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Aprile 2012

Il 50° Anniversario di Don Diego

Domenica 29 Aprile 2012 08:11

don_diego2 Nella splendida cornice della Chiesa Madre di Racalmuto, il 25 Aprile alle ore 18.30, Don Diego Martorana ha festeggiato il suo 50° anniversario di ordinazione presbiterale. Presenti tutte le autorità civili e religiose, il Vescovo Mons. Francesco Montenegro, Il Commissario straordinario del Comune di Racalmuto , il Comandante della locale stazione dei Carabinieri e il comandante delle guardie municipali. Presente il Vicario Foranio Don Giovanni Castronovo e tutti i sacerdoti della forania di Racalmuto, il Vicario Zonale Don Giuseppe Argento e i due Sacerdoti provenienti dalla comunità di Villafranca Sicula e Santo Stefano Quisquina, ordinati con Don Diego, Sacerdoti di Racalmuto e Sacerdoti che hanno prestato servizio pastorale a Racalmuto. Presenti tutti i familiari di Don Diego, con  i suoi sei Fratelli e la comunità ecclesiale della Città di Racalmuto.

Il Vescovo ha tracciato, nell’omelia la figura del Sacerdote e l’importanza del sacerdozio ministeriale, mentre un rappresentante della Comunità di Racalmuto ha ripercorso i 50 anni d’impegno di Don Diego nella comunità che egli ama e per la quale si dona incondizionatamente giorno dopo giorno.

Vedi tutte le foto

anniversario_don_diego

I Ringraziamenti di don Diego

Sabato 28 Aprile 2012 20:37

Festa nel salone della Matrice...tanti sacerdoti!!!

Martedì 24 Aprile 2012 12:52

Il Santino dell'ordinazione sacerdotale

Martedì 24 Aprile 2012 11:53
santino

Auguri a Don Diego

Lunedì 23 Aprile 2012 12:42
Carissimi visitatori, da oggi e per tutta le settimana, sarà possibile inviare gli auguri personali o di gruppo a Don Diego, al seguente indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tutti gli auguri firmati saranno pubblicati e consegnati personalmente a Don Diego.

50 anni di servizio nella Vigna del Signore

Lunedì 23 Aprile 2012 09:07

Manifestazioni 50° ordinazione presbiterale di Don Diego Martorana

Venerdì 20 Aprile 2012 22:21

Facciamo rifiorire la Pace

Venerdì 20 Aprile 2012 14:47

AVVISO DELL’A.C.

Domenica 22-04-2012 ore 9.30

pace_amore
FACCIAMO RIFIORIRE LA PACE

Con questo tema i ragazzi del paese
vogliono stare accanto al loro Arciprete Don Diego Martorana
per dire Grazie al Signore per il dono del sacerdozio ministeriale.
e pregare  per ottenere la pace.

Raduno presso la Chiesa Madre alle ore 9,30 per partecipare alla S. Messa
animata da loro con preghiere segni ed offerte significative

per chiedere al Signore la  PACE.

Subito dopo si raduneranno in piazza Castello ed in gruppi canteranno dei bans
Alla fine, chi vuole, porterà i messaggi di pace 
nel posto dove sono i lavori in corso per la realizzazione di una edicola
(costruita in occasione dei 50 anni di sacerdozio di don Diego), 
dove sarà inaugurata l'immagine di S.Teresina del B. Gesù quanto prima e
lì saranno distribuiti i messaggi a tutti gli intervenuti.

AVIS - Aumenta il numero dei volontari a Racalmuto

Venerdì 20 Aprile 2012 14:00

torta_avis Il compito primario dell'AVIS è quello di rispondere alla crescente domanda di sangue, grazie a donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, nonchè lottare per eliminare la compravendita del sangue e fare in modo che tutto il sangue disponibile venga utilizzato proficuamente. Da 70 anni l'AVIS, a tutti i livelli associativi, è attiva in molteplici e svariate iniziative al fine di promuovere, coordinare e disciplinare il volontariato del sangue, ed in particolare Avis:

