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Maggio 2013

Conclusione Mese di Maggio

Giovedì 30 Maggio 2013 06:31
Mese di Maggio Mariano
Al Santuario Maria SS. Del Monte
madonna_infiorata
Programma di Conclusione
Venerdì 31 Maggio

ore 17.00 Conclusione con la processione per le vie della Città della Madonna Pellegrina partenza Chiesa Madonna della Rocca
"La Vuglidda"

ore 18.00 Santa Messa Celebrata dal Rettore Don Luigi Mattina

ore 19.30 Piccola processione Eucaristica e Concelebrazione presieduta dal Predicatore
Don Giuseppe Russo.

ore 21.30 Rosario Comunitario, animato da tutti gruppi ecclesiale.


Attività Villa Grisafi

Sabato 25 Maggio 2013 12:22
Comunità Parrocchiale della Chiesa Madre

in collaborazione conAssociazione Socio Culturale “Pro Loco”
Di Racalmuto

Domenica 26 maggio 2013, ore 19:00 a Racalmuto

In occasione del 20° anniversario della venuta ad Agrigento del Papa Beato Giovanni Paolo II
e della Beatificazione di Don Pino Puglisi

Organizzano nel  Centro “Villa Anna Grisafi”una manifestazione con il seguente
PROGRAMMA
  • Benedizione della Statua della Madonna e dei bambini a cura dell’Arciprete Don Diego Martorana
  • Presentazione dell’immagine (olio su tela) di Don Pino Puglisi
  • Lettura di riflessioni del Beato Don Puglisi
  • Esecuzione della canzone “Pensa” di Fabrizio Moro, dedicata alle vittime  della mafia, interpretata dai ragazzi del centro Grisafi
  • Esecuzione della canzone “Il mondo che vorrei” di Laura Pausini, interpretata da Simona Baldo
  • Proiezione di un DVD sulla vita di Don Pino Puglisi
  • Ringraziamenti di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa
  • Intrattenimento musicale eseguito dai ragazzi della Scuola Media “Pietro D’Asaro”
  • Esposizione degli oggetti in Decoupage realizzati dai bambini all’interno della Villa Grisafi, nell’ambito del progetto patrocinato dalla Provincia Regionale di Agrigento
  • Sobrio Buffet offerto dalle famiglie dei bambini

La cittadinanza è invitata a partecipare.

L’Arciprete, Don Diego Martorana

Beatificazione don Pino Puglisi

Giovedì 23 Maggio 2013 06:32

"Amando fino alla fine"

beatificazioneweb1

puglisi-sorridente

Il prossimo 25 maggio avrà luogo a Palermo, il Rito di Beatificazione del Servo di Dio don Giuseppe Puglisi, sacerdote palermitano martire, ucciso dalla mafia in odio alla fede il 15 settembre 1993. Questo evento gioioso ci fa guardare ad un autentico testimone della fede e dà una connotazione particolarmente significativa all’Anno della fede che le nostre Chiese particolari stanno vivendo ricordando il 50° anniversario di inizio del Concilio Vaticano II e il 20° della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Quella di don Pino Puglisi è la vicenda di un sacerdote totalmente conformato a Cristo che visse il suo ministero presbiterale come servizio a Dio e all’uomo. Reso forte da una intensa vita spirituale, fatta di ascolto della Parola di Dio, di preghiera, di riferimento costante all’Eucaristia che celebrava quotidianamente, egli attuò un apostolato di promozione umana avendo come riferimento costante l’annuncio del Vangelo.

La Festa di Santa Rita

Mercoledì 22 Maggio 2013 07:19

Santa Rita da Cascia

22 Maggio Festa Propria

santa-rita-da-cascia

La tradizione ci racconta che, portata alla vita religiosa, fu data in sposa ad un uomo brutale e violento che, convertito da lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò Dio farli piuttosto morire. Quando ciò si verificò, Rita si ritirò nel locale monastero delle Agostiniane di Santa Maria Maddalena. Qui condusse una santa vita con una particolare spiritualità in cui veniva privilegiata la Passione di Cristo. Durante un'estasi ricevette una speciale stigmata sulla fronte, che le rimase fino alla morte. La sua esistenza di moglie di madre cristiana, segnata dal dolore e dalle miserie umane, è ancora oggi un esempio.

