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Dicembre 2010

Spiritualità e condivisione

Giovedì 30 Dicembre 2010 12:02

anno_nuovo

Presepe vivente nella Parrocchia Madonna della Rocca

Mercoledì 29 Dicembre 2010 12:05

presepe1 Dal 16 dicembre 2010 al 06 gennaio 2011, nella parrocchia Madonna della Rocca in Racalmuto, guidata pastoralmente da don Luigi Mattina, è stato realizzato un presepe vivente.

L’iniziativa è dei ragazzi dell’oratorio “San Luigi Gonzaga” guidato dal responsabile Nicolò Macaluso.

Il presepe viene realizzato da tre anni. Quest’anno per la realizzazione hanno collaborato i ragazzi del centro “Cento Mani” per le comunità, in collaborazione col Comune di Racalmuto.

presepe2 La lodevole iniziativa viene vissuta con gioia da parte dei realizzatori, infatti, ha visto la presenza di  numerosi visitatori.

Il 02 gennaio 2011 alle ore 16:30 sarà proposto un  musical nella Casa di Riposo di Racalmuto, col titolo: “Dirottarti su Betlemme”. Al termine si procederà con un corteo verso la grotta del presepe.

Il 06 gennaio alle ore 18:30 con l’arrivo dei Re Magi e dei membri della Santa Famiglia di Nazareth, partirà un corteo dalla Chiesa Madre per le vie del centro del paese per arrivare poi alla grotta del presepe, dove sarà celebrata la Santa Messa della Solennità dell’Epifania da don Luigi Mattina.

Fotogallery

Prima Confessione o festa del perdono?

Mercoledì 29 Dicembre 2010 11:22

Una tappa importante per i ragazzi

Lo scorso 19 Dicembre i bambini di quarta elementare della Comunità Pastorale si sono accostati al sacramento della Prima Confessione.  È stato un momento molto importante per questi ragazzi, che per la prima volta si sono avvicinati a Dio Padre misericordioso, che è pronto ad abbracciare tutti i peccatori che a Lui ritornano.

prima_confessione

Da parecchi mesi tutti i gruppi di catechismo delle parrocchie hanno svolto lo stesso programma: negli incontri i bambini sono stati avviati a fare esperienza dell’amore del Padre e dei valori cristiani (riassunti nei dieci Comandamenti), attraverso attività didattiche adatte a loro, come la lettura delle splendide pagine di vangelo, momenti di gioco, discussioni di gruppo.

prima_confessione_2 Le Comunità Parrocchiali, facendo proprie le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana relative alla catechesi, si è sforzata di rendere il programma un vero e proprio cammino per “diventare cristiani”  scandito da riti e celebrazioni ma fatto anche di esperienze di vita cristiana (gesti di solidarietà, giornate comunitarie, ecc.), partecipazione progressiva alla vita della Parrocchia, celebrazione comunitaria del sacramento.

I catechisti, Don Diego e Don Michele si sono posti inoltre l’obiettivo di aiutare i bambini a partecipare attivamente alla propria crescita di fede, anche attraverso l’animazione della S. Messa.

Ai nostri bambini un augurio perché la Prima Confessione sia per loro l’inizio di una vita piena di Amore.

Guarda le foto

Natale 2010 al Comune di Racalmuto

Martedì 28 Dicembre 2010 11:00

S. Messa nell’aula Consiliare - Il messaggio di Don Diego.


natale_comune1 Tradizionale scambio di auguri natalizi  tra il Sindaco Salvatore Petrotto,  il presidente del Consiglio,  la giunta e i dipendenti comunali. Nella prima mattinata del 23 Dicembre, tutti i dipendenti assieme agli amministratori hanno partecipato alla S. Messa officiata, nell’aula consiliare del Comune, dall’Arc. Don Diego Martorana  presente il Vicario Parrocchiale Don Michele Termine. Subito dopo, scambio degli auguri, nel corso del quale il primo cittadino, ha ringraziato tutti i dipendenti per l’impegno e l’attività svolta.

Don Diego rivolgendosi ai presenti ha auspicato, per questo Natale e per il nuovo anno 2011, un maggior clima di collaborazione, in tutti gli ambienti, in famiglia, nella società, sul posto di lavoro, nelle comunità parrocchiali. Maggiore fiducia e guardare al futuro con ottimismo.

"Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce, su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse… Hai moltiplicato la gioia… poiché un bambino è nato per noi" (Is 9, 1-2.5). L’annuncio cristiano è semplice e, da duemila anni, è sempre lo stesso: la salvezza non è il risultato del fare dell’uomo e non coincide con una migliore organizzazione dell’esistente presente e di quello futuro. Il Natale,  si caratterizza come un’altra proposta: quella dell’umanità in relazione con Dio che, tuttavia, rimane, sempre, vera umanità.