  • Alimenta la cultura della solidarietà e del dono del sangue;
  • Cura la chiamata dei donatori per i prelievi;
  • Attua e ricerca ogni azione per la diffusione di "una medicina preventiva" verso i propri associati;
  • Partecipa alla programmazione e alla gestione dell'intero servizio trasfusionale, in conformità al disposto della Legge n. 219/05 e sue applicazioni;
  • Contribuisce all'approfondimento tecnico, scientifico ed organizzativo dei problemi promozionali, organizzativi, trasfusionali ed immunoematologici anche in relazione al trapianto di organi e promuove l'informazione sulla donazione del midollo osseo, su ogni altra terapia alternativa e integrativa della emotrasfusione e sulle novità scientifiche immunotrasfusionali tra i propri associati;
  • Vigila per il migliore utilizzo e la distribuzione ottimale del sangue raccolto, degli emocomponenti e dei loro derivati nonchè per un pronto utilizzo delle eccedenze;
  • Promuove e sviluppa attività di coordinamento tra le Associazioni di volontariato e fra quelle del sangue in particolare, per una maggiore diffusione dei valori della solidarietà e per un migliore impegno del volontariato, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legge;

soci_avis

L’Associazione AVIS di Racalmuto aumenta progressivamente il numero degli associati che ogni ultima Domenica del mese, in numerosi si recano presso la sede per la donazione.

Grazie ad un gruppo dirigente, responsabile e motivato, guidato dal Dott. Calogero Alfredo Taibi, L’Avis di Racalmuto riesce a coinvolgere intere Famiglie a praticare questo nobile gesto, che è un eccellente esempio per le future generazioni. Questo è uno degli esempi della Racalmuto per bene che ci piace raccontare.

Fotogallery della Festa AVIS 2012

Il Precetto Pasquale del Terzordine Carmelitano

Venerdì 20 Aprile 2012 10:24

Il Mercoledì Santo di ogni anno, il terzordine Carmelitano partecipa al precetto Pasquale, che viene celebrato comunitariamente durante sal S. Messa del mattino in Parrocchia. Da qualche anno, è stato introdotto un commovente evento. Le terziaria alla fine della S. Messa, trasportano sulle spalle la grande croce, che il Venerdì Santo viene utilizzata per la crocifissione, dall’altare dove è deposto il Cristo morto fino all’esterno della chiesa dove si prepara il Calvario.

Di seguito vi proponiamo un piccolo foto racconto, dell’evento. Fotogallery

terzordine

La vita del terziario carmelitano, l’adesione al carisma carmelitano è contrassegnata dalla preghiera liturgica, dalla liturgia delle ore, la Lectio Divina, Il silenzio del cuore fa sì che il terziario accolga Dio e l’altro, il fratello. Lo Scapolare ricorda che dobbiamo “camminare assieme a Maria per i sentieri della storia” (reg n34), vivere nel quotidiano il nostro essere  carmelitani. Tutti i terziari hanno un posto, un ruolo un impegno che con gioia assolvono utilizzando i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ciascuno secondo le proprie capacità per il bene comune.

Auguri a Don Calogero Curto

Mercoledì 18 Aprile 2012 11:45

padre_curto Oggi la comunità ecclesiale di Racalmuto e la redazione del nostro sito vuole raccomandare il suo "amato sacerdote"  Don Calogero Curto al Signore nel giorno del suo compleanno.

Che cosa dirgli? Solo grazie.

Grazie per l'affetto che manifesta  per i suoi concittadini in tutte le forme.

Auguriamo che il SIgnore gli possa concedere la salute del corpo e possa trascorrere ancora lunghissimi anni sorretto da Lui.

Auguriamo, la salute dell'anima perché proceda sicuro nella via della salvezza ogni giorno e cresca in santità, testimone credibile, con la coerenza della vita.

Assicuriamo sempre la nostra preghiera affinché  possa dimorare sempre nel cuore di Cristo e di Maria, sicuri che anche Lui prega per noi, perché possiamo diventare testimoni di pace, di gioia, di verità.

Ti vogliamo bene. AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!!

AUGURI, DON CALOGERO

La Domenica delle Palme 2012 a Racalmuto

Martedì 17 Aprile 2012 08:07

Carissimi visitatori vi proponiamo alcuni momenti significativi vissuti dalla nostra Comunità durante la Settima Santa. Iniziamo con la Domenica della Palme, S. Messa in Matrice ore 11.00 animata dai giovani in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, che Quest’anno, ha avuto come tema un’esortazione tratta dalla Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi: «Siate sempre lieti nel Signore!» (4,4).

palme

Le comunità parrocchiali, dopo la liturgia della benedizione delle Palme, che si è svolta nelle parrocchie, in corteo si sono date appuntamento in Piazza Francesco Crispi per il raduno con tutti i giovani della città per dare inizio alla Solenne celebrazione Eucaristica, nella Chiesa Madre.

