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Febbraio 2011

Don Diego e Don Michele in un incontro di “CO.CA.”

Lunedì 28 Febbraio 2011 17:34

comunitcapi2 “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.” (GV15,1-8)

comunitcapi1 Su queste parole del Vangelo si è confrontata la Comunità Capi del Racalmuto I° vivendo una mezza giornata di ritiro sabato 19 Febbraio presso la campagna di don Diego. Un  momento di verifica del progetto del capo, ma anche di confronto e programmazione.

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Alfabeto del Buon Cristiano - don Giuseppe Tomaselli

Lunedì 28 Febbraio 2011 09:40

alfabeto Abbiamo il piacere di presentarvi di seguito un alfabeto del Buon Cristiano, scritto da Don Giuseppe Tomaselli. Il quale ci invita a rivedere alcune aspetti o atteggiamenti della nostra vita, passando in carrellata le lettere dell’alfabeto. Dedichiamo questo scritto ai nostri lettori, con l’auspicio che ne possano fare buon uso. Ai catechisti lo consigliamo come utile strumento di riflessione da proporre ai ragazzi.

A - Ama Iddio; ma per amarlo sinceramente, de­vi pure amare il prossimo tuo come te stesso.

B - Benedici il Nome del Signore. Non bestem­miare e non dare ad altri motivo di bestem­miare.

C - Cerca di fare opere buone. Morendo, lasce­rai denari, piaceri e tutto; porterai con te soltanto le opere buone.

D - Due sono le strade dell'eternità: una condu­ce al Paradiso e l'altra all'inferno ... Per qua­le di esse sei incamminato? ... Pensaci seria­mente!

E - Evita i compagni cattivi. Senza neanche ac­corgertene, frequentandoli diventerai cattivo pure tu. Ti pentirai un giorno ma forse trop­po tardi.

F - Fuggi i cinema e i teatri immorali. Fuggi i balli scandalosi e la moda indecente. Cine­ma, balli e moda, hanno sepolto prima nel vizio e poi nell'inferno tante anime.

G - Guai a chi dà scandalo - dice Gesù Cristo. Sei stato ad altri motivo di scandalo con di­scorsi o azioni? Piangi a lacrime di sangue e ripara il male prima di presentarti al tre­mendo giudizio di Dio!

H - Hai libri cattivi. Distruggili presto! Un li­bro cattivo in casa è come un serpente ve­lenoso nel letto.

I - Imita i buoni. No tralasciare di fare il be­ne per paura della critica altrui.

L - Le cure del tuo corpo sono tante, eppure esso andrà a marcire in una fossa. Perché non hai almeno la stessa cura dell’anima tua?

M - Metti ogni diligenza per santificare la festa. Fa’ riposare il corpo dal lavoro e ricrea la tua anima con pratiche religiose.

N - Non chi dice: Signore, vi amo! – Andrà in Paradiso, ma chi fa la volontà di Dio, praticando i suoi comandamenti.

O - Ogni anno, almeno nella Pasqua, confessati e fa’ la Santa Comunione. Se tralasci questo, non meriti il nome di cristiano.

P - Prima di coricarti, pensa: se morissi questa notte, come si troverebbe l’anima mia?

Q - Quando una grave malattia ti cogliesse, non ritardare a chiamare il medico dell’anima che è il Sacerdote, come non ritardi a chiamare il medico del corpo.

R - Ricordati che subito dopo questa vita comparirai davanti a Gesù Cristo per essere giudicato e rendergli conto di tutto, anche delle parole oziose.

S - Se il demonio ti tenta a peccare, pensa che sei alla presenza di Dio e non fare niente che sia disdicevole al divino cospetto.

T - Tieni questa norma: degli altri parla sem­pre bene; se c'è da parlar male, taci.

U - Uno dei vizi più comuni e più detestabili è il parlare disonesto o vergognoso; con es­so si fa male all'anima propria e a quella degli altri.

V - Vuoi salvarti?... Fuggi le occasioni di pec­cato, cioè le persone ed i luoghi, che ti spin­gono fortemente al male.

Z - Zela il bene dell'anima tua; ma fa' pure qualche cosa per salvare le anime altrui. Se avrai salvato un'anima, avrai predestinato la tua.

Domenica 27 febbraio 2011

Sabato 26 Febbraio 2011 19:01

VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

VIII_domenicaGesù ci invita a fare una scelta. Egli lo fa spesso con un vigore estremo. Noi abbiamo capito bene che il regno di Dio è incompatibile con il regno del denaro. In quel regno non si vende nulla. La vita è gratuita, come l’aria, come l’acqua (Is 55,1; Ap 21,6), l’acqua soprattutto, senza la quale non c’è vita. E colui che ha ricevuto gratuitamente, deve dare gratuitamente (Mt 10,8). In questo regno, invece, tutto si compra.

La prudenza raccomanda di essere previdenti e rapaci. Bisogna preparare l’avvenire, poiché è incerto. Ma l’avvenire ci sfugge. Esso appartiene a Dio. Fare la scelta del regno di Dio, scegliere di servire Dio escludendo ogni altro padrone, significa anche rimettersi a lui per l’avvenire: avere fede in Dio, al punto di non preoccuparsi per l’avvenire. È la nostra ricchezza, il nostro tesoro (Mt 13,44). È più sicuro per noi che tutto l’oro del mondo. Avere dell’oro da parte è un modo di assicurare il proprio avvenire. Ma un avvenire sulla terra, cioè a breve termine. L’avvenire di cui parliamo è grande come l’eternità. Su questo avvenire non abbiamo nessuna presa. Poco importa. Dio stesso se ne preoccupa per noi. Gesù si incarica di “prepararci un posto” (Gv 14,2).

Il nostro avvenire è in buone mani. È sicuro. Perché farci tante preoccupazioni? Questo atto di fiducia, che Gesù esige, è anche una lezione di saggezza. Troppo spesso, con il pretesto di preparare l’avvenire, noi non viviamo più. Gesù è un maestro, non di noncuranza, ma di pacifica serenità.

La valenza educativa degli oratori - di Don Antonio Mazzi

Venerdì 25 Febbraio 2011 14:53

La generazione dei ragazzi degli anni 60 – 70 – 80 è cresciuta passando 3 – 4 ore al pomeriggio negli oratori. Ma i nostri figli possono tornare negli oratori? Sono ancora veri centri di aggregazione? Sentiamo, cosa ne pensa Don Mazzi, in questa piacevole intervista.

ragazzi“Ci vediamo all’oratorio nel pomeriggio per una partita” spesso si sentiva dire. E magari da li a qualche minuto gli oratori, i sagrati e i luoghi circostanti alle chiese erano colmi di ragazzini intenti a giocare a calcio, a pallavolo, pronti ad incontrarsi in un luogo in cui divertirsi, ma anche confrontarsi sulle questioni più attuali, temi che riguardavano le questioni sociali, ma anche personali.
L’oratorio ha sempre rappresentato un luogo di aggregazione di bambini, adolescenti, giovani. Oggi è ancora così? Quanto i ragazzi di oggi si incontrano in parrocchia pronti ad improntare una partita di pallone sul sagrato della loro chiesa?