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Festa della Famiglia

Martedì 28 Dicembre 2010 10:03

Incontro di Famiglie, Coppie di sposi e Fidanzati - Chiesa Madre Racalmuto


Si svolgerà Giovedì 30 Dicembre alle ore 19:30 con una celebrazione Eucaristica Presieduta dall’Arc. Don Diego Martorana, la Festa della Famiglia 2010, durante la quale tutti gli sposi rinnoveranno le promesse matrimoniali.

Sono invitati tutte le famiglie, le coppie di sposi e di fidanzati.

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festa_famiglia2 Il lavoro e la festa sono intimamente collegati con la vita delle famiglie: ne condizionano le scelte, influenzano le relazioni tra i coniugi e tra i genitori e i figli, incidono sul rapporto della famiglia con la società e con la Chiesa. La Sacra Scrittura (cfr Gen 1-2) ci dice che famiglia, lavoro e giorno festivo sono doni e benedizioni di Dio per aiutarci a vivere un´esistenza pienamente umana. L´esperienza quotidiana attesta che lo sviluppo autentico della persona comprende sia la dimensione individuale, familiare e comunitaria, sia le attività e le relazioni funzionali, come pure l´apertura alla speranza e al Bene senza limiti.

Ai nostri giorni, purtroppo, l´organizzazione del lavoro, pensata e attuata in funzione della concorrenza di mercato e del massimo profitto, e la concezione della festa come occasione di evasione e di consumo, contribuiscono a disgregare la famiglia e la comunità e a diffondere uno stile di vita individualistico. Occorre perciò promuovere una riflessione e un impegno rivolti a conciliare le esigenze e i tempi del lavoro con quelli della famiglia e a ricuperare il senso vero della festa, specialmente della domenica, pasqua settimanale, giorno del Signore e giorno dell´uomo, giorno della famiglia, della comunità e della solidarietà.

Il volto missionario di Racalmuto

Lunedì 27 Dicembre 2010 11:42

“per aiutare a far sorridere chi ha molto meno di noi”.

È lo scopo del gruppo missionario riemerso con tanto entusiasmo con la fattiva collaborazione di giovani leve frequentanti la scuola IPIA "Marconi" di Racalmuto coordinati dall'insegante Angela Milioto.

Martedì scorso 21-12-2010 presso il teatro comunale si è svolto uno spettacolo, con la partecipazione dei missionari: don Luigi Mazzocchio e don Jordan che hanno comunicato la loro esperienza, sacerdoti, rappresentanti comunali, gruppi di animazione. Si apre la serata con la proiezione di foto scattate in Africa, personalmente da Francesca Lauricella,  seguono il coro filarmonico "3° millennio", il gruppo folk  Mothion antica Racalmuto dell’Azione Cattolica, il gruppo musicale di Leonardo Brucculeri, li tammurinara del paese e tutta la gente sensibile che hanno riempito il teatro. A presentare lo spettacolo sono stati : Salvatore Picone ed Elettra Curto.

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Il tutto, è stato ideato da una componente del gruppo: Mariella Alaimo la quale con tanto entusiasmo ha avuto la forza di coinvolgere tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione della manifestazione, con la paterna benedizione dell’Arc. Don Diego Martorana il Vicario parrocchiale Don Michele Termine, il diacono don Vincenzo Alaimo. Il teatro è stato addobbato con stelle di natale fornite da Giuseppe Capitano. Lo spettacolo si è concluso con il buffè offerto da: Cremeria Parisi; Pasticceria Gioachino Capitano; Antica pasticceria Taibi; Macelleria Giuseppe Lo Bello; Panificio Giuseppe Mulè; Alimentari di Peppe Brucculeri; Alimentari di: Tonino Ferlisi; Frutta e Verdura di Rizzo; Ristorante al Castello Chiaramonte Alfonso Milisenda; Vino: Luigi Burruano; Caffè del Duomo di Alaimo Maria.

convegno_ismani_2 I componenti del gruppo missionario continuano a riunirsi tutti i martedì dopo la S. Messa pomeridiana e ogni primo martedì di mese per pregare e offrire un euro per la missione della Papua, dove opera Don Saverio Taffari, missionario agrigentino che molti di noi conoscono personalmente. L'incasso della serata è stato di euro 757,00 che sarà inviato alle missioni di; Tanzania, Brasile e Papua.

Quello che tutti ci auguriamo è di continuare con spirito di comunione per dire con i fatti: ”aiutiamo a far sorridere” a cominciare dai nostri vicini.

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Il Presepe Vivente degli Anziani alla Casa di Riposo.

Domenica 26 Dicembre 2010 18:39

Il  23 dicembre 2010, alle ore 17,00 nella Saletta  della Casa della Fanciulla e di Riposo di Racalmuto, gli anziani ospiti in collaborazione con il personale ha presentato un’altra edizione per la rievocazione storica della nascita di Gesù.

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.

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La rappresentazione del Natale è stata arricchita da altre scene, allestite nei locali della Casa: I costumi dei figuranti, la scenografia il coro che si è alternato, sono stati preparati dal personale, che oltre ad offrire un ottimo servizio agli anziani ospiti, curano con dedizione i momenti di animazione e di attività che si susseguono durante l’anno.

