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Giugno 2011

I segni di Lourdes

Giovedì 30 Giugno 2011 08:43

Carissimi lettori, la testimonianza del gruppo, che ha partecipato domenica scorsa, al pellegrinaggio a Lourdes è stata letta da 627 visitatori. Particolari interessi ed emozioni hanno provocato le immagini che abbiamo ripreso e che sono state pubblicate nella fotogallery. Oggi ci piace  sottoporre alla vostra attenzione alcune immagine dei segni di Lourdes che di seguito vi presentiamo ed altre suggestive immagine scelte per voi, che raccontano i vari momenti di preghiera a cui abbiamo partecipato: La processione Eucaristica, La fiaccolata, la recita del Rosario serale, La Via Crucis, il Rosario meditato con la deposizione del Cero.

L'ACQUA
acqua

Il giovedì 25 febbraio 1858, Bernardetta ascolta queste parole: " andate a bere alla sorgente e lavatevi".

"Aqueró" (" Quella", termine utilizzato da Bernardetta per designare la Vergine) mi dice di andare a bere e lavarmi alla sorgente. Non vedendone, mi diressi al Gave per bere. Ma mi fece cenno, con il dito, di andare sotto la roccia. Ci andai, e vi trovai un po' di acqua, come fango, ma era così poca che appena potei prenderne nel cavo della mano. Tre volte la gettai via, talmente era sporca. Alla quarta volta, potei berla."

Il vangelo ci riporta la scena seguente: Gesù stanco del cammino, si era seduto vicino a un pozzo. Una donna venne ad attingere l'acqua. Gesù le dice: " Colui che berrà l'acqua che io gli darò non avrà mai più sete; in cambio, l'acqua che gli darò diventerà in lui una fonte che scaturisce la vita eterna."" ( Giovanni 4,14). L’acqua di Lourdes è il simbolo di quella << acqua viva >> che Gesù dà.

LA ROCCIA
roccia

È nella Grotta di Massabielle, che Bernardetta ha visto la Vergine per 18 volte.

La Bibbia ci dice che Dio è la nostra roccia. È la roccia sulla quale possiamo sostenerci.

"Lui è il mio Dio, la roccia dove mi rifugio... Viva il Signore!" Benedetta sia la mia roccia! "(Salmo 17)".

LA LUCE
luce

Giorno e notte, d’inverno come d’estate, le candele bruciano alla Grotta. La candela è la luce della fede.

Questa luce, è il Cristo.

"Io sono la luce del mondo. Colui che viene dietro a me, non andrà nell’oscurità; ma avrà la luce che conduce alla vita." "(Giovanni 8,12)".

LE PERSONE MALATE O CON DIFFICOLTÀ
malati Dal tempo della guarigione di Caterina Latapie (verificata il 1 marzo 1858), i malati affluiscono a Lourdes, cercando la guarigione del corpo, ma soprattutto la guarigione del cuore, il coraggio di ricominciare e la gioia di vivere.

Fotogallery

La sofferenza vissuta santamente

Mercoledì 29 Giugno 2011 07:50
Con-Cristo

Domenica 26 Giugno CORPUS DOMINI

Domenica 26 Giugno 2011 07:37

IL CORPO E IL SANGUE DI CRISTO

corpus_dominiCelebriamo oggi la festa del Corpo e Sangue di Cristo, memoria dell’eucaristia che riassume l’intera esistenza di Gesù Cristo. Quest’anno ci accostiamo a tale mistero inesauribile attraverso una parte del lungo discorso in cui Gesù, nel capitolo sesto del vangelo secondo Giovanni, si rivela quale «pane di vita».

Dopo aver compiuto il segno della moltiplicazione dei pani (cf. Gv 6,1-13), nella sinagoga di Cafarnao Gesù annuncia alla folla: «Io sono il pane della vita, il pane di Dio che discende dal cielo» (cf. Gv 6,32-41). I capi religiosi di Israele reagiscono mormorando contro di lui, perché il suo essere pienamente uomo, il suo essere figlio di Giuseppe, ai loro occhi è inconciliabile con il suo venire da Dio: siamo di fronte allo scandalo dell’incarnazione, del farsi uomo di Dio in Gesù Cristo. Ma Gesù, approfondendo ulteriormente la propria rivelazione, afferma: «Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Questo annuncio, fatto in termini crudi e realistici, appare enigmatico: com’è possibile che un uomo dia se stesso, la propria carne da mangiare agli altri? Ma occorre prendere sul serio lo scandalo suscitato da questo «linguaggio duro» (Gv 6,60), occorre lasciarsi urtare da queste parole, se si vuole giungere a una fede matura…

Questo ci invita a fare Gesù il quale, di fronte allo sconcerto dei suoi interlocutori, ribadisce in tono solenne: «Amen, amen io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita … La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda». Si tratta dunque di mangiare la carne e di bere il sangue del Figlio (e non si dimentichi che per gli ebrei vige il divieto di bere il sangue di qualsiasi essere vivente: cf. Gen 9,4), cioè di comunicare a tutta la sua vita, così da giungere a vivere come egli ha vissuto. Nello stesso tempo queste parole evocano anche la passione e morte di Gesù, la sua fine ingiusta patita sulla croce, il suo corpo spezzato e il suo sangue versato, dono di una vita spesa nella libertà per amore, sacrificio del Servo del Signore, dell’«Agnello sgozzato fin dalla fondazione del mondo» (Ap 13,8; cf. 1Pt 1,19-20).

