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Luglio 2011

Domenica 31 Luglio

Sabato 30 Luglio 2011 19:13

domenica_31_luglioLa vita di Gesù è strettamente legata a quella di colui che è stato il suo maestro, Giovanni il Battezzatore, da lui definito «il più grande tra i nati di donna» (Mt 11,11). Gesù ha iniziato il suo ministero pubblico subito dopo che Giovanni è stato arrestato (cf. Mt 4,12), quasi a raccoglierne il testimone. Ora, ricevuta la notizia della morte violenta di Giovanni, avverte il bisogno di ritirarsi in disparte e si reca in barca in un luogo deserto. La sua non è una fuga, ma una pausa necessaria per meditare quell’evento in solitudine e giungere a discernere il suo significato davanti a Dio.

Ma le urgenze della vita si riaffacciano ben presto all’orizzonte di Gesù. Le folle numerose, venute a sapere della sua partenza, lo seguono a piedi, costeggiando il lago di Galilea: il loro desiderio di stare con lui sembra non ammettere dilazioni… Gesù non tarda a uscire loro incontro, forse sentendo ancor più la responsabilità nei confronti di queste persone, visto il vuoto lasciato da Giovanni. Come già gli era accaduto, alla vista delle folle freme di compassione e si prende cura in modo particolare dei malati. Il bisogno di queste «pecore senza pastore» (Mt 9,36) porta Gesù ad agire concretamente per loro: ancora una volta egli si comporta come «uomo per gli altri», compiendo ciò che è in suo potere per donare pace e consolazione a quanti sono affaticati e oppressi (cf. Mt 11,28).

Quando scende la sera i discepoli chiedono a Gesù di congedare le folle affinché, lasciato quel luogo deserto, si rechino nei villaggi vicini a comprarsi da mangiare. Gesù però li coglie di sorpresa e li chiama a convertire il loro sguardo, replicando: «Non hanno bisogno di andarsene». I discepoli dovrebbero ormai sapere che la comunione con Gesù è fonte di vita abbondante, che ascoltare lui significa mangiare cose buone, secondo le parole del profeta (cf. Is 55,3). Se aderissero dunque con piena fiducia a lui, potrebbero condividere ciò che hanno e fare ciò che egli domanda: «Date loro voi stessi da mangiare». Ma la reazione dei discepoli – apparentemente dettata dal buon senso: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci» – mostra in verità la loro incomprensione, il cui vero nome è «poca fede», quella malattia del cuore più volte rimproverata loro da Gesù.

Festeggiamenti Madonna del Carmelo

Venerdì 29 Luglio 2011 18:40

Marcia Francescana 2011…..Grazie Racalmuto!

Venerdì 29 Luglio 2011 08:39

La XXXI marcia francescana del 2011 “sulle vie del cuore”, ha unito il suo battito con quello dei racalmutesi per lodare il Signore creatore di ogni bellezza. La marcia prosegue il suo cammino verso Assisi dove si incontrerà con tutti gli altri marciatori d’Italia per ricevere il “perdono di Assisi” alla Porziuncola. Provenienti da tutta la Sicilia, la marcia francescana è un’esperienza di essenzialità e di preghiera per dire ai giovani di oggi che la vita va vissuta con tutto il cuore, da protagonisti, figli di Dio, consapevoli del suo amore e della sua fedeltà.

marcia_francescana1

Portiamo quanti incontriamo sul nostro cammino con noi perché, nel cuore di ogni uomo, forte, possa rifiorire e rinvigorirsi il dono della fede.

Grazie a Don Diego ed alla comunità di Racalmuto per la calorosa accoglienza. Presenteremo ad Assisi la richiesta del dono della vocazione nella vostra città.

Fra Antonio Catalfamo Resp. Frati minori di Sicilia per la marcia

marcia_francescana3 marcia_francescana2

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E!State Liberi!