Chiediamolo a Don Antonio Mazzi, sacerdote e pedagogista.

Don Mazzi, secondo Lei, nella nostra società, c’è ancora spazio per gli oratori o sono ormai reminescenze di tempi passati?

Sono molto felice perchè la nostra società si interroga sempre più spesso sulla funzione sociale ed educativa che gli oratori hanno svolto e svolgono tra i giovani.
Da tempi insisto, insieme con altri, sulla loro rivalutazione. È un patrimonio di storia tra i più belli dei nostri ultimi due secoli. Fino a ieri più di metà dei nostri adulti, sono felicemente passati da quei cortili e ne hanno dichiarato la positività. Oggi, purtroppo, per ragioni che a fatica giustifico, li abbiamo un po’ trascurati. Nelle strategie pastorali, sono state privilegiate altre aggregazioni e modalità, cristianamente più marcate.
Per me è stato un errore che stiamo pagando pesantemente.

L’oratorio come centro di aggregazione fra i giovani: è diverso agli altri luoghi in cui i giovani normalmente si incontrano?

I giovani normali, gli adolescenti hanno tantissimo tempo libero. La società è profondamente cambiata, manda a scuola diversamente da ieri, tutti i suoi figli fino a diciotto o venticinque anni.
Il bisogno di aggregarsi, di divertirsi, di giocare, è necessario almeno quanto il dovere di studiare e di lavorare. Pochi sono i luoghi sereni ed armoniosi che possiamo offrire ai giovani. Sono nate le discoteche, le birrerie, i piano bar, i centri sportivi, i centri sociali. Ognuno di questi luoghi ha una finalità ben precisa ma, secondo me, parziale rispetto alle profonde esigenze dei nostri figli.
L’oratorio contiene tutte queste parcellità, con una ricchezza in più: sa dare un senso al divertimento, alla ricerca di felicità e di gioia.

Verso la Prima Comunione

Giovedì 24 Febbraio 2011 08:06

comunione

Sabato 19 Febbraio 2011 Don Diego ha riunito i genitori dei ragazzi dell’Unità Pastorale Madonna del Carmelo-Matrice, che faranno la prima Comunione.

Ai presenti sono state ufficializzate le date della celebrazione del Sacramento nelle Parrocchie.

  • 8 Maggio Chiesa Madre
  • 14 e 22 Maggio Madonna del Carmelo

L’Eucaristia ha sempre avuto, e ha, il significato o il ruolo di vertice e di sorgente della vita cristiana e la partecipazione alla prima Eucaristia implica la piena incorporazione a Cristo e alla Chiesa, l’ingresso a pieno diritto nell’assemblea liturgica ecclesiale, l’inizio di una corresponsabilità nella missione della Chiesa.

Essendo sempre un evento sacramentale, anche per questa celebrazione vi è un progetto e un programma, una preparazione e un’azione rituale.

Per questa particolare celebrazione del sacramento dell’Eucaristia siamo in presenza di una realtà che è sempre più interessata all’aspetto sociale che a quello religioso: per contrastare questa tendenza, la pastorale cerca (con un’enorme fatica) il coinvolgimento delle famiglie nel cammino di catechesi.

GIOVANNI PAOLO II:un sito internet per la beatificazione

Mercoledì 23 Febbraio 2011 20:14

giovanni_paolo_IIIn occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II, in programma il 1° maggio 2011, la diocesi di Roma ha aperto una pagina web dedicata all’evento: www.karol-wojtyla.org.

Tradotto in sei lingue – italiano, Spagnolo, francese, inglese, polacco e rumeno – il portale web raccoglie tutte le informazioni sul Pontefice, sulla causa di beatificazione e sulle cerimonie e gli eventi legati ad essa.

Tra questi segnaliamo la veglia di preghiera che si terrà al Circo Massimo

il 30 aprile alla vigilia della beatificazione. In vista del 1° maggio, inoltre, la grande Croce eretta nel Campus dell’Università di Tor Vergata durante la Giornata mondiale della gioventù verrà ultimata per diventare Monumento del Grande Giubileo.

Don Diego risponde

Mercoledì 23 Febbraio 2011 11:10

dondiego Caro Don Diego, 
sono Mario, cresimando e fedele visitatore del sito ecclesiaracalmuto.
Domenica scorsa lei ha riunito i nostri genitori, ai quali ha dato delle precise indicazioni in merito alla scelta del padrino.
Ho letto pure attentamente il vostro articolo pubblicato nel sito che delineava la figura del Padrino. 
Tutto ciò mi ha messo in crisi.
Io vado al catechismo, poco volentieri e raramente a messa, i miei genitori non vanno proprio; Ho scelto un padrino solo perché mi è simpatico e lo stimo tanto ma anche lui non va a messa.

Domanda: Posso fare la Cresima lo stesso? E se non la faccio che succede?

La ringrazio per la risposta anticipatamente.

La risposta di Don Diego

Caro Mario,
non si tratta se è giusto farti la cresima o no…il vero problema è se interessa ai tuoi genitori, ai padrini e in modo particolare a te, la CRESCITA SPIRITUALE.
I genitori una volta che ti hanno messo al mondo hanno il dovere di curare la tua crescita fisica, intellettuale, morale e spirituale.
La crescita spirituale essendo essenziale per la vita presente e per quella futura, la Chiesa che è madre premurosa, consiglia di aggiungere un altro padre – madre (i padrini e le madrine) per curare la spiritualità.

Purtroppo quando si tratta di curare la crescita spirituale in genere i genitori non hanno la stessa preoccupazione e premura che manifestano nel salvaguardare la salute fisica.
Gesù che è il vero e solo medico dell’anima presenta una ricetta che era valida ai tempi degli apostoli e lo è ancora oggi, eccola:

  • assiduità nell’ascoltare la parola di Dio
  • assiduità nel partecipare alla S. Messa che una volta veniva chiamata “ lo spezzare del pane”
  • amore fraterno
  • aiuto vicendevole

Se vuoi essere cristiano autentico, scegli, Gesù è morto e risorto per te ti invita a schierarti con Lui per diventare costruttore di un mondo migliore.
Deciditi, dipende da te.

Lui ti chiede la collaborazione, sei prezioso… non sciupare  la tua esistenza come tanti altri.

Scopriamo la gioia di servire il Signore

Martedì 22 Febbraio 2011 11:41

La testimonianza di un genitore


ministranti_2 Si è svolta domenica mattina (20 febbraio), nel corso della celebrazione della Santa Messa delle 9:30, presieduta da Mons. Diego Martorana, la “VESTIZIONE” dei nuovi ministranti della Parrocchia.

Innanzi all’officiante hanno pronunciato il loro “ECCOMI “ Chiara Calvano, Maria Pia Castellana, Roberta Chiarelli, Andrea Navarino e Giovanni Borsellino.

