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Lettera Pastorale del Vescovo

Coraggio alzati, ti chiama








Cari amici,
anche quest’anno desidero far precedere e accompagnare l’inizio del nuovo anno liturgico pastorale da una mia lettera nella quale riprendo il cammino fin qui fatto e provo a delineare i passi che ci attendono. Come Chiesa siamo chiamati a dare precedenza assoluta alla Parola di Dio, poiché da questa Parola siamo stati creati e dalla stessa, che si è fatta carne in Cristo Gesù, siamo stati redenti. L’impegno pastorale di tutti noi, anche se faticoso, deve far riecheggiare la Parola affinché arrivi ovunque e a tutti con il carico di speranza e di gioia che la contraddistingue. Anch’io, dopo averla ascoltata, mi metto a servizio di questa Parola e tento – attraverso queste mie parole – di spezzarla a voi con un unico obiettivo: che tutti mettiamo in pratica la Parola di Dio ascoltata.

Vi scrivo, pertanto, non come chi ha la pretesa di insegnare e proporre teorie proprie, ma con l’animo del fratello e padre che incoraggia, esorta, orienta e ricorda il patrimonio, «quello che ci è stato trasmesso» (1 Cor 15, 3), che abbiamo ricevuto. Tutti abbiamo bisogno di attingerea questo tesoro?della Parola se vogliamo affrontare le sfide del tempo presente ed essere «cittadini degni del Vangelo» (Fil 1,27)

SABATO 06 DICEMBRE 9.30 - 12.00

COLLEGIO DI MARIA RACALMUTO

Don Giuseppe Agrò Vicario Generale per la Pastorale

Incontra i Consigli Pastorali, Catechisti, Educatori,

Ministri straordinari dell'Eucarestia, responsabili ed Animatori dei Gruppi

per presentare la Lettera Pastorale dell'Arcivescovo

Mons Francesco Montenegro

 

Le Virtù Cardinali

Le virtù cardinali:

La Prudenza “Auriga Virtutum”

Ripreso il Cammino del Gruppo Gesù di Nazaret

Monreale_Pk2Con l’entusiasmo che lo contraddistingue e con rinnovata spinta, il gruppo Gesù di Nazaret, nel dare il benvenuto ai nuovi membri, domenica 16 Novembre ha ripreso il cammino umano e cristiano con una catechesi sulle virtù cardinali.

Ma cos’è la virtù? L’attitudine ferma e la disposizione abituale a compiere il bene liberamente. L’uomo virtuoso tende al bene con tutte le proprie energie, lo ricerca e lo sceglie concretamente. Come affermava Plinio il Vecchio “Nulla dies sine linea”, non dobbiamo lasciar passare giorno senza progredire nel bene.

Fra tutte le virtù umane quattro fungono da “cardine” per le altre: la prudenza, la temperanza, la giustizia, la fortezza. La nostra catechesi è iniziata, non a caso, con la trattazione della prudenza, l’<> - cocchiere delle virtù-.

A dispetto di quanto comunemente inteso, la prudenza non è soltanto cautela, attenzione nel compiere le azioni quotidiane.. è molto di più:

è sapienza, intesa come capacità di comprendere e di vedere alla luce di Dio;

è discernimento tra ciò che ci porta a Dio da quello che ce ne allontana;

è responsabilità, adottare una condotta di vita consapevoli delle conseguenze che ne derivano.

Prudenza, in ultima analisi, è sapienza vigile: guardare alla vita con assennatezza e concretezza, prendendo le decisioni con coraggio alla luce del Vangelo di Cristo.

La prudenza viene dallo Spirito Santo ma necessita quotidianamente dell’esercizio del discernimento, realizzabile soltanto se si opera nel silenzio e nel raccoglimento interiore. In questo modo l’uomo prudente raccoglierà i frutti della pace, dell’armonia e della condivisione per guardare sempre a ciò che vale, all’essenziale.

Lucia Cino

 

E 1,2,3,4,5,6....CIAO

L'azione cattolica della diocesi riunita ad Agrigento per dare il via all'anno della sequela.

Logo_FestaCiao_Ac_TpOggi La "Festa del Ciao" é da sempre un appuntamento atteso ed immancabile per  l'azione cattolica. Un momento di incontro nel quale condividere la gioia di iniziare un nuovo anno di cammino.

Quest'anno ad ospitare tale manifestazione è stata là città di Agrigento che, domenica 26 ottobre, nello spiazzale adiacente la cattedrale, ha accolto le associazioni di tutta la diocesi, fra le quali anche quella della parrocchia Madonna del Carmelo di Racalmuto. Una delegazione di 71 membri( tra acerrini, giovanissimi, giovani e adulti) ha cantato e ballato a ritmo dell'ACfriends, ha pregato e riflettuto sul Vangelo di Marco che accompagnerà l'associazione durante il nuovo anno liturgico.

La scelta della cattedrale come luogo di incontro non é stata affatto  casuale. Si é pensato di focalizzare l'attenzione proprio sul tema della inagibilità di questo possente e meraviglioso edificio. Le attività che hanno coinvolto i ragazzi, infatti, sono state volte alla riscoperta dei luoghi del centro storico di Agrigento, luoghi che, dalla cattedrale a Santa Maria dei Greci, da sant'Alfonso a Santo Spirito, hanno segnato (e segnano) il passaggio dell'uomo cristiano. Tra le varie iniziative promosse per la riapertura della cattedrale, una in particolare ha interessato i ragazzi racalmutesi: "Walk in progress". Si tratta di un progetto, portato avanti da giovani agrigentini in collaborazione con l'artista Gaetano Vella, per il quale calchi in gesso di scarpe di ogni tipo e misura diventano strumenti per contribuire alla sensibilizzazione sul tema "cattedrale". L'AC della parrocchia Madonna del Carmelo ha deciso di adottare due scarpe che, accuratamente decorate, verranno esposte, nel mese di novembre, sulla scalinata della Chiesa.

