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Incontri Gruppo Gesù di Nazareth


Le opere di misericordia spirituali


logo_giubileoNell’incontro di domenica 28 febbraio il gruppo Gesù di Nazaret ha intrapreso lo studio delle opere di misericordia.

Si tratta di quelle azioni umane  caritatevoli con cui soccorriamo il nostro prossimo nelle necessità spirituali e corporali, che ci permettono di cancellare la pena compiendo la volontà di Dio. Esse ci consentono, inoltre, di avanzare nel nostro cammino verso il cielo rendendoci più simili a Gesù.

Delle opere di misericordia spirituali troviamo la fonte nella Bibbia e negli insegnamenti di Gesù.

La prima tra queste è consigliare i dubbiosi: far emergere la risposta che è nel cuore di chi ha il dubbio, suggerendo delle possibilità a cui non aveva pensato. Il consigliere deve immedesimarsi nella sofferenza dell’altro senza forzare la sua volontà o convincerlo in qualche modo; il consigliato, d’altro canto, pur fidandosi del suo fratello, deve scegliere autonomamente.

La seconda opera prevede di insegnare agli ignoranti: evangelizzare la parola di Dio con il presupposto di conoscere le scritture, avere la fiducia della grazia ed essere docili al suo servizio.

La terza opera di misericordia spirituale, ammonire i peccatori, si riferisce al difficile, seppur necessario, compito di correggere i fratelli nell’errore; la correzione fraterna deve essere effettuata con umiltà e dolcezza, e, alla fine, essa gioverà sia a chi la riceve che a chi la effettua.

Anche il consolare gli afflitti rappresenta per i cristiani un dovere morale. Sull’esempio di Dio Padre, che consola il suo popolo con la sollecitudine di un pastore e con la tenerezza di una madre, noi tutti siamo tenuti ad aiutare i fratelli  a superare situazioni di  profondo dolore e tristezza.

A maggior ragione, come popolo di Dio, abbiamo il dovere di perdonare le offese. Gesù stesso ha detto: “Amate i vostri nemici  e pregate per i vostri persecutori”. Solo perdonando chi ci ha offeso potremo godere del perdono celeste.

La nostra saggezza deve inoltre guidarci nel sopportare pazientemente le persone moleste, cercando di dominare le nostre emozioni di fronte a persone e situazioni poco piacevoli.

L’ultima, ma non meno importante, opera di misericordia spirituale è pregare Dio per i vivi e per i morti. Noi tutti, membri della chiesa peregrinante, dobbiamo pregare Dio oltre che per i fratelli in vita, anche per le anime dei defunti (chiesa purgante) affinchè  un giorno possiamo contemplare insieme, come chiesa trionfante, il volto del Padre Nostro.
Lucia Cino

Le opere di misericordia corporali
(
Incontro del 20 marzo 2016)

Nell’anno dedicato al Giubileo della Misericordia, in quanto cristiani e membra vive della Chiesa, dobbiamo fermarci a riflettere su quelle che sono le opere di misericordia corporali e su come attivarci quotidianamente affinché la nostra vita, ogni nostro piccolo gesto, ogni nostro piccolo pensiero,  ogni nostra piccola azione  siano  sempre testimonianza della presenza di Dio e del suo incommensurabile Amore verso tutti gli uomini, nostri fratelli.

Cominciamo con il ricordare quali sono le opere di misericordia corporali ricorrendo come punto di riferimento a quello che ha detto Gesù in MT 25, 31-46; queste sono sette e sono in ordine:

  1. Dare da mangiare agli affamati
  2. Dare da bere agli assetati
  3. Vestire gli ignudi
  4. Alloggiare i pellegrini
  5. Visitare gli infermi
  6. Visitare i carcerati
  7. Seppellire i morti.

Ciascuna di queste opere di misericordia corporali ha un’importanza fondamentale nella vita di ogni cristiano; non si limitano semplicemente nel fatto naturale di pietà e commiserazione che nasce naturalmente dal cuore dell’uomo nei confronti di un fratello più povero o differente ma diventano un atto di accoglienza, condivisione, solidarietà, compartecipazione, divisione delle cose, comunione con l’Altro.

La Misericordia deve diventare costume di vita e non gesto occasionale per tenere silenziose le nostre coscienze; non deve portarci semplicemente ad offrire del cibo, dell’acqua o dei vestiti che abbiamo in più ma deve portarci a condividere quello stato di cose che vive il fratello più sfortunato: dobbiamo, insomma, fare riferimento a quella misericordia che Cristo ha verso gli uomini e che è stata e continua ad essere la condivisione.

Avere Misericordia non significa solo condivisione ma anche accoglienza e solidarietà; ecco perché il cristiano è chiamato in primis a diffondere la cultura dell’accoglienza con quelli che sono i nuovi “pellegrini” della storia: immigrati, profughi, disperati, emigrati, uomini e donne che non sono solo “portatori di bisogni” , bisognosi di un alloggio ad esempio, ma “portatori di valori”, usi, tradizioni che diventano fonte di ricchezza per la comunità che li accoglie, che da loro un alloggio e che così diventa solidale.

Visitare gli infermi, i carcerati, seppellire i morti spesso diventano delle azioni quasi passate nel dimenticatoio della vita frenetica quotidiana. Ma è proprio in questi posti di solitudine, morte, rabbia, sofferenza, abbandono che Gesù dà appuntamento ai cristiani. Nei cimiteri, nel  seppellire i morti Gesù si fa presente e ci ricorda che anche la morte deve essere accolta alla luce della fede cristiana quella Fede che ci dice che la nostra opera di misericordia verso i fratelli che hanno lasciato la vita terrena altro non è che un atto di passaggio, un accompagnarli al loro incontro definitivo con Dio.

In qualsiasi cosa che facciamo o viviamo in quanto cristiani possiamo trovare opere di misericordia corporali e/o spirituali. Nella visita ad un ammalato o ad un carcerato c’è un’enorme atto di accoglienza e solidarietà;  quell’accoglienza e solidarietà che porta alla comunione con i fratelli che è il passaggio necessario verso la comunione definitiva e gloriosa con Dio. E in questo incontro con Dio saremo giudicati sull’amore e sui modi che abbiamo avuto per esercitare la carità fraterna che sta alla base del messaggio di Gesù:”Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

Patrizia Melone


 

Calendario Rosario 2015

Calendario_Rosario-2015

 

Seminario per la preghiera di Effusione

 

Orario S.S. Messe


Chiesa

Feriale

Festivo

Madre

18:00

9:30

Sabato: 18:00

11:15

18:00

Madonna del Carmelo

9:00

Sabato: 10:00

Casa Di Riposo

9:15

11:15

18:30

Madonna della Rocca

9:00

10:00

San Giuliano

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Maria S.S. del Monte

18:00

12:00

 

 

La Fortezza e la Temperanza

Gruppo Gesù di Nazaret

La Fortezza e la Temperanza

cristo_pant_sipa Gli ultimi due incontri del gruppo Gesù di Nazareth hanno avuto come argomento di studio e approfondimento due delle quattro virtù Cardinali, ovvero hanno esaminato e allargato le conoscenze sulle virtù della Fortezza e della Temperanza.

Parlare di Fortezza e Temperanza ai nostri giorni può risultare a tratti dispersivo, antiquato e vano se consideriamo il modo in cui la società contemporanea ci assilla rispetto a quanto dobbiamo essere belli, forti, grandi, egoisti, aggressivi, intraprendenti, ricchi, spudorati, scattanti, attivi; a nostro avviso, invece , le due virtù cardinali sono attuali più che mai visto che quando parliamo di fortezza e temperanza stiamo parlando di noi uomini e donne di questo mondo, di questa società con le nostre paure e i nostri atti di coraggio.

La fortezza è la virtù morale che, nelle difficoltà, assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli e le difficoltà della vita; la fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino la paura della morte, dà il coraggio di giungere fino al sacrificio della propria vita per difendere una giusta causa. La virtù della fortezza riguarda l'esercizio della giustizia, la ricerca del bene in ogni situazione. (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1808).

Il campo della fortezza è molto vasto e c’è tanto bisogno di questa virtù là dove si devono superare le paure, si devono affrontare la noia, il disgusto dell'esistenza quotidiana per riuscire a mettere in atto il bene. La fortezza è una delle virtù umane, morali fondamentali, che ogni persona onesta dovrebbe vivere. Avere fortezza non significa stringere i denti, piuttosto significa prendere umilmente consapevolezza della propria debolezza e andare avanti secondo quello che Dio ci indica: <<Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno>> (Lc 12,32). Senza la fortezza non c'è giustizia sulla terra; senza la fortezza nessuno farà il bene fino in fondo e la nostra società diventerà una società di scontenti e di frustrati.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 1809 definisce la temperanza quale: << virtù morale che modera l’attrazione dei piaceri>>. La Temperanza è una virtù umana e cristiana che mira a disciplinare gli istinti, stabilendo una regola che serva a dominarli. Qualcuno potrebbe dire: perché non devo seguire gli istinti della natura umana? Non c’è niente di male, fanno tutti così! Gli esseri animali seguono sempre i loro istinti perché non sono responsabili delle loro azioni; al contrario l’uomo deve sempre rispondere del suo operato. Prima di tutto a se stesso, alla sua salute, poi alla comunità, e a Dio, Il dono della Temperanza in questi casi ci viene in aiuto perché ci “assicura il dominio della volontà sugli istinti” e pertanto ci aiuta a frenare le lusinghe degli stessi piaceri.

Soprattutto ai nostri giorni i piaceri possono essere molti, svariati e prepotenti. Essi riguardano sia i sensi del corpo come anche il voler conoscere tutto, la pretesa del comandare sempre, nell’ottenere con forza e prepotenza ogni cosa. Ora se i piaceri vengono ricercati con prepotenza come se fossero degli istinti irresistibili, non solo non appagano compiutamente ma rischiano di farci soccombere. Per questo è importante che diventiamo padroni di noi stessi, e che sappiamo dire di no al momento giusto, sempre attenti a non esagerare e pronti a una giusta disciplina dei nostri istinti che nella peggiore delle ipotesi possono portare a una disfatta.

