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La Fortezza e la Temperanza

Gruppo Gesù di Nazaret

La Fortezza e la Temperanza

cristo_pant_sipa Gli ultimi due incontri del gruppo Gesù di Nazareth hanno avuto come argomento di studio e approfondimento due delle quattro virtù Cardinali, ovvero hanno esaminato e allargato le conoscenze sulle virtù della Fortezza e della Temperanza.

Parlare di Fortezza e Temperanza ai nostri giorni può risultare a tratti dispersivo, antiquato e vano se consideriamo il modo in cui la società contemporanea ci assilla rispetto a quanto dobbiamo essere belli, forti, grandi, egoisti, aggressivi, intraprendenti, ricchi, spudorati, scattanti, attivi; a nostro avviso, invece , le due virtù cardinali sono attuali più che mai visto che quando parliamo di fortezza e temperanza stiamo parlando di noi uomini e donne di questo mondo, di questa società con le nostre paure e i nostri atti di coraggio.

La fortezza è la virtù morale che, nelle difficoltà, assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli e le difficoltà della vita; la fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino la paura della morte, dà il coraggio di giungere fino al sacrificio della propria vita per difendere una giusta causa. La virtù della fortezza riguarda l'esercizio della giustizia, la ricerca del bene in ogni situazione. (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1808).

Il campo della fortezza è molto vasto e c’è tanto bisogno di questa virtù là dove si devono superare le paure, si devono affrontare la noia, il disgusto dell'esistenza quotidiana per riuscire a mettere in atto il bene. La fortezza è una delle virtù umane, morali fondamentali, che ogni persona onesta dovrebbe vivere. Avere fortezza non significa stringere i denti, piuttosto significa prendere umilmente consapevolezza della propria debolezza e andare avanti secondo quello che Dio ci indica: <<Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno>> (Lc 12,32). Senza la fortezza non c'è giustizia sulla terra; senza la fortezza nessuno farà il bene fino in fondo e la nostra società diventerà una società di scontenti e di frustrati.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 1809 definisce la temperanza quale: << virtù morale che modera l’attrazione dei piaceri>>. La Temperanza è una virtù umana e cristiana che mira a disciplinare gli istinti, stabilendo una regola che serva a dominarli. Qualcuno potrebbe dire: perché non devo seguire gli istinti della natura umana? Non c’è niente di male, fanno tutti così! Gli esseri animali seguono sempre i loro istinti perché non sono responsabili delle loro azioni; al contrario l’uomo deve sempre rispondere del suo operato. Prima di tutto a se stesso, alla sua salute, poi alla comunità, e a Dio, Il dono della Temperanza in questi casi ci viene in aiuto perché ci “assicura il dominio della volontà sugli istinti” e pertanto ci aiuta a frenare le lusinghe degli stessi piaceri.

Soprattutto ai nostri giorni i piaceri possono essere molti, svariati e prepotenti. Essi riguardano sia i sensi del corpo come anche il voler conoscere tutto, la pretesa del comandare sempre, nell’ottenere con forza e prepotenza ogni cosa. Ora se i piaceri vengono ricercati con prepotenza come se fossero degli istinti irresistibili, non solo non appagano compiutamente ma rischiano di farci soccombere. Per questo è importante che diventiamo padroni di noi stessi, e che sappiamo dire di no al momento giusto, sempre attenti a non esagerare e pronti a una giusta disciplina dei nostri istinti che nella peggiore delle ipotesi possono portare a una disfatta.

I beni che attirano l’uomo sono beni creati da Dio ma non vanno ricercati smoderatamente, bisogna essere capaci di usarli con equilibrio e farli diventare mezzi per affrontare le difficoltà della vita. anche se non crede; senza denaro non si può far nulla, è necessario alla vita ma va acquistato con onestà, amministrato con avvedutezza, usato per il bene della propria famiglia ma con il cuore aperto alle necessità del prossimo. La temperanza modera l'attrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni, assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell'onestà. La persona temperante orienta al bene i propri appetiti sensibili, conserva una sana discrezione, e non segue il proprio istinto e la propria forza assecondando i desideri del proprio cuore: <<Non seguire le passioni, poni un freno ai tuoi desideri>> (Sir 18,30).

 

Incontro sulla memoria

 

Evento Scout

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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 28 Gennaio 2015 09:11)

 

“La Giustizia”

Gruppo Gesù di Nazaret: Riflessione sulle Virtù Cardinali

Volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo il loro dovuto

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Proseguendo gli incontri dedicati alle 4 virtù cardinali, domenica 14 dicembre, il gruppo Gesù di Nazaret ha trattato della virtù della giustizia.

Di seguito esponiamo in sintesi ciò che è emerso dallo studio di questa virtù.

La giustizia consiste nella COSTANTE e ferma VOLONTA' di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto. Essa va esercitata in maniera costante, tutti i giorni nella nostra vita quotidiana.

Alla base della giustizia vi è la volontà di volerla esercitare, non riguarda l'intelletto ma la volontà, se si ha la volontà di esercitarla la conoscenza verrà di conseguenza.

