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Maggio 2010

Anno Sacerdotale - La Forania

Domenica 30 Maggio 2010 17:28
Ricordata a Grotte la figura del Servo di Dio
Michele Arcangelo Vinti
Sacerdote  1893 - 1943

padre_vinti_1

Il 20 Maggio le comunità ecclesiali della Forania di Racalmuto Grotte e Castrofilippo, hanno celebrato il secondo momento di Comunione, per ricordare, quasi a conclusone dell’anno dedicato al Sacerdozio ministeriale, la figura del Sacerdote Padre Vinti.

L’Arc. di Grotte Don Giovanni Castronovo nell’omelia ha presentato alcuni tratti della vita del Servo di Dio.

La sua spiritualità era semplice e profonda. Era consapevole di essere solo strumento nelle mani di Dio, ma era anche convinto di essere indegno di ricevere grazie particolari. Riteneva indegno finanche le sue preghiere, rimettendosi, per la loro accettazione, con filiale fiducia alla bontà di Dio. Da questa grande umiltà scaturiva la sua costante invocazione: “Gesù fammi santo, fammi santo sacerdote, santo sacerdote”.

padre_vinti_2 Si affidava con abbandono alla materna mediazione di Maria quando pregava: ”Vergine Maria, deh, prega Gesù per me e fa che mi accetti… O Mamma mia, pensaci Tu”. Il Servo di Dio P. Vinti non ha scritto libri, non ha lasciato opere sociali o religiose, non ha dato vita ad associazioni di alcun genere. Ha dato se stesso alle anime, ha scritto con la sua vita le più belle pagine di una spiritualità sacerdotale semplice e meravigliosa; ha lasciato il profumo delizioso della sua virtù, della sua purezza, della sua offerta totale.

Il prossimo appuntamento, è previsto per Giovedì 03 Giugno alle ore 19:00 presso la Chiesa Madre di Castrofilippo, dove le celebrazioni, per l’anno sacerdotale, programmate dal Consiglio Pastorale Foraniale, si concluderanno con una Veglia di Preghiera.

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I cresimati della comunità di Racalmuto del 2010

Domenica 30 Maggio 2010 07:56
« … voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: “Abbà! Padre!”»

cresima_1 Si legge negli Atti degli Apostoli che nel giorno di Pentecoste “vi fu un vento impetuoso”. Anche a Racalmuto la discesa dello Spirito Santo sui cresimandi fu preceduta dal rumore dei tuoni e scrosci d’acqua.

La Santa Messa del 28 Aprile presieduta dal Vicario Generale Mons Melchiorre Vutera, che nell’omelia esordisce nel dire che Dio fa tanti mestieri, infatti riferendosi alle letture proclamate mette in evidenza che Dio fa:

Il lavandaio “vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati”
Ez. 36, 24-28
Il Cardio-chirurgo “vi darò un cuore nuovo, vi toglierò il cuore di pietra”
Il Pastore “Il Signore è il mio Pastore non manco di nulla”
Salmo 22
Il Maestro “ci invita a rigettare gli impulsi della carne e a seguire gli impulsi dello Spirito se vogliamo sperimentare la gioia e la pace"
Galati 5, 16-25

cresima_2 Ancora il Vicario Generale Mons. Vutera è venuto il 30 Aprile per amministrare la Cresima a 38 giovani. Nell’omelia ha messo in evidenza, questa volta, i tre momenti che fanno parte del rito della Confermazione.

La professione di fede, che nel giorno del Battesimo avevano fatto i genitori e i padrini e che ora confermano i ragazzi stessi, più o meno coscienti. Il celebrante ha rivolto un invito forte a non lasciarsi sedurre dalle proposte del diavolo che ci separa da Dio e dagli altri.
L’Imposizione delle mani, un gesto antico che vuole esprimere la presenza di Dio che opera con la forza dello Spirito Santo.
La crismazione, che con il segno della croce sulla fronte impegna il cresimato a testimoniare Cristo diffondendo con coraggio il Vangelo.

