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Giugno 2010

Adorazione Eucaristica

Sabato 26 Giugno 2010 08:13
Mercoledì 30 Giugno ore 21,15 in Piazza Castello
AMATI, PER AMARE

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Questo è il tema, scelto dall’Arc. Don Diego Martorana, per la veglia di adorazione Eucaristica, di MERCOLEDI 30 GIUGNO, che si svolgerà, alle ore 21:15 in Piazza Castello.

Pregare e amare, amare e pregare: è questo il senso e l’invito dell’Eucarestia celebrata e vissuta.

All’iniziativa è invitata tutta la comunità ecclesiale cittadina con i suoi Sacerdoti, il Diacono i consigli Pastorali e tutti i gruppi parrocchiali. E’ invitato a partecipare anche, tutto il popolo di Dio.

Davanti al Santissimo Sacramento, vogliamo riunirci per ringraziare il Signore per tutto ciò che ci ha concesso in questo intenso anno di attività pastorali, per chiedere perdono per tutto quello che non abbiamo potuto o voluto fare, pregheremo il Signore, per fare bene e meglio il prossimo anno.

Presenteremo a Gesù Eucarestia, tutte le necessità del nostro paese. Stiamo attraversando un momento difficile, di sfiducia, abbandono incertezza, molte famiglie stanno attraversando un periodo di serie difficoltà economiche, non mancano le malattie e le angosce.

Allora in una sera d’estate, vogliamo accogliere l’invito rivoltoci, e partecipiamo a questo eccezionale momento di comunione per offrire tutto noi stessi a Lui unica fonte della Vita. adorazione2

L’Eucarestia è il roveto ardente che ci attrae e ci stupisce, ci unisce e ci fa Chiesa, ci mette e rimette in cammino sulle strade insieme splendide e “rischiose” a cui ci chiama il Dio di Gesù Cristo.

L’Eucarestia è una delle meraviglie di Dio Padre, un “miracolo” inventato dalla sua fantasia.

 

Grest 2010

Venerdì 25 Giugno 2010 15:00

grest_2010

Si sono conclusi gli incontri di formazione per gli animatori del Grest 2010, che hanno visto quasi un centinaio di giovani scoprire e confrontarsi con la figura di Santa Chiara, “pianticella di Dio”, che ha lasciato tutto per seguire la volontà del Signore, scegliendo la via dell’umiltà e della semplicità per donarsi completamente a Lui. In queste settimane tutti gli animatori sono impegnati nella preparazione “materiale” del Grest lavorando in un’atmosfera ricca di gioia.

 

Le iscrizioni per i bambini sono aperte!

Possono iscriversi tutti i bambini che hanno frequentato quest’anno una classe compresa tra la seconda elementare e la prima media.

È possibile iscriversi fino a domenica 27 Giugno, ritirando la scheda in parrocchia o scaricandola direttamente dal sito.

Il GREST è per tutti un periodo ricco di allegria, gioco e divertimento: non perdetevi questa fantastica avventura!

33ª Convocazione Regionale Rinnovamento nello Spirito Santo

Venerdì 25 Giugno 2010 07:55
Numerosi i racalmutesi presenti all’evento.

RNS2 Caltanissetta 19 Giugno 2010, Stadio Pian del Lago, presente un gremito gruppo del RNS di Racalmuto. Il Signore ha concesso a migliaia di convenuti di vivere straordinari momenti di grazie. Dopo il saluto del coordinatore regionale Ignazio Cicchirillo, è stata introdotta la preghiera assembleare, animata dal consiglio regionale. Suggestiva l’intronizzazione della Parola accompagnata dalla danza di Suor Anna Nobili. Il Tema della Convocazione “Mi sarete testimoni fino ai confini della terra” è stato presentato dal Presidente nazionale Salvatore Martinez.

Il culmine della convocazione, è stata la Celebrazione Eucaristica, presieduta da S. E. Mons. Giovanni D’Ercole vescovo ausiliare dell’Aquila. L’incontro si conclude con  il Tempo d'intercessione davanti al Santissimo,  guidato da Salvatore Martinez ed il Vescovo Celebrante, che hanno coinvolto tutta l’assemblea in un corale canto di lode e di ringraziamento, dando ampio spazio alla preghiera di guarigione.