Una splendida giornata, dunque, in cui il CIAO, saluto peculiare dell'azione  cattolica, sommandosi alla domenica, giorno del Signore, ci ha regalato momenti di grande festa.

 

Una Poesia per la Pace

 

Festa Madonna del Carmelo 2014

 

La Messa della Domenica Del Monte

Domenica 13 luglio 2014 alle ore 12.00
nel Santuario Maria SS. del Monte
l’Arc. Don Diego Martorana ha presieduto
la solenne Celebrazione Eucaristica.

Presenti, un’affollata comunità di fedeli e devoti, tutti i presbiteri di Racalmuto il diacono, l’accolito e  dopo tanti anni, il Sindaco della Città con tutta la Giunta a completo, il Presidente del Consiglio Comunale, ed il Coro Terzo Millennio, che ha animato i canti.

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L’attesa S. Messa della Domenica della Festa, vede sempre più una larga partecipazione di devoti, che anno dopo anno manifestano una maggiore maturità nella fede nella partecipazione ai momenti di Spiritualità e preghiera che il cartellone della Festa offre.

IMG_6139 Soddisfatto il Rettore Don Luigi Mattina, per la partecipazione della comunità ecclesiale, all’Adorazione Eucaristica per le Vocazioni di Giovedì sera primo giorno della Festa. Adorazione, animata dal gruppo Rinnovamento nello Spirito. Don Luigi, alla fine del momento di preghiera, rivolgendosi ai presente dice “un ottimo inizio per la Festa in onore della Madonna, la numerosa e partecipata vostra presenza a questa Adorazione, per pregare per le vocazioni, ci fa ben sperare, i racalmutesi, in questo particolare momento di crisi vocazionale. La nostra comunità, unita, ai piedi della Madonna del Monte, sa chiedere grazie e prodigi non solo per se stessi ma anche per ottenere nuove vocazioni sacerdotali per Racalmuto che ne ha tanto di bisogno”.

Analogo apprezzamento ha fatto all’assemblea, che ha partecipato alla S. Messa della Domenica, Don  Luigi prima della benedizione finale dice: “malgrado questo tempio non riesce a contenere tutti, molti sono rimasti senza posto a sedere, altri ancora fuori, siete stati bravi, significativa la partecipazione composta, silenziosa ed ordinata”.

L’Arc. Don Diego Martorana, durante l’omelia  ha richiamato l’attenzione dei presenti dicendo:

La nostra vita quotidiana è ritmata dalla necessità di scegliere sempre tra un si o un no. Scelta che indubbiamente condiziona la nostra vita. Maria ha fatto la scelta del suo "si" incondizionato a Dio, scelta che ha prodotto effetti positivi per tutta l’umanità, di cui ancora oggi ne traiamo i benefici. Così hanno fatto Abramo, Mosè i profeti, gli Apostoli e i Discepoli. Anche  alcuni sacerdoti, di Racalmuto, con la loro risposta positiva alla chiamata del Signore hanno dato il loro positivo contributo, alla nostra comunità. Ricordo Il sacerdote Signorino che nel 1700 ha fatto costruire in dieci anni questo meraviglioso tempio, che oggi ammiriamo, ricordo a tutti il bene spirituale che ha fatto insieme a tutti gli altri Sacerdoti, uno tra tutti, il Padre Elia Lauricella, i cui resti sono in questo Santuario. Amante e diffusore del Santo Rosario, nelle Famiglie e nei quartieri. E tutti i Rettori e Sacerdoti che si sono succeduti". Rivolgendosi al Governo locale di nuova nomina dice: “anche voi, siete chiamati ogni giorno a dire  un si o un no, spesso difficile da comunicare. Qualunque sia la vostra scelta, fatela con Lui il Signore, scegliete con discernimento meditando e pregando, la vostra scelta, sicuramente porterà frutti positivi.”

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Con vivo piacere abbiamo constatato, che per noi racalmutesi la “Festa”, non è solo un momento profano di distrazione, ma anche un forte sentimento di aggregazione spirituale.

Fotogallery

 

Adorazione Eucaristica Vocazionale

 

Festeggiamenti in onore
di Maria SS. del Monte

Giovedi 10 Luglio 2014 ore 21.00
al Santuario

Solenne Adorazione Eucaristica
animata dal gruppo Rinnovamento nello Spirito

ostensorio
 

Festa Maria SS. del Monte 2014

MONTE-2014

 

Convocazione Regionale Rinnovamento nello Spirito

rinnovamento_2014 Sabato 5 luglio a Caltanissetta la 37ª convocazione regionale del gruppo Rinnovamento nello Spirito Sicilia.

Racalmuto sarà presente con una delegazione di 90 componenti.

Questo il tema. "Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo"

Convocazione_regionale_2014

 

Corpus Domini 2014

SS. Corpo e Sangue di Cristo

Chiesa Madre
Domenica 22 Giugno 2014
Celebrazione Eucaristica ore 18,30
A seguire PROCESSIONE EUCARISTICA

La solennità del Corpus Domini (corpo del Signore) chiude il ciclo delle feste del dopo Pasqua.