I Giovani, numerosi, sono stati i veri protagonisti di questa Domenica delle Palme. L’Arc. Don Diego Martorana, durante l’omelia, rivolgendosi proprio ai giovani ha detto: “Cari giovani, oggi Cristo è stato messo da parte, dalla politica, dall’economia, dalla società e dalle famiglie. Il male e nell’uomo, la famiglia si angoscia perché non ci sono più regole, non esiste la famiglia voluta da Cristo. Solo Lui, può dare le regole di vita all’uomo, perché lo ha creato a sua immagine. Il nostro paese sta vivendo momenti tristi, le potenzialità positive di molti, sono offuscate dal male prodotto da pochi. Dobbiamo consegnare il nostro paese a Cristo, nostro Re e Guida. Non tutti hanno deciso di mettere Cristo da parte, di spodestarlo, per fortuna a Racalmuto, nelle nostre comunità ci sono molti che cercano il positivo, i gruppi, le varie realtà, le associazioni, gente che si dona e cerca le cose belle, che credono in Cristo, lo cercano e si affidano a Lui  adoperandosi per ricostruire il nostro paese con Lui. Cristo, ieri oggi sempre”.

Fotogallery

Don Diego si racconta: “Dio mi basta”

Domenica 15 Aprile 2012 18:30

La Madonna sotto il titolo dell’Annunziata e del Monte Carmelo, il mio sostegno.

don_diego Ritornando indietro negli anni mi ritrovo in seminario con i nostri educatori che ci facevano respirare aria di impegno serio, di vita donata a tempo pieno.

Allora non si parlava di giorno di riposo e mi ricordo una immagine del presbitero: è un uomo mangiato; su questo ideale ho impostato la mia vita di pastore, pronto e disponibile a tutte le ore anche se ritengo giusto un adeguato riposo per avere più tempo per pregare, riflettere.

Sempre ritornando agli anni del seminario, avvicinandosi l’ordinazione presbiterale mi faceva paura iniziare il lavoro in parrocchia, guardavo ai miei limiti, forse il padre spirituale mi ha consigliato di leggere un libricino dell’abate CHAUTARD: “Dio mi basta”, quella parola nei momenti più difficili mi ha liberato dalla paura e mi ha ridato slancio e fiducia.

Su questa parola che è poi la presenza Trinitaria, ho impostato l’azione pastorale proponendo a me e ai miei parrocchiani come programma:

  • Il Primato di DIO
  • Il Primato dello Spirito
  • Il Primato della Grazia

Un ideale che non è facile accettare e soprattutto raggiungere.

La presenza discreta della Madonna , sotto il titolo del Monte Carmelo, mi ha stimolato ad non accontentarmi della mediocrità; quello dell’Annunziata mi ha spinto ad essere docile all’azione dello Spirito Santo, per servire il Signore come Maria con umiltà e disponibilità, purtroppo sono mete che restano ancora da raggiungere.

IIª Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia

Domenica 15 Aprile 2012 10:41

gesuLa Festa della Divina Misericordia è una della forme del Culto alla Divina Misericordia trasmessoci da Santa Faustina Kowalska. Essa cade la II Domenica di Pasqua e chiamata « in Albis ».

Il nome di Domenica in Albis (sottinteso deponendis, letteralmente : « domenica in cui le vesti bianche vengono deposte ») è legato al rito del Battesimo: in esso i nuovi battezzati ricevono e indossano una veste bianca, segno della vita divina appena ricevuta ; gli adulti battezzati nella solenne Veglia Pasquale la indossano poi per tutta la settimana dell’Ottava di Pasqua, fino alla domenica successiva, detta perciò domenica in cui si depongono le bianche vesti.

Il 30 Aprile del 2000, il Santo Padre il Beato Giovanni Paolo II, canonizzando Suor Faustina Kowalska, accogliendo la richiesta di molti fedeli di tutto il mondo decise di dedicare la II Domenica di Pasqua detta « in Albis » anche alla Divina Misericordia.