Mercoledì 27 Luglio 2011 18:45

Festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo

Mercoledì 27 Luglio 2011 09:00
madonna_del_carmelo

Inizio della Novena Venerdì 29 Luglio 2011

Ogni giorno ore 18:15 Santo Rosario, Coroncina e Santa Messa

Venerdì 29 Luglio Giornata dedicata ai ragazzi a conclusione del Grest

I lupetti di Racalmuto nei boschi di S. Stefano

Lunedì 25 Luglio 2011 22:50

Domenica 17 luglio 2011 si è concluso il “Campo Scout” dei lupetti di Racalmuto, nei boschi di Santo Stefano Quisquina.

La giornata è trascorsa all'insegna della condivisione e della solidarietà, i bambini hanno concluso la loro esperienza “Scout,” insieme ai loro genitori ed alla loro guida spirituale Don Diego Martorana.

scout

I bambini sono apparsi sereni e felici di aver vissuto questa esperienza lontani dalle loro famiglie, questa mancanza è stata colmata dall'affetto continuo delle guide e dei capi “Scout”.

L'impressione dei genitori è stata molto positiva, il momento di aggregazione con le famiglie è servito a rafforzare i rapporti positivi  e a fare dimenticare per un giorno le difficoltà che la vita quotidiana ci offre.

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Domenica 24 Luglio

Sabato 23 Luglio 2011 17:30

domenica24-07Siamo giunti all’ultima parte del discorso con cui Gesù rivolge alla folla e ai discepoli l’annuncio del regno dei cieli: oggi ascoltiamo le parabole del tesoro e della perla, assai simili tra loro, e quella della rete gettata nel mare.

Nelle prime due parabole ci sono due figure diverse in scena, un bracciante agricolo e un ricco gioielliere: sono loro ad agire, eppure non sono i protagonisti del racconto. I veri protagonisti sono piuttosto il tesoro e la perla, che con la loro sola presenza causano le azioni dei due uomini. Il contadino, che probabilmente non è ricco, trova un tesoro in un campo non suo; allora con molta sapienza «lo nasconde subito; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo». Il gioielliere, che è in cerca di perle preziose, quando «ne trova una di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra». Uno non è ricco, l’altro è molto ricco, ma entrambi – ed è questo che è decisivo – vendono tutto quello che possiedono per potersi impadronire del tesoro e della perla. In loro non c’è nessun rimpianto, non fanno un sacrificio, bensì un affare!

Ciò che accade a queste due persone accade a tanti altri uomini e donne: il Regno è da essi intravisto, è trovato quando si manifesta all’improvviso oppure quando è cercato, e la scelta sapiente è quella di vendere tutto per entrarne in possesso. Così hanno fatto i discepoli di Gesù: chiamati da lui, «abbandonato tutto lo seguirono» (Lc 5,11; cf. Mt 4,20.22); così non ha fatto il giovane ricco, che all’invito di Gesù: «va’, vendi ciò che possiedi, dallo ai poveri … poi vieni e seguimi», non ha avuto il coraggio di fare questo, e dunque «se n’è andato triste, poiché aveva molti beni» (Mt 19,21-22). La sequela di Gesù, che esige un pronto e radicale distacco, nasce dall’aver trovato un dono inaspettato: il regno dei cieli fattosi vicinissimo in Gesù stesso (cf. Mt 4,17). Chi segue lui non dice: «Ho lasciato», ma: «Ho trovato un tesoro»; e non umilia nessuno, non si sente migliore degli altri, ma è semplicemente nella gioia per aver trovato tale tesoro. Davvero la misura dell’essere discepolo di Gesù non è il distacco dalle cose, bensì l’appartenenza a lui che è il tesoro vero, la perla preziosa: come dice Paolo, «a causa sua ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, al fine di guadagnare Cristo» (Fil 3,8).

Il grest 2011 - 2° giorno

Venerdì 22 Luglio 2011 08:20

Mercoledì 20/07/2011: “Il cimitero degli elefanti”

Lo zio Scar, perfido e cattivo, fa sapere a Simba che esiste un posto pericoloso e proibito situato fuori dalla terra del branco. Simba, incuriosito dalla notizia, cerca Nala, sua compagna di giochi e insieme decidono di andare a cercare il cimitero degli elefanti.

