Lettura dell’Enciclica Laudato Si

Gruppo Gesù di Nazaret:

lo studio della seconda enciclica di Papa Francesco

Quello che sta accadendo alla nostra casa

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Domenica 8 novembre 2015 il gruppo Gesù di Nazaret si è riunito per intraprendere lo studio della seconda enciclica di Papa Francesco. Definita da alcuni critici “enciclica ecologica” per il suo contenuto, la Laudato si è, in realtà, un’enciclica sociale rivolta a tutti gli uomini che abitano la terra.

Come si evince subito dal titolo, il Santo Padre si è ispirato per l’incipit della sua opera al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, il quale manifestò un’attenzione particolare verso la creazione e verso i più poveri e abbandonati. Egli ci propone di riconoscere la natura come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bellezza e della sua bontà. Infatti, partendo proprio da questa visione positiva della natura, riflesso del Creatore, il Papa affronta, nei sei capitoli di cui l’enciclica si compone, il delicato e quanto mai attuale problema del rispetto dell’ambiente.

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Sin dalle prime righe dell’introduzione si legge come la crisi ecologica sia “una conseguenza drammatica dell’attività incontrollata dell’essere umano” e come “attraverso uno sfruttamento sconsiderato della natura egli rischi di distruggerla e di essere a sua volta vittima di siffatta degradazione. L’uomo, infatti, considerandosi dominatore incontrastato di nostra “madre” e “sorella” terra l’ha nel tempo pesantemente saccheggiata quasi dimenticando l’intimo rapporto che in realtà lo lega alla natura: egli è in qualche modo terra, respira la sua aria e si ristora con la sua acqua.

Il Papa, quindi, passa in rassegna tutte le problematiche che affliggono il pianeta: dall’inquinamento ambientale ai cambiamenti climatici, dalla questione dell’acqua alla perdita della biodiversità sottolineando come il degrado della natura sia accompagnato da un degrado umano e sociale; le nostre città sono diventate invivibili e il progresso non sempre ha apportato miglioramenti per la nostra vita e soprattutto per la nostra salute.

La sfida urgente che ci lancia Papa Francesco è quella di proteggere la “nostra casa comune”, ricercando uno sviluppo sostenibile ed integrale. Occorre sicuramente l’attenzione delle politiche locali e internazionali affinché l’interesse economico non prevalga sul bene comune, ma tutti, nel nostro piccolo, possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità.

“La speranza ci invita a riconoscere che c’è sempre una via di uscita, che possiamo sempre cambiare rotta, che possiamo sempre fare qualcosa per risolvere i problemi”.

Lucia Cino

 
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