Don Diego Martorana

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Assemblea annuale dell’AVIS di Racalmuto

Mercoledì 26 Maggio 2010 10:31
L’Associazione!!!  “Una grande Famiglia”
Soddisfatto il Presidente Dott. Calogero Taibi per i risultati raggiunti.

avis1 20 maggio 2010, assemblea dei soci della sezione Avis di Racalmuto.

In un’atmosfera di festa e di incontro gioviale, presso l’autodromo Valle dei Templi di Racalmuto tutti i soci e i donatori Avis si sono dati appuntamento per l’annuale presentazione del bilancio, illustrare l’attività svolta e programmare quella futura.

Il presidente dott. Calogero Taibi ha salutato l’assemblea ed è subito passato alla lettura del bilancio, approvato dal consiglio di amministrazione nel mese di febbraio. Quindi si è soffermato sul valore morale della donazione, mettendo in risalto la gratuità del gesto di amore verso chi soffre, che in alcuni trova la sua ragione di essere nel messaggio evangelico, mentre per altri la laicità del gesto è giustificata da un’alta sensibilità per l’alto valore della vita degli altri, che permette alla sezione di Racalmuto di essere una delle più efficienti dell’intera provincia, di ciò ha ringraziato tutti i donatori e tutti gli operatori per i lusinghieri risultati raggiunti e non ha esitato ad affermare che l’associazione è una grande famiglia. E proprio per questo è diventata un centro di orientamento a cui ricorre tutta la popolazione del comprensorio, a cui lo staff medico offre consulenza medica che a volte esula dallo specifico campo di azione dell’associazione.

avis2 A questo proposito il dott. Taibi ha comunicato all’assemblea di avere avviato contatti con centri specializzati di trapianto per realizzare una campagna di sensibilizzazione nella donazione di organi per i trapianti.

Nella sua presentazione, il presidente ha comunicato di avere avanzato all’Assessorato Regionale alla Sanità la richiesta dell’istituzione di un posto fisso di raccolta, richiesta che era già stata avanzata 2 anni fa, ma che è stata ripresentata per adeguarla alla nuova normativa emanata dalla Regione Siciliana.

Nel corso dell’assemblea il presidente ha voluto ringraziare pubblicamente il dott. Costantino Sferrazza, presente all’incontro, della sezione Avis di Licata, che cura l’aspetto legale dell’iscrizione dell’associazione all’albo delle ONLUS, sottolineando che l’adeguamento alle nuove norme ha comportato l’esigenza di acquistare attrezzature specifiche indispensabili per il proseguo dell’attività.

Ha quindi preso la parola il dott. Sferrazza che  ha ringraziato per gli apprezzamenti fatti alla sua persona ed ha posto l’accento su come oggi le associazioni ONLUS siano equiparate alle imprese commerciali per quello che comporta l’adeguamento alla legge, che per evitare speculazioni è molto severa. Ha quindi illustrato il Documento Programmatico sulla Sicurezza che impone molte restrizioni ed impone molti obblighi, e su questo ha elogiato pubblicamente la sezione di Racalmuto che è una delle pochissime ad essersi adeguata alle nuove norme.

Dopo la relazione, ai donatori che hanno raggiunto il numero di donazioni previsto dallo statuto, è stata conferita una pergamena e una medaglia di bronzo.

Dopo l’assemblea, il presidente e il consiglio di amministrazione hanno ritenuto opportuno invitare tutti i convenuti ad una cena presso la stessa struttura.

Durante la cena, molto gradita è stata la presenza dell’arciprete don Diego Martorana e di don Michele Termine, assenti all’assemblea perché impegnati in attività pastorali programmate da tempo. Don Diego e Don Michele hanno voluto salutare personalmente i donatori soffermandosi con loro ai tavoli predisposti per la cena.

L’Avis sezione di Racalmuto ha la sua sede in Via Vittorio Emanuele, 16, opera da circa quindici anni e conta circa 250 donatori, è aperta a tutti coloro che vogliono aderire con le donazioni.

