Gruppo Gesù di Nazaret: Ripreso il Cammino 2015

Il Giubileo della Misericordia

“donare amore e perdono senza misura”

giubileoDomenica 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, è ripreso il cammino del gruppo Gesù di Nazaret. Dopo la presentazione delle tematiche che saranno affrontate in questo anno pastorale ci si è soffermati a riflettere sul Giubileo in vista di quello straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco.

Il Giubileo ha origine dalla tradizione ebraica che fissava ogni 50 anni un anno di riposo della terra, la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi; il Giubileo ebraico aveva inizio con il suono del corno di un ariete, jobel da cui deriva il termine Giubileo.

Il Giubileo della Chiesa Cattolica, chiamato anche anno Santo, è destinato a promuovere la santità della vita; la vocazione alla santità è una vocazione comune a tutti i battezzati. Il rischio che corriamo è quello di essere cristiani part-time o cosiddetti cristiani solo dei giorni festivi, quando invece, siamo chiamati a esserlo anche nei giorni feriali; se siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio e se Dio è Santo, anche noi possiamo e dobbiamo esserlo testimoniando e vivendo la nostra fede lì dove abitiamo il tempo.

Il Giubileo straordinario della Misericordia, che avrà inizio l’8 dicembre e si concluderà il 20 novembre 2016, è un Giubileo tematico: “La Chiesa è richiamata a riscoprire la Sua missione prioritaria di essere segno e testimonianza della misericordia di Dio in tutti gli aspetti della sua vita pastorale.”. Il motto dell’anno giubilare, tratto dal Vangelo di Luca al cap 6. vers. 36, ci propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che ci chiede di non giudicare, di non condannare ma di donare amore e perdono senza misura.

Una vera e propria summa teologica ci è offerta dal logo; l’immagine è quella del Buon Pastore che carica sulle sue spalle l’uomo smarrito (e quindi tutta l’umanità) che viene redento e portato in vita. L’uomo smarrito, allora, inizia a guardare Gesù riacquistando la dignità di uomo e il senso della vita; in Gesù, l’uomo redento contempla il volto misericordioso del Padre che tutto perdona.

In questo anno giubilare, scrive Papa Francesco, siamo chiamati a contemplare la Misericordia che è fonte di pace, di gioia e serenità; essa diventa, allora, la condizione essenziale della nostra salvezza.

Giuseppe Cacciato

 
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