Corpus Domini a Lourdes

Sabato 25 Giugno 2011 08:05

leonardo_picone Carissimi visitatori, in questi giorni, sto avendo la gioia di vivere intensi momenti di grazia a Lourdes, con un gruppo di amici in pellegrinaggio, in attesa della Domenica del Corpus Domini. In contemporanea all’Adorazione Eucaristica che si è svolta Giovedì 23 Giugno a Racalmuto, davanti alla statua di Padre Pio, noi abbiamo partecipato alla Processione Eucaristica e all’adorazione che ha avuto luogo davanti al Santuario della Madonna di Lourdes.

Potrei scrivere centinaia di pagine, per rendervi partecipi della nostra esperienza, ma mi limito a poche righe. Entrato nel clima spirituale, ho visto la vita, ho visto la sofferenza, ho visto gente stare ore ferma davanti alla grotta a sgranare il rosario. Arrivato davanti alla grotta mi sono detto subito: qui la Madonna è apparsa sul serio. Ma non per lei. Il vero protagonista di Lourdes non è Maria, ma Gesù Eucaristia. Ci sono a Lourdes più messe che rosari. Il rosario serale è nulla in confronto alla processione Eucaristica. Maria ci indica la strada, che è Gesù Eucaristia. L'ha indicata a Bernardette Soubirous, che ha fatto la comunione e si è chiusa in un convento aiutando i poveri ed adorando l'eucaristia ( non tornando più alla grotta delle eclatanti apparizioni ) ed ora la indica a noi. Spetta proprio a noi seguirla.

Vi diamo appuntamento

Domenica 26 Giugno per la Solennità del Corpo e Sangue di Cristo

ore 18:30 Chiesa Madre Santa Messa a seguire la Processione Eucaristica
Nelle altre Chiese non c'è la Messa pomeridiana a Racalmuto.

lourdes

Noi pregheremo per la comunità di Racalmuto Domenica 26 Giugno Alle ore 9,30, durante la Solenne celebrazione Eucaristica Internazionale nella Basilica della Madonna di Lourdes e partecipando alla Processione Eucaristica. Rimaniamo uniti nella preghiera.

Fotogallery

Veglia Eucaristica

Mercoledì 22 Giugno 2011 06:37

GIOVEDÌ 23 GIUGNO ORE 21:00

VILLA COMUNALE DAVANTI LA STATUA DI PADRE PIO

VEGLIA EUCARISTICA CITTADINA

eucarestia

Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza. Rm 8, 26

Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Gv 6,53

Carissimi, Cosa Gesù poteva fare di più per noi?

Cosa darci oltre?

È per noi lo Spirito, Dono del Risorto, Il Consolatore, Luce nelle nostre “notti”, Forza nella prova, Certezza nel dubbio.

È per noi l’Eucaristia, Corpo spezzato e Sangue versato, Dio tra noi, Cibo che sostiene nel cammino, Amore donato, Pegno di Resurrezione.

Doni grandissimi da accogliere nella fede, con gratitudine operosa, in adorazione davanti al Mistero!

Maturità al via: cari ragazzi, non perdete di vista l’orizzonte!

Martedì 21 Giugno 2011 07:53

maturitaOrmai manca poco al via. Mi piacerebbe che la parola d’ordine di questi giorni fosse: gustateli! "Ma come?", dirai. "Io invece non vedo l’ora che passi tutto, che finisca il prima possibile e metta così in archivio l’esperienza delle superiori, dei professori, dell’esame!" Eppure, qualsiasi cosa farai dopo sarà qualcosa di profondamente diverso...

Per te che vivi la maturità 2011. Per Francesco e i suoi amici. La “Matura” è davanti a te. Manca poco al via: italiano, la seconda prova, la tanto temuta terza in sole tre ore e poi, più o meno vicini a seconda di come va il sorteggio della lettera, gli orali con la tesina! Quella su cui ti sei tanto impegnato, pensandola e preparandola con cura, quella che magari non è venuta proprio come avevi in testa tu o quella che forse pensavi di copiare, ma in cui alla fine a sorpresa è scappato lo stesso qualcosa di tuo.