“Il contesto della Casa per Anziani, da un punto di vista strutturale, si presenta idoneo per la rappresentazione del presepe, “Il contesto umano, rappresentato principalmente dagli Ospiti, è altrettanto adatto in quanto proprio l’Anziano è portatore di tradizioni e usanze passate, ma soprattutto di una profonda fede e religiosità”.

Il successo della precedente manifestazione del Presepe Vivente, che ha visto un sorprendente numero di visitatori esterni, è stata lo stimolo per proporne una più ricca e curata con lo scopo di creare un’atmosfera suggestiva capace di portare nel cuore di ogni anziano ospite della Casa un raggio di luce e da essi, a tutti i visitatori, una speranza di pace. “Questa manifestazione - intende offrire un momento di riflessione affinché il significato del Natale non si riduca ad una corsa frenetica agli acquisti, ai progetti di feste e di vacanze e, per gli anziani le feste natalizie, non si trasformino in nostalgici ricordi di un passato che non torna più”.

vedi fotogallery

Buon Natale a tutti i fidanzati della comunità parrocchiale di Racalmuto

Venerdì 24 Dicembre 2010 14:56

nubendi1 Lunedi 20 dicembre 2010 si è conclusa la prima parte del cammino di fede per i fidanzati che si preparano al matrimonio.

Nella suggestiva cornice del presepe, allestito nel salone della casa di riposo, don Diego Martorana ha consegnato ad ogni coppia una copia del vangelo con l’augurio che esso costituisca la luce e la via per la loro vita matrimoniale.

In questa prima parte è stato affrontato il tema della fede nel Dio di Gesù Cristo e ci si è soffermati, inoltre,  sul significato  del termine cristiano e ciò che esso comporta nella vita di ognuno.

I giovani fidanzati hanno avuto modo di riflettere e discutere sul loro rapporto con Dio e su quello che Dio attraverso la sacra scrittura pretende da ognuno.

nubendi2 E’ stato sottolineato che il nostro è un Dio geloso che non si accontenta di una fede tiepida, ma nello stesso tempo è un Dio di amore che ci ha donato il proprio figlio per mostrarci la strada della salvezza.

A tutti è stato rivolto l’invito a partecipare agli incontri che si terranno l’ultima domenica di ogni mese con altre coppie di fidanzati, che hanno già percorso questo cammino di fede, e con giovani coppie già sposate, per cercare di costruire delle famiglie cristiane che siano il lievito per tutte le altre famiglie e costruire una società più giusta basata su valori saldi.

La famiglia deve essere la casa costruita sulla roccia indicata da Gesù.

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Verso il Natale

Giovedì 23 Dicembre 2010 11:55

Con i bambini della Scuola dell’Infanzia


infanzia1 Giorno 17 Dicembre alle ore 10:00 nella Chiesa Madre di Racalmuto è stata celebrata la Liturgia della Parola organizzata dalla Scuola dell’Infanzia P.G.E. Lauricella.

In occasione del Santo Natale, le insegnanti della scuola dell'infanzia del plesso di Racalmuto, hanno ideato e realizzato una piccola liturgia della Parola.

I bambini di  cinque anni  hanno ripercorso in modo originale, lo straordinario evento della nascita di Gesù.

In una  atmosfera quasi magica che solo la festa del Natale può regalare, tra l'entusiasmo e gli applausi dei genitori, parenti ed amici, i bambini, unici e soli protagonisti, il momento ha offerto l'occasione di apprezzare la carica emotiva e la grande spontaneità dei bambini e di gioire insieme a loro immersi nella "magica notte di Betlemme" per prepararsi bene alla nascita del bambino più importante del mondo e di tutti i tempi.

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Alcuni momenti salienti della celebrazione.

Parrocchia Madonna del Carmelo - Vestizione dei Ministranti

Lunedì 20 Dicembre 2010 08:00

Venerdì 17 dicembre alle ore 17:30, nella parrocchia Madonna del Carmelo, con la presenza dei genitori, parenti e amici, hanno ricevuto l’abito del ministrante, dopo un’accurata preparazione i seguenti ragazzi: Calogero, Aurora, Valentina, Emanuela, Silvia, Francesca, Salvatore e Diego.

ministranti

Il rito della vestizione è stato presieduto dal Vicario Parrocchiale don Michele Termine, con la preziosa presenza della responsabile del Gruppo Ministranti, Edy Taibi.

Il rito è stato concluso con l’augurio che questi ragazzi si impegnino con il cuore a “servire” Gesù sull’altare e a collaborare il sacerdote.

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In aiuto alle famiglie

Domenica 19 Dicembre 2010 19:56
Scelta per Voi dall'Amico del Popolo

Intervista con don Stefano Casà

aiuto_famiglie Sempre più spesso si sente parlare di situazioni familiari difficili: coniugi in crisi, conviventi, separati, matrimoni civili, divorziati, divorziati risposati. Il fenomeno sembra oggi assumere dimensioni elevate se si pensa che, in alcune città circa il 50% delle famiglie vive tra le macerie dell’unità familiare, con veri e propri drammi esistenziali e morali.

