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Dicembre 2009

Ricordo di Don Alfonso Puma

Mercoledì 30 Dicembre 2009 07:33

“Le parrocchie, la mia vita”

Arciprete PumaIl 2 gennaio di due anni fa moriva Monsignor Alfonso Puma. Ordinato sacerdote nel 1950 dal vescovo di Agrigento Mons. Peruzzo, nel 1966 diviene arciprete di Racalmuto. La politica negli anni del dopoguerra, le battaglie per i minatori e per i giovani dell’Azione cattolica. Il ricordo di un uomo, di un sacerdote che stava anche in piazza, che dipingeva e scriveva poesie.

Sono passati già due anni. E come se ne fossero passati mille. Due anni che ci separano dalla scomparsa dell’arciprete di tutti. Il 2 gennaio del 2008 moriva, nel giorno del 41° anniversario di arcipretura a Racalmuto, don Alfonso Puma. Sembra ancora di sentire le campane della Matrice ancora chiusa quando il feretro di don Alfonso per l’ultima volta passò dalla piazza, sotto i campanili della “sua” chiesa.
Un racalmutese di tenace concetto, senza retorica. Perché sapeva di essere un protagonista del suo tempo – un tempo lungo, complesso e assai difficile. Padre Puma – come tutti lo chiamavamo – rappresentava davvero un pezzo della memoria storica di Racalmuto. E ora lo ricordiamo con le sue stesse parole. Un omaggio e un ricordo il meno retorico possibile.
E ci piace ricordarlo come grande uomo di Chiesa, che trovava tuttavia il tempo per un caffè, una passeggiata, sempre in prima fila negli avvenimenti politici o agli appuntamenti culturali.
“Nipù”, diceva a tutti. Tutti nipoti. “Perché un po’ si sentiva lo zio di un intero paese – come ha scritto Gaetano Savatteri ricordando Padre Puma – perché tanti ne aveva battezzato, cresimato, sposato e moltissimi altri aveva accompagnato laggiù, all’ultimo indirizzo”.
Da in’intervista che ci ha rilasciato, pochi mesi prima di morire, quando la malattia l’aveva allontanato da Racalmuto, emergono parole forti e tenere.
Che ragazzo era Alfonso Puma?
“Ero molto vivace, addirittura con i miei compagni che abitavano nel quartiere di Santa Nicola, figli di contadini, facevamo le guerre. Il fascismo ci inculcava la guerra. Ed io ero un ragazzo che ci teneva ad avere il moschetto, a fare la marcia. Poi mi sono accorto che era quasi un imposizione, ed io volevo la mia libertà….
Ho avuto genitori fortemente cristiani. Mio padre politicamente era vicino a Don Sturzo e membro dell’Azione cattolica. Mia madre per me è stata una Santa.
Molto importante è stata per me l’Azione cattolica che frequentavo con mio fratello Salvatore, il tenore, e con gli altri miei fratelli”.

Quando entra in seminario e ordinato sacerdote?
“Fatte le elementari sono entrato in seminario nell’ottobre del 1939. Poi ci fu la guerra. Eravamo 47: soltanto in sette siamo arrivati al sacerdozio. L’unico seminario in tutt’Italia che all’epoca rimase aperto fu quello di Agrigento… Sono stato ordinato sacerdote il 29 giugno del 1950 da monsignor Giovanni Battista Peruzzo.
L’ingresso a Racalmuto è stato fatto con qualche giorno di ritardo poiché in paese aspettavano l’elezione del nuovo sindaco. Eletto Eugenio Napoleone Messana, il 2 luglio faccio il mio ingresso in paese… il discorso di accoglienza l’ha fatto l’arciprete Giovanni Casuccio”.