Il suo campo d'azione è la relazione con gli altri. Prima di riuscire a compiere gesti di amore bisogna esercitare la giustizia, nessuno può esercitare le virtù teologali se prima non esercita le virtù cardinali.

La giustizia ha tre caratteristiche:

  1. 1) si riferisce sempre al prossimo;
  2. 2) non è un regalo;
  3. richiede perfetta eguaglianza tra ciò che si da e ciò che si deve dare.

Essa è sempre un atto concreto che pone ordine nelle relazioni con gli altri. Non possiamo aspirare a grandi gesti d'amore se non riusciamo a esercitarla nella vita quotidiana nei rapporti con chi ci è vicino. Non possiamo cogliere il vero significato del termine Giustizia se lo consideriamo sempre in relazione ad un codice o alla legge.

La Giustizia è un problema di pareggio, di eguaglianza, di autenticità.

Dio è giusto non perchè ci giudica ma perchè è sempre fedele a se stesso, al suo progetto su di noi, allo stesso modo io sono giusto se sono fedele a quello che sono, a quello per cui Dio mi ha messo al mondo. Io sono giusto nella misura in cui gli altri vedono in me il ruolo che io ricopro. Io sono chiamato a vivere la giustizia  in un rapporto di equità che comprende me e gli altri.

Quando noi riceviamo la vita la riceviamo con delle dotazioni per viverla bene, la riceviamo da Dio, per cui io non posso basare la mia giustizia su delle mie qualità intrinseche ma su chi mi ha donato queste qualità.

Io imparo la giustizia dal mio rapporto con Dio. Io vivo la giustizia dalla contemplazione della giustizia che Dio ha nei miei riguardi. Dio è giusto con noi, non ci tratta con condiscendenza, con modi infantili, egli ci tratta con giustizia nel senso che  permette che ci accada tutto quello che la vita ci riserva.

Quando nella vita non accettiamo qualche cosa, saltano le categorie della giustizia.

Il demonio scava nell'uomo le sue ferite di ingiustizia che diventano le scusanti per la nostra ingiustizia, infatti le persone che stanno scontando delle pene si ritengono una sorta di giustiziere per riparare le ingiustizie che hanno subito.

La giustizia è un rapporto di analisi con la propria storia.

Dobbiamo essere capaci di trarre il bene da tutto quello che ci accade.

Quando si resta feriti dalle vicissitudini della vita dobbiamo avere la volontà di superare quella ferita e andare avanti. La volontà la troviamo nel rapporto con Dio, dobbiamo riconciliarci con la nostra storia. Se non superiamo queste ferite vivremo sempre nel conflitto interiore, alla ricerca di una rivalsa che nessuno ci potrà donare. L'ingiustizia subita e non superata macchierà tutti i nostri rapporti con gli altri e con noi stessi.

La giustizia è qualcosa che sboccia nella propria vita e su questo nuovo seme dobbiamo vivere la nostra vita buona. Evitiamo le piccole ingiustizie: non contrarre debiti, non solo economici, con gli altri; trattare le cose altrui come cose molto importanti, specie nella vita comunitaria; avere il senso della buona fama e del nome dell'altro; non esprimere giudizi temerari.

Affermare che tanto lo fanno tutti non riduce la nostra responsabilità, infatti è molto più facile essere associati nel male che nel bene.

Le persone vanno valutate non sulla base di antipatia o simpatia ma su un oggettivo merito.

La giustizia non è una serie di regole, dobbiamo andare oltre. La giustizia si compie quando facciamo in modo che gli altri si realizzano secondo quello per cui sono state creati.

La matrice della giustizia è stare davanti a Dio.

 

Lettera Pastorale del Vescovo

Coraggio alzati, ti chiama








Cari amici,
anche quest’anno desidero far precedere e accompagnare l’inizio del nuovo anno liturgico pastorale da una mia lettera nella quale riprendo il cammino fin qui fatto e provo a delineare i passi che ci attendono. Come Chiesa siamo chiamati a dare precedenza assoluta alla Parola di Dio, poiché da questa Parola siamo stati creati e dalla stessa, che si è fatta carne in Cristo Gesù, siamo stati redenti. L’impegno pastorale di tutti noi, anche se faticoso, deve far riecheggiare la Parola affinché arrivi ovunque e a tutti con il carico di speranza e di gioia che la contraddistingue. Anch’io, dopo averla ascoltata, mi metto a servizio di questa Parola e tento – attraverso queste mie parole – di spezzarla a voi con un unico obiettivo: che tutti mettiamo in pratica la Parola di Dio ascoltata.