La Festa della Divina Misericordia occupa il posto più importante tra tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia che sono state rivelate a Santa Faustina. Per la prima volta Gesù le parlò dell’istituzione di questa festa a Plock nel 1931, quando le trasmise la sua volontà riguardo all’immagine : « Io desidero che vi sia una festa della Misericordia : voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua ; questa domenica deve essere la festa della Misericordia » (Diario 49).

Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù fece questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate. La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico : indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia. Suor Faustina annota nel suo Diario : « Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore » (Q. I, p. 46).

L’Immagine di Gesù Misericordioso, sarà venerata dopo la Santa Messa di domenica 15 aprile 2012 delle ore 18.30 nella Chiesa del Carmelo.

Dopo la S. Messa piccola processione verso la Casa di riposo.

I portatori delle Statue

Sabato 14 Aprile 2012 19:59

Sono questi i 20 giovani portatori delle due statue, del Cristo con la Croce e dell’addolorata, che ormai da diversi anni, con la massima serietà e scrupoloso impegno, garantiscono questo prezioso servizio.

Negli anni 80' il servizio era affidato a due categorie sociali di portatori, I giovani lavoratori ai quali era affidato il compito di portare la mattina il Cristo con la Croce e la sera l’urna con il Cristo morto, e i giovani studenti Universitari, che portavano la Madonna addolorata indossando un caratteristico cappello a punta lunga che li distingueva.

Con un breve racconto fotografico vogliamo mettere in evidenza dei nostri affezionati visitator,i che ci seguono numerosi da tutto il mondo alcuni momenti significativi del Venerdì Santo a Racalmuto.

Fotogallery

portatori_statue

50° ordinazione presbiterale Don Diego Martorana

Venerdì 13 Aprile 2012 11:57

I Giovani della Diocesi incontrano il Vescovo

Mercoledì 11 Aprile 2012 06:30

Ricevono, “IL CREDO”. La pergamena sulla quale è scritta la preghiera che testimonia la fede di tutti i cristiani“

Porto_Empedocle_cerimonia_di_consegna_del_Credo

Domenica 18 marzo 2012, durante una solenne celebrazione Eucaristica, presso il Palamoncada di Porto Empedocle, l’Arcivescovo di Agrigento S.E. Mons. Francesco Montenegro, ha incontrato a livello diocesano i ragazzi di terza media, che si avvicinano al sacramento della cresima, per la consegna del credo.

Anche i ragazzi delle Comunità Parrocchiali di Racalmuto, accompagnati dai catechisti, sono stati presenti a questo incontro.

La consegna del credo è stato per Loro una tappa fondamentale del cammino di fede.

I ragazzi si sono preparati per questo incontro con un cammino di catechesi e di studio del credo, che è una serie di affermazioni che costituiscono il fondamento dell’essere cristiano.

L’itinerario catechistico ha aiutato i ragazzi a scoprire la fede come dono di un Dio che non smette mai di  cercare l’uomo.

Per i nostri ragazzi la professione di fede è il cammino verso la maturità cristiana, la conferma delle scelte battesimali che faranno il giorno della cresima. Sono promesse, impegni solenni che dovranno assumere davanti  alla comunità.

La conferma di un sì ad un Dio che è Padre; la conferma di un sì pieno a Gesù e al Vangelo; la conferma di un sì all’azione dello Spirito; la conferma e un sì alla chiesa; la conferma e un no al male.

Ad un ragazzo che inizia a scegliere e determinare in questo modo la propria esistenza, il sacramento della Cresima rappresenta una scelta di vita. Una scelta per Dio.

Il cammino spirituale è stato improntato in una continua ricerca di Dio che accompagna i ragazzi di oggi, per far maturare in essi una fede incarnata, che “cambia la vita”: una fede che fa maturare stili di vita improntati all’insegnamento evangelico, che si traduce di cambiare in meglio il nostro tempo ed essere pronti dopo la cresima a mettersi a servizio della chiesa locale.