I beni che attirano l’uomo sono beni creati da Dio ma non vanno ricercati smoderatamente, bisogna essere capaci di usarli con equilibrio e farli diventare mezzi per affrontare le difficoltà della vita. anche se non crede; senza denaro non si può far nulla, è necessario alla vita ma va acquistato con onestà, amministrato con avvedutezza, usato per il bene della propria famiglia ma con il cuore aperto alle necessità del prossimo. La temperanza modera l'attrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni, assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell'onestà. La persona temperante orienta al bene i propri appetiti sensibili, conserva una sana discrezione, e non segue il proprio istinto e la propria forza assecondando i desideri del proprio cuore: <<Non seguire le passioni, poni un freno ai tuoi desideri>> (Sir 18,30).

 

Testimoni credibili del XXI secolo: "Il servo di Dio Rosario Angelo Livatino"

 

Evento Scout

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“La Giustizia”

Gruppo Gesù di Nazaret: Riflessione sulle Virtù Cardinali

Volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo il loro dovuto

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Proseguendo gli incontri dedicati alle 4 virtù cardinali, domenica 14 dicembre, il gruppo Gesù di Nazaret ha trattato della virtù della giustizia.

Di seguito esponiamo in sintesi ciò che è emerso dallo studio di questa virtù.

La giustizia consiste nella COSTANTE e ferma VOLONTA' di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto. Essa va esercitata in maniera costante, tutti i giorni nella nostra vita quotidiana.

Alla base della giustizia vi è la volontà di volerla esercitare, non riguarda l'intelletto ma la volontà, se si ha la volontà di esercitarla la conoscenza verrà di conseguenza.

Il suo campo d'azione è la relazione con gli altri. Prima di riuscire a compiere gesti di amore bisogna esercitare la giustizia, nessuno può esercitare le virtù teologali se prima non esercita le virtù cardinali.

La giustizia ha tre caratteristiche:

  1. 1) si riferisce sempre al prossimo;
  2. 2) non è un regalo;
  3. richiede perfetta eguaglianza tra ciò che si da e ciò che si deve dare.

Essa è sempre un atto concreto che pone ordine nelle relazioni con gli altri. Non possiamo aspirare a grandi gesti d'amore se non riusciamo a esercitarla nella vita quotidiana nei rapporti con chi ci è vicino. Non possiamo cogliere il vero significato del termine Giustizia se lo consideriamo sempre in relazione ad un codice o alla legge.

La Giustizia è un problema di pareggio, di eguaglianza, di autenticità.

Dio è giusto non perchè ci giudica ma perchè è sempre fedele a se stesso, al suo progetto su di noi, allo stesso modo io sono giusto se sono fedele a quello che sono, a quello per cui Dio mi ha messo al mondo. Io sono giusto nella misura in cui gli altri vedono in me il ruolo che io ricopro. Io sono chiamato a vivere la giustizia  in un rapporto di equità che comprende me e gli altri.

Quando noi riceviamo la vita la riceviamo con delle dotazioni per viverla bene, la riceviamo da Dio, per cui io non posso basare la mia giustizia su delle mie qualità intrinseche ma su chi mi ha donato queste qualità.

Io imparo la giustizia dal mio rapporto con Dio. Io vivo la giustizia dalla contemplazione della giustizia che Dio ha nei miei riguardi. Dio è giusto con noi, non ci tratta con condiscendenza, con modi infantili, egli ci tratta con giustizia nel senso che  permette che ci accada tutto quello che la vita ci riserva.

Quando nella vita non accettiamo qualche cosa, saltano le categorie della giustizia.

Il demonio scava nell'uomo le sue ferite di ingiustizia che diventano le scusanti per la nostra ingiustizia, infatti le persone che stanno scontando delle pene si ritengono una sorta di giustiziere per riparare le ingiustizie che hanno subito.

La giustizia è un rapporto di analisi con la propria storia.

Dobbiamo essere capaci di trarre il bene da tutto quello che ci accade.

Quando si resta feriti dalle vicissitudini della vita dobbiamo avere la volontà di superare quella ferita e andare avanti. La volontà la troviamo nel rapporto con Dio, dobbiamo riconciliarci con la nostra storia. Se non superiamo queste ferite vivremo sempre nel conflitto interiore, alla ricerca di una rivalsa che nessuno ci potrà donare. L'ingiustizia subita e non superata macchierà tutti i nostri rapporti con gli altri e con noi stessi.

La giustizia è qualcosa che sboccia nella propria vita e su questo nuovo seme dobbiamo vivere la nostra vita buona. Evitiamo le piccole ingiustizie: non contrarre debiti, non solo economici, con gli altri; trattare le cose altrui come cose molto importanti, specie nella vita comunitaria; avere il senso della buona fama e del nome dell'altro; non esprimere giudizi temerari.

Affermare che tanto lo fanno tutti non riduce la nostra responsabilità, infatti è molto più facile essere associati nel male che nel bene.

Le persone vanno valutate non sulla base di antipatia o simpatia ma su un oggettivo merito.

La giustizia non è una serie di regole, dobbiamo andare oltre. La giustizia si compie quando facciamo in modo che gli altri si realizzano secondo quello per cui sono state creati.

La matrice della giustizia è stare davanti a Dio.

 

Le Virtù Cardinali

Le virtù cardinali:

La Prudenza “Auriga Virtutum”

Ripreso il Cammino del Gruppo Gesù di Nazaret

Monreale_Pk2Con l’entusiasmo che lo contraddistingue e con rinnovata spinta, il gruppo Gesù di Nazaret, nel dare il benvenuto ai nuovi membri, domenica 16 Novembre ha ripreso il cammino umano e cristiano con una catechesi sulle virtù cardinali.

Ma cos’è la virtù? L’attitudine ferma e la disposizione abituale a compiere il bene liberamente. L’uomo virtuoso tende al bene con tutte le proprie energie, lo ricerca e lo sceglie concretamente. Come affermava Plinio il Vecchio “Nulla dies sine linea”, non dobbiamo lasciar passare giorno senza progredire nel bene.

Fra tutte le virtù umane quattro fungono da “cardine” per le altre: la prudenza, la temperanza, la giustizia, la fortezza. La nostra catechesi è iniziata, non a caso, con la trattazione della prudenza, l’<> - cocchiere delle virtù-.

A dispetto di quanto comunemente inteso, la prudenza non è soltanto cautela, attenzione nel compiere le azioni quotidiane.. è molto di più:

è sapienza, intesa come capacità di comprendere e di vedere alla luce di Dio;

è discernimento tra ciò che ci porta a Dio da quello che ce ne allontana;

è responsabilità, adottare una condotta di vita consapevoli delle conseguenze che ne derivano.

Prudenza, in ultima analisi, è sapienza vigile: guardare alla vita con assennatezza e concretezza, prendendo le decisioni con coraggio alla luce del Vangelo di Cristo.

La prudenza viene dallo Spirito Santo ma necessita quotidianamente dell’esercizio del discernimento, realizzabile soltanto se si opera nel silenzio e nel raccoglimento interiore. In questo modo l’uomo prudente raccoglierà i frutti della pace, dell’armonia e della condivisione per guardare sempre a ciò che vale, all’essenziale.

Lucia Cino

 

E 1,2,3,4,5,6....CIAO

L'azione cattolica della diocesi riunita ad Agrigento per dare il via all'anno della sequela.

Logo_FestaCiao_Ac_TpOggi La "Festa del Ciao" é da sempre un appuntamento atteso ed immancabile per  l'azione cattolica. Un momento di incontro nel quale condividere la gioia di iniziare un nuovo anno di cammino.

Quest'anno ad ospitare tale manifestazione è stata là città di Agrigento che, domenica 26 ottobre, nello spiazzale adiacente la cattedrale, ha accolto le associazioni di tutta la diocesi, fra le quali anche quella della parrocchia Madonna del Carmelo di Racalmuto. Una delegazione di 71 membri( tra acerrini, giovanissimi, giovani e adulti) ha cantato e ballato a ritmo dell'ACfriends, ha pregato e riflettuto sul Vangelo di Marco che accompagnerà l'associazione durante il nuovo anno liturgico.

La scelta della cattedrale come luogo di incontro non é stata affatto  casuale. Si é pensato di focalizzare l'attenzione proprio sul tema della inagibilità di questo possente e meraviglioso edificio. Le attività che hanno coinvolto i ragazzi, infatti, sono state volte alla riscoperta dei luoghi del centro storico di Agrigento, luoghi che, dalla cattedrale a Santa Maria dei Greci, da sant'Alfonso a Santo Spirito, hanno segnato (e segnano) il passaggio dell'uomo cristiano. Tra le varie iniziative promosse per la riapertura della cattedrale, una in particolare ha interessato i ragazzi racalmutesi: "Walk in progress". Si tratta di un progetto, portato avanti da giovani agrigentini in collaborazione con l'artista Gaetano Vella, per il quale calchi in gesso di scarpe di ogni tipo e misura diventano strumenti per contribuire alla sensibilizzazione sul tema "cattedrale". L'AC della parrocchia Madonna del Carmelo ha deciso di adottare due scarpe che, accuratamente decorate, verranno esposte, nel mese di novembre, sulla scalinata della Chiesa.

Una splendida giornata, dunque, in cui il CIAO, saluto peculiare dell'azione  cattolica, sommandosi alla domenica, giorno del Signore, ci ha regalato momenti di grande festa.

 

Una Poesia per la Pace

 

Festa Madonna del Carmelo 2014

 

La Messa della Domenica Del Monte

Domenica 13 luglio 2014 alle ore 12.00
nel Santuario Maria SS. del Monte
l’Arc. Don Diego Martorana ha presieduto
la solenne Celebrazione Eucaristica.

Presenti, un’affollata comunità di fedeli e devoti, tutti i presbiteri di Racalmuto il diacono, l’accolito e  dopo tanti anni, il Sindaco della Città con tutta la Giunta a completo, il Presidente del Consiglio Comunale, ed il Coro Terzo Millennio, che ha animato i canti.

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L’attesa S. Messa della Domenica della Festa, vede sempre più una larga partecipazione di devoti, che anno dopo anno manifestano una maggiore maturità nella fede nella partecipazione ai momenti di Spiritualità e preghiera che il cartellone della Festa offre.

IMG_6139 Soddisfatto il Rettore Don Luigi Mattina, per la partecipazione della comunità ecclesiale, all’Adorazione Eucaristica per le Vocazioni di Giovedì sera primo giorno della Festa. Adorazione, animata dal gruppo Rinnovamento nello Spirito. Don Luigi, alla fine del momento di preghiera, rivolgendosi ai presente dice “un ottimo inizio per la Festa in onore della Madonna, la numerosa e partecipata vostra presenza a questa Adorazione, per pregare per le vocazioni, ci fa ben sperare, i racalmutesi, in questo particolare momento di crisi vocazionale. La nostra comunità, unita, ai piedi della Madonna del Monte, sa chiedere grazie e prodigi non solo per se stessi ma anche per ottenere nuove vocazioni sacerdotali per Racalmuto che ne ha tanto di bisogno”.