La comunità ha vissuto un momento di intensa emozione e di grande partecipazione. I ragazzi, preparati sapientemente dalla responsabile parrocchiale, Pasqua Rita Chiarelli, sono arrivati in processione ai piedi dell’altare tenendo in mano la loro tunichetta bianca.

Don Diego ha richiesto l’impegno e dopo la vestizione i neo-chierichetti, visibilmente emozionati, sono stati accolti e salutati dalla comunità con un intenso applauso.

Che gioia! Per i ragazzi, per i genitori, per gli educatori e per l’intera comunità.

La speranza è che questa gioia venga riscoperta da altri. Perciò rivolgo un appello ai neo ministranti: aiutateci ad assaporare ogni giorno la gioia di servire il Signore; e se a scuola qualcuno vi prenderà in giro, non abbiate paura e non scoraggiatevi; siate orgogliosi della vostra scelta e, difendetela.

Ma e soprattutto voglio rivolgermi a tutti noi genitori. Non dobbiamo dimenticare che verso i nostri ragazzi abbiamo un dovere imprescindibile: accompagnarli nella crescita non solo materiale (che oggi è schiava dell’effimero, della massificazione, dell’usa e getta e dell’insoddisfazione), ma, e soprattutto, spirituale. Con il nostro esempio determineremo le loro scelte ed i loro comportamenti. Noi siamo sempre pronti a scaricare su altri centri educativi (scuola, parrocchia, società) le responsabilità verso i ragazzi, dimenticandoci che è nella cellula fondamentale dell’uomo (la famiglia) che si gettano le basi per la felicità dei figli.

Perciò, non vergogniamoci! Crediamo nell’opera della Chiesa, e consci dell’essere imperfetti, scopriamo la gioia di servire il Signore per essere testimonianza viva per i nostri figli.

Carmelo Borsellino

Vestizione Ministranti in Matrice

Martedì 22 Febbraio 2011 09:25

Domenica 20 febbraio ’11 durante la S. Messa delle 9:15 in Matrice, un nuovo gruppo di ragazzi/e, dopo aver partecipato ad un periodo di preparazione, hanno ricevuto con il rito della vestizione il mandato ufficiale dall’arciprete Don Diego Martorana a servire all’altare. I ragazzi preparati dalla catechista Pasqua Rita Chiarelli, hanno vissuto questo momento con attesa e particolare emozione, per la prima volta, anche in questa Parrocchia, un gruppo di ragazze hanno fatto questa straordinaria scelta.

ministranti

Ma chi è il ministrante?

Il ministrante è quel ragazzo o ragazza che serve all'altare durante le celebrazioni liturgiche. Il ministrante è anche chiamato "chierichetto". Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine "chierichetto" poichè riesce a far capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino "ministrans", cioè colui che serve, secondo l'esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.

: : NON SOLO SERVIZIO ALL'ALTARE

Ma essere ministrante non si riduce soltanto al servizio all'altare, che presta con diligenza, generosità, impegno, precisione, puntualità. Perchè:

  • Il ministrante è un ragazzo/a che attraverso il Battesimo è diventato amico di Gesù che ci ha mostrato che Dio è Amore.
  • Il ministrante è un ragazzo che nella vita di ogni giorno e con tutti cerca di vivere quello stile di amore che Gesù ci ha insegnato.

: : CHI PUO' ESSERE MINISTRANTE?

Il ministrante svolge un vero e proprio ministero liturgico (=un servizio d'amore!) così come i lettori, gli accoliti, i cantori... ma è un compito tutto speciale e originale perchè ciascuno nella Chiesa e nella vita è chiamato a qualcosa di bello. E' ministrante, allora, ogni ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d'amore che è Dio stesso. Un ragazzo o una ragazza che sanno che Gesù è quell'amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell'amore.

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La Speranza che è in noi

Domenica 20 Febbraio 2011 19:52

gn1L’incontro del gruppo Gesù di Nazareth, che si è tenuto domenica 13 febbraio 2011, ha avuto come argomento la prima parte del capitolo “La speranza che è in noi” tratto dalla “Lettera ai cercatori di Dio”.  In particolare ci siamo soffermati a riflettere sull’incontro che i testimoni della fede hanno fatto con Gesù e sulla novità portata e dal suo messaggio rivoluzionario e dall’originalità del suo insegnamento.

Ripercorrendo il cammino fatto, abbiamo visto come tutti noi siamo in attesa di un qualcosa, ma soprattutto di un qualcuno che ci accolga e dia speranza alle nostre vite. Questo “Qualcuno” capace di comprendere, accogliere, sostenere e rispondere concretamente ai bisogni-desideri dell’uomo attraverso la sua vita, il suo insegnamento, le sue opere abbiamo visto essere Gesù.

Per un cristiano la fede è incontro con Gesù di Nazareth, condannato dagli uomini alla morte di croce, ma che Dio ha resuscitato dai morti. Nel contesto dell’incontro e dell’argomento trattato ci siamo posti le domande che seguono, cercando di rispondere con argomentazioni e riflessioni personali e collettive. Oggi, possiamo incontrare Gesù di Nazareth come è avvenuto duemila anni fa per le donne e per gli uomini dei villaggi della Galilea o a Gerusalemme? Possiamo pensare seriamente che nella sua esistenza terrena Gesù abbia percorso i sentieri della nostra vita quotidiana? Ci è possibile stabilire un rapporto vitale con Gesù, vissuto in una cultura e una trama di relazioni tanto diverse dalle nostre?

gn2Nello spazio e nel tempo, Gesù di Nazareth è lontano da noi, lo possiamo incontrare, però, attraverso i suoi testimoni i quali ci aiutano a colmare questa distanza attraverso il racconto e la testimonianza del loro incontro con Lui. L’insegnamento e le opere di Gesù hanno destato stupore e interesse nei suoi contemporanei ma è soprattutto il messaggio di Gesù che ha sconvolto ogni cosa poiché ha concentrato il contenuto del Decalogo, e questa è una novità non da poco, nell’amore verso Dio e verso il prossimo, compreso il nemico personale e sociale.

Gesù ha predicato la pace, la sincerità della vita, la mitezza, l’attenzione agli ultimi, l’accettazione della persecuzione per amore della giustizia; ha detto che la vita è amore, e il criterio per giudicare la vita è sempre l’amore, ha pianto sulla durezza di cuore degli uomini, ha smascherato le molte forme di ipocrisia che permettono agli uomini di giustificare i loro misfatti, ha beneficato gli infelici sanandoli dai loro mali e addirittura strappandoli dalla morte.

Ma soprattutto ha accettato di essere ucciso e di morire per dare un segno inequivocabile del suo amore per noi. Non si è accontentato di dare parole di sapienza e gesti di misericordia, o un pezzo della sua vita, ma ha dato tutto se stesso lasciandosi affiggere alla croce.