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I Giovani di Racalmuto in...Fiesta de Primavera

Lunedì 24 Maggio 2010 07:34
Il 16 Aprile e il 2 Maggio si è svolta a Racalmuto la “Fiesta de Primavera”, una manifestazione che ha visto coinvolti tutti i gruppi giovanili delle nostre parrocchie.

fiesta1

La Fiesta ha avuto inizio venerdì 16 con il festival canoro: la voce dei bambini e il sorriso dei genitori ha riempito di un’atmosfera di festa il Teatro Regina Margherita. Durante la serata si sono susseguiti canti, balli, musiche, recite, sfilate e non sono mancati neanche momenti belli di riflessione. La Fiesta doveva continuare domenica 18, ma a causa del mal tempo tutto è stato spostato a domenica 2 Maggio. La giornata ha avuto inizio in Chiesa Madre con la partecipazione alla Santa Messa, al termine della quale ha avuto inizio la caccia al tesoro che si è svolta in piazza castello.

fiesta2 È stata una bellissima mattinata di sole, resa splendida dalle risate dei bambini e dalla dedizione e l’affetto che tutti gli animatori hanno messo nell’accompagnare i bambini e nel farli giocare. Bello è stato vedere i volti sorridenti dei genitori che guardavano i giochi. L’augurio che ogni animatore ha fatto a tutti i bambini è che scoprano nella loro vita il vero tesoro: Gesù Cristo!

Nel pomeriggio la Fiesta è continuata con i giochi della gioventù per tutti i ragazzi delle scuole medie. È stato bello vedere questi ragazzi divertirsi e ridere in modo sano, attraverso una competizione leale e genuina. Il pomeriggio si è concluso con un bel momento di condivisione che ha chiuso questa prima edizione della  “ Fiesta De Primavera”.

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Domenica 23 Maggio DOMENICA DI PENTECOSTE

Sabato 22 Maggio 2010 22:18
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.

Gesù dopo la risurrezione, apparve agi apostoli:
“soffiò su di loro e disse:  Ricevete lo Spirito Santo” (Gv 20, 22)

 

pentecoste2 Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffonde nel mondo la possibilità di imitare Cristo, dando Cristo al mondo e facendolo vivere in noi.

Nell’insegnamento e nell’opera di Cristo, nulla è più essenziale del perdono. Egli ha proclamato il regno futuro del Padre come regno dell’amore misericordioso. Sulla croce, col suo sacrificio perfetto, ha espiato i nostri peccati, facendo così trionfare la misericordia e l’amore mediante - e non contro - la giustizia e l’ordine. Nella sua vittoria pasquale, egli ha portato a compimento ogni cosa. Per questo il Padre si compiace di effondere, per mezzo del Figlio, lo Spirito di perdono. pentecoste3 Nella Chiesa degli apostoli il perdono viene offerto attraverso i sacramenti del battesimo e della riconciliazione e nei gesti della vita cristiana.

Dio ha conferito al suo popolo una grande autorità stabilendo che la salvezza fosse concessa agli uomini per mezzo della Chiesa!

Ma questa autorità, per essere conforme al senso della Pentecoste, deve sempre essere esercitata con misericordia e con gioia, che sono le caratteristiche di Cristo, che ha sofferto ed è risorto, e che esulta eternamente nello Spirito Santo.

Auguri! Don Franco

Sabato 22 Maggio 2010 10:37
Il 17 maggio è ricorso il secondo anniversario dell’inizio del ministero episcopale nell’Arcidiocesi di Agrigento di mons. Francesco Montenegro.