Analogo apprezzamento ha fatto all’assemblea, che ha partecipato alla S. Messa della Domenica, Don  Luigi prima della benedizione finale dice: “malgrado questo tempio non riesce a contenere tutti, molti sono rimasti senza posto a sedere, altri ancora fuori, siete stati bravi, significativa la partecipazione composta, silenziosa ed ordinata”.

L’Arc. Don Diego Martorana, durante l’omelia  ha richiamato l’attenzione dei presenti dicendo:

La nostra vita quotidiana è ritmata dalla necessità di scegliere sempre tra un si o un no. Scelta che indubbiamente condiziona la nostra vita. Maria ha fatto la scelta del suo "si" incondizionato a Dio, scelta che ha prodotto effetti positivi per tutta l’umanità, di cui ancora oggi ne traiamo i benefici. Così hanno fatto Abramo, Mosè i profeti, gli Apostoli e i Discepoli. Anche  alcuni sacerdoti, di Racalmuto, con la loro risposta positiva alla chiamata del Signore hanno dato il loro positivo contributo, alla nostra comunità. Ricordo Il sacerdote Signorino che nel 1700 ha fatto costruire in dieci anni questo meraviglioso tempio, che oggi ammiriamo, ricordo a tutti il bene spirituale che ha fatto insieme a tutti gli altri Sacerdoti, uno tra tutti, il Padre Elia Lauricella, i cui resti sono in questo Santuario. Amante e diffusore del Santo Rosario, nelle Famiglie e nei quartieri. E tutti i Rettori e Sacerdoti che si sono succeduti". Rivolgendosi al Governo locale di nuova nomina dice: “anche voi, siete chiamati ogni giorno a dire  un si o un no, spesso difficile da comunicare. Qualunque sia la vostra scelta, fatela con Lui il Signore, scegliete con discernimento meditando e pregando, la vostra scelta, sicuramente porterà frutti positivi.”

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Con vivo piacere abbiamo constatato, che per noi racalmutesi la “Festa”, non è solo un momento profano di distrazione, ma anche un forte sentimento di aggregazione spirituale.

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Festa Maria SS. del Monte 2014

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Convocazione Regionale Rinnovamento nello Spirito

rinnovamento_2014 Sabato 5 luglio a Caltanissetta la 37ª convocazione regionale del gruppo Rinnovamento nello Spirito Sicilia.

Racalmuto sarà presente con una delegazione di 90 componenti.

Questo il tema. "Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo"

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Il Rinnovamento con Papa Francesco

rinnovamentoRacalmuto presente con una delegazione di 50 componenti alla convocazione nazionale del rinnovamento nello Spirito allo Stadio olimpico di Roma con Papà Francesco.

Diretta tv su Rai uno e tv 2000 dalle ore 16,30.

Il 1° e il 2° giugno Roma accoglierà il  raduno del Rinnovamento nello Spirito, la più grande associazione ecclesiale, che pratica l’invocazione dello Spirito Santo come disciplina e regola di preghiera. Un evento di fede che vedrà la partecipazione di 52 mila persone all’interno dello stadio Olimpico di Roma e che sarà onorato dalla presenza, per la prima volta, di papa Francesco.

 

Un momento di unione tra i seguaci di Gesù Cristo che inonderà il mondo con la potente preghiera di invocazione allo Spirito di Dio. IlRinnovamento nello Spirito è un movimento presente in tutto il mondo che si è reso amato e popolare anche per la gioia che trasmette con il suo modo di esprimere la fede. Canti, balli emusica riempiranno lo Stadio Olimpico in modo celestiale. «Sarà una straordinaria “festa della fede”  ‒  ha detto Salvatore Martinez,presidente italiano di Rinnovamento nello Spirito alla conferenza stampa di presentazione dell’evento.  La manifestazione avrà inizio domenica 1° giugno alle 10.30 con un intervento del Cardinal Angelo Comastri, il pomeriggio ci sarà una relazione tenuta dapadre Raniero Cantalamessa, in seguita la messa celebrata dal Cardinal Stanislaw Rylko. Alle 17.00 finalmente arriverà Papa Francesco.  Il tema dell’ evento sarà “Convertitevi! Credete! Ricevete lo Spirito Santo!”(cf At 2,38-40). Con questa manifestazione di fede si verrà incontro all’ incoraggiamento di Papa Francesco a frequentare movimenti e aggregazioni ecclesiali, per vivere la chiesa come famiglia. Un occasione per diffondere la dottrina dell’amore e per vivere tutti assieme l’amore per Gesù e per la religione cristiana.

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Inizia il mese di Maggio 2014

Camminiamo con Maria verso la Santità

Il primo Maggio inizia a Racalmuto, il tradizionale mese mariano, dedicato alla Padrona della città Maria SS. del Monte.

Dunque in maggio si rende particolarmente onore e culto a Maria, la tutta santa. Ma per quale motivo Maggio é dedicato alla Madonna? Si pensa che i riferimenti siano due. Uno di natura liturgica, ossia il fatto che in questo mese, si celebra la Madonna di Pompei, quella del Rosario alla quale guardiamo con filiale devozione. Poi esiste un secondo elemento, quello climatico, da non sottovalutare. In Maggio, la natura da segni di risveglio, sbocciano i fiori, la natura  ci da tante cose belle. Maria é un fiore profumato, rigoglioso e  dolce, da custodire con amore. Ecco, Maria onora con la sua immagine, la nostra fede. Non a caso, nella devozione popolare, maggio é dedicato a Maria ...

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Per noi racalmutesi il mese di maggio, è qualcosa di speciale, una tradizionale devozione alla Madonna del Monte, tramandata da genitori a figli con il pellegrinaggio giornaliero, che fanno tutti piccoli e grandi, quasi come una chiamata diretta rivolta a ciascuno.

Qual é il modo miglior per onorarla?: " vivere da cristiani, rispettare con la preghiera e le opere, il Figlio e recitare il Rosario".

Il Rettore del Santuario Don Luigi Mattina, presenterà alla Comunità, il predicatore Padre Giuseppe religioso che nell'Agosto del 2012 in occasione del 50° Anniversario di Don Diego Martorana, ha accompagnato come guida spirituale 50 racalmutesi in pellegrinaggio in Terra Santa. Nella celebrazione eucaristica giornaliera delle ore 19,30 curerà la riflessione e la meditazione.

IMG_1489 Durante tutto il mese di maggio,

le S. Messe seguiranno il seguente orario:

  • FERIALE  ore 9:00; ore 18:00; ore 19:30
  • FESTIVO ore 9:00; ore 12:00; ore 19:30

  • OGNI SERA ORE 21.30 si ripeterà la straordinaria esperienza del
  • ROSARIO ANIMATO DAI GRUPPI PARROCCHIALI

 

 

VIVIAMO MAGGIO CON MARIA
Racco­mandiamoci ogni giorno a Maria, nostra madre;
ralle­griamoci, lavoriamo con Maria, soffriamo con Maria.
De­sideriamo di vivere e di morire tra le braccia di Gesù e di Maria.


 

ACR a Roma per la Santificazione dei Papi

"Il Papa Buono e il Papa dei Giovani finalmente Santi"

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Da Roma i pensieri e le emozioni dei giovani  e giovanissimi dell'azione cattolica Giovanni XXIII e Giovanni Paolo  II finalmente  santi. Stamattina, 27 aprile 2014,  I due pontefici che, con la loro umiltà e il  loro  coraggio hanno rivoluzionato Il modo di pensare e vivere la cristianità, sono stati canonizzati da Papa Francesco, alla presenza del pontefice emerito  Benedetto XVI.
foto_roma_acr_5 Anche noi, giovani e giovanissimi di azione cattolica, abbiamo voluto essere presenti per condividere la gioia di questo evento memorabile con gli oltre quattro milioni di fedeli accorsi da ogni parte del mondo. Il Signore che ci ha creato per donare, ha voluto renderci diffusori  di quella pace che  non dipende da nient'altro che dall'amore che spontaneamente ci lega e ci rende fratelli. Oggi,dinnanzi le porte di piazza San Pietro, le nostre cinquantuno voci si sono unite in un unico coro: "Non abbiate paura, aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo".
La commozione che trapelava dai nostri volti e l'energia che eravamo pronti  a trasmettere a chiunque avessimo incontrato eche si fosse unito al nostro canto e alla nostra preghiera, sono riuscite acoinvolgere gente che, come noi, riconosce nella condivisione uno dei valori più autentici della cristianità. Lo Spirito Santo, scendendo su di noi e rivestendoci  della sua luce, ci ha ricordato la bellezza dello stare  insieme, di essere un gruppo unito nell’amore  del Padre.
Allegria, fede, emozione, spiritualità. Queste le sensazioni più belle, questi i momenti più intensi di un'attesa capace di radunare colori e bandiere,lingue e culture, questi i ricordi di una giornata  di grande festa che abbiamo provato a comunicare ai tanti giornalisti colpiti dal nostro entusiasmo con l'augurio di testimoniarlo sempre con fervore a tutta la comunità Racalmutese.
 

Il gruppo Gesù di Nazaret in visita all’Arcivescovo Luigi Bommarito

“Siate testimoni della fede cristiana portatrice di luce, di pace, di forza, di gioia”.

visita_bommarito_1 Il gruppo Gesù di Nazaret nella giornata del 12 gennaio 2014 ha avuto l’opportunità e il privilegio di essere ricevuto a Terrasini dall’Arcivescovo Sua Ecc. Rev.ma Mons. Luigi Bommarito. La giornata, vissuta all’insegna della preghiera, dell’accoglienza, della condivisione e comunione fraterna ha avuto diversi momenti che meritano di essere ricordati.