Vi scrivo, pertanto, non come chi ha la pretesa di insegnare e proporre teorie proprie, ma con l’animo del fratello e padre che incoraggia, esorta, orienta e ricorda il patrimonio, «quello che ci è stato trasmesso» (1 Cor 15, 3), che abbiamo ricevuto. Tutti abbiamo bisogno di attingerea questo tesoro?della Parola se vogliamo affrontare le sfide del tempo presente ed essere «cittadini degni del Vangelo» (Fil 1,27)

SABATO 06 DICEMBRE 9.30 - 12.00

COLLEGIO DI MARIA RACALMUTO

Don Giuseppe Agrò Vicario Generale per la Pastorale

Incontra i Consigli Pastorali, Catechisti, Educatori,

Ministri straordinari dell'Eucarestia, responsabili ed Animatori dei Gruppi

per presentare la Lettera Pastorale dell'Arcivescovo

Mons Francesco Montenegro

 

Le Virtù Cardinali

Le virtù cardinali:

La Prudenza “Auriga Virtutum”

Ripreso il Cammino del Gruppo Gesù di Nazaret

Monreale_Pk2Con l’entusiasmo che lo contraddistingue e con rinnovata spinta, il gruppo Gesù di Nazaret, nel dare il benvenuto ai nuovi membri, domenica 16 Novembre ha ripreso il cammino umano e cristiano con una catechesi sulle virtù cardinali.

Ma cos’è la virtù? L’attitudine ferma e la disposizione abituale a compiere il bene liberamente. L’uomo virtuoso tende al bene con tutte le proprie energie, lo ricerca e lo sceglie concretamente. Come affermava Plinio il Vecchio “Nulla dies sine linea”, non dobbiamo lasciar passare giorno senza progredire nel bene.

Fra tutte le virtù umane quattro fungono da “cardine” per le altre: la prudenza, la temperanza, la giustizia, la fortezza. La nostra catechesi è iniziata, non a caso, con la trattazione della prudenza, l’<> - cocchiere delle virtù-.

A dispetto di quanto comunemente inteso, la prudenza non è soltanto cautela, attenzione nel compiere le azioni quotidiane.. è molto di più:

è sapienza, intesa come capacità di comprendere e di vedere alla luce di Dio;

è discernimento tra ciò che ci porta a Dio da quello che ce ne allontana;

è responsabilità, adottare una condotta di vita consapevoli delle conseguenze che ne derivano.

Prudenza, in ultima analisi, è sapienza vigile: guardare alla vita con assennatezza e concretezza, prendendo le decisioni con coraggio alla luce del Vangelo di Cristo.

La prudenza viene dallo Spirito Santo ma necessita quotidianamente dell’esercizio del discernimento, realizzabile soltanto se si opera nel silenzio e nel raccoglimento interiore. In questo modo l’uomo prudente raccoglierà i frutti della pace, dell’armonia e della condivisione per guardare sempre a ciò che vale, all’essenziale.

Lucia Cino

 

E 1,2,3,4,5,6....CIAO

L'azione cattolica della diocesi riunita ad Agrigento per dare il via all'anno della sequela.

Logo_FestaCiao_Ac_TpOggi La "Festa del Ciao" é da sempre un appuntamento atteso ed immancabile per  l'azione cattolica. Un momento di incontro nel quale condividere la gioia di iniziare un nuovo anno di cammino.

Quest'anno ad ospitare tale manifestazione è stata là città di Agrigento che, domenica 26 ottobre, nello spiazzale adiacente la cattedrale, ha accolto le associazioni di tutta la diocesi, fra le quali anche quella della parrocchia Madonna del Carmelo di Racalmuto. Una delegazione di 71 membri( tra acerrini, giovanissimi, giovani e adulti) ha cantato e ballato a ritmo dell'ACfriends, ha pregato e riflettuto sul Vangelo di Marco che accompagnerà l'associazione durante il nuovo anno liturgico.

La scelta della cattedrale come luogo di incontro non é stata affatto  casuale. Si é pensato di focalizzare l'attenzione proprio sul tema della inagibilità di questo possente e meraviglioso edificio. Le attività che hanno coinvolto i ragazzi, infatti, sono state volte alla riscoperta dei luoghi del centro storico di Agrigento, luoghi che, dalla cattedrale a Santa Maria dei Greci, da sant'Alfonso a Santo Spirito, hanno segnato (e segnano) il passaggio dell'uomo cristiano. Tra le varie iniziative promosse per la riapertura della cattedrale, una in particolare ha interessato i ragazzi racalmutesi: "Walk in progress". Si tratta di un progetto, portato avanti da giovani agrigentini in collaborazione con l'artista Gaetano Vella, per il quale calchi in gesso di scarpe di ogni tipo e misura diventano strumenti per contribuire alla sensibilizzazione sul tema "cattedrale". L'AC della parrocchia Madonna del Carmelo ha deciso di adottare due scarpe che, accuratamente decorate, verranno esposte, nel mese di novembre, sulla scalinata della Chiesa.

Una splendida giornata, dunque, in cui il CIAO, saluto peculiare dell'azione  cattolica, sommandosi alla domenica, giorno del Signore, ci ha regalato momenti di grande festa.

 

Una Poesia per la Pace

 

Festa Madonna del Carmelo 2014

 

La Messa della Domenica Del Monte

Domenica 13 luglio 2014 alle ore 12.00
nel Santuario Maria SS. del Monte
l’Arc. Don Diego Martorana ha presieduto
la solenne Celebrazione Eucaristica.

Presenti, un’affollata comunità di fedeli e devoti, tutti i presbiteri di Racalmuto il diacono, l’accolito e  dopo tanti anni, il Sindaco della Città con tutta la Giunta a completo, il Presidente del Consiglio Comunale, ed il Coro Terzo Millennio, che ha animato i canti.