Nelle altre Chiese non c’è Messa  pomeridiana

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Convocazione regionale RNS

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20 Anniversario Gruppo Scout Racalmuto 1

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La Sig.na La Carrubba

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PER NON DIMENTICARE E PER RINGRAZIARE

Ricorderemo la cara signorina Carmelina La Carrubba

Lunedi 16-06-2014 con la celebrazione di una

S. Messa in Matrice alle ore 18.00

Sono invitati Tutti coloro che l’hanno conosciuta impegnata

in parrocchia in A.C - congregazioni mariane,S. Vincenzo,

come animatrice dei catechisti e come insegnante esemplare.

 

Orario S.S. Messe


Chiesa

Feriale

Festivo

Madre

18:00

9:30

Sabato: 18:00

11:15

18:00

Madonna del Carmelo

9:00

Sabato: 10:00

Casa Di Riposo

9:15

11:15

18:30

Madonna della Rocca

9:00

10:00

San Giuliano

**********

*********

Maria S.S. del Monte

18:00

12:00

 

 

In Ricordo della Sig.na Mulè

sig._Mul Anniversario della Morte

Come ci si puo’ dimenticare dello zelo, per la s. chiesa,

della cara signorina  Angelina  Mule’?

La comunità parrocchiale  la vuole ricordare,

invitando tutti gli ex e attuali chierichetti a cui teneva

tanto e tutti  coloro che l’hanno conosciuta,

a partecipare ad una

S. Messa che sarà celebrata in
Matrice Mercoledì  il 12-06-2014 alle ore 18,00.

 

Il Rinnovamento con Papa Francesco

rinnovamentoRacalmuto presente con una delegazione di 50 componenti alla convocazione nazionale del rinnovamento nello Spirito allo Stadio olimpico di Roma con Papà Francesco.

Diretta tv su Rai uno e tv 2000 dalle ore 16,30.

Il 1° e il 2° giugno Roma accoglierà il  raduno del Rinnovamento nello Spirito, la più grande associazione ecclesiale, che pratica l’invocazione dello Spirito Santo come disciplina e regola di preghiera. Un evento di fede che vedrà la partecipazione di 52 mila persone all’interno dello stadio Olimpico di Roma e che sarà onorato dalla presenza, per la prima volta, di papa Francesco.

 

Un momento di unione tra i seguaci di Gesù Cristo che inonderà il mondo con la potente preghiera di invocazione allo Spirito di Dio. IlRinnovamento nello Spirito è un movimento presente in tutto il mondo che si è reso amato e popolare anche per la gioia che trasmette con il suo modo di esprimere la fede. Canti, balli emusica riempiranno lo Stadio Olimpico in modo celestiale. «Sarà una straordinaria “festa della fede”  ‒  ha detto Salvatore Martinez,presidente italiano di Rinnovamento nello Spirito alla conferenza stampa di presentazione dell’evento.  La manifestazione avrà inizio domenica 1° giugno alle 10.30 con un intervento del Cardinal Angelo Comastri, il pomeriggio ci sarà una relazione tenuta dapadre Raniero Cantalamessa, in seguita la messa celebrata dal Cardinal Stanislaw Rylko. Alle 17.00 finalmente arriverà Papa Francesco.  Il tema dell’ evento sarà “Convertitevi! Credete! Ricevete lo Spirito Santo!”(cf At 2,38-40). Con questa manifestazione di fede si verrà incontro all’ incoraggiamento di Papa Francesco a frequentare movimenti e aggregazioni ecclesiali, per vivere la chiesa come famiglia. Un occasione per diffondere la dottrina dell’amore e per vivere tutti assieme l’amore per Gesù e per la religione cristiana.

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Inizia il mese di Maggio 2014

Camminiamo con Maria verso la Santità

Il primo Maggio inizia a Racalmuto, il tradizionale mese mariano, dedicato alla Padrona della città Maria SS. del Monte.

Dunque in maggio si rende particolarmente onore e culto a Maria, la tutta santa. Ma per quale motivo Maggio é dedicato alla Madonna? Si pensa che i riferimenti siano due. Uno di natura liturgica, ossia il fatto che in questo mese, si celebra la Madonna di Pompei, quella del Rosario alla quale guardiamo con filiale devozione. Poi esiste un secondo elemento, quello climatico, da non sottovalutare. In Maggio, la natura da segni di risveglio, sbocciano i fiori, la natura  ci da tante cose belle. Maria é un fiore profumato, rigoglioso e  dolce, da custodire con amore. Ecco, Maria onora con la sua immagine, la nostra fede. Non a caso, nella devozione popolare, maggio é dedicato a Maria ...

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Per noi racalmutesi il mese di maggio, è qualcosa di speciale, una tradizionale devozione alla Madonna del Monte, tramandata da genitori a figli con il pellegrinaggio giornaliero, che fanno tutti piccoli e grandi, quasi come una chiamata diretta rivolta a ciascuno.

Qual é il modo miglior per onorarla?: " vivere da cristiani, rispettare con la preghiera e le opere, il Figlio e recitare il Rosario".

Il Rettore del Santuario Don Luigi Mattina, presenterà alla Comunità, il predicatore Padre Giuseppe religioso che nell'Agosto del 2012 in occasione del 50° Anniversario di Don Diego Martorana, ha accompagnato come guida spirituale 50 racalmutesi in pellegrinaggio in Terra Santa. Nella celebrazione eucaristica giornaliera delle ore 19,30 curerà la riflessione e la meditazione.