Ricordando questo giorno, che rimarrà nel cuore di ognuno di noi oltre che nella memoria storica del gruppo Gesù di Nazaret, non risulta superfluo fare riferimento alla cordiale accoglienza e calorosa disponibilità ricevuta da parte dell’Arcivescovo Bommarito, il quale oltre ad aprire le porte della sua casa e del suo cuore, ha celebrato la santa Messa appositamente per il Gruppo e ha tenuto una lectio sul Battesimo durante l’omelia.

visita_bommarito_2 Il Battesimo è il primo sacramento della vita di ogni uomo ed è quello da cui ogni altro sacramento dipende e acquista valore salvifico per la rinascita e rigenerazione di ogni uomo. Dice Bommarito che il sacramento del Battesimo può essere suddiviso in quattro grandi momenti di “Luce”. La “luce” è tra le esperienze dell’uomo quella che più parla di Dio e del modo cui Lui si manifesta. Il Battesimo è la «luce della vita» (Gv 8,12) di ogni uomo redento, è la nascita del cristiano che da semplice uomo diventa figlio di Dio e fratello di Gesù Cristo. In quanto figlio di Dio, l’uomo diventa esso stesso “Luce”, per se stesso, in mezzo agli altri e per gli altri. In quanto “Luce” l’uomo diventa messaggero della luce a sua volta ricevuta da Dio mediante il Battesimo, e in quanto messaggero oltre a godere della luce/grazia di Dio deve essere luce per i fratelli affinché questi possano essere anche messaggeri della “Luce” di Dio nel mondo. Se Dio che è luce si dà all’uomo attraverso la “luce” del suo unico Figlio «la luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), nel Battesimo, il battezzato dopo essere stato illuminato è divenuto «figlio della luce» e «luce» egli stesso. Con il Battesimo l’uomo riacquista l’innocenza dell’anima liberata dal peccato e l’anima viene investita dalla grazia di Dio, viene innestata nella vita divina, che è Gesù.

La giornata ha avuto seguito con un momento di agape fraterna sempre in compagnia dell’Arcivescovo Bommarito il quale poi congedandosi dal Gruppo ci ha ricordato che dobbiamo sempre essere testimoni della fede cristiana che è portatrice essa stessa di luce, di pace, di forza, di gioia; solo attraverso la preghiera e i sacramenti potremo diventare messaggeri e portatori di  “Luce”, sempre gioiosi di esercitare il perdono, amare la verità, costruire la pace.

Il resto del pomeriggio è stato dedicato alla visita del Duomo di Monreale, dove il gruppo Gesù di Nazareth ancora una volta, così come accaduto per la visita del 6 luglio 2013 al Duomo di Cefalù,  ha avuto la possibilità e la gioia di innalzare gli occhi verso quel “Cristo pantocratore” che da anni accompagna e guida il cammino di tutti.

 

Consegna Piano Pastorale

Il Vescovo Mons. Montenegro consegna il Piano Pastorale agli operatori.

piano_pastorale Venerdì 29 novembre il vescovo ha convocato la chiesa agrigentina presso il Santuario della Madonna delle Lacrime per iniziare il nuovo anno liturgico con la consegna del piano pastorale. Pur essendo un giorno feriale la presenza è stata rilevante, infatti si è calcolata la presenza di quasi 3000 persone.

La lettera pastorale che dà il tono a tutto il piano pastorale ha come titolo “Si prese cura di lui”, e prende punto dalla parabola del buon samaritano. Questo piano pastorale- dice il nuovo vicario per la  pastorale- vuole contribuire a far entrare un passo in più le nostre comunità nel cuore dell’annuncio cristiano, suggerendoci vie concrete da percorrere con un cuore nuovo per raggiungere tutti, senza lasciare fuori nessuno, perché tutti redano e, credendo, abbiano vita.

Commovente è stata la visita alla casa dove la statua della Madonna ha lacrimato e la successiva processione verso il Santuario con le quasi tremila fiaccole accese, con la celebrazione della S. Messa si è concluso il pellegrinaggio con l’augurio che in questo nuovo anno possiamo essere più vicini a quanti sono in stato di sofferenza fisica-economica morale spirituale e come il buon samaritano dobbiamo Prendercene cura”.

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IO ACCOLGO TE…

Il sacramento del Matrimonio

Una delle difficoltà maggiori è quella di far comprendere ai giovani, che chiedono il matrimonio cristiano, il significato ed il contenuto della realtà sacramentale. Il sacramento, infatti, resta qualcosa di misterioso, un “rito” che, nella mentalità corrente, esaurisce i suoi effetti non appena si esce dalla chiesa per far ritorno a casa. Viene spesso anche ignorato lo stretto legame che c’è tra fede e sacramento e tra sacramento e vita.

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SPOSARSI IN CHIESA: PERCHÉ?

DSCN2752 Nel nostro ambiente sociale, il matrimonio in chiesa sembra reggere ancora. Ma se domandiamo a chi si sposa in chiesa perché lo fa, percepiamo forse dei sentimenti “religiosi” latenti, ma troppo spesso non ancora la fede. Si sposano in chiesa perché avvertono la “grandezza” del matrimonio, come momento importante della loro vita e per questo vogliono affrontarlo con la benedizione del Signore. Si tratta, certo, di sentimenti molto nobili, ma come cristiani ci dovrebbe essere una consapevolezza  maggiore sul “sacramento” del Matrimonio o, meglio, sul matrimonio come Sacramento. Sposarsi in chiesa non è l’unico modo di sposarsi: non si può negare che anche nel matrimonio civile possono essere presenti valori altamente umani quali l’amore, la fedeltà, l’impegno di apertura alla vita. Il matrimonio cristiano, non è un matrimonio in un posto piuttosto che in un altro. Sposarsi in chiesa è una scelta che solo dei battezzati possono fare: è una scelta di fede.

Lunedì 16 dicembre, i giovani di Racalmuto, che partecipano al cammino di fede in preparazione al sacramento del matrimonio hanno vissuto un momento di spiritualità, durante il quale ogni coppia ha ricevuto una copia del vangelo. La cerimonia si è svolta nella chiesa del Carmelo, presieduta da don Diego Martorana, che si è soffermato sul concetto di verità: C'E' UNA SOLA VERITA' ed è contenuta nella parola di Dio a cui nessuno può aggiungere o togliere nulla.

Gli incontri riprenderanno dopo le festività natalizie.

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Vi Trasmetto quello che ho ricevuto

Gruppo Gesù di Nazaret: lettura della Lumen Fidei

“Chi si è aperto all’amore di Dio non può tenerlo per sé”; “Chi crede non è mai solo, sperimenta l’amore, partecipa dei sacramenti, forma una comunità viva e feconda”.

gesu Il terzo capitolo dal titolo Vi trasmetto quello che ho ricevuto è incentrato sull’importanza dell’evangelizzazione: chi si è aperto all’amore di Dio, non può tenere questo dono per sé, scrive il Papa. La luce di Gesù brilla sul volto dei cristiani e così si diffonde, si trasmette nella forma del contatto, come una fiamma che si accende dall’altra, e passa di generazione in generazione, attraverso la catena ininterrotta dei testimoni della fede. Ciò comporta il legame tra fede e memoria perché l’amore di Dio mantiene uniti tutti i tempi e ci rende contemporanei a Gesù.  Inoltre, diventa impossibile credere da soli, perché la fede non è un’opzione individuale, ma apre l’io al noi ed avviene sempre all’interno della comunione della Chiesa. C’è, però, un mezzo speciale con cui la fede può trasmettersi: sono i Sacramenti, in cui si comunica “una memoria incarnata”.

Il Papa cita innanzitutto il Battesimo – sia dei bambini sia degli adulti, - che ci ricorda che la fede non è opera dell’individuo isolato, un atto che si può compiere da soli, bensì deve essere ricevuta, in comunione ecclesiale. Nessuno battezza se stesso, spiega la Lumen Fidei. Inoltre, poiché il bambino battezzando non può confessare la fede da solo, ma deve essere sostenuto dai genitori e dai padrini, ne deriva l’importanza della sinergia tra la Chiesa e la famiglia nella trasmissione della fede.

In secondo luogo, l’Enciclica cita l’Eucaristia, nutrimento prezioso della fede, atto di memoria, attualizzazione del mistero e che conduce dal mondo visibile verso l’invisibile, insegnandoci a vedere la profondità del reale.

Il Papa ricorda poi la confessione della fede, il Credo, in cui il credente non solo confessa la fede, ma si vede coinvolto nella verità che confessa; la preghiera, il Padre Nostro, con cui il cristiano incomincia a vedere con gli occhi di Cristo; il Decalogo, inteso non come un insieme di precetti negativi, ma come insieme di indicazioni concrete per entrare in dialogo con Dio, lasciandosi abbracciare dalla sua misericordia  verso la pienezza della comunione con Dio.

Infine, il Papa sottolinea che la fede è una perché uno è il Dio conosciuto e confessato, perché si rivolge all’unico Signore, ci dona l’unità di visione, ed è condivisa da tutta la Chiesa, che è un solo corpo e un solo Spirito. Dato, dunque, che la fede è una sola, allora deve essere confessata in tutta la sua purezza e integrità: l’unità della fede è l’unità della Chiesa. Inoltre, poiché l’unità della fede è quella di un organismo vivente, essa può assimilare in sé tutto ciò che trova, dimostrando di essere universale, cattolica, capace di illuminare e portare alla sua migliore espressione tutto il cosmo e tutta la storia. Tale unità è garantita dalla successione apostolica.

 

Gruppo Gesù di NAZARET: lettura della Lumen Fidei

Se non crederete, non comprenderete

Dio è luminoso e può essere trovato da coloro che lo cercano con cuore sincero

papa_bergoglioNel secondo capitolo della Lumen Fidei,  dal titolo “Se non crederete, non comprenderete” il Papa dimostra lo stretto legame tra fede e verità, la verità affidabile di Dio, la sua presenza fedele nella storia.

Inizia con le parole di Isaia al re Acaz dove egli esorta a comprendere le vie del Signore, trovando nella fedeltà di Dio il piano di saggezza che governa i secoli. Il testo di Isaia porta a una conclusione l’uomo ha bisogno di conoscenza, di verità. La fede senza verità non salva , scrive il Papa,  non rende sicuri i nostri passi. Ed oggi, data la crisi di verità in cui viviamo è più che mai necessario richiamare questo legame, perché la cultura contemporanea tende ad accettare solo la verità della tecnologia, ciò che l’uomo riesce a costruire e misurare con la scienza e che è vero perché funziona. Oggi si guarda con sospetto alla verità grande, la verità che spiega l’insieme della vita personale e sociale, perché la si associa erroneamente alle verità pretese dai totalitarismi del XX secolo. Ciò comporta però il grande oblio del mondo contemporaneo che,  a vantaggio del relativismo, dimentica la domanda sulla verità, sull’origine di tutto, la domanda su Dio.