Il Vescovo Mons. Francesco Montenegro scrive alla Comunità di Racalmuto

Domenica 08 Aprile 2012 07:00

“Sono certo che anche nella vostra bella comunità di Racalmuto
non tarderà ad arrivare la luce della Pasqua”

Alla Comunità ecclesiale di Racalmuto

vescovoCarissimi,

le righe che sto per scriverVi vorrei utilizzarle come strumento povero per raggiungere tutti Voi e manifestarVi il mio affetto e la mia vicinanza di Padre e Pastore. Scrivo nell’impossibilità di rendermi fisicamente presente per tanti impegni che in questo tempo pasquale sono chiamato a vivere ma spero, quanto prima, di venirvi a trovare per stare un po’ con voi e per pregare insieme il Padre di ogni consolazione.

Ho appreso i fatti gravi che hanno interessato la Vostra comunità sia a livello di pubbliche istituzioni che di singoli cittadini lesi da atti intimidatori. Sono eventi che scuotono le coscienze e seminano paure ed incertezza. Purtroppo il male non smette di inquinare i nostri tessuti sociali minacciando i tanti germi di bene, che certamente ci sono.

Anch’io mi interrogo su cosa si possa fare e, soprattutto, su cosa ci stia chiedendo il Signore, anche attraverso queste cose. Traggo spunto proprio dalle celebrazioni di questi giorni. Esse ci ricordano che l’odio, la cattiveria, l’illegalità, il tornaconto personale si annidano pericoloso mante nel cuore di ogni uomo rendendolo capace di compiere le cose più brutte. Ne è testimone lo stesso Gesù che pur avendo trascorso l’intera esistenza a compiere il bene alla fine viene trattato come il peggiore dei malfattori. Che grande mistero!.

Ma è proprio la croce la nostra sapienza ed è a Lei che dobbiamo tornare per capire come affrontare la battaglia. Quelle braccia distese ci insegnano innanzitutto a non accettare nessun compromesso con il male. Gesù è l’uomo giusto, che cerca la giustizia e che per renderci giusti muore in croce. I seguaci di Cristo, tutti noi, soprattutto quando il  bene è minacciato dobbiamo schierarci con nettezza dalla sua parte. Non dobbiamo esitare a sfidare una certa mentalità mafiosa presente in tante realtà e dire con coraggio che noi vogliamo stare dalla parte del diritto, della giustizia, della legalità, del rispetto profondo della dignità della persona umana e della ricerca del bene comune. Il cristiano, ogni cristiano degno di questo nome, non può avere nulla a che fare con la mafia e con tutto ciò che offende l’uomo.

I fatti gravi che sono successi devono interrogarci seriamente su cosa potevano fare perché non accadessero e su cosa, concretamente possiamo fare perché non accadano mai più. Il male avanza se il bene indietreggia! Più si costruiscono tessuti sani e virtuosi, più si forma una coscienza limpida che ricerca le cose giuste, meno il male  e le persone che intendono incarnarlo troveranno terreno fertile. Forse il Signore ci sta chiedendo, proprio in questa Pasqua, di essere realmente risorti che camminiamo nei sentieri della giustizia e della verità? Proprio dalle macerie di certe esperienze come dal sepolcro vuoto, può rinascere la vita, può ripartire la risurrezione, può sbocciare la speranza.

Come Padre di questa Chiesa vorrei rivolgermi a tutti e, in particolare, ai più giovani: non lasciatevi convincere dal male! Non lasciatevi condizionare dalla mentalità di ciò che è più comodo o di ciò che calpesta gli altri. No! Impegnatevi, piuttosto, insieme ai vostri sacerdoti, alle vostre famiglie, a tutti coloro che si spendono ogni giorno a fare bene il proprio dovere, impegnatevi e impegniamoci tutti a vincere il male con il bene. Impegniamoci a formare una coscienza civile e religiosa che abbia nel rispetto delle regole e nella promozione del bene comune i capisaldi fondamentali ed irrinunciabili.

Sia questa la nostra resurrezione e, sono certo, anche nella vostra bella comunità di Racalmuto non tarderà ad arrivare la luce di Pasqua. Arriverà insieme a tutti coloro che si impegneranno concretamente a portare luce e pace, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che non si lasceranno scoraggiare dall’odio ma che, come Gesù si faranno portatori di giustizia li dove è stata seminata la menzogna della cattiveria, costruttori di vita lì dove qualcuno ha deciso di minacciarla, artigiani di bene lì dove la rassegnazione vuol far credere che non ci sia più nulla da fare.

Con questi sentimenti di speranza Vi auguro una Santa Pasqua e prego il Risorto perché vi dona la forza di lottare perché la gioia della Pasqua arrivi a tutti.