IMG_1489 Durante tutto il mese di maggio,

le S. Messe seguiranno il seguente orario:

  • FERIALE  ore 9:00; ore 18:00; ore 19:30
  • FESTIVO ore 9:00; ore 12:00; ore 19:30

  • OGNI SERA ORE 21.30 si ripeterà la straordinaria esperienza del
  • ROSARIO ANIMATO DAI GRUPPI PARROCCHIALI

 

 

VIVIAMO MAGGIO CON MARIA
Racco­mandiamoci ogni giorno a Maria, nostra madre;
ralle­griamoci, lavoriamo con Maria, soffriamo con Maria.
De­sideriamo di vivere e di morire tra le braccia di Gesù e di Maria.


 

ACR a Roma per la Santificazione dei Papi

"Il Papa Buono e il Papa dei Giovani finalmente Santi"

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Da Roma i pensieri e le emozioni dei giovani  e giovanissimi dell'azione cattolica Giovanni XXIII e Giovanni Paolo  II finalmente  santi. Stamattina, 27 aprile 2014,  I due pontefici che, con la loro umiltà e il  loro  coraggio hanno rivoluzionato Il modo di pensare e vivere la cristianità, sono stati canonizzati da Papa Francesco, alla presenza del pontefice emerito  Benedetto XVI.
foto_roma_acr_5 Anche noi, giovani e giovanissimi di azione cattolica, abbiamo voluto essere presenti per condividere la gioia di questo evento memorabile con gli oltre quattro milioni di fedeli accorsi da ogni parte del mondo. Il Signore che ci ha creato per donare, ha voluto renderci diffusori  di quella pace che  non dipende da nient'altro che dall'amore che spontaneamente ci lega e ci rende fratelli. Oggi,dinnanzi le porte di piazza San Pietro, le nostre cinquantuno voci si sono unite in un unico coro: "Non abbiate paura, aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo".
La commozione che trapelava dai nostri volti e l'energia che eravamo pronti  a trasmettere a chiunque avessimo incontrato eche si fosse unito al nostro canto e alla nostra preghiera, sono riuscite acoinvolgere gente che, come noi, riconosce nella condivisione uno dei valori più autentici della cristianità. Lo Spirito Santo, scendendo su di noi e rivestendoci  della sua luce, ci ha ricordato la bellezza dello stare  insieme, di essere un gruppo unito nell’amore  del Padre.
Allegria, fede, emozione, spiritualità. Queste le sensazioni più belle, questi i momenti più intensi di un'attesa capace di radunare colori e bandiere,lingue e culture, questi i ricordi di una giornata  di grande festa che abbiamo provato a comunicare ai tanti giornalisti colpiti dal nostro entusiasmo con l'augurio di testimoniarlo sempre con fervore a tutta la comunità Racalmutese.
 

Racalmuto ospita il Raduno Scout Provinciale

A.G.E.S.C.I.

ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUTS CATTOLICI ITALIANI

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ZONA CONCORDIA

 

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L’AGESCI Zona Concordia di Agrigento, il 22 e 23 Marzo sarà presente a Racalmuto per una due giorni di assemblea con circa 100capi scout della Provincia.

Ospitati dalla Comunità Capi di Racalmuto, i lavori della Zona si svolgeranno presso il Castello Chiaramontano, sabato pomeriggio e domenica mattina.

Poiché ricorre la Giornata nazionale della memoria in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie, sabato 22 Marzo, dalle ore 22:00, partendo dal Castello Chiaramontano e percorrendo la via Garibaldi,  si svolgerà una fiaccolata per ricordare pubblicamente i nomi di tutte le vittime della mafia.

I Capi Scout della Zona Concordia, invitano chi volesse a partecipare.

“Per Amore del mio popolo, non tacerò” don Peppe Diana.

 

AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA MATRICE RACALMUTO.

Tutti quelli che troverete  - CHIAMATELI!!!

Tutti chiamati e mandati!!!  - Non c'è gioco senza Te!!!

Alla luce di questi tre slogan, rispettivamente per adulti, giovani e ragazzi che ci accompagneranno in questo anno liturgico 2013-2014 i  soci dell'A.C., seguendo il cammino nazionale, si sono riuniti in assemblea, presieduta dal presidente diocesano: Massimo Muratore, il 30 novembre scorso, per eleggere la nuova presidenza e il nuovo consigllio. Ogni persona vuole  riprendere con rinnovato entusiasmo con ll'aiuto vicendevole nel portare avanti in armonia e spirito di servizio l'associazione presente nel nostro paese da più da 100 anni.

L'Associazione vuole essere: la spina dorsale della parrocchia , come diverse volte diceva il nostro carissimo padre Puma. Con l'aiuto dello Spirito Santo, la protezione della Madonna e l'incoraggiamento del nostro parroco don Diego Giuseppe Martorana ci proponiamo di essere: testimoni credibili del vangelo.

LA NUOVA PRESIDENZA E COSIGLIO
DELL'ASSOCIAZIONE DI

AZIONE CATTOLICA PER IL PROSSIMO TRIENNIO

 

 

La nuova presidenza e consiglio risultano le persone seguenti:

Presidente : Gaetana Palumbo

Vice Presidenti del settore Adulti: Sarina Cusenza, Crocifissa Di Rosa

Vice-Presidenti del settore Giovani: Giuseppe Martorana, Elisa Taibi

Responsabile dell’ACR: Marilia Petrotto

Amministratore: Giuseppa Morgante

Segretario: Salvatore Castiglione

Consiglieri: Carmela Casuccio, Gaetano Chiarelli, Cinzia Chiarelli, Mary Chiarelli,

Maria Giudice, Angela Maria Milioto, Dalila Scibetta, Gazia Taibi

A questi si aggiungono gli educatori ed animatori dell’ACR:

-Piccolissimi e 6/8: Cinzia Chiarelli, Mary Chiarelli, Alberto Gerace,

Donatella Melone, Marilia Petrotto, Gaetano Ricottone,

Maria Rizzo,  Erminia Scimè,  Elisa Taibi.