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Zazu, fedele aiutante di Mufasa, li segue, ma dopo un po’ perde di vista i due cuccioli. Loro, intanto, arrivati al cimitero, esplorano il luogo giocando fra le carcasse degli animali. All’improvviso, come dal nulla, appaiono le iene, stupide e cattive, assoldate da Scar per uccidere i due leoncini. E tutto questo sarebbe accaduto se Mufasa, avvertito da Zazu, non fosse arrivato in tempo: lottando contro le iene le fa fuggire. Mufasa però rimprovera Simba per aver disubbidito e per non avere rispettato le regole del branco. Simba chiede perdono al padre e spiega che con il suo comportamento voleva dimostrare tutto il suo carggio. Mufasa accarezza il suo cucciolo dicendogli che ha sbagliato e di cercare in futuro di imparare dal suo errore.

MUSICA: VOGLIO DIVENTAR PRESTO UN RE

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Punteggi Grest 2011

Giovedì 21 Luglio 2011 12:07

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Macaluso

Il grest 2011 - 1° giorno

Giovedì 21 Luglio 2011 08:26

“IL RE LEONE”

Drammatizzazione

Martedì 19/07/2011 : “E un bel giorno ti accorgi che esisti”

Rafiki, il vecchio saggio, accarezza la testa di Simba, poi rompe il frutto sacro e col suo succo bagna la testa del piccolo, poi raccoglie un pugno di polvere e lo spande sul leoncino.

…….Eeeeetciù ! Lo starnuto di Simba fa sorridere il leone e la leonessa. Rafiki si sporge sulla rupe dei Re dei re e con un gesto solenne mostra dall’alto il leoncino alla folla degli animali commossi. “Ecco il vostro principe” – annuncia e la folla gioiosa lo acclama. Ma Scar, fratello di Mufasa, per gelosia, non ha partecipato alla cerimonia. Da tempo sognava di diventare re e per questo odia Simba, legittimo erede al trono. Scar è ipocrita e malvagio e farà di tutto per riprendersi ciò che crede suo……….

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Via al Grest 2011

Domenica 17 Luglio 2011 19:08

PRIMO APPUNTAMENTO CON  IL GREST (gruppi estivi)

LUNEDÌ 18 LUGLIO ALLE ORE 16:30

PRESSO IL CENTRO PADRE ARRIGO

SISTEMAZIONE IN SQUADRE E CONSEGNA DELLA MAGLIETTA.

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50° anniversario di vita religiosa di Suor Rita Vitello

Sabato 16 Luglio 2011 08:18

suorrita È stato ricordato Domenica 3 Luglio nella Chiesa Madre di Racalmuto il 50° anniversario di vita religiosa di Suor Rita Vitello. Suora della congregazione delle collegine. Celebrazione Eucaristica, presieduta dall’Arc. Don Diego Martorana.

Di fronte ad una circostanza così importante come un 50° anniversario della vita religiosa non possiamo non avere il sentimento della gratitudine e della riconoscenza al Signore.  Cinquanta anni vissuti nella comunità religiosa con integrità e fedeltà sono tanti, tantissimi, sono mezzo secolo. In 50 anni nonostante le difficoltà e i limiti, il bene realizzato è tanto, tantissimo. Esprimiamo dunque lode al Signore per tutto quello che ha concesso a Suor Rita per costruire il regno di Dio, soprattutto a Racalmuto dove ha speso il maggior numero di questi anni.

Una fede vissuta in maniera piena e totale ha il potere di contagiare gli altri. Quando si incontra una persona che vive l’esperienza religiosa, ecclesiale, di congregazione e di servizio nella gioia e nella totalità, questa ha un potere straordinario di coinvolgere le altre persone. Siamo chiamati alla testimonianza forte, fortissima non con parole, non con grandi discorsi, ma con la vita.

Auguri a Suor Rita da tutta la comunità ecclesiale di Racalmuto e dalla redazione del sito ecclesiaracalmuto.

La Domenica del Monte 2011

Martedì 12 Luglio 2011 20:32

Una vera Domenica di Festa di emozioni e di celebrazioni. Molto sentita la Festa nel nostro paese, ne danno testimonianze le immagini che riportiamo nella fotogallery.