La Lumen Fidei  sottolinea, poi, il legame tra fede e amore, inteso non come “un sentimento che va e viene”, ma come il grande amore di Dio che ci trasforma interiormente e ci dona occhi nuovi per vedere la realtà. Se, quindi, la fede è legata alla verità e all’amore, allora amore e verità non si possono separare, perché solo l’amore vero supera la prova del tempo e diventa fonte di conoscenza. E poiché la conoscenza della fede nasce dall’amore fedele di Dio, verità e fedeltà vanno insieme. La verità che ci dischiude la fede è una verità incentrata sull’incontro con Cristo incarnato, il quale, venendo tra noi, ci ha toccato e donato la sua grazia, trasformando il nostro cuore.

fedeA questo punto, il Papa apre un’ampia riflessione sul dialogo tra fede e ragione, sulla verità nel mondo di oggi, in cui essa viene spesso ridotta ad “autenticità soggettiva”. Invece, se la verità è quella dell’amore di Dio, allora non si impone con la violenza, non schiaccia il singolo. Per questo, la fede non è intransigente, il credente non è arrogante. Al contrario, la verità rende umili e porta alla convivenza ed al rispetto dell’altro. Ne deriva che la fede porta al dialogo in tutti i campi: in quello della scienza, perché risveglia il senso critico e allarga gli orizzonti della ragione, invitando a guardare con meraviglia il Creato; nel confronto interreligioso, in cui il cristianesimo offre il proprio contributo; nel dialogo con i non credenti che non cessano di cercare,  perché Dio è luminoso e può essere trovato anche da coloro che lo cercano con cuore sincero. Chi si mette in cammino per praticare il bene, sottolinea il Papa, si avvicina già a Dio.

Infine, la Lumen Fidei  parla della teologia ed afferma che essa è impossibile senza la fede, poiché Dio non  è un semplice “oggetto”, ma è Soggetto che si fa conoscere. La teologia è partecipazione alla conoscenza che Dio ha di se stesso; ne consegue che essa deve porsi al servizio della fede dei cristiani e che il Magistero ecclesiale non è un limite alla libertà teologica, bensì un suo elemento costitutivo perché esso assicura il contatto con la fonte originaria, con la Parola di Cristo.

 

Il gruppo “Gesù di Nazaret” anima la veglia in onore di San Giovanni Bosco

“Essere cristiani aperti, autentici e fedeli allo spirito della Chiesa.”

Il gruppo Gesù di Nazaret l’8 novembre scorso, in occasione dell’arrivo delle reliquie di San Giovanni Bosco ha sperimentato la gioia di accogliere nella Chiesa  Maria Ausiliatrice di Canicattì il “Santo dei giovani” animando la Veglia, andata avanti tutta la notte con la staffetta  di gruppi e movimenti che si sono alternati a custodire l’Urna, con canti e preghiere.

donbosco4 Non sono mancate le riflessioni sulla Parola alla luce del vissuto di San Giovanni Bosco, quel Santo che :

“…decise di scendere per le strade della sua città e osservare in quale stato di degrado fossero i giovani del tempo. Incontrò così i ragazzi che, sulla piazza di Porta Palazzo, cercavano in tutte le maniere di procurarsi un lavoro. Di questi giovani molti erano scartati perché poco robusti e in poco tempo costretti a finire presto sottoterra. Le statistiche confermano che in quel tempo ben 7184 fanciulli sotto i dieci anni erano impiegati nelle fabbriche. In piazza San Carlo, Don Bosco poteva conversare con i piccoli spazzacamini, di circa sette o otto anni, che gli raccontavano il loro mestiere e i problemi da esso generati. Erano molto rispettosi nei confronti del sacerdote che li difendeva molto spesso contro i soprusi dei lavoratori più grandi che tentavano di derubarli del misero stipendio. Insieme a Don Cafasso cominciò a visitare anche le carceri e inorridì di fronte al degrado nel quale vivevano giovani dai 12 ai 18 anni, rosicchiati dagli insetti e desiderosi di mangiare anche un misero tozzo di pane. Dopo diversi giorni di antagonismo, i carcerati decisero di avvicinarsi al sacerdote, raccontandogli le loro vite e i loro tormenti. Don Bosco sapeva che quei ragazzi sarebbero andati alla rovina senza una guida e quindi si fece promettere che, non appena essi fossero usciti di galera, lo avrebbero raggiunto alla chiesa di San Francesco ...”.

donbosco1 L’esperienza di quella notte in preghiera, alla presenza di Gesù Sacramentato e nel ricordo del Santo, ha reso ancor più vivo in ciascuno dei componenti del gruppo “Gesù di Nazaret” il desiderio di poter vivere  ed operare in unità di intenti e di preghiera con San Giovanni Bosco, per essere ogni giorno, con l'aiuto dell'Ausiliatrice, cristiani aperti , autentici e fedeli allo spirito della Chiesa.

La tappa a Canicattì è stata una delle tappe previste dal tour mondiale in preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco, iniziato il 25 aprile 2009 e che si concluderà il 31 gennaio 2015.

 

 

Il Vescovo incontra il gruppo Gesù di Nazaret

Don Franco ha esortato a vedere Cristo nel fratello che ha bisogno.

incontro_vescovo Sabato 9 novembre 2013 il gruppo “Gesù di Nazaret” ha vissuto un momento di grande emozione grazie all’incontro con il vescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, tenutosi al centro Padre Arrigo di Racalmuto.

Invitato dal gruppo già nel 2010, in occasione di una visita al Seminario di Agrigento, il Vescovo è riuscito, tra i numerosi impegni che gravano su di lui, ad essere presente nel giorno in cui il gruppo ha festeggiato il suo sesto anno di vita, per parlare di missione, sacerdozio e valori di cui deve essere portatore il vero cristiano.

Con parole veramente toccanti e con un tono ora autorevole ora amichevole, ha invitato i membri del gruppo a vivere la propria esistenza nel mondo del lavoro, nella famiglia, nella società da veri cristiani, cioè con una maggiore apertura verso gli altri che sia da esempio per tutti. Spesso, dopo il segno della pace in Chiesa, non salutiamo neanche chi era seduto accanto a noi durante la celebrazione liturgica. Perché non rivolgere un saluto da cristiano a chi prima non si conosceva? Un semplice “ciao” potrebbe cambiare la vita o quantomeno i rapporti sociali tra persone di diverse origini ed etnie. La messa, poi, è un momento focale nella vita di un buon cristiano: la domenica un amico di nome Gesù ci invita a pranzo, prepara la tavola, il pane e il vino e poi noi non ci presentiamo. Al momento della Consacrazione, poi, il Vescovo ha notato che molti non alzano lo sguardo, invece ci invita ad alzare gli occhi per essere testimoni dell’avvenuto spezzare del pane. L’invito è di vedere Cristo nel fratello che ha bisogno, essere caritatevoli e aprire il nostro cuore.

Abbiamo vissuto un momento di alta commozione quando don Franco, come gradisce essere chiamato, ci ha raccontato l’esperienza di Lampedusa: uomini, donne e bambini riemersi grazie ai sommozzatori, chiusi dentro sacchi di plastica senza un nome né un affetto vicino. Sono momenti in cui vien da pensare: “ma Dio, dov’è?  E’ possibile che si sia distratto?” Poi, guardando bene, lo troviamo nelle lacrime dei poliziotti e dei vigili del fuoco, negli abitanti di quella piccola isola del Mediterraneo che hanno aperto le porte delle loro case per offrire cibo, coperte, riparo ai sopravvissuti, dando un grandissimo esempio di umanità, nobiltà d’animo e cristianità.

L’incontro, che, per lo spessore e l’autorevolezza delle parole e per la capacità del nostro ospite di sentirsi uno di noi, è sembrato durare solo un attimo, si è concluso con un momento di convivialità che don Franco ha condiviso con il gruppo con il suo modo di essere ora serio ora gioviale.

Grazie Vescovo! Questa esperienza resterà sempre viva nei nostri cuori.

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Abbiamo creduto all’Amore

Gruppo Gesù di Nazaret: Continua la lettura della Lumen Fidei

“Abbiamo creduto all’Amore

- Fede non è solo guardare a Gesù ma guardare dal punto di vista di Gesù, con i suoi occhi -

SGUARDO_DI_gESuL’incontro del Gruppo Gesù di Nazaret del 3 novembre 2013, a prosecuzione e sviluppo di quello precedente, ha avuto come tema di approfondimento il primo capitolo dell’Enciclica Lumen Fidei dal titolo Abbiamo creduto all’Amore”. In esso viene ripercorsa la storia della Fede, dalla chiamata di Abramo e del popolo di Israele fino ad arrivare alla Risurrezione di Cristo e al mandato della Chiesa.

Se l’intera Lumen Fidei dà importanza a quel legame tra Fede e Amore inteso come il grande Amore di Dio che ci trasforma interiormente e ci dona occhi nuovi con cui vedere e vivere la realtà, nondimeno anche il capitolo in oggetto sottolinea e rimarca l’asserzione fondamentale dell’Enciclica secondo cui <<non c’è fede senza amore e  non c’è amore senza fede>>.

La figura biblica che campeggia in questo primo capitolo è quella di Abramo, che diviene testimonianza luminosa e spiegazione vivente che la Fede è ascolto della Parola di Dio ed è al contempo chiamata ad uscire dal proprio “io isolato” per aprirsi ad una vita nuova e promessa del futuro, che rende possibile la continuità del nostro cammino nel tempo.

La fede è legata all’ascolto; Abramo non vede Dio, ma sente la sua voce. La fede è la risposta di Abramo a una Parola che interpella personalmente, la risposta ad un Dio che lo chiama per nome. La fede è affidamento all’Amore misericordioso di Dio, che sempre accoglie e perdona; è disponibilità a lasciarsi trasformare dalla chiamata di Dio, è <<un dono gratuito di Dio che chiede l’umiltà e il coraggio di fidarsi e affidarsi a Lui per vedere il luminoso cammino dell’incontro fra Dio e gli uomini, la storia della salvezza>>.

La fede è connotata anche dalla paternità, perché il Dio che ci chiama non è un Dio estraneo, ma è Dio Padre, la sorgente di bontà che è all’origine di tutto e che sostiene tutto. Ed è a questo punto che il discorso sulla Fede di Abramo si sposta naturalmente al popolo di Israele: la Fede, come prende la singola persona, così coinvolge l’intero popolo di Israele, è una grande sfida per tutti e per ciascuno che pone nella condizione di scelta tra l’affidarsi a Dio o l’affidarsi  agli idoli.