Agrigento Pasqua 2012 + don Franco, Vescovo

Oggi la solenne Veglia di Pasqua nelle Chiese di Racalmuto

Sabato 07 Aprile 2012 12:00

Sabato 7 aprile

  • Solenne Veglia Pasquale e S. Messa  in Resurrectione Domini
  • Chiesa Madre ore 22.30
  • Madonna del Carmelo ore 22.30;
  • Madonna della Rocca ore 21.00
  • Santuario Maria SS del Monte ore 18.00

Domenica di Pasqua 8 aprile

  • S. Messe:
  • Chiesa Madre ore 9.30 - 11.15 - 18.00
  • Mad. Carmelo ore 9.30- 11.15- 18.30
  • Mad. Rocca ore 10.00
  • S. Giuliano ore 11.00
  • Santuario Mad. del Monte ore 12.00

Cos'è la veglia pasquale, come si svolge e quanto dura

  1. lucernario In occasione della Pasqua, che i cristiani considerano come la festa più importante, la Chiesa cattolica ha nella veglia pasquale il culmine di tutte le celebrazioni. Classificata come "Madre di tutte le veglie", la veglia pasquale è anche la più ricca e lunga tra tutte le messe dell'anno. Si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba della domenica, e quello che si celebra è la vittoria sul peccato e sulla morte da parte di Gesù Cristo. La cerimonia si articola in quattro parti, la prima delle quali si svolge all'esterno della chiesa.La prima parte è la Liturgia del Lucernario. La chiesa è completamente al buio, lasciata così dal Venerdì Santo. Il clero ne esce in processione fuori, sul sagrato, dove trova un braciere precedentemente preparato, col fuoco acceso. Quindi tutti entrano in processione dentro la chiesa, dietro al cero pasquale, col Sacerdote che intona per tre volte "Lumen Christi" (La luce di Cristo), e il popolo risponde "Deo Gratias" (Rendiamo grazie a Dio). Nel frattempo, tutti accendono una candela. Quindi viene riposto e incensato il cero pasquale e il libro, dal quale il celebrante, intona l'Exultet (Preconio Pasquale) o annuncio pasquale. Terminato l'annuncio tutti spengono le candele.
  2. liturgia Segue poi una ricca  Liturgia della Parola, comprendente 7 letturee 8 salmi dall'antico testamento, un'epistola di San Paolo apostolo, più il vangelo. Quest'ultimo cambia in base all'anno liturgico (A, B o C). Dopo ogni lettura e ogni salmo vi è l'orazione del celebrante. Per abbreviare, è possibile ridurre il numero di letture dell'antico testamento da 7 a 3, ma la lettura dell'Esodo è sempre obbligatoria. Dopo l'orazione alla settima lettura, anche le candele dell'altare vengono accese e il celebrante intona il Gloria, cantato da tutti, con l'accompagnamento dell'organo e il suono delle campane (momento che di solito viene fatto coincidere con la mezzanotte). Dopo il vangelo c'è l'omelia.
  3. eucarestia Poi c'è la Liturgia Battesimale. È infatti in uso celebrare anche dei battesimi, la notte di Pasqua. Tutti i fedeli riaccendono la candela che avevano all'inizio. Dopo aver cantato le Litanie dei Santi, c'è l'immersione del Cero pasquale nell'acqua del Battistero, la benedizione ed aspersione di tutto il popolo con l'acqua, con la professione delle promesse battesimali, che sostituiscono il Credo.
  4. L'ultimo atto è la Liturgia Eucaristica, articolata come in tutte le messe. Alla fine, il celebrante dà la benedizione, concludendo così la celebrazione del Triduo pasquale, cominciata il Giovedì santo con la Messa in Cena Domini.