La Chiesa agrigentina vuole porre attenzione verso queste problematiche, costituendo all’interno della pastorale familiare diocesana un settore specializzato per le situazioni matrimoniali più difficili o irregolari. Questa equipe, formata da e consacrati è guidata da p. Stefano Casà sacerdote dell’Opus Matris Verbi Dei, consulente ecclesiastico per la Pastorale familiare diocesana. A lui rivolgiamo alcune domande.

Come mai la Chiesa ha tanto a cuore le situazioni familiari difficili e irregolari?

Il Magistero della Chiesa non ha mai avuto incertezze circa la sua posizione verso questi fratelli, ribadendo il dovere di servire la verità ricevuta circa il valore fontale e perenne del sacramento del matrimonio, e l’atteggiamento di accoglienza e di amorevolezza verso queste persone in difficoltà.

Ma se questi sono gli orientamenti magisteriali, perché i separati e i divorziati accusano la Chiesa di escluderli?

In verità i criteri che la Chiesa indica, per un’azione pastorale unitaria, talvolta non sono attuati diffusamente soprattutto nell’aspetto dell’accoglienza e del recupero spirituale e morale di questi battezzati. La sensazione di non avere molto in comune, che provano reciprocamente, i divorziati e molti fedeli che frequentano le parrocchie va superato con la retta conoscenza del problema dal punto di vista ecclesiale.
Ma come si può operare, praticamente, nei riguardi di questi nostri fratelli?
Mettendo da parte, innanzi tutto, ogni atteggiamento di chiusura, rigidezza e intransigenza giuridica, che ha connotato, in passato, l’agire di alcuni sacerdoti i quali, così facendo, hanno allontanato e emarginato tante persone in situazione di sofferenza.

Come intende muoversi la vostra equipe pastorale in favore di queste persone?

In sintonia con l’Ufficio di pastorale familiare diocesana, con la disponibilità dei parroci e il contributo di coniugi, intendiamo promuovere la cultura dell’accoglienza e del sostegno verso coloro che vivono situazioni matrimoniali difficili o irregolari, con la formazione di centri di ascolto (il primo già esiste al Villaggio Mosè in Via Lucrezio, presso la sede dell’Opus Matris Verbi Dei. Tel. 0922 608010), la visita alle parrocchie e alle foranie, con un itinerario spirituale (già in atto) per l’accompagnamento religioso di quanti ne avvertono l’esigenza.

Attenzione al Volto Missionario di Racalmuto

Venerdì 17 Dicembre 2010 08:00

L'Occasione ci viene offerta martedì 21 dicembre alle ore 20:30 presso il teatro comunale "Regina Margherita" del nostro paese, dove si terrà uno spettacolo missionario di beneficenza, tutto l'incasso sarà devoluto ai missionari che operano in Tanzania, in Papua e in Brasile, in questo modo tutti noi contribuiamo a divulgare il messaggio evangelico per dire: anch'io ho collaborato all'invito di Gesù

“ANDATE  E PREDICATE IL MIO VANGELO FINO AGLI ESTREMI CONFINI DELLA TERRA"

missionario

Avremo la possibilità di sentire le esperienze del missionario don Luigi Mazzocchio e del sacerdote africano don Jordan che tutti noi conosciamo.

La serata sarà allietata da gruppi folk, cantori e suonatori del paese.

Venite vi aspettiamo numerosi: AIUTATECI A FARLI SORRIDERE

L'Arciprete
Don Diego Martorana
Il Gruppo Missionario

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Ecclesiaracalmuto.it

Giovedì 16 Dicembre 2010 10:31

16 dicembre 2009 - 16 dicembre 2010 Un anno dopo


auguri

Caro visitatore,

è già trascorso un anno dai primi passi del sito della nostra “ecclesia”!

Un grande successo

In un  anno 50.000 VISITATORI UNICI

Ci sei stato vicino, perché hai sentito la necessità di conoscere quanto via via è avvenuto nella nostra comunità: messaggi, incontri, comunicazioni, lettere sono stati altrettanti tentativi di creare legami, virtuali certo, che però conducono nei luoghi dove la vita ecclesiale si realizza.

Vogliamo ricordarti che il protagonista del nostro sito sei tu con la tua famiglia, i tuoi amici, la tua realtà di vita. Sì, perché ognuno di noi per le strade di questo paese costruisce la storia dei discepoli di Cristo, fatta certo di luce e di ombre, ma anche di tanta voglia di essere migliori.

Sei stato un fedele compagno di viaggio e ci hai dato la spinta a continuare.

Sai che in un anno i visitatori di “ecclesiaracalmuto” siete stati quasi cinquantamila? Siete giunti anche dal Venezuela, dal Canada, dagli Stati Uniti, dalla Nuova Papua, dalla Germania,….