Partecipata la Solenne celebrazione Eucaristica, delle ore 12.00 di Domenica. Presieduta dall’Arc. Don Diego Martorana, che durante l’omelia si è rivolto all’assemblea con le parole che di seguito riportiamo.

domenica_monte1 Racalmuto oggi è chiamato a fare festa, una festa che ha radici profonde nel passato, un passato a livello religioso, fondato su una tradizione che può essere anche leggendaria, ma che certamente ha segnato la vita di un paese L’altro ieri ho avuto tra le mani il libro ristampato, del P. Ventura Caruselli, un frate francescano che venne a predicare a Racalmuto nel mese di maggio di circa 150 anni fa e volle mettere in versi questa storia. Ecco cosa scrive nella sua introduzione parlando di Racalmuto. “”E’ uno dei più bei e floridi paesi dell’Isola nostra… Le sue vedute sono pittoresche, le sue terre fertilissime….. tu le vedrai ondeggiare di bionde spighe se la percorrerai in luglio, ma non è questo il suo particolar vanto. Questa terra che sembra infeconda partorisce dal suo seno inesauribili tesori….””. Ma come è oggi Racalmuto? Non c’è più un’economia florida, non ci sono più le miniere di zolfo, nella miniera di sale i racalmutesi impiegati sono la minoranza, c’è disoccupazione negli ultimi anno ci sono stati fatti di cronaca, che negativamente ci hanno dato notorietà, ma nonostante questi eventi è ancora un paese sano.

domenica_monte2 Però l’elemento che resta stabile nella storia di Racalmuto è la statua della Madonna del Monte che al dire del P. Ventura Caruselli: “”Il più bello dei monumenti, la più gloriosa delle memorie di cui va superba Racalmuto è l’augusto Simulacro della Vergine, che s’adora sotto il titolo di Maria del Monte. Il Simulacro è inciso in marmo bianco col Bambino sul sinistro braccio. La precisione con cui sono tirati tutti i lineamenti del volto, la proporzione in tutte le membra, la precisione in tutte le parti non lasciano nulla a desiderare… Quando per la prima volta ci toccò la beata sorte di vagheggiarlo da vicino, l’anima nostra s’intese cosiffattamente rapire da un’estasi soave di santa dolcezza, che non sapevamo dipartirci dal santo altare, né ci siamo allontanati senza in sensibile amarezza. D’allora Maria del Monte divenne la più soave delle nostre dolcezze….”” Una statua ritrovata in Africa in Libia. A noi non interessa la Statua, ma colei che ci rappresenta “La Bedda Matri” la bellezza per eccellenza. La bellezza sempre affascina, purtroppo a volte ci soffermiamo all’apparenza, al corpo. Il culto del corpo sta prendendo il sopravvento sul culto dello spirito. La vera bellezza sta nella capacità di relazioni. Relazioni stabili con Dio, nella famiglia, relazioni costruttive nella politica, relazioni improntate alla solidarietà con le persone disagiate. Allora dall’Africa dalla Libia venne una statua e si fermò a Racalmuto. Oggi dall’Africa non viene una statua fatta di marmo, ma delle persone che sono figli di Dio, figli spirituali della Madonna, si vogliono fermare qui ma non sempre sono accolti. Fare festa allora significa aprire il nostro cuore a Dio ai fratelli a tutto cio che è puro, bello, amabile. Solo così potremmo dire “BEDDA MATRI” – “BEDDI FIGLI”.

Accolti in Chiesa, dal Rettore don Luigi Mattina, tutti i fedeli che hanno portato il doni alla Vergine del Monte.

Apri la fotogallery per vedere le foto della Domenica.

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Le prime immagini della Festa del Monte 2011

Domenica 10 Luglio 2011 16:15

Solenne inizio della Festa in onore delle Madonna del Monte, con la giornata Sacerdotale di Giovedì e la rievocazione storica di Venerdì sera  della “vinuta di la Madonna di lu Munti” con la processione del simulacro trainato su un carro da buoi, che ha attraversato le vie principali della Città.

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La Santa Messa alle 21,00 è stata celebrata sotto la stele, della Statua della Madonna in Via Filippo Villa, dal Redentorista Don Vincenzo Romito.

Fuochi d’artificio, presentazione del libro di P. Buonaventura Caruselli del 1856 e Recita in Piazza Francesco Crispi. La serata si conclude con il tradizionale concerto sinfonico della Banda Musicale "G. Verdi" di Racalmuto.

