, pregare dove si raccoglieva la prima Chiesa sarà, per tutti, una cosa unica e straordinaria.

 

Il 13 Maggio apparve Maria

La prima apparizione, 13 maggio 1917

madonna_fatima

Era la domenica 13 maggio 1917; i tre cuginetti dopo aver assistito alla Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fatima, tornarono ad Aljustrel per prepararsi a condurre al pascolo le loro pecore.

Il tempo primaverile era splendido e quindi decisero di andare questa volta fino alla Cova da Iria, una grande radura a forma di anfiteatro, delimitata verso nord da una piccola altura.   
Mentre allegri giocavano, nel cielo apparve un bagliore come lampi di fulmini, per cui preoccupati per un possibile temporale in arrivo, decisero di ridiscendere la collina per portare il gregge al riparo.   
A metà strada dal pendio, vicino ad un leccio, la luce sfolgorò ancora e pochi passi più avanti videro una bella Signora vestita di bianco ritta sopra il leccio, era tutta luminosa, emanante una luce sfolgorante; si trovavano a poco più di un metro e i tre ragazzi rimasero stupiti a contemplarla; mentre per la prima volta la dolce Signora parlò rassicurandoli: “Non abbiate paura, non vi farò del male”.    
Il suo vestito fatto di luce e bianco come la neve, aveva per cintura un cordone d’oro; un velo merlettato d’oro le copriva il capo e le spalle, scendendo fino ai piedi come un vestito; dalle sue dita portate sul petto in un atteggiamento di preghiera, penzolava il Rosario luccicante con una croce d’argento, sui piedi erano poggiate due rose.     
A questo punto la più grande di loro, Lucia, chiese alla Signora “Da dove venite?” “Vengo dal Cielo” e Lucia “Dal cielo! E perché è venuta Lei fin qui?”, “Per chiedervi che veniate qui durante i prossimi sei mesi ogni giorno 13 a questa stessa ora; in seguito vi dirò chi sono e cosa desidero, ritornerò poi ancora qui una settima volta”.   
E Lucia, “E anch’io andrò in cielo?”, “Si”, e “Giacinta?”, “anche lei”, “e Francesco?”, “anche lui, ma dovrà dire il suo rosario”.
La Vergine poi chiese: “Volete offrire a Dio tutte le sofferenze che Egli desidera mandarvi, in riparazione dei peccati dai quali Egli è offeso, e per domandare la conversione dei peccatori?”. “Si lo vogliamo” rispose Lucia, “Allora dovrete soffrire molto, ma la Grazia di Dio sarà il vostro conforto”.          
E dopo avere raccomandato ai bambini di recitare il rosario tutti i giorni, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, la Signora cominciò ad elevarsi e sparì nel cielo.          
Lucia durante tutte le apparizioni, sarà quella che converserà con la Signora, Giacinta la vedrà e udirà le sue parole ma senza parlarle, Francesco non l’udirà, ma la vedrà solamente, accettando di sapere dalle due bambine, quello che la Signora diceva.

 