Durante tutta la celebrazione, abbiamo partecipato a due straordinarie testimonianze, a noi piace proporne una, che ha toccato i cuori di quanti l’abbiamo ascoltata.

LA TESTIMONIANZA DI ANNA NOBILI, DA CUBISTA A SUORA

anna_nobili"Cercavo la felicità nelle luci del palco, poi Dio ha messo una scintilla nel mio cuore. A lungo ho svenduto il mio corpo, adesso ballo solo per il Signore."

Nel 2008 ha preso i voti perpetui a Palestrina dopo un cammino di ripensamenti.

"Prima danzavo per uomini che volevano solo il mio corpo. Stavo gettando via la mia vita nei locali più trasgressivi come il Celebrity di Milano tra esibizioni sui cubi, lap dance, sesso senza amore, cercato come una droga. Ora la mia vita è cambiata, sono come rinata, ma non ho smesso di danzare perché danzo per Dio e i miei passi, le mie coreografie, sono tutte dedicate a Lui".

Confessione a cuore aperto di suor Anna Nobili, la religiosa trafitta da una "folgorazione sulla via della danza."

"Ora prego anche con la danza. Pregare col corpo è il mio obiettivo perché entriamo così, attraverso la fisicità, i movimento, le coreografie, in sintonia con la Parola di Dio. Non a caso San Paolo insegna che il corpo è il tempio dello Spirito Santo.

Ho fatto un lungo cammino, partendo da una situazione di indubbia sofferenza. Fin dai miei primissimi anni. Sono nata in una famiglia in cui è mancato l'amore, il rispetto, l'attenzione. Ho vissuto fra botte, parolacce, insulti. Mamma faceva la sarta, decise di divorziare da papà, che lavorava come cuoco, e così, all'età di 13 anni con due fratelli, Marco e Cristiano, sono andata a vivere a Milano.

Cercavo la felicità nelle grandi luci del palco o della notte con la danza nei locali trasgressivi. Pensavo di valere niente, di non sapere fare nulla nella vita. Non pensavo di essere bella, ma avevo capito che piacevo. Piacevo agli uomini. La sessualità e il desiderio di possedere l'amore hanno fatto il resto. Ho scoperto la danza ed è stata un mezzo di conquista. Tutte le notti le trascorrevo nelle discoteche più in voga di Milano e a fine settimana facevo la cubista e l'intrattenitrice.

Si, mi piaceva molto. Ero al centro degli sguardi ed ho gettato via il mio corpo, la mia sessualità. La notte è il buio. Puoi riempirla col male, il sesso, l'alcool. La notte ti può nascondere.

È stato, invece, un cammino lungo e sofferto. Alla vigilia di un Natale mi sono trovata seduta sulla chiesa che mia madre aveva cominciato a frequentare. Non so perché piansi tutta la notte. Dio aveva messo nel mio cuore una scintilla del suo amore. La mia vita, però, non cambiava e chi mi conosceva continuava a reputarmi una prostituta, una donna facile, spregiudicata.

La prima parola che mi viene è quella di 'illuminazione'. A 22 anni ho dato a Dio un ultimatum. L'ho sfidato. Se ci sei me lo devi dire di persona, senza intermediari. Ad Assisi, davanti alla chiesa di Santa Chiara, sono rimasta sorpresa dal cielo. Dietro le nubi qualcosa di fosforescente, una cascata di colori. Ho sentito la presenza di Dio creatore. E mi sono messa a danzare fra lo stupore della gente. In treno, di ritorno a Milano, ho sentito che Dio era dentro di me. Una emozione interiore fortissima. Allo specchio della toilette non mi sono più riconosciuta. Non ero più io. Una trasfigurazione, un alone di grazia. Ho danzato ancora una notte sul cubo. Gli uomini mi guardavano per rubare il mio corpo, mi volevano solo per portarmi a letto. È stato il mio addio. Ho telefonato ai miei impresari ed ho spiegato che avevo trovato un tesoro pulito e questo era Gesù.