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L’attesa S. Messa della Domenica della Festa, vede sempre più una larga partecipazione di devoti, che anno dopo anno manifestano una maggiore maturità nella fede nella partecipazione ai momenti di Spiritualità e preghiera che il cartellone della Festa offre.

IMG_6139 Soddisfatto il Rettore Don Luigi Mattina, per la partecipazione della comunità ecclesiale, all’Adorazione Eucaristica per le Vocazioni di Giovedì sera primo giorno della Festa. Adorazione, animata dal gruppo Rinnovamento nello Spirito. Don Luigi, alla fine del momento di preghiera, rivolgendosi ai presente dice “un ottimo inizio per la Festa in onore della Madonna, la numerosa e partecipata vostra presenza a questa Adorazione, per pregare per le vocazioni, ci fa ben sperare, i racalmutesi, in questo particolare momento di crisi vocazionale. La nostra comunità, unita, ai piedi della Madonna del Monte, sa chiedere grazie e prodigi non solo per se stessi ma anche per ottenere nuove vocazioni sacerdotali per Racalmuto che ne ha tanto di bisogno”.

Analogo apprezzamento ha fatto all’assemblea, che ha partecipato alla S. Messa della Domenica, Don  Luigi prima della benedizione finale dice: “malgrado questo tempio non riesce a contenere tutti, molti sono rimasti senza posto a sedere, altri ancora fuori, siete stati bravi, significativa la partecipazione composta, silenziosa ed ordinata”.

L’Arc. Don Diego Martorana, durante l’omelia  ha richiamato l’attenzione dei presenti dicendo:

La nostra vita quotidiana è ritmata dalla necessità di scegliere sempre tra un si o un no. Scelta che indubbiamente condiziona la nostra vita. Maria ha fatto la scelta del suo "si" incondizionato a Dio, scelta che ha prodotto effetti positivi per tutta l’umanità, di cui ancora oggi ne traiamo i benefici. Così hanno fatto Abramo, Mosè i profeti, gli Apostoli e i Discepoli. Anche  alcuni sacerdoti, di Racalmuto, con la loro risposta positiva alla chiamata del Signore hanno dato il loro positivo contributo, alla nostra comunità. Ricordo Il sacerdote Signorino che nel 1700 ha fatto costruire in dieci anni questo meraviglioso tempio, che oggi ammiriamo, ricordo a tutti il bene spirituale che ha fatto insieme a tutti gli altri Sacerdoti, uno tra tutti, il Padre Elia Lauricella, i cui resti sono in questo Santuario. Amante e diffusore del Santo Rosario, nelle Famiglie e nei quartieri. E tutti i Rettori e Sacerdoti che si sono succeduti". Rivolgendosi al Governo locale di nuova nomina dice: “anche voi, siete chiamati ogni giorno a dire  un si o un no, spesso difficile da comunicare. Qualunque sia la vostra scelta, fatela con Lui il Signore, scegliete con discernimento meditando e pregando, la vostra scelta, sicuramente porterà frutti positivi.”

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Con vivo piacere abbiamo constatato, che per noi racalmutesi la “Festa”, non è solo un momento profano di distrazione, ma anche un forte sentimento di aggregazione spirituale.

Fotogallery

 

Adorazione Eucaristica Vocazionale

 

Festeggiamenti in onore
di Maria SS. del Monte

Giovedi 10 Luglio 2014 ore 21.00
al Santuario

Solenne Adorazione Eucaristica
animata dal gruppo Rinnovamento nello Spirito

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Festa Maria SS. del Monte 2014

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Convocazione Regionale Rinnovamento nello Spirito

rinnovamento_2014 Sabato 5 luglio a Caltanissetta la 37ª convocazione regionale del gruppo Rinnovamento nello Spirito Sicilia.

Racalmuto sarà presente con una delegazione di 90 componenti.

Questo il tema. "Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo"

Convocazione_regionale_2014

 

Corpus Domini 2014

SS. Corpo e Sangue di Cristo

Chiesa Madre
Domenica 22 Giugno 2014
Celebrazione Eucaristica ore 18,30
A seguire PROCESSIONE EUCARISTICA

La solennità del Corpus Domini (corpo del Signore) chiude il ciclo delle feste del dopo Pasqua.

Nelle altre Chiese non c’è Messa  pomeridiana

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Convocazione regionale RNS

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20 Anniversario Gruppo Scout Racalmuto 1

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La Sig.na La Carrubba

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PER NON DIMENTICARE E PER RINGRAZIARE

Ricorderemo la cara signorina Carmelina La Carrubba

Lunedi 16-06-2014 con la celebrazione di una

S. Messa in Matrice alle ore 18.00

Sono invitati Tutti coloro che l’hanno conosciuta impegnata

in parrocchia in A.C - congregazioni mariane,S. Vincenzo,

come animatrice dei catechisti e come insegnante esemplare.