13 Maggio 2012 VI Domenica dopo Pasqua

Parola - Vangelo Gv 15, 9-17

Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore... perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena... Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.
VI_pasqua_p
Riflessione
Afferma Pronzato che l'unico modello di amore al quale il cristiano si deve ispirare, è quello indicato da Gesù: amare come il padre ha amato Gesù, e come lui ha amato noi. Noi, invece, siamo tentati di amare se e quando vogliamo, chi vogliamo, senza scomodarci troppo e senza rinunciare a troppe cose alle quali siamo attaccati. Molte volte il nostro amore è egoismo verniciato di buoni sentimenti. La Trinità ama tutto e tutti. Non c'è posto nell'amore e nella missione ecclesiale per i ghetti, i gruppuscoli, le sette. Hanno diritto di cittadinanza i gruppi, le associazioni, i movimenti, purché il loro ritrovarsi assieme a pregare e a programmare sia preludio di azione missionaria orientata a favore della comunità parrocchiale, diocesana, universale. Nemmeno la famiglia può essere cristiana, se non è missionaria. Non dobbiamo nutrire la pretesa che "gli altri" si decidano a sedersi alla nostra mensa prima di essere andati noi ad "abitare" dove di fatto essi vivono. La realizzazione di un simile programma non si presenta facile; un apologo ci può indicare un utile orientamento . Si narra che una notte Bonifacio VIII fece uno strano sogno. Vide una campana grande quanto il mondo la quale, però, non aveva il batacchio. Jacopone da Todi, interpellata dal papa sul significato del sogno, rispose: "Santità, la campana rappresenta l'evangelizzazione che la chiesa deve fare su tutta la terra; il batacchio che manca, dovrebbe essere la sua carità e la testimonianza". L'episodio non necessita di spiegazione; piuttosto richiede da noi una seria riflessione.
 

I ministranti di Racalmuto al Convegno Diocesano

“Se hai un cuore grande …” è stato il tema del 58° Convegno Diocesano dei Ministranti  che si è svolto lo scorso 25 Aprile presso il Seminario di Agrigento.

convegno_ministranti

Tra canti, balli e giochi, breve ma incisiva è stata l’omelia del Vescovo:
“Compito del Ministrante è servire all’altare dove Gesù, da pane e vino, si trasforma in Corpo e Sangue per noi.  Essere così vicini a Gesù mentre si trasforma in Corpo e Sangue significa essere suoi amici. Un’amicizia che si misura con il cuore e che si sa accogliere solo se si ha … Un Cuore grande…

Il Ministrante, ha concluso il Vescovo nella sua omelia, è un Amico di Gesù che ha un

  • Coraggio
  • Umiltà
  • Ottimismo
  • Riconoscenza
  • Entusiamo

GRANDE

 

Il Santino del 50° di ordinazione sacerdotale

 

Il 50° Anniversario di Don Diego

don_diego2 Nella splendida cornice della Chiesa Madre di Racalmuto, il 25 Aprile alle ore 18.30, Don Diego Martorana ha festeggiato il suo 50° anniversario di ordinazione presbiterale. Presenti tutte le autorità civili e religiose, il Vescovo Mons. Francesco Montenegro, Il Commissario straordinario del Comune di Racalmuto , il Comandante della locale stazione dei Carabinieri e il comandante delle guardie municipali. Presente il Vicario Foranio Don Giovanni Castronovo e tutti i sacerdoti della forania di Racalmuto, il Vicario Zonale Don Giuseppe Argento e i due Sacerdoti provenienti dalla comunità di Villafranca Sicula e Santo Stefano Quisquina, ordinati con Don Diego, Sacerdoti di Racalmuto e Sacerdoti che hanno prestato servizio pastorale a Racalmuto. Presenti tutti i familiari di Don Diego, con  i suoi sei Fratelli e la comunità ecclesiale della Città di Racalmuto.

Il Vescovo ha tracciato, nell’omelia la figura del Sacerdote e l’importanza del sacerdozio ministeriale, mentre un rappresentante della Comunità di Racalmuto ha ripercorso i 50 anni d’impegno di Don Diego nella comunità che egli ama e per la quale si dona incondizionatamente giorno dopo giorno.

Vedi tutte le foto

anniversario_don_diego

 

I Ringraziamenti di don Diego

 

Festa nel salone della Matrice...tanti sacerdoti!!!

 

Il Santino dell'ordinazione sacerdotale

santino
 

50 anni di servizio nella Vigna del Signore

 

Manifestazioni 50° ordinazione presbiterale di Don Diego Martorana

 

Facciamo rifiorire la Pace

AVVISO DELL’A.C.

Domenica 22-04-2012 ore 9.30

pace_amore
FACCIAMO RIFIORIRE LA PACE

Con questo tema i ragazzi del paese
vogliono stare accanto al loro Arciprete Don Diego Martorana
per dire Grazie al Signore per il dono del sacerdozio ministeriale.
e pregare  per ottenere la pace.