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Festa Madonna del Monte 4° giorno (li prummisioni)

Domenica 10 Luglio 2011 06:00

prummisioni1 Una promessa che si rinnova puntualmente ogni anno. La domenica è festa grande a Racalmuto, la Festa della Vergine onorata nel bel Santuario dove per tutto il giorno riceve generosi omaggi di fede e devozione da parte dei suoi figli.

Una promessa o "prummisione" che si identifica con un offerta in denaro e nella maniera più bizzarra e folkloristica con una spericolata corsa di cavalli allegramente bardati, attraverso la lunga rampa di scale che conduce al Santuario. Sono momenti particolari e carichi di commozione, soprattutto per coloro che si trovano in sella agli animali, ma sicuri di portare alla meta la loro promessa.

prummisioni2 L'ingresso della prummisione in chiesa è alquanto commovente e toccante, soprattutto, per chi ha vissuto particolari momenti di difficoltà e di malattia. Qui viene recitata una preghiera per impetrare la protezione della Madonna, seguita da uno scrosciante applauso. Alle 12.00 solenne celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arc. Don Diego Martorana ed animata dal coro Terzo Millennio di Racalmuto. In serata il simulacro della madonna viene condotto in processione su un artistico carro addobbato, che attraversa le vie principali del paese come continuo segno di benedizione e protezione.

Ecco il programma

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Festa Madonna del Monte 3° giorno (la pigliata di lu ciliu)

Sabato 09 Luglio 2011 20:02

cilioOggi,  la tradizionale sfilata dei ceri da parte dei Burgisi,  degli Ugliara e dei Cicirara, seguita dalla presa della bandiera sul cero posto sulla torre in legno da parte degli "schetti". A concludere la serata un concerto lirico sinfonico in piazza Crispi.

E il tradizionale fuoco di artificio in Piazza Barona.

Al Santuario

Ore 12.00 Solenne celebrazione Eucaristica

0re 20.00 Vespro solenne e novena in onore della Madonna.

di seguito il programma dettagliato di oggi

programma_sabato

Rinnovamento nello Spirito - 34ª Convocazione regionale

Venerdì 08 Luglio 2011 19:46

rinnovamento Oltre 10.000 persone hanno preso parte alla 34ª Convocazione Regionale in Sicilia che ha avuto luogo allo Stadio Pian del Lago di Caltanissetta, sabato 25 giugno scorso.

La Convocazione Regionale, il cui tema è stato: “Il regno di Dio è già in mezzo a noi” (Lc 17, 21), si colloca in un tempo straordinario: all’indomani della Convocazione Nazionale RnS, subito dopo la Pentecoste e alla vigilia del Corpus Domini. Quasi un “Amen”, un grande ringraziamento che conclude la prima parte dell’anno, prima della pausa estiva per i 300 gruppi e comunità di Sicilia.

All’incontro sono intervenuti: il card. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, che ha presieduto la celebrazione Eucaristica; Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS, che ha guidato l’adorazione Eucaristica con animazione spirituale “Roveto Ardente”; mons. Mario Russotto, vescovo della Diocesi di Caltanissetta, che ha dettato una parola di saluto sul tema; Mario Landi, coordinatore nazionale RnS, che ha offerto la meditazione sul tema; gli attori Pippo Franco e Beatrice Fazi che hanno raccontato la loro conversione a Gesù.

Durante la Convocazione è stato proiettato un video-messaggio di padre Matteo La Grua, 97enne “anziano” del Rinnovamento. Come negli anni precedenti, in parallelo, si è tenuto anche il Meeting dei bambini, presso il Pala Cannizzaro adiacente lo Stadio. “Lo Spirito Santo - ha commentato Ignazio Cicchirillo, coordinatore regionale RnS Sicilia - ci raduna per manifestare la presenza viva di Gesù, per annunciare l’avvento di un tempo nuovo, capace di cambiare le sorti di questa umanità disorientata e alla ricerca di certezze e di nuovi punti di riferimento. Abbiamo una certezza: il «Regno di Dio è già in mezzo a noi». Va riscoperto, bisogna sentirsene partecipi, alimentarne lo sviluppo benefico nel cuore dell’uomo e della storia. Un unico linguaggio, quello dello Spirito d’amore; un’unica cultura, quella della Pentecoste; un’unica forza, quella che proviene dalla preghiera e dalla Parola di Dio”. Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

