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Aprile 2013

Inizia il mese Mariano

Martedì 30 Aprile 2013 07:06

Con Maria nell'anno della Fede

Il primo Maggio inizia a Racalmuto, il tradizionale mese mariano, dedicato alla Padrona della città Maria SS. del Monte.

Dunque in maggio si rende particolarmente onore e culto a Maria, la tutta santa. Ma per quale motivo Maggio é dedicato alla Madonna? Si pensa che i riferimenti siano due. Uno di natura liturgica, ossia il fatto che in questo mese, si celebra la Madonna di Pompei, quella del Rosario alla quale guardiamo con filiale devozione. Poi esiste un secondo elemento, quello climatico, da non sottovalutare. In Maggio, la natura da segni di risveglio, sbocciano i fiori, la natura  ci da tante cose belle. Maria é un fiore profumato, rigoglioso e  dolce, da custodire con amore. Ecco, Maria onora con la sua immagine, la nostra fede. Non a caso, nella devozione popolare, maggio é dedicato a Maria ...

mesemariano1

Per noi racalmutesi il mese di maggio, è qualcosa di speciale, una tradizionale devozione alla Madonna del Monte, tramandata da genitori a figli con il pellegrinaggio giornaliero, che fanno tutti piccoli e grandi, quasi come una chiamata diretta rivolta a ciascuno.

Qual é il modo miglior per onorarla?: " vivere da cristiani, rispettare con la preghiera e le opere, il Figlio e recitare il Rosario".

Don Luigi Mattina Padre Giuseppe Russo Il Rettore del Santuario Don Luigi Mattina, presenterà alla Comunità, il predicatore Padre Giuseppe Russo, che nella celebrazione eucaristica giornaliera delle ore 19,30 curerà la riflessione e la meditazione.

Durante tutto il mese di maggio,

le S. Messe seguiranno il seguente orario:

  • FERIALE  ore 9:00; ore 18:00; ore 19:30
  • FESTIVO ore 9:00; ore 12:00; ore 19:30

  • OGNI SERA ORE 21.30 ROSARIO ANIMATO DAI GRUPPI PARROCCHIALI

VIVIAMO MAGGIO CON MARIA
Racco­mandiamoci ogni giorno a Maria, nostra madre;
ralle­griamoci, lavoriamo con Maria, soffriamo con Maria.
De­sideriamo di vivere e di morire tra le braccia di Gesù e di Maria.

Promessa Scout

Giovedì 25 Aprile 2013 10:31

Il Gruppo Scout Racalmuto

si arricchisce di 11 nuovi Esploratori e 12 nuovi Lupetti

«Se domandi perché sono scout, ti dirò: Copia_di_New_New_DSCF7047

perché non posso fare altrimenti.

Sono stata conquistata dai loro occhi limpidi

e dal loro modo di stringere forte la mano.

E poi dalla loro lealtà; dalla semplicità dei loro rapporti.

Da quel modo di andarsene a vivere all’aperto,

di amare la natura, di amare il prossimo più di se stesse e di aiutarlo con le proprie forze,

giorno dopo giorno, ciascuno meglio che può».

(Lezard)

Domenica 21 Aprile 2013, sarà una data impressa nei cuori di dodici lupetti e undici Esploratori e Guide del Gruppo Scout di Racalmuto che hanno pronunciato la loro promessa, entrando così a far parte della grande famiglia Scout.

I visi dei lupetti erano illuminati dal loro sorriso, davanti ai Capi e ai loro genitori hanno promesso di migliorare se stessi, nell’aiutare gli altri e nell’osservare la legge del Branco avendo come modello Gesù, il loro compagno di viaggio.

Gli Esploratori e le Guide erano molto emozionati, la loro promessa è per sempre. La Promessa è il momento del “Si” alla legge Scout e all’ingresso in questa famiglia. Alla base della promessa c’è l’impegno verso uno stile di vita, sul quale si fonda l’essere Scout.

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Il Gruppo Scout di Racalmuto si prepara ad accogliere Sabato 27 e Domenica 28 Aprile 260 Lupetti della Zona Concordia, accompagnati dai loro Capi,  che vivranno a Racalmuto il loro raduno annuale chiamato “Festa di Primavera”.

Per noi come gruppo è una gioia accoglierli in questo nostro bel Paese e nella nostra Comunità e ringraziamo il Signore per tutto ciò che ci sta donando.

Fotogallery

Invito al Pellegrinaggio

Mercoledì 24 Aprile 2013 14:08

Agenda Pastorale 2013

Domenica 21 Aprile 2013 09:04

Racalmuto ha il suo primo accolito

Mercoledì 17 Aprile 2013 06:34

L’Accolitato: un dono di Dio, un servizio alla comunità…

Giovedì 18 aprile alle ore 18,30, la comunità ecclesiale di Racalmuto,  si arrichirà di un nuovo ministero.

gaetano Infatti, sarà istituito accolito da S.E. Arc. Mons Francesco Montenegro nella Chiesa di santa Croce in Villaseta, Gaetano Chiarelli.