Raduno presso la Chiesa Madre alle ore 9,30 per partecipare alla S. Messa
animata da loro con preghiere segni ed offerte significative

per chiedere al Signore la  PACE.

Subito dopo si raduneranno in piazza Castello ed in gruppi canteranno dei bans
Alla fine, chi vuole, porterà i messaggi di pace 
nel posto dove sono i lavori in corso per la realizzazione di una edicola
(costruita in occasione dei 50 anni di sacerdozio di don Diego), 
dove sarà inaugurata l'immagine di S.Teresina del B. Gesù quanto prima e
lì saranno distribuiti i messaggi a tutti gli intervenuti.

 

AVIS - Aumenta il numero dei volontari a Racalmuto

torta_avis Il compito primario dell'AVIS è quello di rispondere alla crescente domanda di sangue, grazie a donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, nonchè lottare per eliminare la compravendita del sangue e fare in modo che tutto il sangue disponibile venga utilizzato proficuamente. Da 70 anni l'AVIS, a tutti i livelli associativi, è attiva in molteplici e svariate iniziative al fine di promuovere, coordinare e disciplinare il volontariato del sangue, ed in particolare Avis:

  • Alimenta la cultura della solidarietà e del dono del sangue;
  • Cura la chiamata dei donatori per i prelievi;
  • Attua e ricerca ogni azione per la diffusione di "una medicina preventiva" verso i propri associati;
  • Partecipa alla programmazione e alla gestione dell'intero servizio trasfusionale, in conformità al disposto della Legge n. 219/05 e sue applicazioni;
  • Contribuisce all'approfondimento tecnico, scientifico ed organizzativo dei problemi promozionali, organizzativi, trasfusionali ed immunoematologici anche in relazione al trapianto di organi e promuove l'informazione sulla donazione del midollo osseo, su ogni altra terapia alternativa e integrativa della emotrasfusione e sulle novità scientifiche immunotrasfusionali tra i propri associati;
  • Vigila per il migliore utilizzo e la distribuzione ottimale del sangue raccolto, degli emocomponenti e dei loro derivati nonchè per un pronto utilizzo delle eccedenze;
  • Promuove e sviluppa attività di coordinamento tra le Associazioni di volontariato e fra quelle del sangue in particolare, per una maggiore diffusione dei valori della solidarietà e per un migliore impegno del volontariato, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legge;

soci_avis

L’Associazione AVIS di Racalmuto aumenta progressivamente il numero degli associati che ogni ultima Domenica del mese, in numerosi si recano presso la sede per la donazione.

Grazie ad un gruppo dirigente, responsabile e motivato, guidato dal Dott. Calogero Alfredo Taibi, L’Avis di Racalmuto riesce a coinvolgere intere Famiglie a praticare questo nobile gesto, che è un eccellente esempio per le future generazioni. Questo è uno degli esempi della Racalmuto per bene che ci piace raccontare.

Fotogallery della Festa AVIS 2012

 

Il Precetto Pasquale del Terzordine Carmelitano

Il Mercoledì Santo di ogni anno, il terzordine Carmelitano partecipa al precetto Pasquale, che viene celebrato comunitariamente durante sal S. Messa del mattino in Parrocchia. Da qualche anno, è stato introdotto un commovente evento. Le terziaria alla fine della S. Messa, trasportano sulle spalle la grande croce, che il Venerdì Santo viene utilizzata per la crocifissione, dall’altare dove è deposto il Cristo morto fino all’esterno della chiesa dove si prepara il Calvario.