Qual è stato il suo ruolo a Racalmuto?
“Aiutavo l’arciprete Casuccio in Matrice. Poi nel 1962 Peruzzo voleva nominarci arciprete a Santa Margherita Belice, prima del terremoto. Dissi che mi sarei trovato male, i miei familiari non potevano stare con me. E allora mi mandò a guidare la parrocchia del Carmelo, sempre a Racalmuto. Mi insediai l’11 dicembre del ’62. Dissi ai parrocchiani che quella parrocchia sarebbe diventata il centro del paese. Sono rimasto fino al 1967. La gente aveva di me una specie di sacro timore”.processione_2003
Era anche prete-operaio…
“Certo. Quando ancora le miniere erano aperte scendevo nelle gallerie a confortare i minatori, a dare loro una speranza. C’era tanta miseria, guadagnavano trecento lire al giorno. Ricordo il grisou che bruciava la gente viva.[…] Dal punto di vista sociale il ruolo che ha avuto la Chiesa in quel periodo è stato importantissimo: abbiamo lottato per avere le scuole, per esempio. Non potevamo soltanto dedicarci alla pastorale spirituale, senza sostituirci alle istituzioni, ma incoraggiarli a fare qualcosa…. Ho sempre difeso i lavoratori tanto che i comunisti quando entrai da arciprete nel 1966, fecero manifesti e volantini con su scritto ‘Viva l’arciprete Puma’.
Sono stato nominato il 1° dicembre del ’66. Ai parrocchiani dissi che chi veniva avrebbe fatto meglio di me e che quindi dovevano accettare il nuovo che era don Diego Martorana, mio parente, fino a quel momento vice parroco in Matrice. Feci il mio ingresso ufficiale il 2 gennaio del 1967”.

Tutti ricordano la sua amicizia con lo scrittore Leonardo Sciascia…
“Siamo stati sempre fraternamente uniti. Ci stimavamo molto. Era un grande ricercatore della verità e chi cerca la verità cerca Dio… Qualche mese prima di morire siamo stati assieme dal Vescovo di Agrigento, nominato da poco, Mons. Carmelo Ferraro. Quando salì le scale della Curia mi vide e rimase contento. Disse che non era un anticlericale, ma che voleva che i preti fossero veramente preti. Organizzammo assieme nel 1984 la grande mostra delle tele di Pietro D’Asaro, detto il Monoculus Racalmutensis”.
Che paese è Racalmuto?
“Il nostro paese ha subito certi fenomeni che già c’erano negli altri paesi. A Racalmuto abbiamo avuto momenti difficili, tragici. Senza voler fare accusa a nessuno, questo paese è sempre stato oppresso. I fenomeni della mafia sono stati fenomeni di reazione e, ancor oggi, siamo sempre sotto oppressione. Io che sono stato 58 anni al servizio del paese ho avvertito questo fenomeno, come lo aveva avvertito Leonardo Sciascia. E proprio a lui ho dedicato il mio ultimo dipinto. In questi ultimi tempi sono costretto, per motivi di salute, a lasciare le attività pastorali. Ho sempre cercato quindi di utilizzare il tempo per dare dei messaggi, anche attraverso l’attività poetica o pittorica. Il mio ultimo quadro ritrae me, un pò stanco, e Nanà Sciascia”.
Cosa pensa della morte?
“Cosa può dire uno come me, figlio di un contadino: io sono prete per grazia di Dio, come diceva Bernanos, tutto è grazia di Dio. Non ho mai voluto abbandonare la mia gente, non ho mai avuto stanchezza morale. Fisica si, ma ho sempre reagito. Vedo la morte come liberazione, come vita”.

Ecco le parole di Don Alfonso Puma che rimangono fisse nella pagina della recente storia di Racalmuto. Padre Puma amava la vita e si vedeva dal suo sorriso e dal suo sguardo furbo, perché era un uomo e un sacerdote che sapeva leggere nel fondo dell’anima. Le sue occhiate, una stretta di braccio, pronto a discutere di tutto e con tutti. Sono tante le parole che ci ha lasciato che attendono ancora di essere raccolte in volume. E intanto pensiamo al ricordo oggi.
“Sono l’ultimo dei preti e l’ultimo dei peccatori, ma la fede mi ha sempre sostenuto – ci aveva detto – Ma ho sempre cercato di fare il mio dovere”.
Ed è questa, caro Padre Puma, la lezione che ci hai lasciato.

 

Salvatore Picone

(stralci dell’intervista di Salvatore Picone a Don Alfonso Puma pubblicata da “Malgrado tutto” nel gennaio del 2008) 

 

 

Natale che schianto!