Da due anni in mezzo a noi

Carissimo don Franco,
sono trascorsi già due anni dal suo arrivo in diocesi. Il 17 Maggio del 2008 eravamo in tanti ad accoglierlo allo stadio Esseneto; la chiesa agrigentina, sempre arricchita da pastori generosi e pazienti, manifestava in modo corale la gioia per l’ingresso della nuova guida. Ci ha colpito subito il suo sorriso, la sua spontaneità e la sua semplicità.

don_franco L’abbiamo accolto con le note della festa e dell’entusiasmo, come si accolgono le persone care e preziose. Da allora è stato un continuo susseguirsi di sguardi, di parole, di fatiche, di impegni. L’abbiamo vista spendersi generosamente per questa chiesa; non ha risparmiato per sé neanche un giorno; è entrato in una storia ricca e complessa con tante persone e altrettante speranze, con tanti segni di giovinezza e qualche inevitabile ruga.  Un cammino intenso nel quale non ha perso occasione per mettersi al nostro fianco come fratello e amico. Con estrema delicatezza ha voluto ascoltare la nostra storia, conoscere il nostro passato, visitare le nostre radici; ha manifestato attenzione per tutti, sacerdoti e laici, bambini e giovani, ammalati e poveri. Lo abbiamo trovato lì dove Dio da appuntamento a tutti: nella vita di ogni sua creatura. Ci siamo presentati a Lei con le nostre povertà e con i doni di grazia ricevuti dalla Provvidenza. Non ci è stato difficile entrare in amicizia con Lei e con il suo modo di essere Pastore. Sappiamo che non sono gradite alle sue orecchie parole di elogio e non voglio incappare in questo pericolo. Semplicemente, insieme a tutti i figli e figlie di questa Chiesa, vorrei elevare il nostro “grazie” al Padre perché in Lei non si stanca di farci arrivare raggi di luce e di bontà. Due anni, quelli del suo servizio alla chiesa agrigentina, un tempo ancora breve se lo guardiamo con il termometro degli uomini, un tempo prezioso se lo analizziamo con la lente di Dio. Un tempo nel quale Dio ci ha parlato, ha bussato al nostro cuore e ha voluto interrogare l’intelligenza e la coscienza di ciascuno. E questo anche grazie al suo lavoro paziente e generoso. Sentiamo il bisogno di esprimerLe i più sinceri auguri; il bisogno di chiederLe scusa se non sempre siamo riusciti a tenere il suo ritmo e a comprendere il suo cuore di padre. Continui ad essere per noi un amico affettuoso e determinato. Non si stanchi di invitarci a guardare avanti, ad andare al di là delle cose scontate, ad osare (verbo e atteggiamento a lei tanto caro), ad insistere perché la chiesa, la nostra chiesa agrigentina, viva sempre meglio la comunione sentendosi una sola famiglia e vivendo in conformità al Vangelo.  Le auguriamo di imitare sempre le scelte del Buon Pastore: sapersi caricare sulle spalle la pecorella affaticata, andare alla ricerca di quella smarrita, camminare avanti al gregge per orientare verso pascoli sicuri, vegliare affinchè ogni pericolo sia allontanato, gioire per ogni piccola cosa…Auguri carissimo don Franco, auguri di cuore per l’anniversario della sua presenza in diocesi e per il suo compleanno. Chiediamo insieme, alla Vergine Santissima, di donarLe la gioia di una vita spesa per il Vangelo e per questa chiesa agrigentina. (foto Palamenghi)

Melchiorre Vutera
Vicario Generale

Tratto da l'Amico del Popolo

Celebrazioni a conclusione dell’anno sacerdotale

Giovedì 20 Maggio 2010 06:55
La prima tappa Al Santuario Maria SS. Del Monte di Racalmuto

Il Vicariato Foraneo di Racalmuto, che abbraccia le parrocchie dei Comuni di Castrofilippo, Grotte e Racalmuto in occasione dell’Anno Sacerdotale ha stabilito di celebrare due figure eccelse per santità di sacerdoti uno, Padre Giuseppe Elia  del Comune di Racalmuto e l’altro Padre Vinti del Comune di Grotte. Due figure accomunati nell’amore di Cristo ma tanto diverse nell’apostolato.