Mi è capitato di tutto. Mi ero persino avvicinata al buddismo. La battaglia l'ho fatta con me stessa. Vedevo il mondo con gli occhi del mio cuore sporco. Ho tagliato, poco alla volta, tutto. Mi sono riconciliata con mio padre ed ho trovato anche Dio Padre di misericordia. Ed ho trovato la forza di sostenere il peso del mio peccato. Un processo di purificazione. Una guarigione affettiva. Infine, ho trovato la spiritualità della famiglia, quella delle suore operaie della Santa Casa di Nazareth, quella famiglia che mi è mancata. Gesù mi ha ridato la dignità. Mi ha ridato la verginità, quella del cuore. Il dono della castità. Prima danzavo per possedere, ora i miei passi sono tutti di Dio. È lui che danza in me. È lui che è morto ed è risorto anche in me. Volevo dargli tutto, a cominciare dalla danza e lui mi ha restituito ogni cosa, persino mio padre e mia madre. Ora, sì, danzo l'amore.

La mia storia è quella di tante ragazze come me, quella di una generazione in bilico. Avrei potuto scegliere la via normale, formarmi una famiglia, avere dei figli. Ma tutto dipende da chi trovi nella tua ricerca e la mia mi ha portato ad abbracciare una scelta di vita più radicale, evangelica. Non c'è nulla di straordinario. Sono sempre Anna, ma è Gesù che ha preso spazio in me. E prego molto per stare accanto a lui, come la sposa innamorata vuole essere accanto al suo sposo. Ho accettato tutto il mio passato impastato di peccato. Dio ha voluto immergermi nella sua luce. Dio, credimi, ti travolge e non ti lascia vie d'uscita.

Non sono una miracolata o una visionaria. La redenzione e la purificazione non sono privilegio di pochi, sono un dono messo a disposizione di tutti. Il mio "sì" è stato continuo. Volevo essere un angelo per mortificare il mio corpo e Gesù mi ha insegnato il valore dell'incarnazione. Raggiungi l'armonia interiore se sei tutta te stessa. Nel quotidiano ho scoperto, sulla faccia di un bambino, di un carcerato o di un operaio, il brivido dell'infinito".

100 ANNI DELL’A.C. VIRTUS RACALMUTO

Domenica 20 Giugno 2010 18:56
“L’Azione Cattolica: associazione a servizio della Chiesa e del territorio”

virtus1 A Racalmuto il 18 giugno 2010 Gli ex ed attuali soci di Azione Cattolica si sono riuniti in un nutrito numero in Chiesa Madre per un momento di preghiera e successivamente nel salone Don Bosco, precedentemente preparato, per un incontro di confronto sul tema:
“L’Azione Cattolica: associazione a servizio della Chiesa e del territorio” animato dal responsabile diocesano Massimo Muratore il quale ha esposto con competenza l’argomento. virtus2 Ha dato modo di riflettere e suscitare nuove proposte ai soci attuali, di mettere in gioco la propria vita per testimoniare una fede vissuta nei diversi ruoli di lavoro e di responsabilità sociali.

Il parroco, Don Diego Martorana ha ringraziato tutti gli intervenuti e li ha invitati a un successivo incontro per la prima domenica di luglio per una festicciola dove si inaugurerà la mostra e si assisterà alla proiezione della storia dell’A. C. Virtus del nostro paese.

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L'unità Pastorale conclude l'anno catechistico

Martedì 08 Giugno 2010 07:00
Catequiz e Caccia al tesoro

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Sabato 5 Giugno 2010 si è concluso l’anno catechistico dei ragazzi delle scuole medie delle due Parrocchie, Matrice e Carmelo, presso il Centro “Padre Arrigo”.

I Catechisti sono stati molto abili a preparare sia i cartelloni con messaggi incisivi sotto forma di gioco (catequiz e caccia al tesoro), sia per l’accoglienza con dolci fatti in casa, stuzzichini e bibite.

A rendere l’atmosfera gioiosa ci ha pensato Salvatore Matteliano con musiche  di sottofondo che hanno favorito l’interesse nel lavoro di gruppo dei ragazzi.

L’Arciprete Martorana e il Diacono Vincenzo Alaimo, hanno invitato i presenti a pregare e a continuare il lavoro con impegno, non dimenticando, che il periodo  estivo ci servirà per rinvigorirci.