Un traguardo lusinghiero che ripaga di tante fatiche di chi si è impegnato a tener vivo questo “luogo” d’incontro.

Ecco i volti di chi pazientemente, come le formiche, lavorano la notte per mettere in rete la storia delle nostre comunità.

don_diego_2
don_Michele
Il Direttore Don Diego Martorana Il Condirettore Don Michele Termine
leonardopicone salvatore_tommaselli
Il Caporedattore Leonardo Picone Il Webmaster Salvatore Tommaselli

Per questo un grazie speciale va a Leonardo Picone e a Salvatore Tommaselli, che hanno avuto la costanza e, più ancora,  il coraggio di resistere alla tentazione di mollare tutto perché l’impegno diventa sempre più gravoso anche se fatto con passione.

Le prospettive?

Costituire una rete di corrispondenti delle varie realtà che operano nella Comunità, persone che facciano giungere le notizie con tempestività e professionalità maggiore.

Sappiamo che le vie telematiche sono gli strumenti dell’oggi. Per giovani e meno giovani possono essere occasioni preziosi d’incontri, scambi, informazioni.

Mettersi in relazione con il mondo, uscire dall’isolamento, creare una rete di rapporti, è bello!.

Navigare… chattare… può essere davvero positivo ma non sempre, purtroppo. Sta a tutti decidere di seguire le vie del bene!

Grazie e continua a visitarci!

L’Arcivescovo Mons. Francesco Montenegro al Centro Padre Cipolla

Martedì 14 Dicembre 2010 17:05

A conclusione dei festeggiamenti del centenario dell’Azione Cattolica, S. E. l’Arc. Mons. Francesco Montenegro, ha visitato il Centro giovanile padre Cipolla. Intrattenimento animato dai ragazzi e dai volontari. Una fantastica realtà, presente nel territorio a servizio dei giovani e delle famiglie

È da oltre un anno che un progetto proposto dall’Azione Cattolica è diventato una realtà….

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Progetto attuato per i ragazzi diversamente abili, ne aderiscono infatti una ventina. Gli incontri avvengono due volte alla settimana, precisamente il martedì e il giovedì, dalle 16:30 alle 18:30, presso “IL CENTRO VINCENZIANO PADRE CIPOLLA”. Da sottolineare che questi ragazzi sono seguiti da volontari che con amore e spirito di sacrificio, si occupano di loro. Ecco i nomi dei volontari: Maria Pirrera, Gino Giudice, Franca Sanfilippo, Melina Rizzo, Angela Tirone, Luigina Cacciato, Patrizia e Gabriella Lauricella, Salvatore Castiglione, Salvatore Milazzo, Alfonsina Licata Ricottone, Lina Costa, Graziella Macaluso, Enza Morgante, Maria Carmela Giudice, Tonino Falletta.

Il centro è stato inaugurato nel dicembre 2008, con la Santa Messa, celebrata da Don Diego Martorana e con la partecipazione della banda musicale di Montedoro che ha allietato la serata.

Oltre la Santa Messa e la musica, il tutto si è concluso con dolcini tipici di Natale.

Le attività svolte dai ragazzi sono prevalentemente manuali, proprio per cercare di fare sviluppare e rinforzare la “motricità fine”.

Si passa dalla pasta di sale al disegno e la pittura e dalla scrittura alla lettura; ma anche il ballo e il canto sono messi in rilievo!!! Ogni ricorrenza è  buona per festeggiare e stare tutti insieme in allegria negli eventi di compleanni e feste di Natale, Pasqua e Carnevale. Oltre alle feste e le attività svolte all’interno del centro, si sono effettuate diverse gite: a Licata in occasione della “Festa della Primavera”, a Porto Empedocle in occasione della “Festa del Ciao”, a Cammarata a visitare un Agriturismo e a Caltagirone per i Presepi  e le ceramiche ….

Fotogallery

Presepe Vivente e Borgo Antico

Lunedì 13 Dicembre 2010 22:01

Borgo antico e presepe vivente

Lunedì 13 Dicembre 2010 16:30

Parrocchia Madonna della Rocca Racalmuto


presepe_madonna_rocca Per il terzo anno consecutivo, parte dal responsabile dell’oratorio Nicolò Macaluso, che ricopre anche la carica di coordinatore della Consulta di Pastorale giovanile di Racalmuto e dal Parroco Don Luigi Mattina l’iniziativa del Borgo antico e Presepe Vivente.

Quest’anno la manifestazione annovera oltre alla storica collaborazione dell’Associazione “Cento mani per la comunità”, la collaborazione dell’amministrazione Comunale di Racalmuto e del Centro Studi Socio Culturale Regalpetra.

Grazie all’aiuto di alcuni sponsor tecnici la manifestazione avrà inizio il 16 dicembre con il consueto corteo storico che partendo dalla chiesa Madre raggiungerà la Parrocchia di Madonna della Rocca. La manifestazione si articolerà nei giorni 16/19/21/26/30 dicembre e 2 e 6 gennaio, secondo il programma che prevede anche degustazioni di prodotti tipici.

