Coraggio! Alzati, ti chiama!

GRUPPO GESU' DI NAZARET

“…essere chiesa in uscita che annuncia Cristo e si prende cura del fratello

ovunque ed in qualunque situazione si trovi…”

(2° parte. Incontro del 8 marzo 2015)

images-1 La folla è infastidita dalle grida di Bartimeo e lo zittisce.

La diversità, la sofferenza, l'altro è sempre un ostacolo al nostro interesse, preferiremmo che non si affacciasse ai nostri occhi, che non ci venisse davanti a offuscare con la sua presenza la nostra visione effimera del bene.

Ma Gesù si ferma, lo ascolta, lo fa sentire vivo, si interessa a lui lo considera una persona alla stregua di tutti gli altri. Gesù distingue la persona dalla folla; la folla è una massa indistinta, la persona, invece,  ha un volto, un nome, una storia con una sua identità.

Questo è il primo miracolo che Gesù compie nei confronti di Bartimeo, lo fa sentire vivo.

A questo punto la situazione si capovolge: è Gesù che zittisce la folla e ordina di chiamarlo. La folla ascolta la sua parola e si trasforma da ostacolo a mezzo per l'incontro con Gesù. La folla che non si era accorta di quel fratello che soffriva è guarita anch'essa dalle parole di Gesù e diventa veicolo del suo incontro con il salvatore.

Coraggio! Alzati, ti chiama! Gesù mette sulle loro labbra queste parole, li trasforma in missionari del suo messaggio di amore.

Ecco il compito al quale siamo chiamati come chiesa: favorire l'incontro di Gesù risorto con tutti i fratelli che attraversano la nostra strada. Siamo chiamati ad evangelizzare, non ci possiamo rinchiudere nelle nostre comunità a crogiolarci nella nostre pratiche devozionali. Dobbiamo uscire fuori nelle strade per fare arrivare il messaggio di Cristo risorto a tutti gli uomini,soprattutto ai più lontani.

L'episodio continua dicendo che il cieco subito gettò via il suo mantello, scattò in piedi e andò da Gesù.

Il mantello sino a quel momento delimitava il suo spazio vitale ma egli lo getta via per intraprendere una nuova vita. Egli si fida della parola di Cristo e per questo è guarito e da quel momento si mette alla sua sequela.

A questo siamo chiamati anche noi, a metterci in piedi per guardare oltre la nostra quotidianità, scoprire Gesù nella nostra vita, abbandonare le nostre comodità e metterci in gioco per testimoniare Cristo.

Questo è l'invito del nostro Vescovo: essere chiesa in uscita che annuncia Cristo e si prende cura del fratello ovunque ed in qualunque situazione si trovi.

Gino Mantione

 
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