Mi piacerebbe che la parola d’ordine di questi giorni fosse: gustateli! Ma come?, dirai. Io invece non vedo l’ora che passi tutto, che finisca il prima possibile e metta così in archivio l’esperienza delle superiori, dei professori, dell’esame! Eppure, qualsiasi cosa farai dopo - sia che sceglierai di andare all’università sia che andrai a lavorare (e non credere che ciò significhi smettere di studiare e imparare) - sarà qualcosa di profondamente diverso. Il sapere diventerà necessariamente più specialistico, forse più approfondito, ma nello stesso tempo più chiuso, un po’  ingabbiato nel suo orizzonte.

Proprio ciò che adesso ti spaventa di più in realtà è una grande risorsa, una formidabile occasione: la varietà delle materie, i diversi argomenti da ricordare, le associazioni e i tanti nessi da costruire costituiscono un’esperienza unica da vivere in prima persona e da protagonista. L’esame alle porte rappresenta un eccezionale momento di sintesi, impegnativo certo, ma a suo modo entusiasmante. Non è il momento dell’angoscia, quanto quello della raccolta. Concediti la soddisfazione di accorgerti di quanto il tuo pensiero sia stato capace di solcare gli oceani della conoscenza, incagliandosi talora su uno scoglio a pelo d’acqua o insabbiandosi in qualche secca, ma restando sempre in grado di arricchirsi giorno dopo giorno, pagina dopo pagina. Con decisione addentrandosi nelle profondità dei mari o quasi inconsapevolmente lambendone solo le onde in superficie.

Nei prossimi giorni non devi dimostrare niente a nessuno. Non ai genitori, né ai professori o agli amici. Devi solo raccogliere ciò che hai seminato, perché tanto o poco lo hai comunque fatto, altrimenti non saresti arrivato dove sei adesso. Il giardino che hai coltivato può essere così colmo e ricco di vegetazione da sembrare un orto botanico con specie provenienti da ogni terra o può possedere solo una semplice aiuola di fiori colorati, ordinata e curata.

Ma resta sempre il tuo giardino, di cui devi prenderti il merito, assieme a chi ha fornito il nutrimento e l’acqua necessaria. Ho due auspici per te. Il primo è di trovare una commissione all’altezza del tuo desiderio, che lo sappia riconoscere e valorizzare, perfino sollecitarlo se si presenta timidamente e fatica a sbucar fuori dal groviglio delle incertezze e delle preoccupazioni. Speriamo davvero non ti capitino adulti cinici e arrabbiati, desiderosi di una rivincita sadica sul tuo sguardo curioso che attende ancora qualcosa di buono per sé.

Il secondo è che nel tempo a venire tu faccia comunque memoria di questo momento e di tutto il tuo percorso nelle superiori. Non sto parlando di emozioni da canzonette che diano un brivido commosso, e fuggente; intendo un atto di giudizio che ricorda e valuta. Resisti alla tentazione di abbassare l’orizzonte, non chiudere la prospettiva anche se dovrai diventare un superspecialista di qualcosa di infinitesimale. Tieni sempre alta la testa, certo non per una troppo  orgogliosa fierezza o per una sprezzante presunzione che non vede più gli altri, ma perché tu possa sempre avere modo di guardare il reale nella sua interezza, trovandone interessante ogni suo aspetto.

Autore Luigi Ballerini - Fonte: donboscoland.it

Domenica 19 giugno Festa della SS. Trinità

Domenica 19 Giugno 2011 11:04

festa_ss_trinitaNella domenica dopo Pentecoste i cristiani d’occidente celebrano il mistero della Tri-unità di Dio, del Dio uno e tre volte santo. Dio è una comunione d’amore tra Padre, Figlio e Spirito santo, comunione che non rimane chiusa in sé ma che si apre a noi uomini, chiamati ad accogliere e a rispondere a tale amore. E, come sempre avviene nel cristianesimo, la meditazione su Dio parte dall’uomo Gesù Cristo, «il Figlio unigenito che ha raccontato Dio» (cf. Gv 1,18).

In particolare, la chiesa ci invita a contemplare questo mistero attraverso la lettura di un breve brano tratto dal capitolo terzo del vangelo secondo Giovanni. Nei versetti che lo precedono si narra un dialogo tra due maestri, il fariseo Nicodemo e Gesù, «il maestro che viene da Dio» (Gv 3,2). Essi discutono su una questione difficile e, nello stesso tempo, cruciale: la possibilità di un’autentica rinascita dell’uomo. Gesù afferma che essa può avvenire solo «dall’alto» (Gv 3,3), per opera della potenza di Dio, ma l’altro non capisce… Gesù ribatte allora che tale potenza è lo Spirito di Dio, è lui che può operare una nuova nascita (cf. Gv 3,5-8). Poi aggiunge una rivelazione a prima vista enigmatica: affinché lo Spirito sia effuso da Dio sull’umanità, occorre che lui, il Figlio dell’uomo, sia «innalzato», come Mosè aveva innalzato un serpente di bronzo durante il cammino di Israele nel deserto (cf. Nm 21,4-9). Guardando a quell’immagine il popolo era preservato dalla morte che lo colpiva a causa dei serpenti velenosi: come il serpente era un segno di salvezza così lo sarà il Figlio dell’uomo una volta innalzato da terra, e chiunque crede in lui avrà la vita eterna (cf. Gv 3,14-15).