-9/10: Mariarita Matteliano,  Dalila Scibetta, Salvatore Scicolone.

-11/13: Giuseppe Martorana, Martina Petruzzella.

 

Ritorna al Padre Dina Finistrella

Voce melodiosa a servizio della Comunità

Il Ricordo di Pina Morgante
Vogliamo con semplici parole, ricordare la figura di questa straordinaria donna, che ha servito generosamente la Chiesa.


E chi non ha conosciuto la signorina Dina Finistrella?

Ha speso la sua vita a servizio del Signore in una consacrazione totale della sua vita  trascorsa in mezzo alle giovani per orientarle verso ila giusta strada.
Appartenente alla Compagnia delle orsoline, ha vissuto con la consorella Sig.na Angela Mulè, curò in particolar modo gli Esercizi spirituali annuali, il catechismo, la S. Messa e la liturgia giornaliera delle ore.
Nella foto digruppo la vediamo in mezzo alle ragazze assieme alla sua inseparabile consorella , signorina Angela Mulè.

Per tanti anni ha svolto, con competenza e responsabilità, il ruolo di presidente dell'Azione Cattolica , coltivava con tanto amore le giovanissime ragazze ,allora si chiamavano "aspiranti", e io sono stata una di loro.
E' stata animatrice instancabile del gruppo liturgico con la sua voce melodiosa, lodava il Signore fino all'ultimo quando le forze fisiche venivano meno.Quante poesie ha improvvisato in occasione delle ricorrenze degli anniversari sacerdotali dei parroci. Quanti teatrini preparava in occasione di feste parrocchiali e dell'Azione Cattolica assieme alla signorina Carmelina La Carrubba; erano occasioni di amicizia di formazione e, lei stessa diceva " organizzavamo spettacoli educativi" Era a capo di una comunità religiosa dello stuolo delle vergini  di S. Angela Merici "le orsoline "Quanta modestia, quanto equilibrio, pazienza, altruismo, distacco dalle cose terrene, attaccamento al dovere,r ispetto per tutti, santità di vita. E' stata una colonna portante della nostra parrocchia, un punto di riferimento spirituale forte, un modello valido un esempio da imitare.

Ha trascorso gli ultimi anni della sua esistenza, alla casa di Riposo, di Racalmuto, dove amorevolmente veniva assistita ed accudita, e giornalmente continuava a comunicarsi pregando e lodando il signore per quanto riceveva materialmente e spiritualmente. La sua permanenza alla casa di riposo era una testimonianza vivente di colei che aveva consacrato tutti gli attimi della sua vita al Signore, riuscendo, anche nei momenti di sofferenza a ringraziarlo per quanto gli aveva concesso e quanto gli stava concedendo. Non gli veniva mai meno l'affetto dei parenti, amici, conoscenti e dei ministri straordinari che l'andavano a trovare tutti i giorni
Si potrebbero scrivere tantissimi esempi positivi della sua esistenza sulla terra ma ora è là a lodare il Signore come lei diceva e desiderava, è là che prega per noi che ne abbiamo tanto di bisogno.
Mi chiamava Pinuzza la mia addreva. E io le dico con tutto il cuore: Grazie signorina DINA  per quello che mi hai dato.

la Sig.na Finistrella e la ragazza in alto nella foto da sinistra la quarta.
 

Programma Quarantore Racalmuto

Immagine
 

Iniziano le Quarantore Chiesa San GIuseppe

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Il gruppo Gesù di Nazaret in visita all’Arcivescovo Luigi Bommarito

“Siate testimoni della fede cristiana portatrice di luce, di pace, di forza, di gioia”.

visita_bommarito_1 Il gruppo Gesù di Nazaret nella giornata del 12 gennaio 2014 ha avuto l’opportunità e il privilegio di essere ricevuto a Terrasini dall’Arcivescovo Sua Ecc. Rev.ma Mons. Luigi Bommarito. La giornata, vissuta all’insegna della preghiera, dell’accoglienza, della condivisione e comunione fraterna ha avuto diversi momenti che meritano di essere ricordati.

Ricordando questo giorno, che rimarrà nel cuore di ognuno di noi oltre che nella memoria storica del gruppo Gesù di Nazaret, non risulta superfluo fare riferimento alla cordiale accoglienza e calorosa disponibilità ricevuta da parte dell’Arcivescovo Bommarito, il quale oltre ad aprire le porte della sua casa e del suo cuore, ha celebrato la santa Messa appositamente per il Gruppo e ha tenuto una lectio sul Battesimo durante l’omelia.