Poi ha sbalordito tutti riprendendosi la vita per dimostrare che è veramente il Signore della vita. Non ha tolto i mali che affliggono l’umanità, ma ha assicurato a chi vive del suo Spirito di dare un significato di vita a questi mali e di mettere l’uomo mortale nella condizione di vivere nella casa di Dio per l’eternità.

Nel tempo compreso tra la sua resurrezione e la sua ascesa al cielo ha creato una comunità di credenti, che hanno ricevuto il compito di continuare la sua opera.

Da Lui hanno ricevuto la capacità di diventare uomini di pace, di giustizia, di amore, la capacità di vincere il male con il bene, di dare la vita per i fratelli. In una parola, di trasformare sé e il mondo cambiando il modo di relazionarsi e introducendo in esso la grande novità portata da Gesù, l’amore.

Sono numerosissimi i nomi di queste persone che dal tempo di Gesù ad oggi hanno fatto germogliare nella storia la speranza di un mondo nuovo e lo hanno di fatto cambiato. Vivendo di Dio sono diventati luce del mondo e forza di rinnovamento per l’umanità.

Dal loro esempio dobbiamo trarre le mosse per essere anche noi testimoni di Gesù nel mondo e nell’umanità oltre che esempio vivente dell’amore che Dio Padre nutre per tutti noi.

Domenica 20 Febbraio 2011

Domenica 20 Febbraio 2011 12:57

VII Domenica del Tempo ordinario

vii_domenicaGesù Cristo, Dio-con-noi e umanità nuova, insegna ai suoi discepoli il comandamento dell’amore, la nuova legge del Vangelo che sostituisce per sempre la legge pagana del vecchio uomo: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”.

Visto da questo orizzonte, l’uomo, ogni uomo, appare creato a immagine e somiglianza di Dio e non più formato secondo una natura disuguale e arbitraria, come invece credevano i pagani. Liberato dai suoi peccati grazie all’azione redentrice di Cristo e rinnovato dall’azione dello Spirito, l’uomo, ogni uomo, è il tempio in cui risplende lo Spirito di Dio. Dio ama l’uomo per se stesso, a tal punto che consegna alla morte suo Figlio.

Dal momento che Dio ci ama in questo modo e ci ha fatti partecipi del suo amore, noi non possiamo che perdonare il nostro prossimo e aiutarlo perché viva e si sviluppi.

Youcat, la fede a misura dei giovani

Domenica 20 Febbraio 2011 09:02

youcatS’intitola Youcat il sussidio al Catechismo della Chiesa cattolica creato in vista della Gmg di Madrid 2011.

Che cosa crediamo, la celebrazione del mistero cristiano, la vita in Cristo, la preghiera nella vita cristiana. Trecento pagine, strutturate in quattro sezioni per dare una risposta a quattro questioni cruciali. Il testo, nato per iniziativa della Conferenza episcopale austriaca, verrà pubblicato almeno in sette lingue diverse - tedesco, inglese, francese, italiano, spagnolo, portoghese, polacco – e sarà compagno di viaggio dei giovani pellegrini di Madrid. Tutte le edizioni saranno a disposizione il 4 aprile e saranno almeno un milione le copie distribuite.

Preziosa la prefazione al volume, firmata da Benedetto XVI.

Il Pontefice rivolgendosi ai ragazzi esorta: «Dovete conoscere quello che credete; dovete conoscere la vostra fede con la stessa precisione con cui uno specialista di informatica conosce il sistema operativo di un computer; dovete conoscerla come un musicista conosce il suo pezzo; sì, dovete essere ben più profondamente radicati nella fede della generazione dei vostri genitori, per poter resistere con forza e decisione alle sfide e alle tentazioni di questo tempo. Avete bisogno dell’aiuto divino, se la vostra fede non vuole inaridirsi come una goccia di rugiada al sole, se non volete soccombere alle tentazioni del consumismo, se non volete che il vostro amore anneghi nella pornografia, se non volete tradire i deboli e le vittime di soprusi e violenza». Aggiunge: «Per questo vi invito: studiate il catechismo! Questo è il mio augurio di cuore. Questo sussidio al catechismo non vi adula; non offre facili soluzioni; esige una nuova vita da parte vostra; vi presenta il messaggio del Vangelo come la «perla preziosa» (Mt 13,45) per la quale bisogna dare ogni cosa».

Per questo vi chiedo: studiate il catechismo con passione e perseveranza! ».

«Spero che molti giovani si lascino affascinare da questo libro. Alcune persone mi dicono che il  catechismo non interessa la gioventù odierna; ma io non credo a questa affermazione e sono sicuro di avere ragione. I giovani vogliono sapere in cosa consiste davvero la vita».

Racalmuto a Radio Maria

Venerdì 18 Febbraio 2011 09:00

Domenica 20 Febbraio 2011 dalle ore 16:45 In collegamento diretta con Radio Maria, dalla Chiesa Madre di Racalmuto. Momento di Spiritualità. Presiederà l’Arc. Don Diego Martorana.

Recita del Rosario Vespro e Santa Messa.

radiomaria

Chi vuole può partecipare alle funzioni o ascoltare in diretta sulle frequenze:

Località F.M.
Provincia di Agrigento 102.800
Agrigento [città] 107.700
Canicattì 94.900
Naro 94.900 - 107.200
Realmonte 89.900
Ribera 107.000
Sciacca 92.800 - 107.000

La novità che Radio Maria ha portato nel panorama radiofonico cattolico è l’uso dell’etere per una finalità di evangelizzazione sistematica. Il palinsesto prevede otto ore di preghiera su ventiquattro. Si tratta della preghiera della Chiesa: S. Messa e Liturgia delle ore innanzi tutto, ma anche delle preghiere del buon cristiano al mattino e alla sera e del S. Rosario. Solo una piccola parte della preghiera viene animata dagli studi radiofonici. Infatti la S. Messa e la Liturgia delle ore viene trasmessa, grazie a una rete capillare di ottanta studi mobili, dalle parrocchie, monasteri e comunità religiose (anche dagli ospedali, carceri, caserme), disseminati in tutta Italia. Ogni studio mobile è condotto da più volontari e serve anche per le varie trasmissioni previste dal palinsesto.

Alle tematiche religiose e di promozione umana vengono dedicate dodici ore giornaliere. Vescovi, sacerdoti e laici (più di un centinaio) propongono l’intero panorama della dottrina cristiana, sia con corsi di alta specializzazione, sia con conversazioni di interesse generale, dando vita ad una sorta di grande università religiosa popolare dell’etere. Il quadro culturale è completato da trasmissioni riguardanti l’educazione, la famiglia, la medicina e problematiche sociali di attualità. Tipico di Radio Maria è di dedicare circa la metà di ogni trasmissione al dialogo col pubblico, che può intervenire via telefonica.

All’informazione vengono dedicate due ore giornaliere e prevede fra l’altro un proprio notiziario e la trasmissione del radio giornale vaticano. Il palinsesto è completato da due ore quotidiane di intrattenimento.