padre_Elia_1 Il Padre Elia poliedrico e dinamico: è stato curato a S. Biagio Platani, collaboratore del vice parroco  del suo paese natio, professore di teologia morale e di rettore spirituale nel seminario agrigentino, missionario itinerante per i paesi della diocesi  per promuovere la Parola di Dio e la pietà popolare, cercatore di anime da redimere e salvare, fondatore di Collegi di Maria di Palma di Montechiaro e Racalmuto, mentre l’altro, formatosi nel seminario agrigentino alla scuola dei Figli di S. Vincenzo dei Paoli, i Preti della Missione, che allora ricoprivano gli uffici di rettore, di direttore spirituale e di professori di alcune discipline. Alla loro scuola si formò a una spiritualità delle piccole cose a somiglianza di S: Teresa di Gesù Bambino. Trascorse all’inizio del suo sacerdozio qualche anno a Cianciana e poi a Grotte. Fu delicato direttore di anime, confessore assiduo, disponibile ad accogliere tutti per consolare e rafforzare nella speranza.

padre_Elia_2 Il 6 maggio nel Santuario Maria SS. del Monte di Racalmuto vi è stata la prima tappa di queste celebrazioni, ricordando la figura di Padre Elia Lauricella, modello esemplare di sacerdote. Vi è stata una concelebrazione eucaristica alle ore 19,30 con una larga partecipazione di popolo, proveniente anche da Grotte e Castrofilippo, presieduta da P. Giuseppe Russo, redentorista, che sta celebrando questo mese mariano nel Santuario Maria SS. del Monte. Al Vangelo il p. Russo ha presentato la figura del Padre Elia, tutto infiammato dell’Amore di Dio, che lo ha portato a fare la scelta di missionario itinerante per portare gli smarriti alla casa del Padre, servendosi della Parola Dio per radicare nelle anime la devozione a Gesù Bambino, a Gesù Crocifisso, al SS. Sacramento, alla Vergine SS., praticando la pia pratica della recita giornaliera del S. Rosario.

Al termine della solenne concelebrazione dinanzi al suo monumento, ove sono custoditi i suoi resti mortali, abbiamo invocato Dio, se è suo volere, di glorificarlo su questa terra.

L'umile lavoratore nella vigna del Signore

Lunedì 17 Maggio 2010 19:51
Benedetto XVI: cinque anni di pontificato

pontificato2pontificato1Domenica 09 Maggio, nella gioia del Cristo Risorto, si è tenuto l’incontro del Gruppo “Gesù di Nazareth” avente per tema: “Benedetto XVI: cinque anni di pontificato”.

Durante l’incontro sono state proiettate delle immagini riguardanti i temi principali del  Magistero del Papa: la Liturgia, il Concilio Vaticano II, fede e ragione, la morale naturale ed i poveri. Relativamente alla Liturgia è emerso come il Papa abbia a cuore, anche con la reintroduzione del messale antico nella liturgia, l’unità dei cristiani all’interno della Chiesa Cattolica stessa (tra progressisti e conservatori) ed il ritorno di parecchi sacerdoti lefebvriani, dando spazio <<all’ermeneutica della continuità>> in materia conciliare. Altro aspetto peculiare del magistero del Papa riguarda la catechesi e l’evangelizzazione basate sul fondamento razionale della fede cristiana; Egli, inoltre:

    pontificato3
  • auspica, inoltre, la soluzione delle emergenze etiche (aborto, eutanasia, matrimonio dei gay);
  • volge attentamente lo sguardo ai poveri denunciando il capitalismo selvaggio e la globalizzazione senza regole;
  • mostra attenzione ai giovani;
  • richiama ad una politica attenta a promuovere il bene comune e la giustizia sociale;
  • si attiva nel dialogo ecumenico;

Non meno indifferente è l’impegno delicato e talvolta doloroso profuso dal Santo Padre nel voler ridare splendore al volto della Chiesa attuando “le pulizie” a suo tempo già preannunciate.

Tutto ciò per rimanere fedele a quelle parole pronunciate dalla Basilica di San Pietro il 20 aprile del 2005, giorno della sua elezione a Papa, a testimonianza <<dell’incontro con una Persona viva e presente, con il Protagonista della storia che ci viene incontro, ci attrae, ci affascina>>

Assunta Morgante

Consiglio Pastorale Foraniale

Giovedì 06 Maggio 2010 09:00
Racalmuto - Grotte - Castrofilippo

Il 12 Aprile 2010 alle ore 19,45 nei locali della Casa di Riposo di Racalmuto, nasce il primo Consiglio Pastorale Foraniale, della Forania di “RACALMUTO - GROTTE - CASTROFILIPPO”. Il Consiglio come da Statuto è composto dal Vicario Foraneo Don Diego Martorana, che lo presiede, dal Segretario il Diacono Don Vincenzo Alaimo, un sacerdote e due laici rappresentanti per ogni parrocchia.