visita_bommarito_2 Il Battesimo è il primo sacramento della vita di ogni uomo ed è quello da cui ogni altro sacramento dipende e acquista valore salvifico per la rinascita e rigenerazione di ogni uomo. Dice Bommarito che il sacramento del Battesimo può essere suddiviso in quattro grandi momenti di “Luce”. La “luce” è tra le esperienze dell’uomo quella che più parla di Dio e del modo cui Lui si manifesta. Il Battesimo è la «luce della vita» (Gv 8,12) di ogni uomo redento, è la nascita del cristiano che da semplice uomo diventa figlio di Dio e fratello di Gesù Cristo. In quanto figlio di Dio, l’uomo diventa esso stesso “Luce”, per se stesso, in mezzo agli altri e per gli altri. In quanto “Luce” l’uomo diventa messaggero della luce a sua volta ricevuta da Dio mediante il Battesimo, e in quanto messaggero oltre a godere della luce/grazia di Dio deve essere luce per i fratelli affinché questi possano essere anche messaggeri della “Luce” di Dio nel mondo. Se Dio che è luce si dà all’uomo attraverso la “luce” del suo unico Figlio «la luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), nel Battesimo, il battezzato dopo essere stato illuminato è divenuto «figlio della luce» e «luce» egli stesso. Con il Battesimo l’uomo riacquista l’innocenza dell’anima liberata dal peccato e l’anima viene investita dalla grazia di Dio, viene innestata nella vita divina, che è Gesù.

La giornata ha avuto seguito con un momento di agape fraterna sempre in compagnia dell’Arcivescovo Bommarito il quale poi congedandosi dal Gruppo ci ha ricordato che dobbiamo sempre essere testimoni della fede cristiana che è portatrice essa stessa di luce, di pace, di forza, di gioia; solo attraverso la preghiera e i sacramenti potremo diventare messaggeri e portatori di  “Luce”, sempre gioiosi di esercitare il perdono, amare la verità, costruire la pace.

Il resto del pomeriggio è stato dedicato alla visita del Duomo di Monreale, dove il gruppo Gesù di Nazareth ancora una volta, così come accaduto per la visita del 6 luglio 2013 al Duomo di Cefalù,  ha avuto la possibilità e la gioia di innalzare gli occhi verso quel “Cristo pantocratore” che da anni accompagna e guida il cammino di tutti.

 

Consegna Piano Pastorale

Il Vescovo Mons. Montenegro consegna il Piano Pastorale agli operatori.

piano_pastorale Venerdì 29 novembre il vescovo ha convocato la chiesa agrigentina presso il Santuario della Madonna delle Lacrime per iniziare il nuovo anno liturgico con la consegna del piano pastorale. Pur essendo un giorno feriale la presenza è stata rilevante, infatti si è calcolata la presenza di quasi 3000 persone.

La lettera pastorale che dà il tono a tutto il piano pastorale ha come titolo “Si prese cura di lui”, e prende punto dalla parabola del buon samaritano. Questo piano pastorale- dice il nuovo vicario per la  pastorale- vuole contribuire a far entrare un passo in più le nostre comunità nel cuore dell’annuncio cristiano, suggerendoci vie concrete da percorrere con un cuore nuovo per raggiungere tutti, senza lasciare fuori nessuno, perché tutti redano e, credendo, abbiano vita.

Commovente è stata la visita alla casa dove la statua della Madonna ha lacrimato e la successiva processione verso il Santuario con le quasi tremila fiaccole accese, con la celebrazione della S. Messa si è concluso il pellegrinaggio con l’augurio che in questo nuovo anno possiamo essere più vicini a quanti sono in stato di sofferenza fisica-economica morale spirituale e come il buon samaritano dobbiamo Prendercene cura”.

Fotogallery

 

Epifania del Signore 2014

La parola di Dio non è al di là dei mari, non è al di là dei confini della terra,
ma è vicina a ogni uomo, nel suo cuore e nella sua bocca.... epifania__2014

Le profezie riguardanti la nascita del Messia secondo i vangeli di Luca e di Matteo si sono compiute: il Cristo è sorto dalla stirpe di David ed è nato a Betlemme di Giudea. Genealogie e racconti della nascita di Gesù lo testimoniano, anche se durante la sua vita Gesù sarà detto Nazareno (cf. Mt 2,23; 26,71, ecc.) e Galileo (cf. Mt 21,10; 26,70, ecc.).

I magi, obbedienti alle Scritture, pur svelate loro da nemici di quel re bambino nato da poco, vanno verso Betlemme, ed ecco ricomparire la stella che li accompagna, quasi a profetizzare che il libro della natura e quello della parola di Dio concordano e sono unanimi nel convergere verso il bambino Gesù. Nella grande gioia per questa rivelazione, giungono nella casa e trovano il bambino con Maria sua madre. Una stella nel cielo e dei credenti increduli li hanno portati fin qui, davanti a una povera, umile scena: un neonato e sua madre…

A lui offrono i loro doni più preziosi, adempiendo così le profezie riguardo al pellegrinaggio escatologico di tutte le genti, che sarebbero venute dai confini della terra ad adorare il Signore (cf. Is 2,2-5; 60; 62,1-2): l’oro che solo i re possono ricevere, l’incenso offerto a Dio nella liturgia, la mirra farmaco di vita per sempre.

 

IO ACCOLGO TE…

Il sacramento del Matrimonio

Una delle difficoltà maggiori è quella di far comprendere ai giovani, che chiedono il matrimonio cristiano, il significato ed il contenuto della realtà sacramentale. Il sacramento, infatti, resta qualcosa di misterioso, un “rito” che, nella mentalità corrente, esaurisce i suoi effetti non appena si esce dalla chiesa per far ritorno a casa. Viene spesso anche ignorato lo stretto legame che c’è tra fede e sacramento e tra sacramento e vita.

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SPOSARSI IN CHIESA: PERCHÉ?