Maggiori informazioni e approfondimenti all’indirizzo www.rns-italia.it

Festa Madonna del Monte 2011 - 2° giorno

Venerdì 08 Luglio 2011 09:03

Rievocazione storica del miracolo avvenuto nel 1503. Il simulacro della Madonna viene portato per le vie del paese su un carro trainato da due buoi. Segue un corteo di giovani a cavallo in costume cinquecentesco, quasi una pantomima per rievocare l'arrivo a Racalmuto del principe Gioieni nel 1503. Quando il carro giunge in piazza Crispi viene eseguita una recita che narra l'arrivo della Madonna in paese.

corteo

La programmazione di oggi

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Festa Madonna del Monte 2011

Mercoledì 06 Luglio 2011 23:05

GIOVEDÌ 07 LUGLIO

INIZIO DELLA FESTA IN ONORE DELLA MADONNA DEL MONTE

Con la GIORNATA SACERDOTALE.

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ORE 19:00 RADUNO DAVANTI CHIESA MADRE

PROCESSIONE VERSO IL SANTUARIO

ORE 19:30 SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA

PRESIEDUTA DA Don Vincenzo Romito Redentorista.

La comunità è invitata a partecipare

Noi cristiani: sacerdoti, re e profeti

Mercoledì 06 Luglio 2011 11:00

Incontro dei Catechisti dell’Unità Pastorale Chiesa Madre – Madonna del  Carmelo

Si è svolto Lunedì 04 Luglio nella residenza estiva di Don Diego, nella Cappella esterna, ai piedi della statua della Madonna di Lourdes, l’incontro formativo di fine anno dei catechisti dell’Unità Pastorale. Il gruppo, guidato da Don Diego, Don Michele e dagli animatori, ha riflettuto e pregato sul tema “Noi Cristiani Sacerdoti Re e Profesti”.

Gesù ci dà il Suo Spirito e ci assimila a Sé, rendendoci sacerdoti, re e profeti. E’ di questo che il mondo ha bisogno per tornare a Dio e vivere. Altrimenti dominano morte, caos, violenza e corruzione.

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  1. Sacerdoti
    Gesù è il sommo ed eterno Sacerdote, l’unico Mediatore tra Dio e gli uomini, essendo Egli l’uomo-Dio. Noi siamo sue membra e partecipiamo in gradi differenti alla sua vita e al suo Sacerdozio, mediante il Battesimo e il sacramento dell’Ordine. Anche il semplice fedele battezzato partecipa al Sacerdozio di Cristo.
  2. Re
    Con Gesù e uniti a lui siamo figli del Re e Signore del Cielo e della terra e in qualche misura partecipiamo alla Sua sovranità. Gli Angeli, Suoi servitori, servono anche noi, riconoscendoci come Suoi figli ed eredi. I demoni temono il nostro intervento, perché possiamo comandarli e metterli in fuga nel nome di Gesù, che li ha vinti.       
    Come figli del Re dobbiamo ristabilire il Suo Regno lì dove è contestato e lottato: nel cuore degli uomini, nelle famiglie, nelle istituzioni e nel mondo intero nei suoi vari ambiti: la cultura, l’educazione, la politica, l’economia, l’arte, la religione, la scienza, gli scambi, il commercio, lo sport, lo spettacolo, le comunicazioni, la ricerca, la sanità, il tempo libero, etc.
  3. Profeti
    Profeta è colui che proferisce le parole di Dio, i Suoi giudizi, i Suoi richiami, le Sue comunicazioni. Dio infatti, parla: sia nel segreto dei cuori, sia mediante i Suoi profeti. Mediante la Sua Parola ci esprime la Sua volontà e ci chiama a collaborare al Suo disegno di salvezza del mondo.
    Dio a tutti parla; ma è ovvio che più si rivolge a coloro che Lo ascoltano e Gli stanno più vicini. Egli rivela Se stesso nell’ amore, dà la Sua Parola nel Suo Spirito. I battezzati, che sono tempio dello Spirito Santo, accolgono la Sua Parola e la fanno propria. Essa è la Luce che illumina il mondo e dà la via giusta all’umanità, verso l’eterno traguardo del Cielo.