Di seguito vi proponiamo un piccolo foto racconto, dell’evento. Fotogallery

terzordine

La vita del terziario carmelitano, l’adesione al carisma carmelitano è contrassegnata dalla preghiera liturgica, dalla liturgia delle ore, la Lectio Divina, Il silenzio del cuore fa sì che il terziario accolga Dio e l’altro, il fratello. Lo Scapolare ricorda che dobbiamo “camminare assieme a Maria per i sentieri della storia” (reg n34), vivere nel quotidiano il nostro essere  carmelitani. Tutti i terziari hanno un posto, un ruolo un impegno che con gioia assolvono utilizzando i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ciascuno secondo le proprie capacità per il bene comune.

 

Auguri a Don Calogero Curto

padre_curto Oggi la comunità ecclesiale di Racalmuto e la redazione del nostro sito vuole raccomandare il suo "amato sacerdote"  Don Calogero Curto al Signore nel giorno del suo compleanno.

Che cosa dirgli? Solo grazie.

Grazie per l'affetto che manifesta  per i suoi concittadini in tutte le forme.

Auguriamo che il SIgnore gli possa concedere la salute del corpo e possa trascorrere ancora lunghissimi anni sorretto da Lui.

Auguriamo, la salute dell'anima perché proceda sicuro nella via della salvezza ogni giorno e cresca in santità, testimone credibile, con la coerenza della vita.

Assicuriamo sempre la nostra preghiera affinché  possa dimorare sempre nel cuore di Cristo e di Maria, sicuri che anche Lui prega per noi, perché possiamo diventare testimoni di pace, di gioia, di verità.

Ti vogliamo bene. AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!!

AUGURI, DON CALOGERO

 

Lettera pastorale 50° Don Diego

don_diego_2 “Rendo grazie a Colui che mi ha dato la forza, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia, chiamandomi al ministero." (1 Tim,1,12)

Carissimi,

il 24 aprile 1962  don Diego è stato scelto per partecipare pienamente alla missione sacerdotale di Cristo!

I suoi 50 anni di sacerdozio aprono il nostro cuore allo stupore per il miracolo della fedeltà silenziosa, perseverante e, talvolta difficile, al Vangelo e del continuo rinnovarsi del rapporto personale con Gesù che, Solo, sa donare senso pieno e appagante alla vita, disponendola al  servizio.

Con gioia e riconoscenza ci stringiamo attorno a don Diego ed insieme a lui benediciamo il Signore  per il grande dono del sacerdozio.

Il Consiglio Pastorale Cittadino


Riflettiamo:

c’è anche un sacerdozio universale che ciascuno di noi ha ricevuto col Battesimo.

“Quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale per un sacerdozio santo.” (1Pt2,5)

“Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale. (1Pt2,9)

“Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente, santo, gradito a Dio” (Rm 12,1)

Il 50° di ordinazione di don Diego sia per tutti noi la spinta ad essere sempre più Cristiani autentici, capaci di vivere e donare la sua gioia.

Siamo chiamati al grande e stupendo compito di “consacrare” il mondo a Dio.

Siamo noi i semi di Dio nel quotidiano!

SABATO 21 Aprile 2012 ore 19.00
presso il centro "G. Arrigo"
 convovazione straordinaria del
consiglio Pastorale cittadino
per gli Auguri a Don Diego

 

Don Diego si racconta: “Dio mi basta”

La Madonna sotto il titolo dell’Annunziata e del Monte Carmelo, il mio sostegno.

don_diego Ritornando indietro negli anni mi ritrovo in seminario con i nostri educatori che ci facevano respirare aria di impegno serio, di vita donata a tempo pieno.

Allora non si parlava di giorno di riposo e mi ricordo una immagine del presbitero: è un uomo mangiato; su questo ideale ho impostato la mia vita di pastore, pronto e disponibile a tutte le ore anche se ritengo giusto un adeguato riposo per avere più tempo per pregare, riflettere.

Sempre ritornando agli anni del seminario, avvicinandosi l’ordinazione presbiterale mi faceva paura iniziare il lavoro in parrocchia, guardavo ai miei limiti, forse il padre spirituale mi ha consigliato di leggere un libricino dell’abate CHAUTARD: “Dio mi basta”, quella parola nei momenti più difficili mi ha liberato dalla paura e mi ha ridato slancio e fiducia.