La presenza dei ragazzi non è stata massiccia ma proficua per i presenti.

Tutto si è concluso con la benedizione del parroco e l’affidamento a Maria.

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La beata Maria Vergine, Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa

Lunedì 07 Giugno 2010 10:14
LUMEN GENTIUM CAP. VIII

bmv1 L’incontro di domenica 30 maggio del gruppo Gesù di Nazareth ha avuto come tema di riflessione “La beata Maria Vergine, Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa”.

In riferimento al “fenomeno mariano”, così ricco nelle tematiche e vario nelle espressioni, la Chiesa del nostro tempo ha compiuto una straordinaria esperienza storica, teologica e mistica quando nel 1964, i Vescovi, dopo aver riflettuto a lungo in seno al Concilio Vaticano II, elaborarono un documento, la Lumen Gentium (capitolo VIII), in cui  si proponeva, con linguaggio nuovo e con nuove prospettive, la dottrina della Chiesa intorno alla Madre di Cristo.

Seguendo le analisi fatte da L. Sartori (teologo), concordiamo nel sottolineare la necessità di leggere e interpretare la vicenda di Maria non solo in riferimento alla figura del Cristo, ma anche alla luce della realtà della Santa Madre Chiesa. Sartori, analizzando la Lumen Gentium, individua quattro principi fondamentali della mariologia, così di seguito indicati:

  1. principio di solidarietà – trova uno stretto legame tra la vicenda di Maria e il mistero di Gesù;
  2. principio di singolarità – la relazione di Maria con Gesù rappresenta qualcosa di unico e singolare;
  3. principio di eminenza – specifica la singolarità di Maria in chiave di eminenza;
  4. principio di esemplarità – Maria diventa esempio e modello per ogni credente.

bmv2 Tutti questi principi, ribadisce Sartori, devono essere letti da un lato nella prospettiva della relazione di Maria con Cristo e dall’altro nella prospettiva della relazione della Vergine Santa con tutti i credenti.

Lei, Maria, serva obbediente, discepola perfetta, partecipe della realtà di Cristo sia per la radicalità del suo servizio che per il suo amore senza limiti, diventa una creatura speciale ed esemplare per tutta l’umanità.

Secondo questa ottica, Maria è collocata a tutti gli effetti all’interno del sapiente e salvifico piano del Padre e, la Lumen Gentium fa un’analisi attenta dei testi più noti dell’Antico Testamento, in cui si preannuncia l’operato di una “misteriosa vergine” per la salvezza degli uomini. Alla luce di ciò che abbiamo appena detto, dobbiamo sottolineare il fatto che non esiste una lettura “mariana” dell’Antico Testamento ma è Cristo che ci permette di rileggerlo e di darne un senso. Allo stesso tempo va rilevata la prudenza con cui questi testi vanno presi: non sono profezie “esplicite” e possiamo capirle solo alla luce dell’evento Cristo.

La  Lumen Gentium passa in rassegna due dei testi più celebri dell’Antico Testamento in cui si profetizza su questa “figura di donna”:

  • <<Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno>> Gen 3,15;
  • <<Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine  concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele>>.   ( Is 7,14).

bmv3 Maria, dunque, la predestinata, colei che con il suo sì al Signore “genera la vita”, in contrasto con il no di Eva  “madre dei viventi”. Maria, la tutta Santa, immune da ogni macchia di peccato, la piena di Grazia che attivamente si adoperò nella lotta per il Bene (come più volte sottolineano i padri della Chiesa).

In Maria non c’è il peccato originale anche se c’è anche per lei un cammino nella fede, il cosiddetto “pellegrinaggio della fede di Maria” che mostra la Madre sempre vicina al Figlio.

A questo punto, la riflessione giornaliera si interrompe e ci si da appuntamento al prossimo incontro poiché sono ancora tante le altre cose (dogma dell’Immacolata concezione, Assunzione in corpo e anima, Regina dell’universo) su cui è necessario discutere approfonditamente per avere una visione nuova e completa della beata Maria Vergine, Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa.