DSCN2752 Nel nostro ambiente sociale, il matrimonio in chiesa sembra reggere ancora. Ma se domandiamo a chi si sposa in chiesa perché lo fa, percepiamo forse dei sentimenti “religiosi” latenti, ma troppo spesso non ancora la fede. Si sposano in chiesa perché avvertono la “grandezza” del matrimonio, come momento importante della loro vita e per questo vogliono affrontarlo con la benedizione del Signore. Si tratta, certo, di sentimenti molto nobili, ma come cristiani ci dovrebbe essere una consapevolezza  maggiore sul “sacramento” del Matrimonio o, meglio, sul matrimonio come Sacramento. Sposarsi in chiesa non è l’unico modo di sposarsi: non si può negare che anche nel matrimonio civile possono essere presenti valori altamente umani quali l’amore, la fedeltà, l’impegno di apertura alla vita. Il matrimonio cristiano, non è un matrimonio in un posto piuttosto che in un altro. Sposarsi in chiesa è una scelta che solo dei battezzati possono fare: è una scelta di fede.

Lunedì 16 dicembre, i giovani di Racalmuto, che partecipano al cammino di fede in preparazione al sacramento del matrimonio hanno vissuto un momento di spiritualità, durante il quale ogni coppia ha ricevuto una copia del vangelo. La cerimonia si è svolta nella chiesa del Carmelo, presieduta da don Diego Martorana, che si è soffermato sul concetto di verità: C'E' UNA SOLA VERITA' ed è contenuta nella parola di Dio a cui nessuno può aggiungere o togliere nulla.

Gli incontri riprenderanno dopo le festività natalizie.

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Vi Trasmetto quello che ho ricevuto

Gruppo Gesù di Nazaret: lettura della Lumen Fidei

“Chi si è aperto all’amore di Dio non può tenerlo per sé”; “Chi crede non è mai solo, sperimenta l’amore, partecipa dei sacramenti, forma una comunità viva e feconda”.

gesu Il terzo capitolo dal titolo Vi trasmetto quello che ho ricevuto è incentrato sull’importanza dell’evangelizzazione: chi si è aperto all’amore di Dio, non può tenere questo dono per sé, scrive il Papa. La luce di Gesù brilla sul volto dei cristiani e così si diffonde, si trasmette nella forma del contatto, come una fiamma che si accende dall’altra, e passa di generazione in generazione, attraverso la catena ininterrotta dei testimoni della fede. Ciò comporta il legame tra fede e memoria perché l’amore di Dio mantiene uniti tutti i tempi e ci rende contemporanei a Gesù.  Inoltre, diventa impossibile credere da soli, perché la fede non è un’opzione individuale, ma apre l’io al noi ed avviene sempre all’interno della comunione della Chiesa. C’è, però, un mezzo speciale con cui la fede può trasmettersi: sono i Sacramenti, in cui si comunica “una memoria incarnata”.

Il Papa cita innanzitutto il Battesimo – sia dei bambini sia degli adulti, - che ci ricorda che la fede non è opera dell’individuo isolato, un atto che si può compiere da soli, bensì deve essere ricevuta, in comunione ecclesiale. Nessuno battezza se stesso, spiega la Lumen Fidei. Inoltre, poiché il bambino battezzando non può confessare la fede da solo, ma deve essere sostenuto dai genitori e dai padrini, ne deriva l’importanza della sinergia tra la Chiesa e la famiglia nella trasmissione della fede.

In secondo luogo, l’Enciclica cita l’Eucaristia, nutrimento prezioso della fede, atto di memoria, attualizzazione del mistero e che conduce dal mondo visibile verso l’invisibile, insegnandoci a vedere la profondità del reale.

Il Papa ricorda poi la confessione della fede, il Credo, in cui il credente non solo confessa la fede, ma si vede coinvolto nella verità che confessa; la preghiera, il Padre Nostro, con cui il cristiano incomincia a vedere con gli occhi di Cristo; il Decalogo, inteso non come un insieme di precetti negativi, ma come insieme di indicazioni concrete per entrare in dialogo con Dio, lasciandosi abbracciare dalla sua misericordia  verso la pienezza della comunione con Dio.

Infine, il Papa sottolinea che la fede è una perché uno è il Dio conosciuto e confessato, perché si rivolge all’unico Signore, ci dona l’unità di visione, ed è condivisa da tutta la Chiesa, che è un solo corpo e un solo Spirito. Dato, dunque, che la fede è una sola, allora deve essere confessata in tutta la sua purezza e integrità: l’unità della fede è l’unità della Chiesa. Inoltre, poiché l’unità della fede è quella di un organismo vivente, essa può assimilare in sé tutto ciò che trova, dimostrando di essere universale, cattolica, capace di illuminare e portare alla sua migliore espressione tutto il cosmo e tutta la storia. Tale unità è garantita dalla successione apostolica.

 

Gruppo Gesù di NAZARET: lettura della Lumen Fidei

Se non crederete, non comprenderete

Dio è luminoso e può essere trovato da coloro che lo cercano con cuore sincero

papa_bergoglioNel secondo capitolo della Lumen Fidei,  dal titolo “Se non crederete, non comprenderete” il Papa dimostra lo stretto legame tra fede e verità, la verità affidabile di Dio, la sua presenza fedele nella storia.

Inizia con le parole di Isaia al re Acaz dove egli esorta a comprendere le vie del Signore, trovando nella fedeltà di Dio il piano di saggezza che governa i secoli. Il testo di Isaia porta a una conclusione l’uomo ha bisogno di conoscenza, di verità. La fede senza verità non salva , scrive il Papa,  non rende sicuri i nostri passi. Ed oggi, data la crisi di verità in cui viviamo è più che mai necessario richiamare questo legame, perché la cultura contemporanea tende ad accettare solo la verità della tecnologia, ciò che l’uomo riesce a costruire e misurare con la scienza e che è vero perché funziona. Oggi si guarda con sospetto alla verità grande, la verità che spiega l’insieme della vita personale e sociale, perché la si associa erroneamente alle verità pretese dai totalitarismi del XX secolo. Ciò comporta però il grande oblio del mondo contemporaneo che,  a vantaggio del relativismo, dimentica la domanda sulla verità, sull’origine di tutto, la domanda su Dio.