Vedi foto anni precedenti

Programma

L’Arcivescovo Mons. Francesco Montenegro a Racalmuto per i cento anni dell’Azione Cattolica

Lunedì 13 Dicembre 2010 14:39

Arcivescovo Sabato 11 dicembre alle ore 18.30 nella Chiesa Madre di Racalmuto, con il tesseramento di oltre 200 soci, si sono completati i festeggiamenti per ricordare i 100 anni dalla nascita della Virtus Azione Cattolica a Racalmuto.

Ha presieduto la concelebrazione Eucaristica S.E. l’Arcivescovo Francesco Montenegro, presenti l’Arc. Don Diego Martorana, Don Luigi Mattina, Don Michele Termine, Don Calogero Curto e il Diacono Don Vincenzo Alaimo.

Salvatore Picone, ha presentato al Vescovo tutte le iniziative che si sono succedute durante quest’anno celebrativo. Hanno partecipato alla S. Messa tutti i soci dell’A.C., delle due Parrocchie dell’Unità Pastorale, i ragazzi del Centro Padre Cipolla con le rispettive famiglie, nonché tutta la comunità ecclesiale.

SAM_0630 Caloroso ed affettuoso il saluto del Vescovo, che parlando ai bambini, ha raccomandato  di aprire il loro cuore e preparare bene la venuta di Gesù Bambino, che vuole trovare posto in ciascuno di noi. Accogliere Dio come un bambino significa accoglierlo con cuore puro, con docilità, abbandono, fiducia, entusiasmo, speranza. Il bambino ci ricorda tutto questo. Tutto questo rende il bambino prezioso agli occhi di Dio e agli occhi del vero discepolo di Gesù.Solo così sarà veramente Natale.

Dopo la consegna delle tessere, i ragazzi hanno acceso le mille luci nel cortile, simbolo e luogo di crescita per centinai di ex giovani che vi hanno trascorso la loro giovinezza, quando la televisione, l’informatica, la tecnologia e la globalizzazione non offrivano le distrazioni alle quali oggi molti giovani vanni dietro.

La serata si è conclusa al Centro Padre Cipolla dove il Vescovo si è intrattenuto con i ragazzi, ai quali ha offerto gioviali momenti di riflessione.

Di seguito vi proponiamo, alcuni momenti salienti della serata. Fotogallery

Il 13 Dicembre SANTA LUCIA

Domenica 12 Dicembre 2010 16:00

Celebrazioni al SANTUARIO MARIA SS. DEL MONTE A RACALMUTO


Santa Lucia fu una giovane siracusana che visse intorno al III-IV secolo. santalucia

Ricca, probabilmente bella e promessa sposa ad un giovane della sua città, Siracusa, Lucia sembrava destinata alla vita normale delle ragazze del III-IV secolo dopo Cristo: moglie e madre di famiglia.
Il padre si chiamava forse Lucio poiché era allora vigente una norma romana che imponeva il nome del padre alle figlie. La madre si chiamava Eutychie o Eutichia.
A causa di una malattia che aveva colpito la madre Eutychie, una grave emorragia, Lucia decise d'andare a Catania per pregare sulla tomba della martire Agata.
Qui Dio la scelse per un grande progetto: la martire infatti le apparve chiedendole di dedicare la propria vita ai più poveri, ai piccoli emarginati e sofferenti.

Tornata a Siracusa mise in atto questo progetto; ruppe il fidanzamento e, con una lampada fissata al capo, iniziò a percorrere i lunghi e angusti cunicoli delle catacombe per distribuire i beni della sua cospicua dote ai più poveri.
Il fidanzato abbandonato non accettò questa decisione, forse più attirato dalle ricchezze di famiglia che da un amore sincero. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione del ragazzo di accusare Lucia, davanti al terribile prefetto Pascasio, di essere cristiana.
Erano questi gli anni di Diocleziano, anni bui per la storia dei cristianesimo, anni di persecuzioni, ma anche di grandi esempi di fede. Come quello che diede la stessa Lucia.
Arrestata, minacciata e torturata, si proclamò comunque seguace di Cristo e non accettò di abiurare la propria fede.

Per Pascasio non ci furono dubbi, quella ragazza troppo forte per essere "piegata", doveva morire: la espose nel pubblico postribolo; Lucia disse allora che "il corpo viene contaminato solo se l'anima acconsente" e così nessuno, nemmeno sei uomini e sei i buoi, riuscì a smuovere il corpo esile divenuto miracolosamente pesantissimo.
Prima dell'esecuzione capitale però Lucia riuscì a ricevere l'Eucaristia e preannunciò sia la morte di Diocleziano, avvenuta di lì a pochi anni, sia la fine delle persecuzioni, terminate nel 313 d.C. con l'editto di Costantino che sanciva la tolleranza religiosa e la libertà di culto. Santa Lucia venne dunque martirizzata sotto Diocleziano

Questo il programma delle S. Messe Al Santuario Celebrate da Don Luigi Mattina don_luigi

LUNEDI’ 13 DICEMBRE

  • ORE 10:30 S. MESSA
  • ORE 17:30 SOLENNE CELEBRAZIONE DELL’EUCARESTIA

Durante tutta la giornata sarà possibile fare la visita alla Santa. Ci riferisce Don Luigi Mattina Rettore del Santuario, che ogni anno migliaia di devoti racalmutesi, fanno la visita alla Santa soffermando a pregare,  ad accendere ceri votivi, partecipando attivamente alle S. Messe.

