Presentata “La Laudato Si”

Gruppo Gesù di Nazaret:

Lettera Enciclica di Papa Francesco
sulla cura della casa comune.

Lectio Magistralis di Mons. Carmelo Ferraro

L’incontro del 21 ottobre rimarrà sicuramente nella memoria del gruppo “Gesù di Nazaret”, vuoi per la presenza graditissima ed eloquente di monsignor Carmelo Ferraro, vuoi per la tematica magistralmente affrontata da quest’ultimo.

Dopapapo la Santa Messa celebrata da monsignor Ferraro presso la chiesa di Madonna del  Carmelo, il numeroso gruppo si è riunito presso il salone della casa di riposo per ascoltare la ”lectio magistralis” di monsignor Ferraro sull’enciclica del santo Padre “Laudato sì”. Partendo dalla domanda del Papa su che tipo di mondo vogliamo consegnare a chi verrà dopo di noi e soffermandosi maggiormente su quelle che sono le grandi questioni che coinvolgono l’uomo e tutto il creato,  sono stati mostrati a mano a mano i contenuti dei sei capitoli che compongono l’enciclica. Grande importanza è stata data ad uno dei problemi evidenziati nell’enciclica, ovvero all’imporsi sempre più di una visione antropocentrica al centro di tutto il creato direttamente legato alla tecnocrazia e con le conseguenze che ne derivano.  L’uomo di oggi, dice monsignor Ferraro attraverso le parole del Papa, sta facendo un uso devastante della creazione se consideriamo il  fatto che abbiamo distrutto più di ogni tempo negli ultimi due secoli (desertificazione, disboscamento, inquinamento, spreco alimentare, distruzione di intere zone del pianeta), ma ha la possibilità, oltre che la responsabilità di recuperare tutto quello che è stato distrutto o che lo sarà nell’imminenza a causa di politiche economiche e sociali non sempre delle più ortodosse.

Dio, dice l’Enciclica, perdona, l’uomo a volte perdona, la natura non perdona mai, ecco perché bisogna intervenire subito e preservare quel legame profondo tra l’uomo e la creazione; nella celerità dell’intervento c’è in gioco il creato, la nostra stessa esistenza.

La proposta dell’Enciclica di papa Francesco che si evidenzia dalla lettura è quella di una “ecologia integrale, che comprenda le dimensioni umane e sociali” che debba avviarsi ad ogni livello della vita sociale, economica e politica. Una vita, insomma sotto una nuova dimensione che includa la comunione con Dio, con gli altri, con se stessi e con tutte le creature e la natura.

L’incontro poi, aperto alle riflessioni personali dei partecipanti, si è concluso con un momento di agape fraterna e con l’invito rivolto a monsignor Ferraro a dedicarci nei mesi a venire altri momenti di formazione, condivisione e preghiera come quello di questa sera.

Patrizia Melone

 
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