La scelta dei conduttori tiene conto innanzi tutto della fede personale e della preparazione culturale specifica, unite alla capacità di comunicare in un modo semplice e chiaro. Radio Maria fa esplicito riferimento all’insegnamento dottrinale ed alla linea pastorale della S. Sede, a cui tutti i programmi si devono ispirare.

Mandato ai ministri straordinari dell’Eucarestia

Mercoledì 16 Febbraio 2011 22:41

Sono stati 30 i ministri straordinari (27 donne e 3 uomini), che sabato 12 e domenica 13 Febbraio 2011, hanno ricevuto il mandato a Racalmuto. Mandato che contemporaneamente è stato, per volontà del Vescovo Mons. Francesco Montenegro,  celebrato in  tutte le 200 parrocchie della Diocesi.

ministri

Ai ministri ed ai numerosi partecipanti alla Celebrazione, Don Diego si è rivolto ricordando la figura di San Tarcisio, “un ragazzino che frequentava le Catacombe di San Callisto, dove divenne presto un giovanissimo diacono. Negli anni di Valeriano le persecuzioni erano veramente brutali ed era diventato assai arduo il compito dei Diaconi e degli Accoliti, che dovevano portare l'Eucaristia dalle Catacombe alle carceri e agli ammalati. Erano tempi davvero duri e, un giorno, il Sacerdote della Catacomba di Tarcisio, dopo aver preparato il Pane per la distribuzione all'esterno,che era destinata a dei carcerati, lo affidò proprio a Tarcisio, sperando che per la sua giovane età passasse inosservato: d'altra parte il ragazzo era molto prudente e affidabile, nonostante la giovane età. Sfortunatamente avvenne che dei pagani si accorsero che portava i Santi Misteri. Appena si seppe questo iniziò il pestaggio: il sangue di Tarcisio cominciò a spandersi su quel luogo, mentre ormai i colpi e i calci non si contavano più”.

Vi mandiamo a portate Gesù Eucarestia agli ammalati, che vi attendono ogni settimana, questo servizio reca il duplice dono della Parola e della Comunione eucaristica, se preparato e continuato nel dialogo di amicizia e di fraternità, diventa chiara testimonianza della delicata attenzione di Cristo che ha preso su di sé le nostre infermità e i nostri dolori.


Elenco dei Ministri
Parrocchia
Matrice
Parrocchia
Madonna della Rocca
Parrocchia
Madonna del Carmelo
  • Ricottone Carmela
  • Pignatelli Maria Antonietta
  • Penzillo Carmela
  • Palumbo Gaetana
  • Mattina Maria Angela
  • Licata Giuseppa
  • Di Rosa Crocifissa
  • Chiarelli Gaetano
  • Casuccio Carmela
  • Zucchetto Calogera
  • Salemi Giuseppe
  • Suor Rita Vitello
  • Mulè Salvina
  • Pecoraro Mariella
  • Sardo Raffaela
  • Salemi Elvira
  • Rizzo Ignazia
  • Puma Assunta
  • Mantione Giuseppa
  • Ferrante Gaetana
  • Collura Calogero
  • Campanella Lucia
  • Campanella Carmela
  • Taibi Eduarda
  • Santangelo Concetta
  • Cacciato Luigia
  • Santalucia Calogera
  • Salvo Angela

Fotogallery

Il dialogo interreligioso: sfide e prospettive

Mercoledì 16 Febbraio 2011 21:52

Insieme con stile

Martedì 15 Febbraio 2011 22:31

Verso Il Sacramento della Confermazione

Martedì 15 Febbraio 2011 16:44

spirito_santo Domenica 13 febbraio 2011 Don Diego Martorana e i Catechisti dell’Unità pastorale Matrice – Madonna del Carmelo, hanno incontrato i genitori dei ragazzi che riceveranno il Sacramento della Cresima. E’ stato dato loro l’avviso che il Sacramento sarà amministrato, Mercoledì 8 Giugno nella Parrocchia Madonna del Carmelo e Giovedì 9 Giugno nella Chiesa Madre.

Ai genitori presenti, non molti, Don Diego ha ricordato l’importante ruolo che deve svolgere il Padrino, pertanto è importante che i ragazzi facciano una scelta giusta ed opportuna.

Questa vocazione spinge al largo. Avranno i ragazzi la forza di testimoniare il Signore? Le parole giuste per farlo conoscere al mondo? La carità sufficiente per convincere del bene?

È a motivo della coscienza di questa serietà della vita e della testimonianza cristiana che l’antichissima tradizione della Chiesa vuole che un padrino o una madrina accompagnino il nuovo cresimato. La Chiesa ha sempre visto in questa presenza dei padrini e delle madrine l’aiuto di cui si ha bisogno al sorgere del dubbio, dello scoraggiamento o della tentazione di abbandonare il cammino per la stanchezza.

Per questo il padrino o la madrina che sceglieranno devono avere una fede cristiana provata, perché possa venire in aiuto alla loro. Devi essere il ragazzo/a a sceglierlo e non i suoi genitori, perché è il suo padrino o madrina.

Il Padrino, certamente, va scelto tra coloro che sono già cresimati e, se sposati, sono testimoni del sacramento delle nozze. il compito del padrino è proprio quello di testimoniare oggi l’importanza della Cresima e di aiutarli domani a comprendere cos’è il matrimonio cristiano - non dimentichiamo che questo non vuol dire un giudizio sul loro cuore, che solo Dio conosce fino in fondo.

Ben più profondamente sarà  scelto tra coloro in cui si vede una fede viva, un amore al Signore ed alla Chiesa, una fierezza nell’essere cristiani, perché è in questo che debbono aiutarli.

Può essere un  parente, il padre o la madre. Può essere il padrino o la madrina del  Battesimo.

Può essere anche un catechista, un  professore, un amico, un amico di famiglia. Insomma, ciò che conta è che il padrino o la madrina sia un testimone semplice ma vero della fede cristiana alla cui vita vorresti che assomigliasse quella del figlioccio. Se hai difficoltà nello sceglierlo, parlane con il sacerdote che ti segue nel cammino di preparazione e sarà pronto a discuterne con te.

Una volta scelto, sarà lo stesso padrino o madrina a recarsi dal sacerdote della parrocchia nella quale partecipa all’Eucaristia. Questi gli farà firmare la promessa dell’impegno che si assume su di un documento che si chiama Certificato di idoneità dei padrini.

modello idoneità

San Valentino

Lunedì 14 Febbraio 2011 14:21
(Terni, 175 - Roma, 14 febbraio 273)

san_valentinoProtagonista di storie lontane, che sfumano in leggenda, la sua fama ha superato gli oceani, scavalcato le montagne, traversato i continenti. In Giappone e negli Stati Uniti, in America Latina come in Asia e in Oceania, Valentino è il santo dell'Amore. Pochi però conoscono la vera storia del vescovo e martire di cui Terni conserva le spoglie mortali. Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana che si era formata nella città a cento chilometri da Roma, dove infuriava la persecuzione nei confronti dei seguaci di Gesù.