La giornata di intense attività, si conclude con un momento di condivisione ed agape fraterna tra i convenuti.

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Festa del Monte ad Hamilton

Mercoledì 06 Luglio 2011 08:39

Con Cristo testimoni di speranza

Lunedì 04 Luglio 2011 22:51

Carissimi lettori, Domenica 03 Luglio nella Chiesa Madre di Racalmuto, alla presenza di S. E. Don Franco Arcivescovo e dell’Arc. Don Diego Martorana e del vicario parrocchiale Don Michele Termini, la nostra comunità ha avuto modo di ascoltare le straordinarie testimonianze di due mamme coraggio.

Mamme, che hanno vissuto particolari momenti di difficoltà durante la malattia dei loro figliuoli, ma che hanno trovato sostegno e conforto, nella fede e nella straordinaria forza che Gesù nostro Signore gli ha dato e continua a dargli ancora oggi.

Le due mamme Enza e Giusy hanno raccontato con semplici e toccanti parole, il loro calvario, cosa significa  stare ai piedi della croce come Maria. Ma hanno fatto emergere in questi racconti, come sono stati continuamente incoraggiati ed accompagnati dalla grazia divina e dalla preghiera di quanti gli stavano vicino.

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Ci hanno parlato dei due angeli che ci consegnano un grande messaggio: saper accogliere la nostra croce e saper soffrire come Gesù. Abbandonati come loro tra le braccia del Padre, che ci fa ricordare le parole di Gesù: “I vostri nomi sono scritti nel cielo. Beati voi quando soffrite, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (Mt 5, 11).

La grande ricompensa che Gesù indica come motivo di gioia è Dio stesso, Sommo Bene. Molti uomini cercano la felicità fuori di questa ricompensa che viene da Dio.

Le due mamme ci consegnano il messaggio: “La croce accettata con amore”.

La grande ricompensa nei cieli è la travolgente forza del vangelo: “Io vado a prepararvi un posto: quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io” (Giovanni 14, 3-4).

E il posto che Gesù prepara è espresso con la ricompensa del Paradiso, regno eterno e beato: “In verità ti dico, oggi sarai con me in Paradiso”.

Ci piace concludere questo articolo con due messaggi che gli angeli ci hanno lasciato.

La poesia di Manuel e un disegno di Annamaria.

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Festa di Maria SS. del Monte 2011

Domenica 03 Luglio 2011 15:22

donluigi I festeggiamenti iniziano il venerdì con la rievocazione storica del miracolo avvenuto nel 1503. Il simulacro della Madonna viene portato per le vie del paese su un carro trainato da due buoi. Segue un corteo di giovani a cavallo in costume cinquecentesco, quasi una pantomima per rievocare l'arrivo a Racalmuto del principe Gioieni nel 1503. Quando il carro giunge in piazza Crispi viene eseguita una recita che narra l'arrivo della Madonna in paese. I festeggiamenti continuano nella giornata di sabato con la sfilata dei ceri da parte delle confraternite dei burgisi,  degli ugliara e dei cicirara. Il momento clou della giornata si ha quando sfila il cero de li schetti (gli scapoli), sormontato da una torre in legno sfarzosamente decorata. Il cero viene posto in mezzo alla piazza per una simpatica competizione che vede impegnati gli scapoli alla conquista di una banderuola che ricopre il cero stesso.

La domenica mattina, uomini e donne, seguiti dai muli festosamente bardati e carichi di sacchi di frumento, per grazia ricevuta, si recano a piedi al Santuario di S. Maria del Monte, incitati da due ali di folla, salgono alla carica la scalinata che conduce al Santuario fino ad entrarvi dentro. Partecipatissima la Solenne celebrazione Eucaristica della Domenica Mattina al Santuario, celebrata dall’Arc. Don Diego Martorana ed animata dal Coro Polifonico Terzo Millennio della Città di Racalmuto.La festa si conclude con la processione della Vergine su un carro a forma di nave, riccamente addobbato, tra luci, canti, suoni e giochi d'artificio.