Mercoledì 30 Dicembre 2009 07:08
In una calda atmosfera natalizia i  bambini della scuola hanno realizzato questo piccolo capolavoro. Immagine_008 Orgogliose del lavoro svolto, la maestra Patrizia e la sua assistente Angela, assieme a Suor Teresa e a tutte le suore, al termine dello spettacolino hanno consegnato ai bambini un piccolo ricordino e organizzato per loro una piccola festicciola invitando ad animare la serata il "gruppo di suonatori" delle novene. Immagine_007 La serata si è conclusa con nenie natalizie cantate stavolta da tutti i genitori!!! Molto gradita è stata la presenza di don Michele Termine, che al termine dello spettacolo, ha chiesto alle mamme e ai papà di riflettere sul messaggio di speranza e di gioia annunciato dai bambini.

Scelto per Voi da www.chiesacattolica.it

Martedì 29 Dicembre 2009 09:40
Messaggio di Benedetto XVI per la 43ª Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2010)

BENEDETTO XVI“Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato"

In occasione dell’inizio del Nuovo Anno, Benedetto XVI rivolge “i più fervidi auguri di pace a tutte le comunità cristiane, ai responsabili delle Nazioni, agli uomini e alle donne di buona volontà del mondo intero”. Lo fa per la XLIII Giornata Mondiale della Pace sul tema: Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato. Il rispetto del creato riveste grande rilevanza, anche perché «la creazione è l’inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio» e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell’umanità. Se, infatti, a causa della crudeltà dell’uomo sull’uomo, numerose sono le minacce che incombono sulla pace e sull’autentico sviluppo umano integrale – guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani –, non meno preoccupanti sono le minacce originate dalla noncuranza – se non addirittura dall’abuso – nei confronti della terra e dei beni naturali che Dio ha elargito. Per tale motivo è indispensabile che l’umanità rinnovi e rafforzi «quell’alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell’amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino».

sito di riferimento: www.chiesacattolica.it/lavoro

Musical Matrice

Lunedì 28 Dicembre 2009 08:15
SL374702 Giorno 23 novembre nei locali Don Bosco della Chiesa Madre di Racalmuto, l'Azione Cattolica Virtus ha voluto ricordare il periodo dell'Avvento con un musical natalizio.

Il musical ha coinvolto tutte le fasce d'età dai 5 ai 20 anni. Hanno assistito alla serata l'Arciprete Don Diego Martorana e Don Michele Termine.

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Mistero di Natale

Domenica 27 Dicembre 2009 16:57

Notte Natale In tanti quest'anno hanno seguito la scia della Stella Cometa e hanno potuto cantare insieme agli angeli la Gloria del Signore.
All'interno delle Chiese la luce di poche candele e il silenzio quasi assordante, hanno creato un suggestivo clima di attesa e hanno permesso di celebrare la Veglia di Natale con profondo raccoglimento.
Il Bambinello portato all'altare da giovani coppie, ha destato i cuori più pigri, ha donato luce a quelli spenti, ha rallegrato i più tristi.
Si è chiesto al Bambin Gesù di nascere nelle tante famiglie del nostro paese segnate dal dolore e dal lutto, provate dalla malattia.
E' questo il Mistero di Natale: sentirsi tutti fratelli!   
Al termine delle celebrazioni ci si è dati appuntamento presso la "Stalla" allestita dal Comune in Piazza Umberto I, dove alcuni bambini e ragazzi hanno indossato i panni dei personaggi del presepe.
Sotto una fredda neve artificiale, rallegrati da un improvvisato gruppo musicale che con fisarmonica, fischietto e tamburello ha intonato vecchi canti popolari, ci si è potuti scambiare gli auguri di Natale.  
Presenti, l'Arciprete don Diego Martorana, don Michele Termine, il diacono Vincenzo Alaimo e il Sindaco Salvatore Petrotto. 
In un simbolico abbraccio il Sindaco e l'Arciprete hanno lanciato un messaggio di speranza per il paese, l'annuncio di un'attiva collaborazione tra le Istituzioni e la Chiesa locale per il bene dell'intera collettività.
Con la gioia nel cuore ci si è congedati accogliendo l'augurio di don Diego "fate che questa neve artificiale non sia segno di un Natale artificiale, ma segno di una costante ricerca dell'essenziale".

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Unità Pastorale – Riflessione di fine anno

Domenica 27 Dicembre 2009 08:55

Don_diegoUnit_pastorale Dovendo dare un giudizio complessivo sull’andamento spirituale delle due parrocchie con l’Unità Pastorale, devo dire che ci sono tante luci che fanno ben sperare.