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Sua Eccellenza l'Arcivescovo Mons Francesco Montenegro, ha dato delle indicazioni precise sulla costituzione degli organismi di partecipazione, chiedendone la loro costituzione e la loro funzionalità secondo le specifiche competenze indicate nello statuto.

Il Consiglio Pastorale foraniale, compatibilmente con la programmazione pastorale delle singole comunità, deve favorire, momenti di comunione tra le comunità che ricadono nel territorio geografico indicato. Proprio per questo, nella prima seduta, dopo gli adempimenti di rito, Il CPF, nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno sacerdotale ha deliberato le seguenti attività che si svolgeranno nelle tre Comunità:

Giovedì 6 maggio 2010 presso il Santuario Maria SS. Del Monte di Racalmuto
Ore 19:00 Santo Rosario a seguire concelebrazione Eucaristica, durante la quale sarà illustrata la figura sacerdotale di padre Elia Lauricella;

Giovedì 20 maggio 2010 presso la Chiesa Madonna del Carmelo di Grotte
Ore 18:00 Novena allo Spirito Santo;
Ore 19:00 Concelebrazione Eucaristica, durante la quale sarà illustrata la fiugra sacerdotale di padre Vinti.

Giovedì 3 Giugno 2010 presso la Chiesa Madre di Castrofilippo
Ore 19:15 Veglia di preghiera vocazionale.

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Celebrazioni eventi centenario Azione Cattolica

Mercoledì 05 Maggio 2010 22:01
Mese di Aprile 2010 “Giornata Eucaristica”

giornataeucaristica1 Giovedì 22 Aprile 2010 è stata celebrata la giornata eucaristica, per ricordare il centenario della nascita del Circolo Virtus a Racalmuto.

Dopo la celebrazione Eucaristica, presieduta dall?arc. Don Diego Martorana, che ha avuto luogo nella Chiesa Madre di Racalmuto, la processione con il SS. Sacramento si è avviata nelle Chiesetta di San Pasquale, dove proprio in quei locali,  un gruppo di giovani d’ispirazione Cattolica, ha fatto nascere Il “Circolo Virtus di Racalmuto”, di cui oggi se ne ricorda il Centenario.

giornataeucaristica2 Alla staffetta Eucaristica, ha preso parte tutta la comunità ecclesiale, con i suoi organismi funzionali, Consigli Pastorali, Operatori di pastorale, Catechisti, gruppi, associazioni ed aggregazioni. Hanno partecipato, ad un momento di riflessione dedicato, anche i vari soci, che si sono succeduti negli anni, ivi compresi i Presidenti dell’Azione Cattolica.

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Speciale mese Mariano al Santuario Maria SS. del Monte

Martedì 04 Maggio 2010 07:32

santuario Il primo Maggio ha avuto inizio a Racalmuto, il tradizionale mese mariano, dedicato alla Padrona della città Maria SS. del Monte.

Dunque in maggio si rende particolarmente onore e culto a Maria, la tutta santa. Ma per quale motivo Maggio é dedicato alla Madonna? Si pensa che i riferimenti siano due. Uno di natura liturgica, ossia il fatto che in questo mese, si celebra la Madonna di Pompei, quella del Rosario alla quale guardiamo con filiale devozione. Poi esiste un secondo elemento, quello climatico, da non sottovalutare. In Maggio, la natura da segni di risveglio, sbocciano i fiori, la natura  ci da tante cose belle. Maria é un fiore profumato, rigoglioso e  dolce, da custodire con amore. Ecco, Maria onora con la sua immagine, la nostra fede. Non a caso, nella devozione popolare, maggio é dedicato a Maria ...