Iniziazione alla preghiera della Prima Comunità Neocatecumenale “Maria SS. Annunziata” di Racalmuto

Sabato 18 Giugno 2011 12:59

neocatecumenale Martedì 14 giugno alle ore 20,30, nei locali della Chiesa di San’Anna, sede del Cammino Neocatecumenale, con un rito celebrativo, i membri della prima comunità, dopo una serie di catechesi svolte dai catechisti di Caltanissetta, con la presenza dell’arc. don Diego Martorana e del vicario parrocchiale don Michele Termine, sono stai “iniziati alla preghiera”.

Per iniziazione alla preghiera si intende, l’avvio alla recita della Liturgia delle Ore, che contiene la salmodia e le letture bibliche della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa. La Liturgia delle Ore consente all’orante di pregare ascoltando la Parola di Dio nelle ore stabilite che, scandiscono la giornata.

Con questa tappa, la Comunità  Neocatecumenale, compie un altro passo in avanti, con la speranza che attraverso l’ascolto della Parola possa essere più vicina a Cristo maestro.

Grest 2011

Sabato 18 Giugno 2011 10:49

Iscrizione partecipanti

grest2011

C’è tempo fino a domenica 19 Giugno per iscrivere i bambini, che quest’anno hanno frequentato una classe compresa tra la seconda elementare e la prima media, al Grest 2011. Per chi ancora non ha compilato la scheda di iscrizione, potrà farlo recandosi entro domenica nella propria parrocchia.

Giovedì c’è stato il primo incontro tra tutti gli animatori, un centinaio di ragazzi che hanno deciso di mettersi al servizio dei più piccoli. Per tutti è stato un momento di formazione sul tema che guiderà i giorni del Grest, ma anche di riflessione e preghiera.

Lunedì 20 Giugno alle ore 19:00 presso il centro Padre Arrigo (ex casa rosa), si terrà il primo incontro di formazione per tutti i nuovi animatori.

O che giorno beato

Giovedì 16 Giugno 2011 21:20

Ecco tutti i bambini di Racalmuto che il mese di Maggio hanno ricevuto il Sacramento della Prima Comunione, con Don Diego Martorana, Arc. Di Racalmuto.

prima_comunione

O che giorno beato il ciel ci ha dato, o che giorno beato, viva Gesù, viva Gesù.
Giorno di paradiso, tutto un sorriso, giorno di paradiso, viva Gesù, viva Gesù.
Brillan di gioia i cuori, in mezzo ai fiori, brillan di gioia i cuori, viva Gesù, viva Gesù.
Sotto quel bianco velo, sta il Re del cielo, sotto quel bianco velo, viva Gesù, viva Gesù.
All’anima che crede, tutto concede, all’anima che crede, viva Gesù, viva Gesù.
Veglia da buon pastore, sul peccatore, veglia da buon pastore, viva Gesù, viva Gesù.
Consola i cuori afflitti dei derelitti, consola i cuori afflitti, viva Gesù, viva Gesù.
Apre del ciel le porte, vince la morte, apre del ciel le porte, viva Gesù, viva Gesù.
Il suo Divino amore, ci infiammi il cuore, il suo Divino amore, viva Gesù, viva Gesù.
In cielo, in terra, in mare, devi regnare, in cielo, in terra, in mare, viva Gesù, viva Gesù.
Con gli angeli e coi santi sciogliamo i canti, con gli angeli e coi santi, viva Gesù, viva Gesù.

Questo è il canto che tutti noi da piccoli abbiamo imparato per il giorno della Prima Comunione. Ormai da decenni  è consuetudine, che tutti i bambini della nostra comunità, che hanno ricevuto il Sacramento della Prima Comunione, l’ultima domenica di maggio vanno in processione al Santuario Maria SS. Del Monte, per ringraziare la Madonna, per il dono straordinario ricevuto. Le famose parole del canto GIORNO BEATO, vengono intonate per tutte le strade del paese.

Qust’anno abbiamo voluto raccontare, attraverso un documentario fotografico, questo evento e renderlo pubblico nel nostro sito, per rimanere a futura memoria.

Ringraziamo i generosi genitori, che hanno fatto pervenire alla redazione le foto che di seguito pubblichiamo.