Il nome Lucia proviene dal latino lux e significa luce, luminosa, illuminante.

La leggenda, affermatasi dopo il Mille, parla di occhi strappati dalle orbite ed è questo l'emblema di Lucia nelle rappresentazioni pittoriche: probabilmente la sua funzione di protettrice della vista é proprio legata al nome visto che nelle "passio" non si fa cenno alcuno a questo tipo di martirio.

Lucia protegge ciechi, oculisti, elettricisti, sarti e ricamatrici, donne di malavita pentite.

La Santa ha ricevuto più di ogni altra onori e riconoscimenti, per non parlare degli innumerevoli ex voto offerti in forma di occhi di ogni specie e materiale, e delle piccole forme di pane dette "gli occhi di Santa Lucia ".

Forse l'omaggio più pertinente è venuto dagli speziali del Medioevo, che prepararono una specie di collirio dall'esplicito nome di "Santa Lucia".

Tradizioni popolari. La Cuccia per Santa Lucia

Che cos’è la CUCCIA?

cuccia È semplicemente del grano che viene messo in acqua x almeno 24 ore poi bollito, in pentola, poi viene lasciato in pentola chiusa per altre 10-12 ore e infine si scola e si condisce a piacimento, ogni famiglia ha una sua preferenza...  a Racalmuto Santa Lucia non porta doni, in questo giorno non si mangia ne pane ne pasta ne i loro derivati...ma non deve mancare la cuccia!! e poichè è sentita molto questa tradizione ve ne fotografiamo la versione più diffusa che nelle case vanno per la maggiore.... è quasi una tradizione anche quella che a preparare al cuccia sia una sola persona che poi la distribuisca al resto della famiglia, prima era la nonna  adesso le mamme.

La Madonna del lume di Racalmuto

Domenica 12 Dicembre 2010 12:46

Sabato 11 Dicembre alle ore 18:00
la presentazione della tela restaurata grazie all’intervento di cento benefattori

L’opera del ‘700 è stata restaurata da Franco Fazzio. Esposta in chiesa per tutto il periodo natalizio


Grande successo ieri sera in Matrice, a Racalmuto, per la presentazione della tela restaurata grazie all’intervento economico di più di cento racalmutesi. E’ tornata all’antico splendore, infatti, la tela del Settecento che raffigura la madonna del Lume, venerata dai gesuiti.

madonna_del_lume Grazie ad un comitato spontaneo, capeggiato da Enzo Sardo, Lillo Sardo e Salvatore Picone – impegnati nelle iniziative culturali e sociali – sono stati raccolti più di 4.000 euro per restaurare una tela raffigurante la Madonna del Lume.

L’antico dipinto, da più di cinquant’anni non esposto e conservato con cura nella chiesa Madre di Racalmuto prima dal compianto arciprete Don Alfonso Puma e poi dall’attuale Don Diego Martorana, ora è ben visibile all’interno della chiesa, accanto il presepe artistico realizzato nella cappella della Madonna.

L’antico dipinto è stato presentato dal restauratore Franco Fazzio e dagli interventi del giornalista Salvatore Picone, che ha condotto la serata, di Enzo Sardo, Don Diego Martorana (Arciprete), Don Giuseppe Postillo (direttore dell’ufficio beni culturali della Curia di Agrigento), Francesco Lupo (Dirigente Unità Operativa Storico-artistica ed iconografica Soprintendenza Beni culturali ed ambientali di Agrigento), Giovanni Tesè, (autore di un volume sulla Madonna del lume in Sicilia) e Giuseppe Ingaglio (storico dell’arte). Madrina della serata Ilena Virone.

Graditi anche gli interventi artistici di Eliana Sardo e Salvatore Scozzaro, Giusy Mattina, Patrizia Sardo e del coro filarmonico “Terzo Millennio”diretto dal M° Domenico Mannella.

Idealmente la serata di ieri si collega al giorno della riapertura della Matrice, il 31 agosto del 2008, quando tanti volontari del paese hanno contribuito con il loro lavoro al ripristino e alla pulitura dei beni culturali presenti nel tempio.

Il quadro della madonna del Lume dopo le festività natalizie tornerà nella navata sinistra della chiesa, dov’era originariamente.

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8 Dicembre Festa dell’Immacolata

Sabato 11 Dicembre 2010 11:00

Maria è la più perfetta seguace di Cristo


immacolata1 Si sono conclusi con la processione del simulacro, i festeggiamenti in onore della Vergine Maria.