Video Venerdì Santo a Racalmuto

Venerdì 06 Aprile 2012 21:29

La crocifissione

Il grido di Don Diego nella riflessione della 13ª stazione

Venerdì Santo a Racalmuto

Venerdì 06 Aprile 2012 09:42

PROGRAMMA del Venerdì Santo  6 aprile 2012

  • Ore 12  Processione con partenza dal Santuario M. SS. del Monte
  • Chiesa Madre ore 16.30 Azione liturgica in Passione Domini
  • Mad.Carmelo ore 10.30 Via Crucis- ore 17.45 Az. liturgica in Passione Domini
  • Mad. Rocca ore 17.00 Az. liturgica in Passione Domini
  • Santuario Mad. del Monte ore 18.30 Az. liturgica in Passione Domini

Ore 12:00 Santuario Maria SS. Del Monte, inizia la tradizionale processione del Venerdì Santo a Racalmuto. Migliaia di fedeli si riversano in Piazza per prenderne parte. La statua del Cristo caricato dalla croce portata a spalla da giovani lavoratori, precede la processione, segue la statua dell’addolorata, portata a spalla da giovani studenti. Non mancano le autorità civili e militari, il clero e tutto il popolo di Dio.

Il primo momento toccante della processione è “l’Incontro” di Cristo con la Madre in piazza. Dopo una breve riflessione dell’Arc. Don Diego Martorana, il corteo prosegue verso il Calvario, dove è stato preparato il luogo della crocifissione. In serata con la deposizione e la processione verso il Santuario Maria SS. Del Monte, si conclude la giornata del Venerdì Santo a Racalmuto.

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Inizia oggi la Novena della Divina Misericordia

Venerdì 06 Aprile 2012 09:35

Il Venerdì Santo inizia la novena a Gesù Misericordioso,
che si concluderà la domenica successiva a Pasqua.

Domenica 15 Aprile dopo la S. Messa delle ore 18.30 nella Chiesa del Carmelo l’immagine sarà venerata e portata in processione dalla Chiesa alla Casa di Riposo.

gesuÈ la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia" (Q. I, p. 27). Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.

La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: "Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore" (Q. I, p. 46). Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede la festa e che inizia il Venerdì Santo.

Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l'istituzione della festa: "Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (...). Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre" (Q. II, p. 345).

La preparazione alla festa deve essere una novena, che consiste nella recita, cominciando dal Venerdì Santo, della coroncina alla Divina Misericordia. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha detto a proposito di essa che "elargirà grazie di ogni genere" (Q. II, p. 294).

Per quanto riguarda il modo di celebrare la festa Gesù ha espresso due desideri:

  • che il quadro della Misericordia sia quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato;
  • che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia Divina (Q. II, p. 227) e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia.

Inizia il Triduo Pasquale

Mercoledì 04 Aprile 2012 22:53

triduo1 Il santo Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione del Signore è il punto culminante di tutto l’anno liturgico: Cristo ha compiuto l’opera della redenzione degli uomini e della perfetta glorificazione di Dio principalmente nel suo mistero pasquale, per mezzo del quale “morendo distrusse la morte e risuscitando restaurò la vita”

La celebrazione del Triduo Pasquale non è un semplice ricordo di fatti accaduti nel passato. Mediante i riti pasquali, noi fedeli riviviamo, nel presente sempre continuo della Chiesa, i misteri salvifici del nostro Signore Gesù Cristo; partecipiamo della sua passione e glorificazione; accediamo ai tesori della redenzione ottenuta a prezzo del suo Sangue.

La Messa vespertina in Cena Domini apre il Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione del Signore. Questa celebrazione eucaristica commemora un triplice mistero: l’istituzione dell’Eucaristia, l’istituzione del sacerdozio della Nuova Legge e l’amore infinito di Cristo per gli uomini con il suo comandamento sulla carità fraterna.

Il Tabernacolo è vuoto. Terminata la celebrazione, il Santissimo viene portato in modo solenne al luogo della reposizione, dove i fedeli potranno adorare il Signore, veramente, realmente e sostanzialmente presente nel Sacramento, con il suo Corpo, il suo Sangue, la sua Anima e la sua Divinità.

5 aprile 2012 triduo2

GIOVEDÌ SANTO A RACALMUTO

  • Chiesa Madre
  • ore 18.00 S. Messa in Cœna Domini
  • ore 20.30 Veglia di preghiera
  • Madonna del Carmelo
  • ore 19.00 S. Messa in Cœna Domini
  • ore 22.30 Veglia di preghiera
  • Madonna della Rocca
  • ore 18.30 S. Messa in Cœna Domini
  • Santuario Maria SS. Del Monte
  • ore 17.00 S. Messa in Cœna Domini

 

Il Pane della Comunione

Martedì 03 Aprile 2012 22:23

MERCOLEDÌ 04 APRILE 2012

Chiesa del Carmelo ore 19.30

Quaresima: “tempo di fraternità e di missione”