Il capitolo si sofferma, poi, sulla figura di Gesù, mediatore che ci apre ad una verità più grande di noi, manifestazione di quell’amore di Dio che è il fondamento della fede: “nella contemplazione della morte di Gesù, infatti, la fede si rafforza”, perché Egli vi rivela il suo amore incrollabile per l’uomo. In quanto risorto, inoltre, Cristo è “testimone affidabile e degno di Fede”, attraverso il quale Dio opera veramente nella storia e ne determina il destino finale. Ma c’è “un aspetto decisivo” della fede in Gesù: “la partecipazione al suo modo di vedere”. La fede, infatti, non solo guarda a Gesù, ma guarda anche dal punto di vista di Gesù, con i suoi occhi. Usando una similitudine, il Papa spiega che come nella vita quotidiana ci affidiamo a “persone che conoscono le cose meglio di noi”, così per la fede necessitiamo di qualcuno che sia affidabile ed esperto nelle cose di Dio e Gesù è colui che ci spiega Dio. Per questo, crediamo a Gesù quando accettiamo la sua Parola, e crediamo in Gesù quando Lo accogliamo nella nostra vita e ci affidiamo a Lui. La sua incarnazione, infatti, fa sì che la fede non ci separi dalla realtà, ma ci aiuti a coglierne il significato più profondo.

Grazie alla Fede, l’uomo si salva, perché si apre a un Amore che lo precede e lo trasforma dall’interno. lo costituisce  “una creatura nuova”, gli dona “un nuovo essere filiale” che lo rende “figlio nel Figlio”. È questo il dono meraviglioso e umanamente impensabile che la fede regala al credente; è questa l’azione propria dello Spirito Santo! “Il cristiano può avere gli occhi di Gesù, i suoi sentimenti, la sua disposizione filiale, perché viene reso partecipe del suo Amore, che è lo Spirito”. Fuori dalla presenza dello Spirito, è impossibile riconoscere il Signore per questo motivo l’esistenza credente diventa esistenza ecclesiale e la fede si confessa all’interno del corpo della Chiesa, come comunione concreta dei credenti. I cristiani sono “uno” senza perdere la loro individualità e nel servizio agli altri ognuno guadagna il proprio essere. Perciò la fede non è un fatto privato, una concezione individualistica, un’opinione soggettiva, ma nasce dall’ascolto ed è destinata a pronunciarsi e a diventare annuncio, un annuncio di salvezza.

 

Festa Madonna delle Grazie 2013

 

Festa Madonna della Rocca 2013

 

Neocatecumenato

 

Campo Scout

Questa estate il gruppo scout Racalmuto 1 sta vivendo una settimana di attività in mezzo alla natura nei pressi di Prizzi. Piu di ottanta i partecipanti che divisi in tre differenti fasce di età, e accompagnati da un folto gruppo di Capi, stanno vivendo un’esperienza di crescita morale e spirituale ispirata alla storia di un cartone Disney: “UP”.

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La comunità tutta, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo, vuole salutare e augurare all’intero gruppo un buon proseguimento delle attività.

BUONA STRADA…

Preghiera alla Madonna:

Madonna degli Scouts, ascolta ti invochiam

concedi un forte cuore a noi che ora partiam.

La strada è tanto lunga e il freddo già ci assal.

Respingi tu, Regina lo spirito del mal.

 

E il ritmo dei passi ci accompagnerà

la verso gli orizzonti lontani si va.

E il ritmo dei passi ci accompagnerà

la verso gli orizzonti lontani si va.

 

E lungo quella strada non ci lasciare Tu,

nel volto di chi soffre facci trovar Gesù.

Allor ci fermeremo le piaghe a medicar

E il pianto di chi è solo sapremo consolar

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Grest 2013 6° e 7° giorno

grest1 I nostri amici pellirosse hanno vissuto la loro vita con intensità; alla fine ci hanno detto che ora ognuno ha un futuro grandioso davanti che lo aspetta.

Anche per noi il cammino di crescita ha le sue tappe, ogni tappa ci permette di raggiungere degli obiettivi che diventano un nuovo punto di partenza per raggiungere nuovi traguardi.

Sono stati giorni intensi  e ognuno porterà nel proprio cuore l’esperienza vissuta. Arancione, Azzurro, Blu, Giallo, Rosso, Verde non sono solo colori di squadre, ma sono i colori con i quali ragazzi e animatori hanno dipinto il pezzo di strada percorso insieme.

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Festa Madonna del Carmelo 2013

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Festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo

 

Festa Maria SS. del Monte 2013

 

Lumen Gentium

“Gesù di Nazaret”

Il nuovo volto della Chiesa nella Costituzione dogmatica

Lumen Gentium

cristo_pantocratoreSi è concluso domenica 26 maggio il cammino intrapreso dal gruppo Gesù di Nazaret con la catechesi dedicata alla costituzione dogmatica Lumen Gentium (dal latino: “Luce delle Genti”).

Nell’anno della Fede, a cinquant’anni del Concilio Vaticano II, infatti, si è voluto meditare sulla visione della Chiesa proposta dal Concilio e la novità del suo insegnamento: la Chiesa, alimentata continuamente dalla “Parola” è espressione dell’unico popolo di Dio, nel quale tutti partecipando del sacerdozio di Cristo, siamo veramente uguali per dignità e chiamati alla santità.

logo_anno_della_fedeIn una visione di Chiesa “pensata e presentata” anzitutto come comunione di fedeli ognuno è corresponsabile della sua vita e della sua missione in forma differenziata: Pastori e fedeli, animati da reciproco amore nella diversità, danno testimonianza della mirabile unità nel corpo di Cristo, e i laici che condividono attivamente la missione dell’intera comunità ecclesiale, per effetto del battesimo e della confermazione, ognuno per la sua parte devono nutrire il mondo con i frutti spirituali - afferma al n.38 - e in esso diffondere lo spirito che anima i poveri, i miti e i pacifici, che il Signore nel Vangelo proclamò beati.

Così, di fronte ad una Chiesa che si fa serva e discepola il Concilio conclude il documento con un capitolo dedicato alla Vergine Maria, Colei che costituisce l'immagine e l'inizio della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell'età futura.

 

Convegno sul Concilio Vaticano II

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, papa Benedetto XVI ha indetto l’anno della fede. Le due associazioni di Azione Cattolica di Racalmuto (Madonna del Carmelo e Maria SS. Annunziata ) hanno voluto ricordare questo evento, organizzando un convegno dal titolo “IL CONCILIO VATICANO II: LA PENTECOSTE DEL XX SECOLO”, che si è svolto lo scorso sabato 8 giugno, presso la sala convegni del castello Chiaramontano.

Durante la manifestazione, è stato proiettato un video, attraverso il quale sono stati ripercorsi alcuni dei momenti più salienti del Concilio, ponendo l’attenzione sui diversi documenti emanati, e degli eventi storici nazionali ed internazionali di quel periodo.

Ciò ha permesso di evidenziare i cambiamenti che si sono verificati all’interno della Chiesa, ad iniziare dal modo di comprendersi, dalla liturgia, dall’atteggiamento davanti al Vangelo,fino al rapporto con le altre religioni ed al ruolo dei laici cattolici e non nel progetto di salvezza di Dio. Ma sono state anche messe in rilievo le trasformazioni avvenute in ambito sociale, politico, culturale e musicale. In questo senso, alcuni giovani dell’Azione Cattolica hanno interpretato diversi brani musicali di Mina, Etta James, Caterina Caselli, James Brown ed altri cantanti degli anni 60. Alla manifestazione era presente, tra gli altri, il presidente diocesano di AC, Massimo Muratore, che ha concluso con un intervento, attraverso il quale ha messo in risalto il potenziale creativo e costruttivo dei giovani racalmutesi.

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Iscrizioni Grest 2013

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Il Concilio Vaticano II°: La Pentecoste del 20° secolo

 

Riflessione sui misteri gaudiosi

gn1 Il gruppo Gesù di Nazaret ha guidato la recita del Santo Rosario presso il Santuario Maria SS. del Monte suggerendo alcune riflessioni tratte dal libro “L’infanzia di Gesù di Benedetto XVI che di seguito vi riportiamo.

L'annunciazione dell'angelo a Maria

Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria”. Nel saluto dell'angelo colpisce il fatto che egli non rivolge a Maria l'usuale saluto ebraico, Shalom, - la pace sia con te - , ma la formula greca Chaire, che la chiesa ha tradotto con – Ave – ma il vero significato della parola Chaire è “rallegrati”. Con questo augurio dell'angelo inizia il Nuovo Testamento. La gioia  è il dono proprio dello Spirito Santo, il vero dono del redentore. Il saluto dell'angelo echeggerà attraverso tutto il tempo della chiesa e il suo contenuto può essere percepito nella parola fondamentale che qualifica l'intero annuncio cristiano: Il Vangelo – la buona novella. Dio che dimorava nell'arca dell'alleanza, dimora ora nel grembo di Maria, è lei ora la nuova arca dell'alleanza, in lei si adempiono le promesse di Dio per il suo popolo.

La visita di Maria alla cugina Elisabetta

gn2 Nel vangelo di Giovanni, il Battista  riferendosi a Gesù si esprime così: “ Egli è colui del quale ho detto: dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. La visita di Maria ad Elisabetta, conseguenza del colloquio tra l'angelo Gabriele e Maria, porta ancora prima della nascita ad un incontro, nello Spirito Santo, tra Gesù e Giovanni, e in questo incontro si rende al contempo evidente anche la correlazione delle loro missioni: Gesù è il più giovane, Colui che viene dopo. Ma è la vicinanza di Lui che fa sussultare Giovanni nel grembo materno e colma Elisabetta di Spirito Santo.

La nascita di Gesù gn3

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra”. Con queste parole Luca introduce il suo racconto sulla nascita di Gesù e spiega perché essa è avvenuta a Betlemme. Con il riferimento all’imperatore Augusto, Luca ci dice che Gesù è nato in un'epoca determinabile con precisione, non è nato e comparso in pubblico nell'imprecisato << una volta>> del mito. Egli appartiene ad un tempo esattamente databile e ad un ambiente geografico circoscritto. Il racconto prosegue: “Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia”.La mangiatoia è il luogo in cui gli animali trovano il loro nutrimento. Ora, però, giace nella mangiatoia Colui che ha indicato se stesso come il vero pane disceso dal cielo – come il vero nutrimento di cui l'uomo ha bisogno per il suo essere persona umana.