Con piacere osservo che c’è nella maggior parte dei vari gruppi la disponibilità a curare la formazione insieme, es. gruppo famiglie, caritas, catechisti, gruppo liturgico …

  • La partecipazione alla Santa Messa festiva è migliorata in quantità e qualità specie in Matrice dopo l’apertura della Chiesa.
  • L’attenzione agli ammalati e ai più deboli suscita interesse e disponibilità che dovrebbe essere più stabile.
  • La presenza dell’Azione Cattolica e del gruppo Scout coinvolge tanti ragazzi e giovani in un progetto educativo che va migliorato.
  • I vari gruppi di spiritualità, (Neocatecumeni e Rinnovamento nello spirito…) mettono in evidenza il desiderio di un cammino di fede più impegnativo.

Certamente resta molto da fare, però l’Azione dello Spirito Santo è evidente, io credo in Gesù che è L’Emmanuele il Dio con noi, Lui ha promesso di essere con noi fino alla fine del mondo, se c’è Lui possiamo aprirci alla speranza.

Nella vigna del Signore c’è tanto da fare, mettiti a sua disposizione, non fosse altro che con la preghiera.

Don Diego Martorana

Le celebrazioni per "LA FESTA DELLA FAMIGLIA"

Sabato 26 Dicembre 2009 00:00
sposi "Avviso alle coppie che si sono sposate dal 2005 ad oggi e a tutte le coppie che nel 2009 hanno festeggiato i 5 anni di Matrimonio"
La festa Liturgica si celebrerà nelle varie Parrocchie, DOMENICA 27 DICEMBRE come da programma, nelle quali liturgie tuttti gli sposi potranno rinnovare le promesse matrimoniali. sposi

Straordinario appuntamento Lunedì 28/12/2009 alle ore 19.00 Chiesa Madre per la celebrazione Eucaristica e la consegna della pergamena alle giovani coppie, che hanno celebrato il Sacramento del matrimonio dal 2005 ad oggi.

sposi E' la festa della Famiglia, presentatevi a Gesù bambino con i vostri figli.

E' disponibile  la scheda di adesione presso la vostra Parrocchia per la consegna della pergamena. Rivolgetevi al Parroco.

Puoi anche scaricarla cliccando qui.

Natale alla casa di Riposo - Momenti di gioia per gli ospiti

Venerdì 25 Dicembre 2009 00:00

Natale 2009 Mercoledì 23 dicembre si è svolta la tradizionale festa di Natale. Presenti naturalmente, gli ospiti della Casa di Riposo ai quali è dedicata la giornata, i familiari, gli amministratori e tutto il personale della Cooperativa Servizi Sociali, che ormai da dieci anni gestisce il servizio di assistenza. Presenti pure gli assessori della nuova giunta comunale, Todaro e Mattina.

Natale 2009 Giovedì 24 dicembre come ogni anno, è stato il Presidente Don Diego Martorana ad officiare la Santa Messa nella cappella del centro. Il quale si è soffermato a lungo sul Natale e sulle festività. Hanno partecipato alla S. Messa, la direttrice della Cooperativa Sociale Salvina Mulè e la sua vice, Annunziata Falletta. Gli anziani hanno assistito felici alla cerimonia sostenuti dagli operatori della Cooperativa e di tutto il personale amministrativo che ogni giorno si curano del loro benessere. 

“Ero malato e siete venuti a visitarmi” (Mt 25, 36)

Gli ospiti della Casa di Riposo ringraziano con affetto, quanti si ricordano di loro e Augurano un Buon Natale e Felice Anno 2010.

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Scelta per Voi dall'Amico del popolo