Fotogallery

Meeting Missionario

Martedì 14 Giugno 2011 06:54

Carissimi, ho il piacere di invitarvi personalmente al MEETING MISSIONARIO di Domenica 19 Giugno che si terrà nei locali della Parrocchia San Nicola di Fontanelle (Agrigento) a partire dalle ore 9,00 e fino alla celebrazione Eucaristica delle ore 19,00. Tema della giornata: NOSTALGIA DI FUTURO: E' TEMPO DI NUOVI STILI DI VITA! Nell'arco dell'intera giornata, a conclusione del percorso formativo sui Nuovi Stili di Vita tenuto da Padre Adriano Sella, sperimenteremo concretamente alcuni di questi nuovi stili di vita con l'aiuto di un testimone che di questi temi ne ha fatto una ragione di vita. Abbiamo invitato, infatti, Michele Dotti, un educatore professionale, volontario dell'Associazioni "mani tese" di Faenza, da anni impegnato a "contagiare cambiamento" non solo in ambienti ecclesiastci, ma anche nella società civile. Sul suo blog trovate tantissime notizie sulle sue battaglie e campagne (http://micheledotti.myblog.it/).

Vi saluto fraternamente.                                                                               Don Luigi Mazzocchio

 

Una Vita a servizio della Chiesa

Lunedì 13 Giugno 2011 07:51

La Sig.na Mulè, ieri 12 Giugno,  nel giorno di Pentecoste torna alla casa del Padre.

Vogliamo con semplici parole, ricordare la figura di questa straordinaria donna, che ha servito generosamente la Chiesa.

mule

foto archivio (30/08/2008)

La ricordiamo, sempre presente e attenta curatrice del decoro della Chiesa, dei Paramenti Sacri, nella preparazione della liturgia. Ha preparato diverse generazioni, di ministranti, nessuno di noi può dimenticare con quanto zelo, interesse e dovizie di particolari, seguiva i ragazzi che sin da piccolissimi manifestavano il desiderio di fare un piccolo servizio all’altare come chierichetto. Indimenticabile la giornata del 25 Aprile, di ogni anno, tutti i chierichetti partecipavano al convegno diocesano organizzato ad Agrigento al Seminario. Immancabili, la Sig.na Mulè e la sua pasta a forno, che dopo la funzione era tradizionale il momento comunitario a San Leone, dove felicemente veniva consumata.

Ha preparato centinaia di ragazzi e giovani, per la S. Messa della Comunione e della Cresima, accompagnandoli, nell’animazione della liturgia con il suo organo elettronico che ancora oggi, si trova accanto all’altare maggiore in Matrice e nessuno ha mai più suonato dopo il suo ritiro.

Organista di ruolo di centinai di funerali celebrati nella varie parrocchie.

Distributrice del Settimanale Famiglia Cristiana. Scrupolosamente, tutte le settimane si prodigava per fare arrivare a casa di tante famiglie cattoliche di Racalmuto, il settimanale cattolico più diffuso in Italia.

Ha collaborato, fedelmente con gli Arcipreti che si sono succeduti nella Chiesa Madre, insostituibile agenda delle attività della Parrocchia.

Appartenente alla Compagnia delle orsoline, ha vissuto con la consorella Sig.na Dina Finistrella, curò in particolar modo gli Esercizi spirituali annuali, il catechismo, la S. Messa e la liturgia giornaliera delle ore.

Visitò spesso gli infermi, facendoli accostare ai Sacramenti e, autorizzata ad hoc, portava a taluni la S. Comunione.

Solo da qualche anno la sua anzianità, la costrinse ad allontanarsi fisicamente dalla Parrocchia, ma ancora oggi, coloro i quali la sostituiscono, la ricordano sempre per il suo attaccamento e il suo straordinario modo di fare.

Il suo esempio ha dato e continuerà a dare i suoi frutti. la sua vita ed il suo esempio è un modello da additare alle giovani generazioni. Riteniamo che questo sia il migliore modo per ricordarla.

Festa di Pentecoste

Domenica 12 Giugno 2011 08:51

festa_pentecosteLa festa di Pentecoste è il compimento del mistero pasquale: le energie del Risorto si riversano sulla sua comunità la quale, grazie allo Spirito santo, confessa Gesù Cristo quale Figlio di Dio e Signore (cf. 1Cor 12,3) e lo testimonia nella compagnia degli uomini.

Ecco perché il brano proposto dalla chiesa alla nostra meditazione, la conclusione del quarto vangelo, ci presenta il dono dello Spirito fatto dal Risorto ai suoi discepoli. Vi è in questa pagina il compimento di un’attesa che attraversa tutto il vangelo. Lo Spirito, amore del Padre, scende su Gesù in forma di colomba al momento del battesimo, come attesta Giovanni il Battezzatore, che aggiunge: «Chi mi ha mandato a battezzare con acqua mi ha detto: “L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza, immerge in Spirito santo”» (cf. Gv 1,32-33). Queste parole suscitano l’attesa di questa immersione definitiva nello Spirito da parte di Gesù, attesa ridestata poco più avanti dall’evangelista: «Colui che Dio ha inviato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura» (Gv 3,34).