La storia sostiene, inoltre, che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione si fosse incontrato con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla. Ma è per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana ed un legionario pagano che divenne il protettore degli innamorati. Un giorno San Valentino, sentendo litigare due giovani fidanzati che stavano passando di là della siepe del suo giardino, andò loro incontro tenendo in mano una splendida rosa.

Si rivolse ai due ragazzi con un gesto pieno d’amore, donò loro la rosa e gli sussurrò parole di riconciliazione. Il volto sorridente del buon Valentino e quel fiore ebbero il magico potere di far terminare la lite tra i due giovani innamorati. Il Santo volle poi che i due fidanzati stringessero insieme con cautela il gambo della rosa, facendo attenzione a non farsi pungere dalle spine e pregando affinché il loro amore restasse eterno. I giovani dopo un po’ di tempo tornarono da lui per suggellare la loro felice unione e ricevere la benedizione per il matrimonio. Quando la popolazione venne a conoscenza del fatto, ebbe inizio una lunga processione al cospetto di San Valentino.

XIX Giornata Mondiale del Malato a Racalmuto

Domenica 13 Febbraio 2011 15:00

Venerdì 11 Febbraio, “giornata del Malato” e  Festa della Madonna di Lourdes, nella Casa di Riposo di Racalmuto è stata celebrata una Santa Messa, presieduta dall’Arc. Don Diego Martorana, alla quale hanno partecipato anziani, ammalati, ministri straordinari dell’Eucarestia e numerosi volontari.

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Il tema della giornata è descritto dalle parole della prima lettera di Pietro: “Dalle sue piaghe siete stati guariti”. Spesso le persone malate e chi le assiste sono portate a porsi domande del tipo “Perché proprio a me? Perché devo soffrire proprio io?” Pensarlo è umano. Come umano è, quando si sta male, trovare il senso della vita nel desiderio di guarire, di essere curati o di sperare di avere un futuro. Tale senso si può trovare anche nelle relazioni sociali che spesso si generano in questi casi.

PREGHIERA DELL’AMMALATO
Benedetto sii Tu, Signore,
in ogni momento della nostra vita:
nella salute e nella malattia,
nella sofferenza e nella gioia.
In Gesù, tuo Figlio, ti sei chinato
sulla nostra umanità ferita
per risanare tutti coloro
che erano prigionieri del male.

Ancora oggi,
come buon samaritano,
ti fai vicino a ogni persona
ferita nel corpo e nello spirito,
per portare i segni
della consolazione e della speranza.

Per il dono del Tuo Spirito,
fa’ che ogni condizione di paura
si apra alla fiducia,
ogni situazione di dolore
sia illuminata dalla speranza,
ogni atteggiamento di egoismo
si converta nella gioia
della condivisione e del servizio.

Fa’che la nostra esistenza
Sia una casa accogliente,
fondata sulla roccia del tuo amore.

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Domenica 13 Febbraio 2011

Sabato 12 Febbraio 2011 12:00

VI Domenica del Tempo ordinario

VI_domenicaL’ideale religioso degli Ebrei devoti consisteva nell’osservare la legge, attraverso la quale si realizzava la volontà di Dio.

Meditare, adempiere la legge, era per l’Israelita la sua “eredità”, “una lampada per i suoi passi”, suo “rifugio”, la sua “pace” (cf. Sal 119).

Gesù è la pienezza della legge perché egli è la parola definitiva del Padre (Eb 1,1). Paolo ci dice che “chi ama il suo simile ha adempiuto la legge... Pieno compimento della legge è l’amore” (Rm 13,8-10).

Ed è anche in questo senso che Gesù è la pienezza di ogni parola che esce dalla bocca di Dio: “Perché Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito... perché il mondo si salvi per mezzo di lui” (Gv 3,16-17).

Il cristiano è prima di tutto il discepolo di Gesù, non colui che adempie la legge. I farisei erano ossessionati dalla realizzazione letterale e minuziosa della legge; ma ne avevano completamente perso lo spirito. Di qui la parola di Gesù: “Se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei...”.

L’amore non è prima di tutto un sentimento diffuso per fare sempre quello di cui abbiamo voglia, ma al contrario il motore del servizio del prossimo, secondo i disegni divini. Ed è per questo che Gesù enumera sei casi della vita quotidiana - noi vedremo oggi i primi tre - in cui si manifesta questo amore concreto: la riconciliazione con il prossimo, non adirarsi, non insultare nessuno, non commettere adulterio neanche nel desiderio, evitare il peccato anche se vi si è affezionati come al proprio occhio o alla propria mano destra, non divorziare da un matrimonio valido...

Il contrasto con i criteri che reggono il mondo attuale non potrebbe essere maggiore. Per quali valori i cristiani scommetterebbero? Ancora una volta siamo confortati dalla affermazione di Cristo: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mt 24,35).

Mandato ai ministri straordinari dell’Eucarestia

Venerdì 11 Febbraio 2011 12:00

Sabato 12 Febbraio ore 17:30 Chiesa Madre 
Domenica 13 Febbraio ore 10:00 Chiesa Madonna della Rocca


eucarestiaSono 30 i ministri straordinari che a Racalmuto riceveranno il mandato.

Siamo tutti invitati, Consigli Pastorali, Catechisti, Operatori di Pastorale, Gruppi ecclesiali ed associazioni, nonché tutto il popolo di Dio.

RITO PER IL CONFERIMENTO DEL MANDATO

È bene che la persona idonea espressamente designata per distribuire la santa Comunione, riceva il rispettivo mandato. Poichè queste facoltà sono state concesse solo per il bene spirituale dei fedeli e per casi di vera necessità, i presbiteri si ricordino che non sono affatto esonerati dal loro compito di distribuire la divina Eucaristia ai fedeli che ne fanno legittimamente richiesta e specialmente di recarla ai malati. Il fedele designato come ministro straordinario della Comunione, deve essere debitamente preparato e distinguersi per fede, vita cristiana e condotta morale. Si sforzi di essere all'altezza di questo grande ufficio, coltivi la pietà eucaristica e sia di esempio a tutti i fedeli per il rispetto e la devozione verso il Sacramento dell' altare. Non si faccia mai cadere la scelta su persone la cui designazione possa essere motivo di stupore tra i fedeli.

chiesa_madre TIPO DI SERVIZIO

Il ministero straordinario della Comunione prevede tre tipi di servizio:

  • la Comunione agli "impediti" (anziani, infermi), specialmente la domenica e nei giorni festivi;
  • l'aiuto al sacerdote per la distribuzione dell'Eucaristia nelle assemblee liturgiche più numerose;
  • la distribuzione dell'Eucaristia fuori della Messa (secondo l'apposito rito) in assenza del sacerdote o del diacono.