La presentazione di Gesù al tempio

gn4 In Esodo 13 leggiamo: “ Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore” per questo Maria e Giuseppe si recano al tempio, per compiere il sacrificio del riscatto. Nel racconto di Luca, però, non si parla del riscatto di Gesù ma della sua presentazione. Luca intende dire che questo bambino non è stato riscattato e non è ritornato nella proprietà dei genitori, ma al contrario, è stato consegnato nel tempio personalmente a Dio, totalmente dato in proprietà sua. Simeone prendendo il bambino tra le braccia esclama: “ Egli è posto per la caduta e la resurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione”. Noi tutti sappiamo quanto Cristo oggi sia segno di una contraddizione che, in ultima analisi, ha di mira Dio stesso. Dio viene visto come il limite della nostra libertà, un limite da eliminare affinché l'uomo possa essere totalmente se stesso. Dio, con la sua verità, si oppone alla molteplice menzogna dell'uomo, al suo egoismo ed alla sua superbia.

Il ritrovamento di Gesù al tempio gn5

Perchè mi cercavate, non sapevate che debbo occuparmi della cose del Padre mio? Essi non compresero ciò che aveva loro detto, ma sua madre custodiva tutte queste parole nel suo cuore”. La parola di Gesù è troppo grande per il momento. Anche la fede di Maria è una fede “in cammino”, una fede che ripetutamente si trova nel buio e, attraversando il buio, deve maturare. Maria non comprende la parola di Gesù, ma la custodisce nel suo cuore e lì la fa arrivare pian piano alla maturità. Le parole di Gesù sono più grandi della nostra ragione. Superano la nostra intelligenza. La tentazione di ridurle, di manipolarle per farle entrare nella nostra misura, è comprensibile. Ma bisogna rispettare questa grandezza che spesso ci supera e non ridurre le parole di Gesù secondo la nostra capacità di comprendere. Egli ci ritiene capaci di grandi cose. Credere significa sottomettersi a questa grandezza e crescere passo passo verso di essa.

 

Adorazione Eucaristica Cittadina

adorazione_eucaristica

Comunità Ecclesiale di Racalmuto

Sabato 01 Giugno 2013

Ore 20.30 Piazza Castello

Il Signore ha detto “Venite a me voi che siete stanchi,
affaticati ed oppressi, io vi ristorerò, vi solleverò”
.

 

Conclusione Mese di Maggio

madonna_infiorataMese di Maggio Mariano Al Santuario Maria SS. Del Monte Programma di Conclusione Venerdì 31 Maggio
ore 17.00 Conclusione con la processione per le vie della Città della Madonna Pellegrina partenza Chiesa Madonna della Rocca "La Vuglidda"
ore 18.00 Santa Messa Celebrata dal Rettore D [ … ]
 

Attività Villa Grisafi

Comunità Parrocchiale della Chiesa Madre

in collaborazione conAssociazione Socio Culturale “Pro Loco” Di Racalmuto
Domenica 26 maggio 2013, ore 19:00 a Racalmuto
In occasione del 20° anniversario della venuta ad Agrigento del Papa Beato Giovanni Paolo II e della Beatificazione di Don Pi [ … ]
 

Beatificazione don Pino Puglisi

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"Amando fino alla fine"

Il prossimo 25 maggio avrà luogo a Palermo, il Rito di Beatificazione del Servo di Dio don Giuseppe Puglisi, sacerdote palermitano martire, ucciso dalla mafia in odio alla fede il 15 settembre 1993. Questo evento gioioso ci fa guardare ad un autentico testimone della [ … ]
 

La Festa di Santa Rita

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Santa Rita da Cascia

22 Maggio Festa Propria

La tradizione ci racconta che, portata alla vita religiosa, fu data in sposa ad un uomo brutale e violento che, convertito da lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, p [ … ]
 

Solenne Veglia di Pentecoste

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Lumen Gentium

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La Risurrezione di Gesù

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Gruppo Gesù di Nazaret:  continua la lettura  del libro di Benedetto XVI.

La Risurrezione di Gesù.

“Il Signore è veramente risorto - Egli è il Vivente”

“Se Cristo non è risorto vuota è allora la vostra fede” dice San Paolo, quale migliore espressione per evidenziare l’importanza di questo even [ … ]

 

Novena di Pentecoste

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Animata dal Gruppo Rinnovamento nello Spirito

Parrocchia Madonna del Carmelo Racalmuto

Venerdì 10 maggio 2013 è iniziata la novena di Pentecoste che è una novena di preghiera allo Spirito Santo. In essa i fedeli pregano lo Spirito Santo per nove giorni, in modo continuato. È la prima novena i [ … ]

 

La recita del Rosario

donluigiDa pellegrini al Santuario della Madonna del Monte alla scoperta del Santo Rosario Sono, ormai centinai i pellegrini che ogni giorno si recano al Santuario della Madonna del Monte. Ciascuno secondo i propri modi, partecipa attivamente alle ricche celebrazioni giornaliere. Affollate le tre S [ … ]
 

Inizia il mese Mariano

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Con Maria nell'anno della Fede

Il primo Maggio inizia a Racalmuto, il tradizionale mese mariano, dedicato alla Padrona della città Maria SS. del Monte.

Dunque in maggio si rende particolarmente onore e culto a Maria, la tutta santa. Ma per quale motivo Maggio é dedicato alla Madonna? Si pensa [ … ]

 

Promessa Scout

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Il Gruppo Scout Racalmuto

si arricchisce di 11 nuovi Esploratori e 12 nuovi Lupetti

«Se domandi perché sono scout, ti dirò:

perché non posso fare altrimenti.

Sono stata conquistata dai loro occhi limpidi

e dal loro modo di stringere forte la mano.

E poi dalla loro lealtà; dalla semplicit [ … ]

 

Invito al Pellegrinaggio

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Agenda Pastorale 2013

 

Racalmuto ha il suo primo accolito

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L’Accolitato: un dono di Dio, un servizio alla comunità…

Giovedì 18 aprile alle ore 18,30, la comunità ecclesiale di Racalmuto,  si arrichirà di un nuovo ministero.

Infatti, sarà istituito accolito da S.E. Arc. Mons Francesco Montenegro nella Chiesa di santa Croce in Villaseta, Gaetano Chiarell [ … ]

 

Inizia il triduo Pasquale

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Il triduo Paaquale inizia nella nostra Diocesi con la S. Messa Crismale
nelle nostre comunità con la Celebrazione Eucaristica della "Coena Domini".

Una Celebrazione Eucaristica, quella della Messa Crismale, nella Chiesa di Santa Croce a Villaseta, che ha visto a fianco dell’Arcivescovo di Agri [ … ]

 

Don Diego compie 75 anni

don_diegoAuguri Don Diego

Carissimo Don Diego,

ci piace chiamarla così, senza titoli, in modo semplice come è Lei: una persona semplice.

Quasi tutti gli uomini durante la vita lavorativa, aspirano ad un meritato riposo, raggiunta la c.d. “età pensionabile”. Ripeto; quasi tutti!

Ai pastori del gregge [ … ]

 

Festa San Giuseppe 2013

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Gli auguri di Don Diego

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Lettera di Auguri ai Racalmutesi.

Buon Natale a conclusione dell’anno solare, un anno segnato da una crisi economica, segnato da una sconfitta a livello istituzionale, sia nazionale che locale.

Ma non possiamo chiudere gli occhi e non vedere le tante luci che ci aprono alla speranza. Tanti giov [ … ]

 

Concerto dei bambini nella Chiesa Madre

SAM_1175I bambini augurano Buon Natale

Domenica 23 Dicembre ore 10.30 Chiesa Madre il Maestro Luigi Amico, e 40 bambini presentano il Concerto di Natale di voci bianche.

Imparare fin da bambini ad usare bene la voce, il nostro strumento musicale naturale, significa entrare nel mondo della musica ne [ … ]

 

Consegna Vangelo Nubendi 2012

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SENZA DI ME NON POTETE FAR NULLA

Con la consegna del Vangelo, si è conclusa la prima parte del cammino di preparazione al matrimonio.

I giovani nubendi da ottobre hanno partecipato agli incontri settimanali, volti a risvegliare la fede, a riprendere quel colloquio con Dio, che forse si era un po' [ … ]

 

Gli auguri del Canonico don Calogero Curto

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Buon Natale e sereno anno 2013

Desidero manifestare la mia grande gioia che dal '66 che mi trovo a racalmuto mi incontro sempre con tutte le categorie, iniziando dalle scuole materne, elementari, media e professionali, e in più incontrandomi con le autorità ecclesiali e politiche locali (commi [ … ]

 

Benedetto XVI

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L'infanzia di Gesù

Come per i due precedenti volumi, anche per quest'ultimo lavoro del papa, la comunità ecclesiale di Racalmuto, a cura del “Gruppo Gesù di Nazaret”, ha avuto la gioia e il privilegio di avere la presenza di Don Baldo Reina che ha illustrato il contenuto del libro e le linee guida [ … ]

 

Vestizione ministranti 2012

tessera2012Mi fido di Te

“Mi fido di Te” questo il tema che accompagnerà in questo nuovo anno liturgico i Ministranti del Gruppo San Domenico Savio” della Parrocchia Madonna del Carmelo che lo scorso 9 Dicembre, dopo la “Vestizione” di Flavia Manta Giuseppe Mattina e Luigi Picone Chiodo, con il rito de [ … ]

 

Sulle onde di Radio Maria

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Oltre 7.000.000 di radioascoltatori in tutto il mondo

Domenica 16 Dicembre ore 16.45 in collegamento dalla Chiesa Madre di Racalmuto, Radio Maria ha trasmesso, La recita del Santo Rosario e la Preghiera dei Vespri.

Per un'ora, la preghiera della comunità ecclesiale di Racalmuto Presieduta da [ … ]

 

I Cresimandi alla Veglia di Avvento

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Lo Spirito Santo dimorò nel seno della Vergine

Il 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione, abbiamo trascorso un momento di grazia in occasione della veglia in onore della Vergine Immacolata.

