Coraggio! Alzati, ti Chiama!

“Coraggio! Alzati, Ti Chiama!”

Prosegue l'attività di approfondimento del gruppo Gesù di Nazaret.

Immagine_003

Nell'incontro di domenica 22 u.s. è stata presentata la lettera pastorale del neo cardinale mons. Francesco Montenegro, per la presentazione del Piano Pastorale Diocesano.

Dopo avere definito che cosa è una lettera pastorale, si è passati ad approfondirne i contenuti.

Abbiamo visto con quale animo il nostro Vescovo ha  scritto questa lettera, scorgendovi sin dalle prime battute lo zelo che lo contraddistingue nell'annunciare la parola di Dio.

A chi è indirizzata? A tutti quelli che in questo particolare momento di crisi soffrono: per il lavoro che non c'è, a chi vive la solitudine, a chi tra gli immigrati fatica ad inserirsi, a chi ha subito un trauma affettivo e anche a coloro che non si riconoscono nella nostra comunità di fede.

Il Vescovo ha quindi ripercorso le tappe del cammino pastorale della diocesi, sottolineando alcuni passaggi fondamentali: la necessità di crescere nel valore della comunione, il desiderio di una nuova spinta missionaria, la necessità di una formazione personale e comunitaria e l'impegno a vivere una nuova fase evangelizzatrice.

L'icona biblica scelta per illustrare il nuovo piano pastorale è l'episodio tratto dal Vangelo di Marco della guarigione del cieco di Gerico.

In questo episodio incontriamo Gesù che si dirige a Gerusalemme e proprio lungo la strada nei pressi di Gerico avviene l'incontro con il cieco. 20150214_105352

Il Vescovo ci invita a seguire l'indicazione di Sant'Ignazio di Loyola a comporre il luogo, cioè a immergerci nella scena descritta e sentirci parte attiva in quello che accade. Vedremo, allora, la confusione che caratterizza la città di Gerico,  posizionata sulla strada che conduce a Gerusalemme, Gesù che è attorniato dai suoi, la folla che preme per ascoltare ciò che dice e in mezzo a questa baraonda un uomo che grida: “Gesù figlio di Davide Guariscimi!”.

L'evangelista ci presenta Bartimeo, un cieco che viveva lungo la strada chiedendo l'elemosina.

La strada che agli altri serviva per “andare” a lui serviva per “stare”.

Da qui l'invito del Vescovo a considerare le nostre strade, a conoscere coloro che vi vivono per conoscere i loro bisogni e i loro drammi, la necessità della lettura del territorio spesso richiesta ma che non siamo stati in grado di fare. Consideriamo la strada una cattedrale a cielo aperto dove da dove le preghiere urlate per la disperazione salgono a Dio Padre.

Bartimeo non è un nome proprio, letteralmente significa Figlio(Bar) di Timeo, come se questa persona avesse perso la sua identità. Eppure Gesù lo sente e si ferma ad ascoltarlo.

La seconda parte dell'episodio sarà approfondito nel prossimo incontro del gruppo.

 
Nonostante l'attenta revisione dei contributi pubblicati, ecclesiaracalmuto.it non è responsabile di ciò che è presente nei documenti e di cui si assume la responsabilità ciascun autore. Chiunque dovesse trovare eventuali inesattezze è pregato di segnalarlo allo Staff. Questo sito è stato realizzato nel rispetto delle leggi sul copyright per cui chiunque dovesse riscontrare la presenza di materiale proprio o si dovesse ritrovare fotografato, lo comunichi e, qualora lo desiderasse, provvederemo a rimuoverlo immediatamente. Grazie.