Liliana e Patrizia Melone

Domenica 06 giugno - Solennità del CORPUS DOMINI

Domenica 06 Giugno 2010 10:09

Chiesa Madre
Celebrazione Eucaristica ore 18,30
A seguire PROCESSIONE EUCARISTICA

La solennità del Corpus Domini (corpo del Signore) chiude il ciclo delle feste del dopo Pasqua.

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Un’antica tradizione narra che la beata Giuliana, priora nel Monastero di Monte Cornelio presso Liegi, durante un'estasi vide il disco lunare, risplendente di luce candida, deformato da una linea d’ombra, essa interpretò quella visione come la mancanza di una solennità che celebrasse il SS. Sacramento fuori dal clima di mestizia e lutto della settimana santa.

Il direttore spirituale della beata, il futuro papa Urbano IV, ottenuto il giudizio favorevole di parecchi teologi, presentò al vescovo la richiesta di introdurre nella diocesi una festa in onore del Corpus Domini. La richiesta fu accolta nel 1246.

corpus_domini2 Qualche anno dopo, nel 1263, un prete boemo, in pellegrinaggio verso Roma, si fermò a dir messa a Bolsena ed al momento dell'Eucarestia, nello spezzare l'ostia consacrata, fu pervaso dal dubbio che essa contenesse veramente il corpo di Cristo. A fugare i suoi dubbi, dall'ostia uscirono allora alcune gocce di sangue che macchiarono il bianco corporale di lino (attualmente conservato nel Duomo di Orvieto) e alcune pietre dell'altare tuttora custodite in preziose teche presso la basilica di santa Cristina.
Venuto a conoscenza dell’accaduto papa Urbano IV, l'11 Agosto 1264  promulgò la Bolla
"Transiturus de hoc mundo" con la quale istituì ufficialmente la festa del Corpus Domini estendendola dalla circoscrizione di Liegi a tutta la cristianità.
La data della sua celebrazione fu fissata nel giovedì seguente la prima domenica dopo la pentecoste.

Attualmente il rito viene celebrato la domenica successiva.
In seguito con il Concilio di Trento, in contrapposizione alle tesi sostenute dai protestanti che negavano la presenza del Signore nell’eucarestia al di fuori della messa, si diffusero le processioni eucaristiche in cui viene mostrata pubblicamente e solennemente l’eucarestia ai fedeli e il culto del Santissimo Sacramento al di fuori della Messa.

corpus_domini3 La solennità del Corpus Domini testimonia l'intima relazione esistente fra Eucaristia e Chiesa, fra il Corpo del Signore e il suo Corpo Mistico. Le processioni e le adorazioni prolungate celebrate in questa solennità, manifestano pubblicamente la fede del popolo cristiano in questo Sacramento.
In esso la Chiesa trova la sorgente del suo esistere e della sua comunione con Cristo, presente nell'Eucarestia in Corpo Sangue anima e Divinità.

Gino Mantione

33ª Convocazione Regionale RnS

Venerdì 04 Giugno 2010 07:17

RnS Il gruppo carismatico di Racalmuto, sarà presente il 19 Giugno al 33° Convegno Regionale del Rinnovamento dello Spirito, che si svolgerà, a Caltanissetta nello “Stadio Pian del Lago”.

Il gruppo Rns di Racalmuto s’incontra due volte la settimana nella Chiesa del Carmelo.

Il martedì alle ore 18.30, l'incontro si divide in due momenti uno di formazione, durante il quale si approfondisce la catechesi sul RnS, sulle regole e le caratteristiche proprie del gruppo, sulle qualità che gli appartenenti devono avere o che comunque devono cercare di maturare; il secondo momento invece riguarda l'approfondimento della conoscenza della Parola di Dio.

rinnovamento Il giovedì alle ore 18.30 per la preghiera di lode, caratteristica propria del Rns, durante la quale si vive sempre una forte effusione di Spirito Santo.

Il gruppo che  è "umile lievito", garantendo la sua collaborazione alle attività della comunità ecclesiale, è disponibile ad essere contattato per fornire maggiori dettagli sul Convegno regionale e sulle modalità di partecipazione.

Di seguito pubblichiamo la lettera del Coordinatore regionale Salvatore Martinez e il programma.

Leggi lettera

Leggi programma

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