Gesù stesso, nell’ultimo e solenne giorno della festa delle Capanne, ritto in piedi nel tempio grida: «Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: “Fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno”» (Gv 7,37-38; cf. Is 55,1-3; Ez 47,1-12; Zc 13,1; 14,8). E qui di nuovo l’autore del vangelo commenta con la sua solita intelligenza spirituale: «Questo disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c’era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato». Ancora, nei «discorsi di addio» (cf. Gv 13,1-16,33), prima di passare da questo mondo al Padre, Gesù promette ripetutamente ai discepoli che non li lascerà orfani: essi non dovranno temere nulla perché Gesù pregherà il Padre il quale invierà nel suo Nome lo Spirito Consolatore, che insegnerà loro ogni cosa e li guiderà alla piena verità; li condurrà cioè a fare memoria di tutta la vita di Gesù e ad assumerla in profondità, fino a farne la fonte della loro stessa vita.

Festa della Comunità

Sabato 11 Giugno 2011 21:59

ASSOCIAZIONE AZIONE CATTOLICA
RACALMUTO
A conclusione dell'anno associativo 2010-2011
L'Azione Cattolica di Racalmuto organizza una 
FESTA DELLA COMUNITÀ
con il tema
"CHI  SI UNISCE COSTRUISCE"

azionecattolica

La festa avrà luogo in piazza Castello mercoledì 15 c.m. alle ore 18,00
Siamo tutti unvitati : soci , ex soci, giovani , adulti e simpatizzanti
per vivere assieme un momento di gioia e di comunione
Vi aspettiamo numerosi

L'assistente don Diego e gli amici dell'Azione Cattolica

Veglia di Pentecoste

Sabato 11 Giugno 2011 06:54

Sabato 11 Giugno Solenne Veglia di Pentecoste

ore 20:30 Partenze da S. Anna, Madonna della Rocca, Madonna del Carmelo

raduno in Via Carducci

processione verso il Centro Padre Arrigo

ore 21:00 Inizio della Veglia

pentecoste

LA VEGLIA DI PENTECOSTE tra i momenti più forti dell’anno

Ritroviamoci insieme come Chiesa ad invocare VIENI SPIRITO SANTO!

Siamo tutti invitati ma soprattutto i cento nuovi Giovani CRESIMATI.

Amministrazione del Sacramento della Cresima

Martedì 07 Giugno 2011 22:55

Mercoledì 8 giugno, sarà presieduta da S. E. Mons. Francesco Montenegro la S. Messa nella Parrocchia Madonna del Carmelo, durante la quale 38 giovani riceveranno il Sacramento della Cresima.

arcivescovoI giovani hanno tanto bisogno di luce, di valori, di grazia di Dio. Il nostro Arcivescovo Mons. Francesco Montenegro,  invocherà lo Spirito Santo su 38 giovani Mercoledì 8 Giugno, lo stesso sarà fatto  Giovedì 9 Giugno, su altri 36 giovani della Matrice, che riceveranno il sacramento della cresima, dopo un cammino spirituale fatto con serietà ed impegno.

Ai ragazzi che riceveranno la Cresima chiediamo di non abbandonare la propria comunità, ma di cercare in essa le sorgenti della propria crescita umana e cristiana, in piena obbedienza a quanto lo Spirito suggerirà a ciascuno.

Preghiamo lo Spirito Santo affinché ci siano nella nostra comunità nuove energie di bene, nuove persone impegnate nel testimoniare la fede, nuovi cristiani consapevoli del proprio ruolo nella società. Lo Spirito Santo, coi suoi santi doni li guiderà nel cammino della loro vita assieme ai padrini…. ma avranno ancora sicuramente bisogno della preghiera e dell’aiuto di tutta la comunità perché non si disperdano nell’anonimato e nella progressiva lontananza dalla chiesa.

PREGHIERA PER OTTENERE I SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTO

cresima O Signore Gesù Cristo, Tu prima di ascendere al cielo hai promesso di mandare lo Spirito Santo per completare il tuo lavoro nelle anime dei tuoi apostoli e discepoli: concedimi di ricevere lo stesso Spirito Santo così che Egli possa perfezionare nella mia anima il lavoro della tua grazia e del tuo amore;

concedimi lo Spirito di Sapienza, perché io possa disprezzare le cose transitorie di questo mondo e gustare solamente le cose che sono eterne;

concedimi lo Spirito di intelletto, per illuminare la mia mente con la luce della tua divina verità; concedimi lo Spirito di Consiglio, perché io possa sempre scegliere la via più sicura per piacere a Dio compiendo la sua volontà;

concedimi lo Spirito di Fortezza, perché io possa por­tare la mia croce con Te e possa superare con coraggio tutti gli ostacoli che si oppongono alla mia salvezza;

concedimi lo Spirito di Scienza, perché io possa conoscere Dio e me stesso e crescere in perfezione nella scienza dei Santi;

concedimi lo Spirito di Pietà, perché io possa trovare, con l'amore di un figlio, il servizio di Dio dolce e amabile; concedimi lo Spirito di Timor di Dio, perché pos­sa riempirmi di un amorevole rispetto verso Dio e possa temere in ogni modo di dispiacergli.