Ecco di seguito il programma del Festeggiamenti

locandina_monte_2011

Domenica 3 Luglio

Domenica 03 Luglio 2011 08:09

domenica_3_luglioLe prove e le tribolazioni che Gesù ha annunciato ai suoi discepoli (cf. Mt 10,16-30) sono realtà per Gesù stesso: egli sperimenta il rifiuto e l’incredulità da parte degli abitanti di alcune città della Galilea, nelle quali pure ha predicato e operato segni prodigiosi (cf. Mt 11,16-24).

Di fronte a questo scacco Gesù non si scoraggia, ma trasforma il fallimento in un’occasione di ringraziamento al Padre. Gesù è certamente toccato dal rigetto subìto, ma è capace di assumerlo nella fede – ecco perché la sua preghiera è preceduta dall’annotazione: «Rispondendo disse…» –, di farne un’occasione per discernere il compimento della volontà del Padre: «Ti ringrazio, o Padre, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intellettuali e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre: così ti è piaciuto!». Anche nell’ora difficile Gesù riconosce che Dio agisce attraverso di lui: la sua missione consiste nell’annuncio della buona notizia ai poveri, ai semplici (cf. Mt 11,5; Is 61,1) i quali, aderendo a Gesù, colgono in lui la rivelazione del Padre; nel contempo essa è giudizio del cuore di quanti, con la loro sapienza intellettuale e la loro pretesa di auto-giustificazione religiosa erigono un ostacolo insormontabile all’accoglienza del Vangelo. È lo stesso sguardo di fede che porterà Paolo a scrivere: «Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i saggi, ciò che nel mondo è debole per confondere i forti» (1Cor 1,27)…

A questo rendimento di grazie Gesù fa seguire un’affermazione straordinaria, che apre uno squarcio sulla sua relazione di intimità con il Padre e ci fa contemplare per un istante la vita di comunione di Dio: «Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare». Di più, Gesù invita i suoi discepoli a partecipare a questa vita divina: si tratta di passare attraverso di lui, via definitiva per accedere al Padre, come dirà nel quarto vangelo (cf. Gv 14,6). Qui lo esprime con parole di grande consolazione, che costituiscono un appello ad aderire con fiducia a lui: «Venite a me, voi tutti affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete riposo per le vostre vite».

56° Anniversario di sacerdozio del Canonico Sac. Calogero Curto

Sabato 02 Luglio 2011 09:14

Mercoledì 29 giugno, nella Chiesa Madre in Racalmuto, alla presenza dell’arc. don Diego Martorana, don Luigi Mattina, don Michele Termine e del diacono don Vincenzo Alaimo, con la presenza dei fedeli, con una Concelebrazione Eucaristica sono stati ricordati i 56 anni di sacerdozio di don Calogero Curto.

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La concelebrazione è stata presieduta dal festeggiato, il quale durante l’omelia ha ricordato brevemente il suo ministero pastorale svolto nelle comunità di Aragona, Favara e  gli ultimi 45 a Racalmuto come parroco della comunità di San Giuliano.

Durante il suo ministero padre Curto ha ricordato le persone che hanno collaborato con lui, ha ricordato la sua famiglia e la chiamata del Signore Gesù che ha sentito nella sua fanciullezza: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”. Ha ricordato ancora, il suo rapporto con i vescovi protempore e la figura di mons. Casaccio e di mons Mannella che, lo hanno aiutato nel suo ministero.

La signora Alfano a nome della comunità parrocchiale di San Giuliano lo ha ringraziato ricordando la sua attività pastorale con impegno ed abnegazione, spendendosi per attività come oratorio, visita agli ammalati, aiuti economici ai poveri, ecc. Successivamente, don Diego ha letto un telegramma di auguri da parte del vescovo don Franco Montenegro.

L’applauso di tutta la comunità ha fatto corona alla gioia dei presenti e in particolare di don Calogero che ha ringraziato i fedeli con un rinfresco nel salone adiacente la Chiesa Madre.

Tanti Auguri dal Clero di Racalmuto.

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