 

Orario S.S. Messe


Chiesa

Feriale

Festivo

Madre

18:00

9:30

Sabato: 18:00

11:15

18:00

Madonna del Carmelo

9:00

Sabato: 10:00

Casa Di Riposo

9:15

11:15

18:30

Madonna della Rocca

9:00

10:00

San Giuliano

**********

*********

Maria S.S. del Monte

18:00

12:00

 

 

In Ricordo della Sig.na Mulè

sig._Mul Anniversario della Morte

Come ci si puo’ dimenticare dello zelo, per la s. chiesa,

della cara signorina  Angelina  Mule’?

La comunità parrocchiale  la vuole ricordare,

invitando tutti gli ex e attuali chierichetti a cui teneva

tanto e tutti  coloro che l’hanno conosciuta,

a partecipare ad una

S. Messa che sarà celebrata in
Matrice Mercoledì  il 12-06-2014 alle ore 18,00.

 

Il Rinnovamento con Papa Francesco

rinnovamentoRacalmuto presente con una delegazione di 50 componenti alla convocazione nazionale del rinnovamento nello Spirito allo Stadio olimpico di Roma con Papà Francesco.

Diretta tv su Rai uno e tv 2000 dalle ore 16,30.

Il 1° e il 2° giugno Roma accoglierà il  raduno del Rinnovamento nello Spirito, la più grande associazione ecclesiale, che pratica l’invocazione dello Spirito Santo come disciplina e regola di preghiera. Un evento di fede che vedrà la partecipazione di 52 mila persone all’interno dello stadio Olimpico di Roma e che sarà onorato dalla presenza, per la prima volta, di papa Francesco.

 

Un momento di unione tra i seguaci di Gesù Cristo che inonderà il mondo con la potente preghiera di invocazione allo Spirito di Dio. IlRinnovamento nello Spirito è un movimento presente in tutto il mondo che si è reso amato e popolare anche per la gioia che trasmette con il suo modo di esprimere la fede. Canti, balli emusica riempiranno lo Stadio Olimpico in modo celestiale. «Sarà una straordinaria “festa della fede”  ‒  ha detto Salvatore Martinez,presidente italiano di Rinnovamento nello Spirito alla conferenza stampa di presentazione dell’evento.  La manifestazione avrà inizio domenica 1° giugno alle 10.30 con un intervento del Cardinal Angelo Comastri, il pomeriggio ci sarà una relazione tenuta dapadre Raniero Cantalamessa, in seguita la messa celebrata dal Cardinal Stanislaw Rylko. Alle 17.00 finalmente arriverà Papa Francesco.  Il tema dell’ evento sarà “Convertitevi! Credete! Ricevete lo Spirito Santo!”(cf At 2,38-40). Con questa manifestazione di fede si verrà incontro all’ incoraggiamento di Papa Francesco a frequentare movimenti e aggregazioni ecclesiali, per vivere la chiesa come famiglia. Un occasione per diffondere la dottrina dell’amore e per vivere tutti assieme l’amore per Gesù e per la religione cristiana.

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Inizia il mese di Maggio 2014

Camminiamo con Maria verso la Santità

Il primo Maggio inizia a Racalmuto, il tradizionale mese mariano, dedicato alla Padrona della città Maria SS. del Monte.

Dunque in maggio si rende particolarmente onore e culto a Maria, la tutta santa. Ma per quale motivo Maggio é dedicato alla Madonna? Si pensa che i riferimenti siano due. Uno di natura liturgica, ossia il fatto che in questo mese, si celebra la Madonna di Pompei, quella del Rosario alla quale guardiamo con filiale devozione. Poi esiste un secondo elemento, quello climatico, da non sottovalutare. In Maggio, la natura da segni di risveglio, sbocciano i fiori, la natura  ci da tante cose belle. Maria é un fiore profumato, rigoglioso e  dolce, da custodire con amore. Ecco, Maria onora con la sua immagine, la nostra fede. Non a caso, nella devozione popolare, maggio é dedicato a Maria ...

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Per noi racalmutesi il mese di maggio, è qualcosa di speciale, una tradizionale devozione alla Madonna del Monte, tramandata da genitori a figli con il pellegrinaggio giornaliero, che fanno tutti piccoli e grandi, quasi come una chiamata diretta rivolta a ciascuno.

Qual é il modo miglior per onorarla?: " vivere da cristiani, rispettare con la preghiera e le opere, il Figlio e recitare il Rosario".

Il Rettore del Santuario Don Luigi Mattina, presenterà alla Comunità, il predicatore Padre Giuseppe religioso che nell'Agosto del 2012 in occasione del 50° Anniversario di Don Diego Martorana, ha accompagnato come guida spirituale 50 racalmutesi in pellegrinaggio in Terra Santa. Nella celebrazione eucaristica giornaliera delle ore 19,30 curerà la riflessione e la meditazione.

IMG_1489 Durante tutto il mese di maggio,

le S. Messe seguiranno il seguente orario:

  • FERIALE  ore 9:00; ore 18:00; ore 19:30
  • FESTIVO ore 9:00; ore 12:00; ore 19:30

  • OGNI SERA ORE 21.30 si ripeterà la straordinaria esperienza del
  • ROSARIO ANIMATO DAI GRUPPI PARROCCHIALI

 

 

VIVIAMO MAGGIO CON MARIA
Racco­mandiamoci ogni giorno a Maria, nostra madre;
ralle­griamoci, lavoriamo con Maria, soffriamo con Maria.
De­sideriamo di vivere e di morire tra le braccia di Gesù e di Maria.