La Lumen Fidei  sottolinea, poi, il legame tra fede e amore, inteso non come “un sentimento che va e viene”, ma come il grande amore di Dio che ci trasforma interiormente e ci dona occhi nuovi per vedere la realtà. Se, quindi, la fede è legata alla verità e all’amore, allora amore e verità non si possono separare, perché solo l’amore vero supera la prova del tempo e diventa fonte di conoscenza. E poiché la conoscenza della fede nasce dall’amore fedele di Dio, verità e fedeltà vanno insieme. La verità che ci dischiude la fede è una verità incentrata sull’incontro con Cristo incarnato, il quale, venendo tra noi, ci ha toccato e donato la sua grazia, trasformando il nostro cuore.

fedeA questo punto, il Papa apre un’ampia riflessione sul dialogo tra fede e ragione, sulla verità nel mondo di oggi, in cui essa viene spesso ridotta ad “autenticità soggettiva”. Invece, se la verità è quella dell’amore di Dio, allora non si impone con la violenza, non schiaccia il singolo. Per questo, la fede non è intransigente, il credente non è arrogante. Al contrario, la verità rende umili e porta alla convivenza ed al rispetto dell’altro. Ne deriva che la fede porta al dialogo in tutti i campi: in quello della scienza, perché risveglia il senso critico e allarga gli orizzonti della ragione, invitando a guardare con meraviglia il Creato; nel confronto interreligioso, in cui il cristianesimo offre il proprio contributo; nel dialogo con i non credenti che non cessano di cercare,  perché Dio è luminoso e può essere trovato anche da coloro che lo cercano con cuore sincero. Chi si mette in cammino per praticare il bene, sottolinea il Papa, si avvicina già a Dio.

Infine, la Lumen Fidei  parla della teologia ed afferma che essa è impossibile senza la fede, poiché Dio non  è un semplice “oggetto”, ma è Soggetto che si fa conoscere. La teologia è partecipazione alla conoscenza che Dio ha di se stesso; ne consegue che essa deve porsi al servizio della fede dei cristiani e che il Magistero ecclesiale non è un limite alla libertà teologica, bensì un suo elemento costitutivo perché esso assicura il contatto con la fonte originaria, con la Parola di Cristo.

 

Il gruppo “Gesù di Nazaret” anima la veglia in onore di San Giovanni Bosco

“Essere cristiani aperti, autentici e fedeli allo spirito della Chiesa.”

Il gruppo Gesù di Nazaret l’8 novembre scorso, in occasione dell’arrivo delle reliquie di San Giovanni Bosco ha sperimentato la gioia di accogliere nella Chiesa  Maria Ausiliatrice di Canicattì il “Santo dei giovani” animando la Veglia, andata avanti tutta la notte con la staffetta  di gruppi e movimenti che si sono alternati a custodire l’Urna, con canti e preghiere.

donbosco4 Non sono mancate le riflessioni sulla Parola alla luce del vissuto di San Giovanni Bosco, quel Santo che :

“…decise di scendere per le strade della sua città e osservare in quale stato di degrado fossero i giovani del tempo. Incontrò così i ragazzi che, sulla piazza di Porta Palazzo, cercavano in tutte le maniere di procurarsi un lavoro. Di questi giovani molti erano scartati perché poco robusti e in poco tempo costretti a finire presto sottoterra. Le statistiche confermano che in quel tempo ben 7184 fanciulli sotto i dieci anni erano impiegati nelle fabbriche. In piazza San Carlo, Don Bosco poteva conversare con i piccoli spazzacamini, di circa sette o otto anni, che gli raccontavano il loro mestiere e i problemi da esso generati. Erano molto rispettosi nei confronti del sacerdote che li difendeva molto spesso contro i soprusi dei lavoratori più grandi che tentavano di derubarli del misero stipendio. Insieme a Don Cafasso cominciò a visitare anche le carceri e inorridì di fronte al degrado nel quale vivevano giovani dai 12 ai 18 anni, rosicchiati dagli insetti e desiderosi di mangiare anche un misero tozzo di pane. Dopo diversi giorni di antagonismo, i carcerati decisero di avvicinarsi al sacerdote, raccontandogli le loro vite e i loro tormenti. Don Bosco sapeva che quei ragazzi sarebbero andati alla rovina senza una guida e quindi si fece promettere che, non appena essi fossero usciti di galera, lo avrebbero raggiunto alla chiesa di San Francesco ...”.

donbosco1 L’esperienza di quella notte in preghiera, alla presenza di Gesù Sacramentato e nel ricordo del Santo, ha reso ancor più vivo in ciascuno dei componenti del gruppo “Gesù di Nazaret” il desiderio di poter vivere  ed operare in unità di intenti e di preghiera con San Giovanni Bosco, per essere ogni giorno, con l'aiuto dell'Ausiliatrice, cristiani aperti , autentici e fedeli allo spirito della Chiesa.

La tappa a Canicattì è stata una delle tappe previste dal tour mondiale in preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco, iniziato il 25 aprile 2009 e che si concluderà il 31 gennaio 2015.

 

 
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