Lei é la tutta santa: " tutta santa ed anche beata, in quanto ha davvero vissuto la grazia di Dio e la beatitudine come predicata dal Figlio, vivendo concretamente la fede nella mitezza". Maria meditava la parola: " la meditava, perché credeva. Lei é la donna del sì e del servizio, colei che ha dedicato sé stessa agli altri, ma non nel protagonismo  o nel chiasso. Bene ha fatto Papa Giovanni Paolo II a porre,come del resto fa Benedetto XVI, il suo pontificato nella mani di Maria. Oggi si medita poco la Scrittura, tante parole, poca ruminazione".

Qual é il modo miglior per onorarla?: " vivere da cristiani, rispettare con la preghiera e le opere, il Figlio e recitare il Rosario".

Don Luigi Mattina Padre Giuseppe Russo Il Rettore del Santuario Don Luigi Mattina, ha presentato alla Comunità, il predicatore Padre Giuseppe Russo, che nella celebrazione eucaristica giornaliera delle ore 19,30 curerà la riflessione e la meditazione.

Durante tutto il mese di maggio, le S. Messe seguiranno il seguente orario:

  • FERIALE  ore 9:00; ore 18:00; ore 19:30
  • FESTIVO ore 9:00; ore 12:00; ore 19:30

Di seguito vi anticipiamo, alcuni appuntamenti, che sono già in programmazione:

  • Giorno 06 Incontro Foraniale, in occasione dell’anno Sacerdotale, sarà ricordata la figura del Missionario, Padre Elia Lauricella.
  • Giorno 22 Giornata Dedicata ai bambini.
  • Giorno 28 Giornata dell’anziano.
  • Giorno 31 ore 17:00 Conclusione con la processione per le vie della Città della Madonna Pellegrina “La Vuglidda”
    ore 19:30 Piccola processione Eucaristica e Concelebrazione.

VIVIAMO MAGGIO CON MARIA
Racco­mandiamoci ogni giorno a Maria, nostra madre;
ralle­griamoci, lavoriamo con Maria, soffriamo con Maria.
De­sideriamo di vivere e di morire tra le braccia di Gesù e di Maria.

Giovaninfesta

Lunedì 03 Maggio 2010 07:07
per il dono dello Spirito Santo

giovaninfesta Carissimi giovani, come ben sapete, quest’anno celebreremo insieme la Veglia di Pentecoste come momento diocesano di fede e di fraternità.
Il brano degli Atti degli Apostoli, ricorda quanto accadde a Gerusalemme nel giorno di Pentecoste: l’improvviso vento impetuoso, l’apparizione delle lingue di fuoco, gli Apostoli che, pieni di Spirito Santo, cominciano ad annunciare il Vangelo in lingue a loro sconosciute.
Gesù affida anche a noi la missione di essere suoi testimoni fino ai confini della terra, perché la gioia della buona novella possa raggiungere la vita di ogni uomo.
Lo sapete bene anche voi: quando vivete un’esperienza che vi riempie di entusiasmo, quando un vostro progetto si realizza, quando riuscite a fare qualcosa che avete voluto tenacemente, e siete felici, non vedete l’ora di raccontarlo agli altri. La gioia è contagiosa. Così Gesù ci chiede di raggiungere i confini della terra, non per conquistarli, non per farli nostri, ma per condividere con tutti la gioia che abbiamo ricevuto dall’evento della sua risurrezione.
Carissimi giovani, il mondo intero è alla ricerca di questa gioia. Lo Spirito ha la forza di renderci, come Gesù, portatori di un lieto messaggio per tutti gli uomini, senza distinzioni e discriminazioni.
Carissimi, mentre vi aspetto numerosi il prossimo 22 maggio, vi invito fin da adesso ad elevare la nostra preghiera perché il Signore risorto si renda presente in mezzo a noi, accompagni i nostri cammini e ci dia la forza di raggiungere i confini della terra.

don Giuseppe Calandra
e l’équipe di Pastorale Giovanile

fonte: Sito Arcidiocesi Agrigento

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