Su questa parola che è poi la presenza Trinitaria, ho impostato l’azione pastorale proponendo a me e ai miei parrocchiani come programma:

  • Il Primato di DIO
  • Il Primato dello Spirito
  • Il Primato della Grazia

Un ideale che non è facile accettare e soprattutto raggiungere.

La presenza discreta della Madonna , sotto il titolo del Monte Carmelo, mi ha stimolato ad non accontentarmi della mediocrità; quello dell’Annunziata mi ha spinto ad essere docile all’azione dello Spirito Santo, per servire il Signore come Maria con umiltà e disponibilità, purtroppo sono mete che restano ancora da raggiungere.

 

IIª Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia

gesuLa Festa della Divina Misericordia è una della forme del Culto alla Divina Misericordia trasmessoci da Santa Faustina Kowalska. Essa cade la II Domenica di Pasqua e chiamata « in Albis ».

Il nome di Domenica in Albis (sottinteso deponendis, letteralmente : « domenica in cui le vesti bianche vengono deposte ») è legato al rito del Battesimo: in esso i nuovi battezzati ricevono e indossano una veste bianca, segno della vita divina appena ricevuta ; gli adulti battezzati nella solenne Veglia Pasquale la indossano poi per tutta la settimana dell’Ottava di Pasqua, fino alla domenica successiva, detta perciò domenica in cui si depongono le bianche vesti.

Il 30 Aprile del 2000, il Santo Padre il Beato Giovanni Paolo II, canonizzando Suor Faustina Kowalska, accogliendo la richiesta di molti fedeli di tutto il mondo decise di dedicare la II Domenica di Pasqua detta « in Albis » anche alla Divina Misericordia.

La Festa della Divina Misericordia occupa il posto più importante tra tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia che sono state rivelate a Santa Faustina. Per la prima volta Gesù le parlò dell’istituzione di questa festa a Plock nel 1931, quando le trasmise la sua volontà riguardo all’immagine : « Io desidero che vi sia una festa della Misericordia : voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua ; questa domenica deve essere la festa della Misericordia » (Diario 49).

Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù fece questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate. La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico : indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia. Suor Faustina annota nel suo Diario : « Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore » (Q. I, p. 46).

L’Immagine di Gesù Misericordioso, sarà venerata dopo la Santa Messa di domenica 15 aprile 2012 delle ore 18.30 nella Chiesa del Carmelo.

Dopo la S. Messa piccola processione verso la Casa di riposo.

 

I portatori delle Statue

Sono questi i 20 giovani portatori delle due statue, del Cristo con la Croce e dell’addolorata, che ormai da diversi anni, con la massima serietà e scrupoloso impegno, garantiscono questo prezioso servizio.

Negli anni 80' il servizio era affidato a due categorie sociali di portatori, I giovani lavoratori ai quali era affidato il compito di portare la mattina il Cristo con la Croce e la sera l’urna con il Cristo morto, e i giovani studenti Universitari, che portavano la Madonna addolorata indossando un caratteristico cappello a punta lunga che li distingueva.

Con un breve racconto fotografico vogliamo mettere in evidenza dei nostri affezionati visitator,i che ci seguono numerosi da tutto il mondo alcuni momenti significativi del Venerdì Santo a Racalmuto.

Fotogallery

portatori_statue

 
Nonostante l'attenta revisione dei contributi pubblicati, ecclesiaracalmuto.it non è responsabile di ciò che è presente nei documenti e di cui si assume la responsabilità ciascun autore. Chiunque dovesse trovare eventuali inesattezze è pregato di segnalarlo allo Staff. Questo sito è stato realizzato nel rispetto delle leggi sul copyright per cui chiunque dovesse riscontrare la presenza di materiale proprio o si dovesse ritrovare fotografato, lo comunichi e, qualora lo desiderasse, provvederemo a rimuoverlo immediatamente. Grazie.