Giovedì 24 Dicembre 2009 22:24
Pace agli uomini di buona volontà

vescovo In questi giorni di festa tante volte ci sentiremo dire “Auguri!”; parola vivace accompagnata da sorrisi, abbracci, scambi di regali. Poi, però, quasi per disincanto, tutto ritorna come prima avvolto in una nube di grigia monotonia e scopriamo che quella parola non è riuscita a cambiare nulla.
Forse dovremmo provare a riempire di contenuto questa spontanea esclamazione e di valore forte la tendenza al sorriso che accompagna questi giorni. A poche settimane dalla festa dell’Immacolata vorrei riprendere quanto ho affidato alla città e alla diocesi in quella occasione.
Guardando Maria mi sono permesso di invitare tutti a superare ogni forma di mediocrità. Maria è riuscita a portare a buon fine la missione che Le era stata affidata perché si è impegnata fino in fondo, tenacemente, accompagnando alla grazia di Dio il lavoro costante del servizio e del sacrificio. In continuità con quel messaggio vorrei riprendere l’invito che nella notte santa alcuni pastori accolsero tra stupore e meraviglia: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”. Gesù è dentro una povera grotta; è nato da qualche istante e come prima cosa i messaggeri di Dio dicono che Lui si farà trovare dagli uomini e dalle donne di buona volontà. Un Dio che si fa uomo chiede ad ogni uomo di scoprire ciò che lo rende veramente importante – la volontà – e di fare in modo che questa si muova nella direzione del bene.
La buona volontà…propria quella che oggi serve! Proprio quella che oggi manca! Se manca buona volontà nella vita sociale e politica il bene comune diventa interesse personale; se manca in famiglia ogni difficoltà è un macigno, se manca negli ambienti di lavoro si cercano miserabili scorciatoie,
se manca a scuola mortifichiamo il futuro, se manca negli ambienti parrocchiali non aiutiamo
gli altri a scoprire il volto di Dio.
Senza buona volontà il nostro mondo perde la luce di quella notte santissima. Quanto diverse,
invece, sarebbero le nostre città e tutta quanta la nostra diocesi se ognuno arricchisse le cose che fa
con tanta buona volontà! Quanto bene verrebbe fuori, quante cose funzionerebbero meglio,
quanto male si eviterebbe! In questo anno stiamo chiedendo a Dio che ci conceda il dono di una
comunione più forte tra di noi e con Lui. E man mano che passano i giorni e proviamo a scandire le prime tappe dell’anno liturgico scopriamo che l’arte della comunione si costruisce solo se c’è tanta buona volontà. Allora proviamo a scambiarci gli auguri di ‘buona volontà’. Ci sarà pace in mezzo a noi, ci sarà autentico sviluppo, ci sarà santità, ci sarà speranza se ci sarà buona volontà. Viviamo le nostre responsabilità con il massimo impegno; alleniamo il nostro cuore ad uscire fuori dal guscio ristretto dell’egoismo, scopriamo in chi soffre un nostro fratello che ci sta aspettando e, con buona volontà, andiamogli incontro per servirlo e per amarlo. Che questo Santo Natale ci porti a sognare qualcosa di diverso che parta da noi, dal nostro impegno e dalla nostra volontà.

Auguri, auguri di buona volontà, auguri a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
Auguri…e che la buona volontà di tutti renda i nostri territori dei piccoli presepi in cui non manchi la luce di una grotta e il sorriso di un Dio-bambino.
Auguri!
Francesco Montenegro
Arcivescovo

Auguri sotto le stelle

Giovedì 24 Dicembre 2009 10:26

candela nativita Carissimi la notte di Natale risveglia tanti sentimenti fra gli altri quello della fraternità. Sentirci amati da un Dio che è Padre o un Gesù che si fa fratello è la notizia più esaltante.

Dopo la S. Messa di mezzanotte, ci incontreremo Tutti in PIAZZA UMBERTO, per scambiarci gli auguri di Natale con il desidero che i sentimenti possano diventare realtà stabile nella nostra Comunità che ha bisogno di comunione.

Auguri a tutti Don Diego

Auguri di Natale dell'Animatrice dei Catechisti

Mercoledì 23 Dicembre 2009 20:00

natale2 Caro giovane, ti voglio ricordare che il Natale è ormai vicino e il Signore oggi vuole dirti il perché si è fatto uomo, piccolo e debole.

Lo ha fatto solo ed esclusivamente per amore, lo ha fatto perché tu oggi possa sentirlo sempre accanto a te: natale

 

  • quando sei solo e quando sei con gli altri,
  • quando hai paura e quando ti senti “invincibile”,
  • quando sei felice e quando sei triste,
  • quando stai bene e quando sei malato,
  • quando gli altri ti ascoltano e quando ti ignorano.
  • Il Signore è lì vicino a te, dentro di te!