 

ACR a Roma per la Santificazione dei Papi

"Il Papa Buono e il Papa dei Giovani finalmente Santi"

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Da Roma i pensieri e le emozioni dei giovani  e giovanissimi dell'azione cattolica Giovanni XXIII e Giovanni Paolo  II finalmente  santi. Stamattina, 27 aprile 2014,  I due pontefici che, con la loro umiltà e il  loro  coraggio hanno rivoluzionato Il modo di pensare e vivere la cristianità, sono stati canonizzati da Papa Francesco, alla presenza del pontefice emerito  Benedetto XVI.
foto_roma_acr_5 Anche noi, giovani e giovanissimi di azione cattolica, abbiamo voluto essere presenti per condividere la gioia di questo evento memorabile con gli oltre quattro milioni di fedeli accorsi da ogni parte del mondo. Il Signore che ci ha creato per donare, ha voluto renderci diffusori  di quella pace che  non dipende da nient'altro che dall'amore che spontaneamente ci lega e ci rende fratelli. Oggi,dinnanzi le porte di piazza San Pietro, le nostre cinquantuno voci si sono unite in un unico coro: "Non abbiate paura, aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo".
La commozione che trapelava dai nostri volti e l'energia che eravamo pronti  a trasmettere a chiunque avessimo incontrato eche si fosse unito al nostro canto e alla nostra preghiera, sono riuscite acoinvolgere gente che, come noi, riconosce nella condivisione uno dei valori più autentici della cristianità. Lo Spirito Santo, scendendo su di noi e rivestendoci  della sua luce, ci ha ricordato la bellezza dello stare  insieme, di essere un gruppo unito nell’amore  del Padre.
Allegria, fede, emozione, spiritualità. Queste le sensazioni più belle, questi i momenti più intensi di un'attesa capace di radunare colori e bandiere,lingue e culture, questi i ricordi di una giornata  di grande festa che abbiamo provato a comunicare ai tanti giornalisti colpiti dal nostro entusiasmo con l'augurio di testimoniarlo sempre con fervore a tutta la comunità Racalmutese.
 

Racalmuto ospita il Raduno Scout Provinciale

A.G.E.S.C.I.

ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUTS CATTOLICI ITALIANI

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ZONA CONCORDIA

 

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L’AGESCI Zona Concordia di Agrigento, il 22 e 23 Marzo sarà presente a Racalmuto per una due giorni di assemblea con circa 100capi scout della Provincia.

Ospitati dalla Comunità Capi di Racalmuto, i lavori della Zona si svolgeranno presso il Castello Chiaramontano, sabato pomeriggio e domenica mattina.

Poiché ricorre la Giornata nazionale della memoria in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie, sabato 22 Marzo, dalle ore 22:00, partendo dal Castello Chiaramontano e percorrendo la via Garibaldi,  si svolgerà una fiaccolata per ricordare pubblicamente i nomi di tutte le vittime della mafia.

I Capi Scout della Zona Concordia, invitano chi volesse a partecipare.

“Per Amore del mio popolo, non tacerò” don Peppe Diana.

 

AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA MATRICE RACALMUTO.

Tutti quelli che troverete  - CHIAMATELI!!!

Tutti chiamati e mandati!!!  - Non c'è gioco senza Te!!!

Alla luce di questi tre slogan, rispettivamente per adulti, giovani e ragazzi che ci accompagneranno in questo anno liturgico 2013-2014 i  soci dell'A.C., seguendo il cammino nazionale, si sono riuniti in assemblea, presieduta dal presidente diocesano: Massimo Muratore, il 30 novembre scorso, per eleggere la nuova presidenza e il nuovo consigllio. Ogni persona vuole  riprendere con rinnovato entusiasmo con ll'aiuto vicendevole nel portare avanti in armonia e spirito di servizio l'associazione presente nel nostro paese da più da 100 anni.

L'Associazione vuole essere: la spina dorsale della parrocchia , come diverse volte diceva il nostro carissimo padre Puma. Con l'aiuto dello Spirito Santo, la protezione della Madonna e l'incoraggiamento del nostro parroco don Diego Giuseppe Martorana ci proponiamo di essere: testimoni credibili del vangelo.

LA NUOVA PRESIDENZA E COSIGLIO
DELL'ASSOCIAZIONE DI

AZIONE CATTOLICA PER IL PROSSIMO TRIENNIO

 

 

La nuova presidenza e consiglio risultano le persone seguenti:

Presidente : Gaetana Palumbo

Vice Presidenti del settore Adulti: Sarina Cusenza, Crocifissa Di Rosa

Vice-Presidenti del settore Giovani: Giuseppe Martorana, Elisa Taibi

Responsabile dell’ACR: Marilia Petrotto

Amministratore: Giuseppa Morgante

Segretario: Salvatore Castiglione

Consiglieri: Carmela Casuccio, Gaetano Chiarelli, Cinzia Chiarelli, Mary Chiarelli,

Maria Giudice, Angela Maria Milioto, Dalila Scibetta, Gazia Taibi

A questi si aggiungono gli educatori ed animatori dell’ACR:

-Piccolissimi e 6/8: Cinzia Chiarelli, Mary Chiarelli, Alberto Gerace,

Donatella Melone, Marilia Petrotto, Gaetano Ricottone,

Maria Rizzo,  Erminia Scimè,  Elisa Taibi.