Ti prego dunque Signore, segnami con il sigillo dei tuoi veri discepoli e animami in tutte le cose con il tuo Spirito. Amen.

Domenica 5 Giugno Ascensione del Signore

Domenica 05 Giugno 2011 06:13

ascensioneCelebriamo oggi la festa dell’Ascensione del Signore, evento narrato dal brano degli Atti degli apostoli proposto ogni anno come prima lettura: «Gesù fu elevato in alto sotto gli occhi degli apostoli e una nube lo sottrasse al loro sguardo» (At 1,9).

L’ascensione di Gesù, il suo «staccarsi dai discepoli per essere portato verso il cielo» (cf. Lc 24,51), è un altro modo per esprimere la sua resurrezione: la vittoria sulla morte di Gesù grazie all’amore da lui vissuto, la glorificazione del nostro Signore e Maestro è il suo entrare per sempre, grazie alla potenza dello Spirito santo, nella vita divina del Padre. Nello stesso tempo l’ascensione, evento inenarrabile con le parole umane, proprio mentre segna una «separazione» di Gesù dai suoi, dà inizio a una nuova forma di rapporto tra il Risorto e i discepoli; tra il Risorto e noi che, passando attraverso la testimonianza degli apostoli, siamo i suoi discepoli e dunque i suoi testimoni nel mondo.

La contemplazione di questa realtà è posta davanti ai nostri occhi anche nel testo odierno, la pagina conclusiva del vangelo secondo Matteo. Prima della sua passione e morte Gesù aveva promesso alla sua comunità: «Dopo la mia resurrezione vi precederò in Galilea» (Mt 26,32); e nell’alba di Pasqua, di fronte alla tomba vuota, l’angelo aveva confermato alle donne tale annuncio, invitandole a farsene messaggere: «Andate a dire ai suoi discepoli: È risorto e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete» (Mt 28,7). Obbedendo puntualmente i discepoli, rimasti in Undici a causa del tradimento di Giuda, si recano in Galilea, la terra in cui aveva preso inizio il ministero pubblico di Gesù e la loro vita comune con lui (cf. Mt 4,12-22): si apprestano dunque a ricominciare, a rimettersi in altro modo alla sequela di Gesù, che sempre li precede.

Sport & Solidarietà

Venerdì 03 Giugno 2011 06:43

Domenica 29 Maggio Palasport Gigi Salemi Racalmuto
Finale play-off  Basket serie C DIL. GIRONE H
MONTENAPOLEONE RACALMUTO – BCC AGROPOLI


Il binomio Sport e solidarietà è stato messo in atto Domenica scorsa durante la partita di Basket nella finale play off della squadra di basket di Racalmuto. Alla presenza di un numerosissimo pubblico, straordinario sostenitore della squadra, L’Arc. Don Diego Martorana, con la Presidente del gruppo Missionario, hanno presentato l’iniziativa di raccogliere viveri e beni di prima necessità per le famiglie bisognose di Racalmuto. L’iniziativa è stata positivamente accolta dal Presidente e dai dirigenti della Società nonché dal pubblico di tifosi presenti, che hanno contribuito alla raccolta di genere alimentari, per oltre 500,00 €.

basket

Racalmuto è una città con il cuore grande, e lo dimostra anche in circostanze come questa. Don Diego, nel saluto rivolto al pubblico ed alla squadra, dice: “Lo sport, le attività agonistiche, le associazioni di volontariato, i gruppi, presenti nel territorio, devono aiutare i giovani a crescere in ambienti sani, attraverso queste attività, dobbiamo aspirare sempre al massimo dei risultati, volgendo anche lo sguardo a quei valori sociali e spirituali che sono insiti nell’uomo. Al Presidente, ai dirigenti e ai giocatori, faccio i migliori auguri, per continuare in questa fantastica esperienza, che sta facendo vivere ai racalmutesi emozioni e passioni per una squadra, che ormai sentono nel cuore”

Adesso appuntamento per Domenica 5 giugno alle 18.00 al Palasport Gigi Salemi di Racalmuto per la Finale play-off gara 3 del Campionato Nazionale di serie C Dilettanti girone H.