Molti ci hanno richiesto spiegazioni su questo ministero, in cosa consiste ed in che modo è/sarà al servizio della  comunità. Abbiamo fatto qualche ricerca e speriamo di farvi cosa gradita risolvendo i vostri quesiti.

“L’accolito è istituito per il servizio all’altare e per aiutare il sacerdote e il diacono. A lui spetta in modo particolare preparare l’altare e i vasi sacri, e, se necessario,distribuire l’Eucaristia ai fedeli di cui è ministro straordinario (OGMR, 98)”. L’accolitato è il secondo dei Misteri istituiti, che si svolge nell’area dell’altare, su cui si celebra il memoriale dell’amore oblativo di Cristo, che diviene “sacramento ed esempio” dell’amore con cui i suoi discepoli devono amare Dio e amarsi gli uni gli altri.

L’Accòlito (dal greco Ἀκόλουθος, akolouthos, corrispondente al latino sequenso comes: seguace, attendente) è un ministro della liturgia, e di quella eucaristica in particolare.

“La celebrazione eucaristica, infatti, non solo presuppone la carità verso i fratelli, come impegno di donazione e come volontà di riconciliazione (cfr Mt 5,23-24; l Cor 11,17ss), ma implica, nell’atto in cui si compie, un atteggiamento di amore che si esprime nei molteplici e diversi compiti di accoglienza (cfr Gc 2,l ss), di solidarietà (cfr l Cor 11,29), di comunione con tutti, ma soprattutto con  i più deboli e con i più poveri .Il ministero dell’accolito acquista pienezza di significato e importanza notevole proprio nel contesto di una Chiesa che vive il mistero della carità ed è chiamata a svolgere nel mondo il ministero della carità.

COMPITI DELL’ACCOLITO

  • verificare, prima dell’inizio di ogni celebrazione, che il presbiterio sia stato correttamente approntato e che il Messale sia predisposto alle pagine corrette;
  • partecipare alla processione d’ingresso rivestito della propria veste liturgica;
  • aiutare il celebrante ed il diacono durante le celebrazioni liturgiche;
  • portare la croce processionale e presentare, all’occorrenza, il Messale al celebrante;
  • disporre sull’altare il corporale, il purificatoio, il calice ed il Messale; aiutare il celebrante ed il diacono durante l’offertorio; presentare, se necessario, il pane ed il vino al celebrante senza, però, versare il vino o l’acqua nel calice e neppure alzare il calice al “Per Cristo con Cristo ed in Cristo…
  • ricevere la comunione immediatamente prima che il celebrante o il diacono inizino a distribuirla ai fedeli e fare la comunione anche al calice;
  • aiutare a distribuire la comunione quando il numero dei fedeli è molto elevato e non vi sono sacerdoti o diaconi in numero sufficiente o quando i sacerdoti o i diaconi non possono farlo per altri seri motivi;
  • in assenza del diacono, reggere uno dei vasi sacri nella comunione sotto le due specie;
  • aiutare il sacerdote ed il diacono nella purificazione e nel riordino dei vasi sacri;
  • portare la comunione a coloro che non possono partecipare alla celebrazione eucaristica;
  • durante l’adorazione, esporre e riporre l’Eucaristia, ma senza impartire la benedizione;

In assenza del diacono:

  • porge il turibolo al celebrante, lo assiste nell’incensazione dell’altare e delle offerte, incensa il celebrante ed il popolo;
  • alla fine della comunione ripone i vasi sacri nella credenza dopo averli purificati;
  • non può invitare i fedeli a scambiarsi il segno della pace né dare il congedo al termine della celebrazione;

Tra i suoi compiti rientra anche:

  • preparare coloro che prestano servizio all’altare;
  • collaborare nel predisporre tutto ciò che è necessario per favorire una maggiore partecipazione attiva dei fedeli alla liturgia;
  • nella celebrazione della Liturgia delle ore, in mancanza del lettore, distribuire i compiti tra i fedeli presenti;
  • in assenza del sacerdote o del diacono guidare, in accordo con il lettore, la celebrazione della Liturgia delle ore, osservando le norme stabilite;

Nel rito della Comunione fuori della Messa:

  • in assenza del sacerdote o del diacono, l’accolito presiede il rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante, seguendo le apposite indicazioni riportate nel rituale;
  • in assenza del lettore distribuisce i vari compiti tra i fedeli presenti;

Durante il Culto Eucaristico l’accolito

  • in assenza del diacono, espone il Santissimo Sacramento; assiste il sacerdote durante la celebrazione; porge l’ostensorio al sacerdote per impartire la benedizione; al termine della benedizione, riprende l’ostensorio dalle mani del sacerdote; compie la reposizione del Santissimo Sacramento;
  • in assenza del lettore, distribuisce i compiti tra i fedeli presenti;
  • in assenza del sacerdote e del diacono, presiede il rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante; espone e ripone il Santissimo Sacramento, secondo le indicazioni dell’apposito rituale, ma non impartisce la benedizione eucaristica.
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