-9/10: Mariarita Matteliano,  Dalila Scibetta, Salvatore Scicolone.

-11/13: Giuseppe Martorana, Martina Petruzzella.

 

Ritorna al Padre Dina Finistrella

Voce melodiosa a servizio della Comunità

Il Ricordo di Pina Morgante
Vogliamo con semplici parole, ricordare la figura di questa straordinaria donna, che ha servito generosamente la Chiesa.


E chi non ha conosciuto la signorina Dina Finistrella?

Ha speso la sua vita a servizio del Signore in una consacrazione totale della sua vita  trascorsa in mezzo alle giovani per orientarle verso ila giusta strada.
Appartenente alla Compagnia delle orsoline, ha vissuto con la consorella Sig.na Angela Mulè, curò in particolar modo gli Esercizi spirituali annuali, il catechismo, la S. Messa e la liturgia giornaliera delle ore.
Nella foto digruppo la vediamo in mezzo alle ragazze assieme alla sua inseparabile consorella , signorina Angela Mulè.

Per tanti anni ha svolto, con competenza e responsabilità, il ruolo di presidente dell'Azione Cattolica , coltivava con tanto amore le giovanissime ragazze ,allora si chiamavano "aspiranti", e io sono stata una di loro.
E' stata animatrice instancabile del gruppo liturgico con la sua voce melodiosa, lodava il Signore fino all'ultimo quando le forze fisiche venivano meno.Quante poesie ha improvvisato in occasione delle ricorrenze degli anniversari sacerdotali dei parroci. Quanti teatrini preparava in occasione di feste parrocchiali e dell'Azione Cattolica assieme alla signorina Carmelina La Carrubba; erano occasioni di amicizia di formazione e, lei stessa diceva " organizzavamo spettacoli educativi" Era a capo di una comunità religiosa dello stuolo delle vergini  di S. Angela Merici "le orsoline "Quanta modestia, quanto equilibrio, pazienza, altruismo, distacco dalle cose terrene, attaccamento al dovere,r ispetto per tutti, santità di vita. E' stata una colonna portante della nostra parrocchia, un punto di riferimento spirituale forte, un modello valido un esempio da imitare.

Ha trascorso gli ultimi anni della sua esistenza, alla casa di Riposo, di Racalmuto, dove amorevolmente veniva assistita ed accudita, e giornalmente continuava a comunicarsi pregando e lodando il signore per quanto riceveva materialmente e spiritualmente. La sua permanenza alla casa di riposo era una testimonianza vivente di colei che aveva consacrato tutti gli attimi della sua vita al Signore, riuscendo, anche nei momenti di sofferenza a ringraziarlo per quanto gli aveva concesso e quanto gli stava concedendo. Non gli veniva mai meno l'affetto dei parenti, amici, conoscenti e dei ministri straordinari che l'andavano a trovare tutti i giorni
Si potrebbero scrivere tantissimi esempi positivi della sua esistenza sulla terra ma ora è là a lodare il Signore come lei diceva e desiderava, è là che prega per noi che ne abbiamo tanto di bisogno.
Mi chiamava Pinuzza la mia addreva. E io le dico con tutto il cuore: Grazie signorina DINA  per quello che mi hai dato.

la Sig.na Finistrella e la ragazza in alto nella foto da sinistra la quarta.
 

Programma Quarantore Racalmuto

Immagine
 

Iniziano le Quarantore Chiesa San GIuseppe

quarantore_2014
 

Il gruppo Gesù di Nazaret in visita all’Arcivescovo Luigi Bommarito

“Siate testimoni della fede cristiana portatrice di luce, di pace, di forza, di gioia”.

visita_bommarito_1 Il gruppo Gesù di Nazaret nella giornata del 12 gennaio 2014 ha avuto l’opportunità e il privilegio di essere ricevuto a Terrasini dall’Arcivescovo Sua Ecc. Rev.ma Mons. Luigi Bommarito. La giornata, vissuta all’insegna della preghiera, dell’accoglienza, della condivisione e comunione fraterna ha avuto diversi momenti che meritano di essere ricordati.