AMBITO DEL SERVIZIO

Nella richiesta e nell'affidamento del ministero straordinario vanno distinti e determinati con chiarezza i tipi di servizio, poichè la loro diversità richiede diversificate e adeguate attitudini. Data la "straordinarietà" del ministero e la necessità di una adeguata presentazione ai fedeli sia del servizio, sia dei ministri, nella concessione va pure determinato l'ambito territoriale dell'esercizio del ministero: parrocchia, comunità religiosa, ospedale, casa di riposo...

SCELTA DEI MINISTRI

Nella scelta dei ministri si richiede, tra l'altro, che essi:

  • diano sufficiente garanzia di stabilità nella fede e nella testimonianza cristiana, e particolarmente di pietà eucaristica;
  • siano ben accolti dalla comunità al cui servizio vengono deputati, anche perchè sia evitata la "privatizzazione" del servizio stesso.

PREPARAZIONE DEI MINISTRI

I ministri, prima di ricevere l'incarico, vanno debitamente preparati con un apposito corso. Sono pure necessari incontri periodici, almeno annuali, di aggiornamento e di formazione permanente per quanti hanno già ricevuto l'incarico.

11 Febbraio 2011 Giornata Diocesana del Malato

Giovedì 10 Febbraio 2011 12:00

Chiesa Madre S.Giovanni Gemini inizio ore 16:30


giornatamalato1 Il tema della XIX Giornata Mondiale del Malato è: "Dalle sue piaghe siete stati guariti" (1 Pt 2,24)

Il tema si inquadra nel percorso triennale di programmazione pastorale “Educare alla vita nella fragilità. Sfida e profezia per la pastorale della salute”, sulla base degli Orientamenti Pastorali CEI per il prossimo decennio “Educare alla vita buona del Vangelo”.

"La celebrazione annuale della Giornata Mondiale del Malato ha lo scopo manifesto:
  • di sensibilizzare il Popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi;
  • di aiutare chi è ammalato a valorizzare, sul piano umano e soprattutto su quello soprannaturale, la sofferenza;
  • a coinvolgere in maniera particolare le diocesi, le comunità cristiane, le famiglie religiose nella pastorale sanitaria;
  • a favorire l'impegno sempre più prezioso del volontariato;
  • a richiamare l'importanza della formazione spirituale e morale degli operatori sanitari;
  • a far meglio comprendere l'importanza dell'assistenza religiosa agli infermi da parte dei sacerdoti diocesani e regolari, nonché di quanti vivono ed operano accanto a chi soffre." (dalla Lettera Istitutiva della della Giornata Mondiale del Malato di papa Giovanni Paolo II, 13 Maggio 1992)
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Preghiera per la Giornata del Malato 2011

Padre, che ami la vita, Ti imploriamo nella salute e nella malattia.
Tu non vuoi il nostro male, né ci lasci soli nel dolore.
La Pasqua del tuo Figlio, Gesù Cristo, ci ha salvato per sempre dalla morte.
Dalle Sue piaghe siamo veramente guariti!
Spirito del Risorto, consolaci e rendici fratelli nella sofferenza.
Fa’ che le mani di chi cura siano piene dell’amore e della tenerezza di Maria, Madre di misericordia.

Amen.

A Racalmuto la S. Messa sarà celebrata alle ore 10:00 Alla Casa di Riposo.

Ore 15:45 visita a domicilio agli ammalati.

Approfondire la fede per rendere possibile l'incontro con Cristo

Martedì 08 Febbraio 2011 21:26

INIZIA IL 09 FEBBRAIO 2011
LA
SCUOLA DI FORMAZIONE CRISTIANA

(Forania di Castrofilippo, Grotte e Racalmuto)

Destinatari: Tutti coloro che hanno il desiderio di approfondire la propria fede e che, soprattutto, vogliono fare sul serio.

Durata: Triennale.

Corsi semestrali con cadenza quindicinale. Mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 20:00

Luogo: Salone Casa di Riposo, Racalmuto

PRIMO TRIMESTRE
FEBBRAIO MARZO APRILE
09 – 23 09 – 23 17 – 27

I Sacerdoti della Forania

Candelora – Presentazione di Gesù al tempio

Lunedì 07 Febbraio 2011 21:45

Mercoledì 2 febbraio 2011 a Racalmuto numerosi bambini, accompagnati dai genitori,  hanno partecipato, in tutte le parrocchie, alle celebrazioni Eucaristiche e alla benedizione. Desiderio di tutti i genitori, che i loro piccoli possano crescere come Gesù. Gesù è la Sapienza incarnata ed eterna e che nella sua umanità, pieno di sapienza, cresce e si fortifica nell'amore di famiglia che lo accolto e nella fede.

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Tra i cinque sensi ci hai donato, Signore Gesù, quello della vista.

Non poter vedere la luce ci rende infelici.

In molti vediamo la luce del sole, ma il nostro cuore è nelle tenebre

perché non compiamo la tua volontà.

Tu sei la luce vera che illumina ogni uomo

e ci doni la capacità di vedere la luce interiore.

Tu ci doni la luce che illumina, ma noi desideriamo riceverla?

Tu ci doni la luce vera, ma noi siamo disponibili ad accoglierla?

Tu ci indichi la luce, ma noi siamo pronti a seguirla?

Aiutaci, o Signore Gesù, a lasciarci illuminare da te,

a compiere scelte di vita alla luce della tua Parola,

ad offrirci anche noi a te, ad imitazione della tua e nostra Madre, Maria.

Donaci la tua luce che illumina la notte delle nostre paure,

che dona certezza nel dubbio e consolazione nella prova.

Facci conoscere la luce che non vediamo

perché possiamo credere e incontrarti come Simeone e Anna.

Le Sante Quarantore

Lunedì 07 Febbraio 2011 00:46

Il Messaggio di Don Diego Martorana

“Sia Lodato - Adorato - Ringraziato ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento”

don_diego Il Sacramento per eccellenza è L’Eucarestia perché è Gesù con la sua divinità, ma anche con la sua umanità fatta di corporeità  che si rende presente – vivo in mezzo a noi dentro di noi.

Vuole entrare dentro di noi per renderci luminosi. Come il ferro arrugginito a contatto con il fuoco diventa luminoso incandescente, così anche noi.

quarantore_carmelo Giustamente il Concilio Vaticano II definisce l’Eucarestia “sorgente e culmine della vita cristiana". Senza di Lui i rapporti, compresi quelli familiari, si inaridiscono a discapito di tutti.

Ben vengano queste giornate dette delle Quarantore, perchè ci riportano nel passato, quando per 40 ore e dunque, anche di notte i fedeli si davano appuntamento in Chiesa per adorare il Signore e da Lui attingere la forza per una vita Santa.

Il Signore vi aspetta, anche per una visita breve, che anche tu possa dire…..