Bussa alla porta del tuo cuore e aspetta che tu gli apra! Non farlo attendere ancora!!!
Certa che la luce del Bimbo donatoci guiderà il tuo cammino, ti auguro un Buon Natale e un anno ricco di gioia e serenità! Patrizia

Consegna comandamenti ai cresimandi

Mercoledì 23 Dicembre 2009 08:55

comandamenti "Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi".

"Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, perchè la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena"

In un clima di grande raccoglimento, i giovani che si preparano a ricevere il Sacramento della Confermazione, hanno ricevuto in consegna "I COMANDAMENTI" . comandamenti2 La celebrazione è stata presieduta da Don Diego assistito da Don Michele. E' stato ricordato ai ragazzi e alle rispettive famiglie che i comandamenti non limitano la libertà, ma potenziandola danno un senso alla vita.

Le Catechiste: Valentina F., Maria M., Carmela T., Marialuisa M., Lina P., Angela M.P.

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Auguri di Natale al Comune

Martedì 22 Dicembre 2009 00:00

Aula Consiliare Racalmuto 21/12/2009 h 10:30

comune Celebrazione Eucaristica con L'Arc. Don Diego Martorana e la partecipazione di Don Luigi Mattina.
"GLI AUGURI AL SINDACO, ALLA GIUNTA E AI DIPENDENTI COMUNALI"
Celebrare il Natale significa ritornare alla grotta di Betlemme e sentire l'augurio degli Angeli "Gloria a Dio e pace in terra agli uomini di buona volontà". Si la pace, quella pace che a volte manca nel mondo, nelle famiglie, nei posti di lavoro e nelle varie comunità.
Questa pace auguro a tutti, questa pace dobbiamo realizzare, non aspettando che siano gli altri, anzi al dire di Paolo VI "LA PACE DIPENDE DA TE", portala nel tuo ambiente e potrai dire che è vero Natale.

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Serata Buon Samaritano

Lunedì 21 Dicembre 2009 22:36
samaritano1 Trenta persone della nostra comunità, sabato scorso. hanno accolto l'invito fatto personalmente da Gesù "venite a me voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò". (Mt 11, 28.)
La Serata Buon Samaritano, è un momento di preghiera che mensilmente riunisce gente proveniente da tutta la Sicilia presso la Comunità delle Beatitudini, comunità mista di suore e frati,che si trova ad Erice. Si tratta di una preghiera molto forte in cui Gesù, Buon Samaritano, si china per dare sollievo alle nostre anime molto spesso ferite, addolorate, spente, tristi, ammalate. Ognuno mendica la propria guarigione fisica e spirituale, ed è ormai sperimentato, fidatevi, che l'Uomo di Galilea che tutti diciamo di conoscere, si ferma e tocca i cuori, donando a ciascuno gratuitamente il balsamo del suo amore samaritano2 .
Descrivere le emozioni e i sentimenti provati durante tutta la giornata è quasi impossibile...
samaritano3 Trenta persone si sono fidate hanno teso la mano e si sono lasciate guidare fino ad Erice, prendendo una pausa e, dedicando tempo allo Spirito molto spesso trascurato...Per tutti si è trattata di un'esperienza unica, intensa, meravigliosa, certamente da ripetere...Ci siamo dati appuntamento alla prossima Primavera, probabilmente durante il tempo di Quaresima. Contiamo di essere ancora più numerosi..Accettate anche voi il Suo invito.
Santo Natale a tutti!!!

Gli Auguri di Don Calogero Curto

Domenica 20 Dicembre 2009 08:56

Padre Curto Auguri, che il nuovo anno sia di buoni frutti per la comunità di Racalmuto, al Comune in fraternità, dando il buon esempio di una viva collaborazione tra i sacerdoti e le autorità.