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Visita alla Comunità Incontro

Giovedì 02 Giugno 2011 09:00

Gli allievi della Scuola di Polizia Penitenziaria “San Pietro Clarenzia"

di Catania visitano la Comunità Incontro di Racalmuto (Ag)

poliziapenitenziaria2 Nell’ambito del progetto di formazione di agenti penitenziari, una delegazione di 20 allievi del  106° corso, per il progetto “on the job” di Catania, guidati dal Sovr. Capo D’Elia Giovanni e dal Sovr. Capo Pirri Benedetto, hanno visitato la Comunità Incontro di Racalmuto.

Ad accoglierli il Vicario Parrocchiale di Racalmuto, don Michele Termine e i ragazzi ospiti della comunità: Mario, Luciano e Paolo.

Appena arrivati dopo una breve accoglienza, gli allievi, accompagnati dal responsabile della Comunità, Paolo, hanno visitato la struttura, una delle più accoglienti della Sicilia.

poliziapenitenziaria In seguito, Paolo, ha spiegato come è organizzata la comunità incontro, con le regole volute da don Pierino Gelmini, ispirate sul Vangelo. Ogni membro, deve rispettare tali regole, per il buon reinserimento nell’ambito sociale. Successivamente, Paolo, ha letto un articolo della rivista di formazione e informazione della Comunità Incontro, il “Cammino” nr. 162 del Marzo/Aprile 2010, col titolo: “Dalla detenzione al reinserimento sociale”. Don Michele e Paolo, hanno voluto spiegare che il fine della Comunità Incontro e di aiutare i tossicodipendenti a uscire da questo stato per un buon reinserimento sociale, e a proposito di questo, un valido contributo potrebbero dare gli agenti della Polizia Penitenziaria, perché a contatto con detenuti tossicodipendenti, potrebbero suggerire a questi la possibilità di scontare la pena in comunità con la cosiddetta “detenzione penale alternativa”, grazie all’applicazione dell’art. 27 della Costituzione ovvero il reinserimento dei soggetti.

Interessanti, diverse e commoventi, le testimonianze di Luciano e Mario, i quali, dopo una vita impossibile e distrutta dalla tossicodipendenza, hanno deciso come tanti di entrare in comunità, per cambiare, riflettere e ritornare a vivere. Testimonianze che hanno toccato nel profondo il cuore dei presenti, manifestato con un caloroso applauso.

Dopo una piccola “agape” fraterna gli allievi sono ritornati a Catania, sicuri di aver vissuto un’esperienza forte e indimenticabile.

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Evangelizzazione dei Giovani del RNS

Mercoledì 01 Giugno 2011 13:53

Evangelizzazione e testimonianze Sabato 28 maggio, nella Chiesa del Carmelo di Racalmuto. Oltre 150 giovani delle classi: terza media primo e secondo anno di Scuola Superiore, hanno incontrato i giovani del Gruppo Rinnovamento nello Spirito Santo di Canicattì, i quali hanno testimoniato come oggi è possibile vivere da cristiani rinnovati, in una società sempre più globalizzata.

“Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii esempio ai fedeli
nelle parole, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza.”
(1Timoteo 4, 12)

giovaniRNS

GIOVANI

ANCHE VOI RIPARTITE DA CRISTO

Oggi Dio desidera raggiungere il vostro cuore !

Fermatevi un secondo e rimanete ad ascoltare nel silenzio il suo richiamo d’amore.

Fermatevi un secondo e rimanete ad ascoltare, la sua voce è . . . soave, il suo sguardo . . . è . . . penetrante.

Non importa chi sei, vieni e vedrai altri giovani come te che chiedono l’amore a Dio e Dio . . . ? Dio desidera solo donarsi a te.

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La riscoperta del Rosario meditato

Mercoledì 01 Giugno 2011 06:28

Fra le tante preghiere della giornata ce n'è una che a me piace particolarmente: questa preghiera è il rosario.

donluigi Quest’anno il Rosario è stato recitato nei quartieri, a piccoli gruppi e ogni sera nel Santuario Maria SS. Del Monte, guidato dal rettore Don Luigi Mattina.

Nel rosario si passano in rassegna i misteri della nostra fede, la storia della nostra salvezza, comune a tutti i cristiani.

Gesù non predicava soltanto, non faceva solo miracoli, non chiamava solo discepoli a seguirlo: s'immergeva nella preghiera al Padre. Maria poi era tutta devozione, tutta inabissata in Dio. La preghiera non può non aver un posto di privilegio anche nella nostra vita. E uno dei segreti della fecondità del nostro agire.

padremartorana Perciò attenzione alla preghiera e, in particolare, al rosario.

A volte si sente qualcuno obiettare che il rosario sia ormai una preghiera superata, non adatta ai tempi attuali.

E invece è una preghiera moderna, anzi modernissima, perché la Madonna anche nelle ultime apparizioni parla del rosario, perché il Papa dice che è una preghiera meravigliosa e la recita sempre, perché la Chiesa la consiglia, perché insomma è bella, proprio bella!

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