Pasqua delle Famiglie 2012 e Cena di fraternità
PANE ACQUA ED ERBE AMARE

pasqua_Famiglia

Il Signore ci convoca per  pregare in occasione della Quaresima di Fraternità che, ogni anno, la nostra Chiesa agrigentina dedica alla Chiesa sorella di Iringa e in special modo alla parrocchia di Ismani.

pane_acqua

È una preziosa occasione perché aumenti la  nostra  consapevolezza che ciascuno di noi ha la responsabilità di fare del mondo un’unica famiglia. È ancora una volta un invito  a vivere nel reciproco  scambio della ricchezza  della fede, delle culture, dei valori e ad andare oltre le frontiere per essere  Chiesa aperta a tutta l’umanità. Ma è anche un accorato appello a lavorare sempre più in comunione per rendere ogni singola Chiesa più accogliente, pronta a donare dalla  propria povertà per lavorare insieme nella vigna del Signore, per condividere questo pane con i fratelli e le sorelle che incontriamo ogni giorno e con coloro che ancora non conoscono il Cristo, perché abbiano parte con noi al banchetto che Dio ci ha donato.

Possano le nostre Comunità diventare sempre più Centri d’irradiazione del Dio vivente!

Precetto Terzordine Carmelitano

Martedì 03 Aprile 2012 22:16

MERCOLEDÌ 04 APRILE 2012

Chiesa del Carmelo ore 10.30

terzo_ordine2

I laici carmelitani cercano nel quotidiano l’impronta nascosta di Dio e lo Spirito Santo li guida e li trasforma. Il laico carmelitano oggi, in un epoca laicizzata, deve vivere e mostrare la sua identità carmelitana, perché liberamente e deliberatamente, risponde alla particolare  chiamata di Dio e promette di vivere la vita del Vangelo nello spirito dell’Ordine e sotto la sua direzione. Il carisma carmelitano è preghiera,fraternità, servizio vissuti nella realtà quotidiana,centrati e radicati nel battesimo con il quale i terziari condividono il sacerdozio comune di Cristo, la sua dignità regale e il suo ministero profetico.

La vita del terziario carmelitano, l’adesione al carisma carmelitano è contrassegnata dalla preghiera liturgica,dalla liturgia delle ore, la Lectio Divina, Il silenzio del cuore fa sì che il terziario accolga Dio e l’altro, il fratello. Lo Scapolare ricorda che dobbiamo “camminare assieme a Maria per i sentieri della storia”(reg n34), vivere nel quotidiano il nostro essere  carmelitani. Tutti i terziari hanno un posto, un ruolo un impegno che con gioia assolvono utilizzando i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ciascuno secondo le proprie capacità per il bene comune.

Partecipata la Via Crucis interparrocchiale animata dai giovani

Martedì 03 Aprile 2012 07:31

C’erano giovani, adulti e famiglie intere Venerdì scorso, alla partecipata Via Crucis interparrocchiale animata dai giovani. Organizzata dalle parrocchie, con la collaborazione della consulta di pastorale giovanile la riuscitissima manifestazione è stata un particolare momento religioso e d’incontro, che si è snodato attraverso un lungo percorso.

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L’appuntamento è stato fissato per le 19,30 innanzi alla Casa di Riposo Di Racalmuto da dove il corteo, si è mosso in direzione Chiesa Maria SS. Del Carmelo, percorrendo e vivendo ognuna delle 14 stazioni disseminate lungo il percorso di oltre un chilometro, ad ognuna delle quali si è posto l’accento su innumerevoli tematiche e problematiche sociali e dei giovani, in un’effimera società dell’apparire. Tanti i giovani,  presenti all’appuntamento religioso, i quali si sono alternati nel portare una grande croce di legno, dandosi il cambio ad ogni stazione. Un cammino di fede di circa 2 ore, tale è stata la Via Crucis di Venerdì, culminata intorno alle 21.00 all’ultima stazione, la deposizione di Gesù nel sepolcro, dentro la Chiede della Madonna del Carmelo. All’interno della stessa, poi, il grande corteo si è radunato per la ascoltare la riflessione finale, ed i saluti e i ringraziamenti finali per la massiccia partecipazione, da parte dei parroci Don Diego  e Don Angelo Martorana.

Fotogallery

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