Gruppo Gesù di Nazaret: Natale 2015

Questo è per noi il Natale:

il cammino verso Gesù, l’apertura dei nostri cuori al perdono e alla gioia.

pancreatore

 

Nell’ultimo incontro dell’anno 2015, in preparazione al Santo Natale, il gruppo Gesù di Nazaret ha approfondito la lettura del Vangelo di Luca (cap.2,1-20) per avviare delle riflessioni sul periodo dell’Avvento.

Dal termine latino Adventus (venuta), l’Avvento è, per la chiesa cattolica, il periodo di tempo che precede la nascita di nostro Signore.

Come ci narra scrupolosamente Luca, a seguito del decreto di Cesare Augusto, che ordinava il censimento di tutto l’impero, Maria e Giuseppe si recarono a Betlemme per farsi registrare e proprio in quel luogo si compirono per lei i giorni del parto: Gesù nasceva in una grotta, poiché non c’era posto per loro nell’albergo, e veniva adagiato in una mangiatoia. Questo termine verrà ripetuto più volte nei versetti successivi, nell’annuncio dell’angelo ai pastori e poi ancora nella visita dei pastori alla grotta, caricandosi di un forte significato: il Bambino veniva adagiato nella “casa del pane”: si faceva cibo per il suo popolo, pane di vita eterna. Così nasceva il Re del tempo e della storia: nel silenzio di una notte qualunque, all’interno di una umile grotta e per di più, contrariamente a quanto affermato nell’antico testamento dove è scritto che solo a Dio spetta di “conoscere e contare le sue pecore”, veniva censito.

Ruolo cruciale viene svolto, poi, dai pastori che, pur essendo tra i più inaffidabili della società di allora, non si limitarono a recepire l’annuncio dell’angelo, ma si misero in cammino verso la grotta, divenendo così testimoni diretti della famiglia di Nazaret. Essi accolgono Gesù nel cuore, non rimangono indifferenti di fronte al prodigio del Bambino, che oltre a quella buia notte, veniva ad illuminare gli animi di tutti gli uomini. Questo è per noi il Natale: il cammino verso Gesù, l’apertura dei nostri cuori al perdono e alla gioia.

nativit

Nella seconda parte dell’incontro si è passati, quindi, alla spiegazione dei vari personaggi del presepe. Il termine deriva dal latino ”Praesepium” che vuol dire “recinto chiuso, mangiatoia”.

Protagonista incontrastata è la natività alloggiata dentro la grotta, simbolo di  austerità e umiltà, con Maria e Giuseppe attorno al Bambino ed alle spalle il bue e l’asino, ad indicare che Gesù è venuto per tutti. La scenografia del presepe è prettamente al buio per raffigurare le tenebre dell’errore e del peccato prima della nascita di Colui che sconfiggerà la morte. Sovrasta la grotta un cielo stellato e tra queste la Stella cometa, la più luminosa, simbolo della fede. Immancabili sono i pastori, simbolo dell’umanità da redimere, ed infine i re magi, i potenti della terra, che riconoscono la grandezza di Dio e si inginocchiano ai piedi del Bambino. Essi rappresentano inoltre l’aspirazione innata dell’uomo a ricongiungersi al proprio Creatore.

BUON ANNO A TUTTI!!
Lucia Cino

 
Nonostante l'attenta revisione dei contributi pubblicati, ecclesiaracalmuto.it non è responsabile di ciò che è presente nei documenti e di cui si assume la responsabilità ciascun autore. Chiunque dovesse trovare eventuali inesattezze è pregato di segnalarlo allo Staff. Questo sito è stato realizzato nel rispetto delle leggi sul copyright per cui chiunque dovesse riscontrare la presenza di materiale proprio o si dovesse ritrovare fotografato, lo comunichi e, qualora lo desiderasse, provvederemo a rimuoverlo immediatamente. Grazie.