Quest’anno, la tradizionale processione che l’8 Dicembre portava la Statua da S. Francesco alla Matrice, per inagibilità della Chiesa, ha subito una variazione di programma.

Alle ore 18:00 la comunità della città di Racalmuto, ha partecipato alla solenne celebrazione Eucaristica, presieduta dall’Arc. Don Diego Martorana, alla quale hanno partecipato autorità civili e religiose gruppi, movimenti e d associazioni. Durante la celebrazione Don Diego si è rivolto ai presenti sottolineando: Una madre non solo genera, alleva, educa i suoi figli; si presenta loro anche come modello di vita. Analoga è la posizione della Vergine santa nei nostri confronti. L’amore filiale che nutriamo verso di lei deve farcela ammirare come modello eccelso di vita cristiana; e se la nostra devozione verso di lei è autentica, ci spingerà ad imitare il suo esempio.

Dopo la S. Messa, La processione per le vie della Città, che per quest’anno si è conclusa in Matrice, senza l’ottava, che riportava la Statua nella Chiesa di S. Francesco. Auspichiamo, ha detto L’Arciprete, che il prossimo anno, la provvidenza, possa fare riaprire le porte dell’Antica Chiesa di S. Francesco per ripristinare i tradizionali festeggiamenti .

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Corso di formazione sui nuovi stili di vita

Venerdì 10 Dicembre 2010 22:39

Corso_di_formazione_sui_nuovi_stili_di_vita Carissimi, vi comunico che Domenica 12 Dicembre, alle ore 16:30, presso il Seminario Vescovile,ci sarà il 1° Incontro del Corso di Formazione “Cambiare vita? Questione di stili”.  I “nuovi stili di vita” sono azioni quotidiane, possibili a tutti, che generano un nuovo modo di impostare la vita giornaliera secondo le esigenze del Vangelo. L’incontro sarà tenuto da Padre Adriano Sella, co-fondatore della rete interdiocesana sui “nuovi stili di vita” della Diocesi di Padova. L'incontro prevede quattro momenti:

  1. Scheda itroduttiva a cura del CMD;
  2. Riflessione animata da presentazioni multimediali e video ada parte di Padre Adriano Sella
  3. Laboratori di approfondimento in piccoli gruppi
  4. Dibattito e conclusioni.

Destinatari: Operatori pastorali (animatori missionari, della Caritas, della Liturgia della Catechesi, della pastorale giovanile e familiare, della cultura, della sanità, delle comunicazioni sociali, della pastorale sociale e del lavoro), insegnanti di religione,  responsabili e membri di associazioni, gruppi e movimenti, appartenenti al mondo del volontariato, ONG, ecc..)

In allegato vi invio, altresì, la locandina del Corso di formazione che contiene le date di tutti gli altri incontri. Fatela circolare fra i vostri contatti e nelle vostre comunità. Sono occasioni di formazione e confronto non dottrinali e accademiche, ma laboratori di formazione legati ai nostri vissuti quotidiani che devono essere sempre di più rinnovati e trasformati dal Vangelo.

Vi abbraccio fraternamente.                                                                              Don Luigi  Mazzocchio

In Cammino con Maria

Domenica 05 Dicembre 2010 11:00

Santa Barbara

Sabato 04 Dicembre 2010 08:29
Festeggiata a Racalmuto con gli Operai della SS 640

santa-Barbara Venerdì 3 dicembre, in ricorrenza della festività di Santa Barbara, alle ore 11:00 è stata Celebrata una Santa Messa nella tenda antistante il “piazzale varo Serra Cazzola”.

La solenne concelebrazione è stata presieduta dal Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Agrigento mons. Mechiorre Vutera, con la presenza di don Diego Martorana Arciprete di Racalmuto, don Giovanni Castronovo Arciprete di Grotte, don Michele Termine Vicario Parrocchiale di Racalmuto e il diacono Don Vincenzo Alaimo di Racalmuto; presenti anche il Sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto e le altre autorità civili, ma soprattutto i lavoratori che stanno realizzando la nuova scorrimento veloce.

Don Melchiorre, nell’omelia, oltre a presentate i saluti dell’Arcivescovo don Francesco Montenegro, ha ricordato che Gesù Cristo è la Via che ci conduce al Padre, successivamente ha ricordato anche la figura di Santa Barbara narrando in breve la sua storia.

Don Melchiorre ha detto che Santa Barbara nacque a Nicomedia nel 273. Si distinse per l'impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di «barbara», cioè straniera, non romana. Tra il 286-287 Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell'imperatore Massimiano Erculeo. La conversione alla fede cristiana di Barbara provocò l'ira di Dioscoro. La ragazza fu così costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre. Trovata, fu consegnata al prefetto Marciano.

festa santa barbara Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Questo le costò dolorose torture. Il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. I suoi resti si trovano nella cattedrale di Rieti.

La solenne concelebrazione, animata dai giovani di Racalmuto, si è conclusa con tanta gioia da parte dei presenti, manifestata con un caloroso applauso.

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