Ricordando questo giorno, che rimarrà nel cuore di ognuno di noi oltre che nella memoria storica del gruppo Gesù di Nazaret, non risulta superfluo fare riferimento alla cordiale accoglienza e calorosa disponibilità ricevuta da parte dell’Arcivescovo Bommarito, il quale oltre ad aprire le porte della sua casa e del suo cuore, ha celebrato la santa Messa appositamente per il Gruppo e ha tenuto una lectio sul Battesimo durante l’omelia.

visita_bommarito_2 Il Battesimo è il primo sacramento della vita di ogni uomo ed è quello da cui ogni altro sacramento dipende e acquista valore salvifico per la rinascita e rigenerazione di ogni uomo. Dice Bommarito che il sacramento del Battesimo può essere suddiviso in quattro grandi momenti di “Luce”. La “luce” è tra le esperienze dell’uomo quella che più parla di Dio e del modo cui Lui si manifesta. Il Battesimo è la «luce della vita» (Gv 8,12) di ogni uomo redento, è la nascita del cristiano che da semplice uomo diventa figlio di Dio e fratello di Gesù Cristo. In quanto figlio di Dio, l’uomo diventa esso stesso “Luce”, per se stesso, in mezzo agli altri e per gli altri. In quanto “Luce” l’uomo diventa messaggero della luce a sua volta ricevuta da Dio mediante il Battesimo, e in quanto messaggero oltre a godere della luce/grazia di Dio deve essere luce per i fratelli affinché questi possano essere anche messaggeri della “Luce” di Dio nel mondo. Se Dio che è luce si dà all’uomo attraverso la “luce” del suo unico Figlio «la luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), nel Battesimo, il battezzato dopo essere stato illuminato è divenuto «figlio della luce» e «luce» egli stesso. Con il Battesimo l’uomo riacquista l’innocenza dell’anima liberata dal peccato e l’anima viene investita dalla grazia di Dio, viene innestata nella vita divina, che è Gesù.

La giornata ha avuto seguito con un momento di agape fraterna sempre in compagnia dell’Arcivescovo Bommarito il quale poi congedandosi dal Gruppo ci ha ricordato che dobbiamo sempre essere testimoni della fede cristiana che è portatrice essa stessa di luce, di pace, di forza, di gioia; solo attraverso la preghiera e i sacramenti potremo diventare messaggeri e portatori di  “Luce”, sempre gioiosi di esercitare il perdono, amare la verità, costruire la pace.

Il resto del pomeriggio è stato dedicato alla visita del Duomo di Monreale, dove il gruppo Gesù di Nazareth ancora una volta, così come accaduto per la visita del 6 luglio 2013 al Duomo di Cefalù,  ha avuto la possibilità e la gioia di innalzare gli occhi verso quel “Cristo pantocratore” che da anni accompagna e guida il cammino di tutti.

 

Consegna Piano Pastorale

Il Vescovo Mons. Montenegro consegna il Piano Pastorale agli operatori.

piano_pastorale Venerdì 29 novembre il vescovo ha convocato la chiesa agrigentina presso il Santuario della Madonna delle Lacrime per iniziare il nuovo anno liturgico con la consegna del piano pastorale. Pur essendo un giorno feriale la presenza è stata rilevante, infatti si è calcolata la presenza di quasi 3000 persone.

La lettera pastorale che dà il tono a tutto il piano pastorale ha come titolo “Si prese cura di lui”, e prende punto dalla parabola del buon samaritano. Questo piano pastorale- dice il nuovo vicario per la  pastorale- vuole contribuire a far entrare un passo in più le nostre comunità nel cuore dell’annuncio cristiano, suggerendoci vie concrete da percorrere con un cuore nuovo per raggiungere tutti, senza lasciare fuori nessuno, perché tutti redano e, credendo, abbiano vita.

Commovente è stata la visita alla casa dove la statua della Madonna ha lacrimato e la successiva processione verso il Santuario con le quasi tremila fiaccole accese, con la celebrazione della S. Messa si è concluso il pellegrinaggio con l’augurio che in questo nuovo anno possiamo essere più vicini a quanti sono in stato di sofferenza fisica-economica morale spirituale e come il buon samaritano dobbiamo Prendercene cura”.

Fotogallery

 

Epifania del Signore 2014

La parola di Dio non è al di là dei mari, non è al di là dei confini della terra,
ma è vicina a ogni uomo, nel suo cuore e nella sua bocca.... epifania__2014

Le profezie riguardanti la nascita del Messia secondo i vangeli di Luca e di Matteo si sono compiute: il Cristo è sorto dalla stirpe di David ed è nato a Betlemme di Giudea. Genealogie e racconti della nascita di Gesù lo testimoniano, anche se durante la sua vita Gesù sarà detto Nazareno (cf. Mt 2,23; 26,71, ecc.) e Galileo (cf. Mt 21,10; 26,70, ecc.).

I magi, obbedienti alle Scritture, pur svelate loro da nemici di quel re bambino nato da poco, vanno verso Betlemme, ed ecco ricomparire la stella che li accompagna, quasi a profetizzare che il libro della natura e quello della parola di Dio concordano e sono unanimi nel convergere verso il bambino Gesù. Nella grande gioia per questa rivelazione, giungono nella casa e trovano il bambino con Maria sua madre. Una stella nel cielo e dei credenti increduli li hanno portati fin qui, davanti a una povera, umile scena: un neonato e sua madre…

A lui offrono i loro doni più preziosi, adempiendo così le profezie riguardo al pellegrinaggio escatologico di tutte le genti, che sarebbero venute dai confini della terra ad adorare il Signore (cf. Is 2,2-5; 60; 62,1-2): l’oro che solo i re possono ricevere, l’incenso offerto a Dio nella liturgia, la mirra farmaco di vita per sempre.

 
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