L’amore è la nostra forza, buon Natale a tutti.
Sac. Calogero Curto

Il Presepe Vivente e l’Antico Borgo alla Madonna Rocca

Domenica 20 Dicembre 2009 08:43

Don Luigi In occasione del santo Natale, vi invito tutti nella parrocchia di Madonna della Rocca dove, per il secondo anno consecutivo ha preso vita, dato il successo dello scorso anno, il presepe vivente ed antico Borgo.
La manifestazione articolata in cinque giornate rispettivamente il 16 – 20 - 24 dicembre, 2 e 6 gennaio a Racalmuto, vede la partecipazione attiva di circa quaranta figuranti nei diversi stand, che rappresentano un piccolo borgo antico. Gli stand e i figuranti appartengono in gran parte ai componenti l’oratorio San Luigi Gonzaga e i membri dell’Associazione ONLUS “cento mani per la comunità”. Figuranti
La novità di quest’anno è il gemellaggio con i componenti del presepe vivente Figuranti di Aragona che si svilupperà in due giornate, la prima il 2 gennaio prevede la visita dei figuranti del presepe di Aragona con uno spettacolo con i bambini dell’oratorio Gonzaga e i bambini di Aragona presso la casa di riposo di Racalmuto, la seconda il 4 prevede invece la visita dei ragazzi di Racalmuto agli amici di Aragona con la replica dello spettacolo di Racalmuto presso la casa di riposo di Aragona.

A tutti voi l’augurio di un sereno Natale.
Don Luigi Mattina

Natale nella casa di riposo: il periodo delle festa porta novità e tante visite

Domenica 20 Dicembre 2009 07:52

Vedi Foto Il Natale è un'opportunità di passare del tempo insieme, un'occasione di riportare alla memoria momenti piacevoli della propria vita.

I nonni della casa sono stati prontissimi a rimboccarsi le maniche per aiutare gli operatori ed alcuni bambini ad allestire e decorare l'albero di natale e a prepararsi per la realizzazione del presepe vivente di cui loro diventano i personaggi e i protagonisti.

In questi giorni la Casa di Riposo è oggetto di continue visite da parte di studenti delle scuole medie ed elementari e dei giovani delle varie parrocchie del territorio. Sono in programma diverse attività: la messa degli auguri con la presenza del Presidente, Arc. Don Diego Martorana e i consiglieri Don Luigi Mattina e Don Michele Termine, è prevista, sempre nella casa di Riposo, una mega tombolata aperta a tutti ed altre attività, come specificate nel programma. Pranzi più sostanziosi del solito, panettone e pandoro per tutti. Per quanto riguarda i regali gli ospiti si accontenterebbero, da quello che ci hanno raccontato, anche di un’arancia o di una buona visita, basta il pensiero.

Programma Natalizio
Vedi Foto

Messaggio di Natale di Don Diego Martorana

Venerdì 18 Dicembre 2009 16:12

Messaggio di Natale ai Giovani

Giovedì 17 Dicembre 2009 08:03
don_Michele
Pace e gioia, il Natale è ormai vicino, non è soltanto una festa, ma il ricordo dell’incarnazione del Figlio di Dio, Gesù di Nazareth.

Ai giovani vorrei dire: Gesù Cristo non è un’utopia, ogni giorno per noi può essere Natale se permettiamo a Gesù di nascere e dimorare spiritualmente nel nostro cuore, Lui che è la pace, la via, la verità, la vita e il senso della nostra esistenza.

Buon Natale a tutti.

Don Michele Termine

Consegna della Bibbia al Gruppo Nubendi

Giovedì 17 Dicembre 2009 00:00

Vedi foto Lunedì 14 dicembre 2009, l’itinerario di fede riservato ai nubendi delle comunità parrocchiali di Racalmuto ha vissuto un momento di intensa spiritualità.

Nel corso di una coinvolgente veglia di preghiera, ad ogni coppia è stata consegnata la sacra bibbia.

La consegna era stata preceduta dalla presentazione dei testi sacri, con nozioni di carattere generale e alcuni cenni storici e letterari.

I giovani si sono impegnati a fondare la loro vita matrimoniale sulla parola di Dio.

Il cammino di fede proseguirà dopo le festività natalizie, affrontando e confrontandosi con altri temi inerenti la vita di coppia sia a livello spirituale che relazionale.

Vedi Foto

Finalmente anche noi in rete

Martedì 15 Dicembre 2009 19:10

DonDiego Gesù un giorno disse a Pietro, Giacomo e Giovanni di Lasciare le reti, oggi dopo tanti secoli ci dice invece di buttare Le reti.

Vogliamo entrare nelle vostre case, vogliamo sentirci più vicini anche con i cosiddetti lontani.

Vogliamo dirvi che c’è un Dio che ci ama, vogliamo dirvi che c’è la sua famiglia, la Chiesa, fatta di uomini e donne con difetti che però, con l’aiuto di Gesù che dona il suo Spirito, vogliono diventare più perfetti.

Pace e bene – Buon Natale!

Don Diego

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