Signore, così facile da trovare, vengo accanto a Te,
solo per un breve istante, per salutarti e andar via.
Occorre così poco tempo per dirti che ti amo,
così poco tempo per rinnovarti il dono di me stesso!
Si fa così in fretta a riprendere contatto con la tua presenza divina,
a rimettermi sotto l'influsso del tuo potere divino!

Poiché tu non chiedi che di dare,
basterà che io ti apra l'anima mia per ricevere i tuoi doni.
Con l'incontro degli sguardi, con la velocità del lampo,
puoi arricchirmi della tua vita e del tuo amore.

Vengo dunque ad offrirmi a Te affinché possa rinnovare le mie forze,
rialzare il mio coraggio, ravvivare il mio entusiasmo.
Vengo affinché in questo breve momento
Tu possa rituffarmi nella sorgente della mia esistenza,
e comunicarmi sempre di più la tua giovinezza eterna.

Vengo per lasciarmi unire più profondamente a te,
con un aumento di fede, di speranza, di carità.
Vengo per portarti via con me nel mio lavoro e nelle mie attività.

Sii con me, Signore, e prolunga nel mio cuore l'incontro di questa visita troppo breve!

Le Quarantore nella Madonna del Carmelo

Domenica 06 Febbraio 2011 18:26

Domenica 06 Febbraio 2011

Sabato 05 Febbraio 2011 18:00

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

v_domenicaSe metto un grosso cucchiaio di sale nella zuppa, sarà immangiabile. Ce ne vuole solo un pizzico, che basta ad insaporirla. O, senza utilizzare un’immagine, anche se non ci sono che pochi uomini a sopportare con buon umore, bontà e indulgenza le debolezze del loro prossimo (e le loro, in più!), a non essere solo preoccupati di imporsi, di perseguire i propri scopi e i propri interessi, questo pugno di uomini ha la possibilità di cambiare il proprio ambiente, contribuendo a che il nostro mondo resti umano. Il nostro mondo sarebbe povero, inumano e freddo se non ci fossero uomini che danno prova di questa cordialità e di questa generosità spontanee.

Essere il sale della terra: siamo abbastanza fiduciosi per credere al carattere contagioso della bontà? O ci accontentiamo di temere il potere contagioso del male? Un pizzico di sale basta a dare gusto a tutto un piatto.

Ognuno di noi, anche se si sente isolato, ha la fortuna di poter cambiare il clima che lo circonda! Gesù ci crede capaci: voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo! Lo siamo?

Il Clan del Racalmuto I° al San Paolo 2011

Venerdì 04 Febbraio 2011 07:00

Anche quest’anno i ragazzi della branca R/S hanno partecipato insieme a tutti i clan della zona Concordia all’evento chiamato “San Paolo”, in onore del Santo protettore della branca.

L’incontro si è tenuto il 29 e 30 Gennaio, presso il Centro Sociale di Canicattì, sul tema “Il sogno di giustizia nel nostro territorio!”

L’attività è iniziata con la visione di un documentario su Rosario Livatino, martire della giustizia, ucciso dalla mafia nel 1990, ed è stata arricchita dalla testimonianza di  un giornalista e di un compagno di scuola del Giudice Ragazzino.

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Il fuoco serale è stato animato da tutti i ragazzi con diverse attività legate al loro sogno di giustizia nel territorio. La serata si è conclusa con un’emozionante veglia guidata dal nostro assistente ecclesiastico Don Giorgio  Casula, che ha invitato tutti noi a non rendere vano il sacrificio di persone che hanno perso la propria vita combattendo contro la mafia.

La domenica, dopo aver percorso un cammino di circa 7 km, abbiamo partecipato ad un incontro con i soci di una cooperativa che collaborano con l’associazione LIBERA per i beni confiscati alla mafia, e proprio il terreno dove ci trovavamo è proprio un bene confiscato alla mafia.

Quest’esperienza ha permesso ai ragazzi di conoscere meglio le problematiche presenti nel loro territorio e di rendersi conto che ognuno di loro può fare qualcosa per renderlo migliore!

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Iniziano le Quarantore a Racalmuto

Mercoledì 02 Febbraio 2011 14:51

Iniziano giorno 2 Febbraio nella Chiesa di S. Giuseppe le Quarantore a Racalmuto. Le funzioni si svolgeranno secondo il seguente programma giornaliero. quarantore1

  • 09:30 Santa Messa ed Esposizione
  • 12:00 Angelus e reposizione
  • 15:15 Esposizione
  • 16:30 Rosario Eucaristico e Vespri

Quest’anno il consiglio Pastorale cittadino, ha voluto dare un filo conduttore unico alle Quarantore che si svolgeranno in tutte le chiese della Città.

Convertire il cuore a Dio e riconciliarsi con i fratelli

OGGI MIO PADRE MI ATTENDE: VOGLIO ANDARE DA LUI

quarantore2 Gesù raccontò: un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al Padre: "Padre, dammi la parte di eredità che mi spetta": E poi partì...Dissipò i suoi beni in una vita folle...e cominciò a sentire le privazioni...rientrando in se stesso, disse: "mi alzerò e andrò da mio Padre e gli dirò: padre ho peccato..."

Lo vide il padre mentre era ancora lontano e ebbe pietà; allora correndogli incontro gli si gettò al collo e lo baciò. Il Padre ordinò ai suoi servi: “Presto, portate la veste più bella e rivestitelo...perché questo mio figlio era morto, ed è tornato a vivere..." (Luca 15)

La Candelora - Mercoledì 2 Febbraio 2011

Martedì 01 Febbraio 2011 15:27

candeloraIl vecchio Simeone, certo della promessa ricevuta, riconosce Gesù e la salvezza di cui il Cristo è portatore e accetta il compiersi della sua esistenza.

Anche Anna, questa profetessa ormai avanti negli anni, che aveva però passato quasi tutta la sua vita in preghiera e penitenza riconosce Gesù e sa parlare di lui a quanti lo attendono. Anna e Simeone, a differenza di molti altri, capiscono che quel bimbo è il Messia perché i loro occhi sono puri, la loro fede è semplice e perché, vivendo nella preghiera e nell’adesione alla volontà del Padre, hanno conquistato la capacità di riconoscere la ricchezza dei tempi nuovi.

Prima ancora di Simeone e Anna è la fede di Maria che permette all’amore di Dio per noi di tramutarsi nel dono offertoci in Cristo Gesù.
Giovanni Paolo II nella “Redemptoris Mater” ci ricorda che “quello di Simeone appare come un secondo annuncio a Maria, poiché le indica la concreta dimensione storica nella quale il Figlio compirà la sua missione, cioè nell’incomprensione e nel dolore” (n. 16).

Le celebrazioni a Racalmuto

  • Parrocchia Madonna della Rocca S. Messa e benedizione dei bambini ore 08:30
  • Santuario Maria SS. del Monte S. Messa e benedizione dei bambini  ore 17:30
  • Parrocchia Matrice S. Messa e benedizione dei bambini ore 17:30
  • Parrocchia Madonne del Carmelo S. Messa e benedizione dei bambini ore 19:00
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