 

La presenza di una buona parte delle famiglie dei cresimandi, dei padrini, dei cresimandi [ … ]

 

Consegna Bibbia Cresimandi

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La Bibbia ai ragazzi che riceverenno la Cresima a Giugno

il 6 Dicembre 2012, i ragazzi della Parrocchia del Carmelo, che si preparano a ricevere il sacramento della cresima hanno ricevuto la Bibbia. Dopo un cammino di preparazione con i  catechisti, durato circa tre mesi siamo stati aiutati  a capi [ … ]

 

L'infanzia di Gesù

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Festa di S. Barbara

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Celebrata all’Italkali e tra gli operai della 640

4 dicembre 2012 Festa di Santa Barbara patrona dei minatori- ingegneri-architetti-pompieri ecc. Inizia la giornata alla raffineria di sale dell'Italkali, un impianto all'avanguardia, una società attiva anzi in espansione contrariamente a quanto [ … ]

 

Avvisi settimana 08-15 Dicembre

avvisi_racalmuto_new clicca sulla lente per ingrandire
 

Inizia l'anno liturgico

SAM_1112Il Grande impegno degli operatori di Pastorale

Il cammino è tracciato. Camminano insieme come hanno  fatto finora, vivendo concretamente quella comunione ecclesiale che è la più bella ed efficace testimonianza evangelica che possono dare alla nostra gente. Sanno che non è facile; ma sanno pur [ … ]

 

La Festa del Ciao 2012

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130 ingaggiati in AC da protagonisti!

Tra le tante notizie negative che ogni giorno interessano Racalmuto, noi dell’AC vogliamo darvi una bella notizia: siamo un gruppo grande, siamo un gruppo forte.

130 membri dell’AC(tra ragazzi, giovanissimi, giovani e adulti) sono stati protagonisti alla “ [ … ]

 

La Festa del Ciao 2012

130 ingaggiati in AC da protagonisti!

Tra le tante notizie negative che ogni giorno interessano Racalmuto, noi dell’AC vogliamo darvi una bella notizia: siamo un gruppo grande, siamo un gruppo forte. 130 membri dell’AC(tra ragazzi, giovanissimi, giovani e adulti) sono stati protagonisti alla “festa [ … ]

 

Parrocchia: Comunità educante

scuola_catechistiIncontro Foraniale dei catechisti

Mercoledì 21 Novembre presso il salone della casa di Riposo di Racalmuto i catechisti e gli educatori di Grotte - Castrofilippo e Racalmuto si sono riuniti per l’incontro mensile organizzato deall’ufficio diocesano per la catechesi. Abbiamo avuto il piacere di a [ … ]

 

Avvento di Carità 2012

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Piano Pastorale Diocesano 2012 -2013

SAM_0971La Chiesa: comunità missionaria che educa alla fede La Chiesa: comunità missionaria che educa alla fede Piano Pastorale Diocesano 2012-2013 Sabato 03 Novembre 2012 Palacongressi Agrigento, ore 16.00 L'Arc. S.E. Mons Francesco Montenegro e Don Baldo Reina, consegnano il Piano Pastorale D [ … ]
 

Festa Madonna delle Grazie

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Festa Madonna della Rocca

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Oratorio S. Luigi

32431_482394471795330_524094815_nVent’anni di testimonianza nella Fede dell’oratorio San Luigi Gonzaga:

prendono inizio i festeggiamenti 
in onore della Madonna della Rocca.

Domenica 4 novembre  sono iniziati i festeggiamenti in onore della Madonna della Rocca, ricordando i vent’anni dell’oratorio San Luigi Gonzaga. Infatti p [ … ]

 

Foto d'epoca

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Riceviamo e pubblichiamo.

Abbiamo ricevuto da un nostro fedelissimo visitatore, "Carmelo Rizzo" una foto documento del 25/01/1940. In basso a destra è facilmente indivuduabile Mons. Giovanni Casuccio già Arc. della Citta di Racalmuto. Ci piacerebbe conoscere, a quale evento o manifestazione si rife [ … ]

 

Gruppo Ministranti S. Domenico Savio

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PARROCCHIA MADONNA DEL CARMELO

ANNO PASTORALE 2012/2013

APERTE LE ISCRIZIONE PER I MINISTRANTI

L’INVITO E’ RIVOLTO AI RAGAZZI ED ALLE RAGAZZE CHE HANNO MINIMO 7 ANNI

 

SE HAI UN

Coraggio

Umiltà

Ottimismo

Riconoscenza

Entusiamo

GRANDE E VUOI SERVIRE

non perder [ … ]

 

A Nicosia con Mons. Salvatore Muratore

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"50  anni dopo un Concilio tutto da vivere”

La comunità ecclesiale Matrice Madonna del Carmelo di Racalmuto sabato 23 settembre ha avuto modo di confrontarsi con le attese del Concilio Vaticano II a 50 anni dall'inizio in una giornata trascorsa insieme a Nicosia con la preziosa presenza del Vescovo [ … ]

 

La Chiesa in cammino: Ieri-oggi-domani

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11 Ottobre 1962-11 Ottobre 2012

Veglia di preghiera

Giovedì 11 Ottobre abbiamo ricordato l'apertura del concilio Vaticano II con una veglia di preghiera con la quale la Comunità ecclesiale di Racalmuto ha avuto modo di esprimere il senso di appartenenza ad una chiesa dove non si può essere [ … ]

 

Una straordinaria esperienza in Terra Santa

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Carissimi visitatori, riprendiamo le attività del nostro sito, con la straordinaria esperienza del Pellegrinaggio in Terra Santa, fatto in occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale di Don Diego Martorana

Dal 17 Agosto al 24 Agosto 2012 abbiamo avuto la grande gioia di partecipare, c [ … ]

 

Festa Madonna del Carmelo

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Buffon va a Medjugorje. «Ha sentito la chiamata»

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Ieri mattina Gigi Buffon è partito per la Bosnia-Erzegovina in pellegrinaggio a Medjugorje, con volo privato da Roma. Un pullmino l’ha portato a 25 chilometri di distanza, al santuario della Madonna apparsa a sei veggenti. Il portiere della Juve e della Nazionale ha viaggiato da solo. Alle radici de [ … ]

 

La Domenica del Monte 2012

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Ore 12.00 Santuario Maria SS dei Monte. Solenne celebrazione Eucaristica Presieduta dall’Arc. Don Diego Martorana, ha concelebrato Don Gero Manganello, presenti anche Il Rettore del Santuario Don Luigi Mattina il Predicatore Don Alberto Ceneri e Don Angelo Martorana, animata dal Coro Terzo Millen [ … ]

 

Festeggiamenti in onore della Madonna del Monte 2012

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Il Rettore Sac. Don Luigi Mattina ed il Comitato sono lieti di rendere noto che Domenica mattina 8 Luglio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 sarà possibile portare le promesse, come da tradizione e nei modi d’uso alla Madonna.

Oggi la bella notizia, il programma della Festa si arricchisce, in occasi [ … ]

 

…10 ANNI DI AC…

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L’Azione Cattolica della Parrocchia Madonna del Carmelo in questo anno associativo festeggia il suo 10° anniversario. Anniversario che abbiamo deciso di festeggiare con un musical, grazie alla proposta fatta da alcuni ragazzi dell’ACR e che vede coinvolti tutti i membri dell’associazione dai gr [ … ]
 

Festa Maria SS. del Monte

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Inaugurazione Edicola S. Teresa del Bambino Gesù

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"Compresi e conobbi che l'amore abbraccia in sè tutte le vocazioni, che l'amore è tutto".
(S. Teresa del Bambino Gesù)
Eretta nel 50° anno di sacerdozio ministeriale di don Diego Martorana - Racalmuto 01-06-2012

Con questa dedica venerdì primo Giugno Alle ore 19,00 , presso uno spazio verde di via [ … ]

 

Domenica 27 maggio 2012 Pentecoste

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Dopo l’Ascensione di Gesù, gli apostoli erano riuniti nel cenacolo con la Madre di Gesù e molti discepoli. Fino al giorno di Pentecoste. Avevano paura di uscire e predicare. Improvvisamente si udì un forte vento e lingue di fuoco si posarono su ciascuno di essi.

Furono tutti pieni di Spirito Santo [ … ]

 

Napolitano: giovani, scendete in campo per cambiare l'Italia

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"La mafia e le altre espressioni della criminalità organizzata restano un problema grave per la democrazia", dobbiamo proseguire la lotta "con la più grande determinazione e tenacia" sulla strada dell'esempio di Falcone e Borsellino. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

[ … ]
 

Racalmuto dice "NO alle mafie"

Melissa

Appuntamento stasera alle 20,15 nel piazzale della Chiesa del Monte

Racalmuto abbraccia Brindisi, le vittime e i loro familiari

Ciao Melissa, anche se non ti conosciamo di persona, ti siamo vicini e ti pensiamo: potevi essere la compagna di banco, la figlia o la nipote, l'amica, la fidanzata [ … ]

 

Maria Regina della Famiglia

Maria

La famiglia oggi, più che immagine e testimonianza viva dell' Amore Trinitario, è terreno di scontro, di rivalsa, di sfogo delle proprie frustrazioni, di rancore, ricatto, odio represso e manifesto. Invece di essere luogo di amore reciproco, servizio, condivisione e perdono è luogo di consumo dei pr [ … ]

 

La Festa della Divina Misericordia a Racalmuto

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La preparazione alla festa deve essere una novena, che consiste nella recita, cominciando dal Venerdì Santo, della coroncina alla Divina Misericordia. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha detto a proposito di essa che "elargirà grazie di ogni genere" (Q. II, p. 294).

Per quanto [ … ]
 

Pellegrinaggio in Terra Santa: 17 – 24 Agosto 2012

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“Andiamo in Terra Santa per rinnovare lo stupore della fede”

Per maggiori informazioni potete contattareLeonardo Picone 3202394324 o mandare email a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Solo 9 posti disponibili, è ancora possibile prenotare entro il 31 maggio fino ad esaurimento dei posti.

In occasione della ri [ … ]

 

Il 13 Maggio apparve Maria

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La prima apparizione, 13 maggio 1917

Era la domenica 13 maggio 1917; i tre cuginetti dopo aver assistito alla Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fatima, tornarono ad Aljustrel per prepararsi a condurre al pascolo le loro pecore.

Il tempo primaverile era splendido e quindi decisero di an [ … ]

 

13 Maggio 2012 VI Domenica dopo Pasqua

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Parola - Vangelo Gv 15, 9-17

Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore... perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena... Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. [ … ]
 

I ministranti di Racalmuto al Convegno Diocesano

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“Se hai un cuore grande …” è stato il tema del 58° Convegno Diocesano dei Ministranti  che si è svolto lo scorso 25 Aprile presso il Seminario di Agrigento.

Tra canti, balli e giochi, breve ma incisiva è stata l’omelia del Vescovo:
“Compito del Ministrante è servire all’altare dove Gesù, da pane [ … ]

 

Il Santino del 50° di ordinazione sacerdotale

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