 

PREGHIERA per il giorno della festa il 22 Maggio


O santa Rita, Tu hai passato la vita terrena portando la tua croce dietro a Gesù, non solo nel compimento fedele dei tuoi doveri di figlia, di sposa, di madre e di suora, ma anche nel esercizio eroico delle virtù cristiane, fino a perdonare gli assassini del tuo sposo, fino ad invocare la morte corporale dei tuoi figli piuttosto che continuassero la catena di vendette di cui era stato vittima il loro padre, fino a mettere pace fra i tuoi parenti e i parenti degli assassini, fino ad implorare dal Signore Gesù di partecipare ai dolori della sua Passione, fino a donarti a Dio, ed al prossimo nel quotidiano sacrificio del monastero; e, dopo la prova di amore, sei entrata nella gloria del tuo Signore che ti ha anche esaltata, per la tua umiltà, presso tutti i popoli: intercedi per tutti noi, affinchè, sappiamo rispondere ogni giorno con amore all amore del Padre nostro che è nei cieli e vivere con pienezza la vocazione cristiana, imitando Gesù nella comunione della Chiesa, perché Egli solo è la VIA della salvezza, Egli solo è la VERITA che ci fa liberi, Egli solo è la VITA ETERNA. Amen!
Oggi Ore 10.30 Chiesa di San Giuseppe S. Messa

Solenne Veglia di Pentecoste

Giovedì 16 Maggio 2013 21:16
locandina_veglia

Lumen Gentium

Giovedì 16 Maggio 2013 20:25
locandina

La Risurrezione di Gesù

Giovedì 16 Maggio 2013 20:16

Gruppo Gesù di Nazaret:  continua la lettura  del libro di Benedetto XVI.

La Risurrezione di Gesù.

“Il Signore è veramente risorto - Egli è il Vivente”

gesu_nazaret Se Cristo non è risorto vuota è allora la vostra fede” dice San Paolo, quale migliore espressione per evidenziare l’importanza di questo evento meraviglioso.

Con la Risurrezione è avvenuto qualcosa di veramente nuovo che cambia il mondo e la situazione dell’uomo. Per i testimoni e gli apostoli che avevano incontrato il Risorto non era facile da esprimere. Tale fenomeno, infatti,  per essi oltrepassava l’orizzonte delle loro esperienze.

La Risurrezione di Gesù è stata l’evasione verso un genere di vita totalmente nuovo, verso una vita non più soggetta alla legge del morire e del divenire, ma una vita che ha inaugurato una nuova dimensione dell’essere uomini. Gesù non è tornato in una normale vita umana di questo mondo, come era successo a Lazzaro e agli altri morti risuscitati da Lui risuscitati. Egli non è un cadavere rianimato, ma è uscito verso una vita diversa, nuova verso la vastità di Dio. La fede giudaica conosceva la risurrezione dei morti alla fine dei tempi. La vita nuova, quindi, era collegata con l’inizio di un mondo nuovo. Ma una risurrezione nel mezzo del vecchio mondo, che continua ad esistere, non era previsto e pertanto era difficilmente comprensibile.

Esistono due tipi diversi di testimonianza sulla risurrezione: la tradizione in forma di professione e la tradizione in forma di narrazione.

La tradizione in forma di professione sintetizza l’essenziale in brevi formule che vogliono conservare il nucleo dell’avvenimento. Esse sono l’espressione dell’identità cristiana la “professione” grazie alla quale ci si riconosce a vicenda e ci si fa riconoscere davanti a Dio e agli uomini. La professione in assoluto più importante tra le testimonianze sulla risurrezione si trova nel capitolo 15 della Lettera ai Corinzi, dove San Paolo parla della morte, della risurrezione e delle apparizioni di Gesù agli apostoli nonché a lui.

La tradizione in forma di narrazione tratta, invece,  degli incontri con il Risorto e di ciò che egli ha detto in tali circostanze. A tal proposito Benedetto XVI si sofferma prima sui racconti relativi all’apparizione di Gesù a Paolo e poi sulle apparizioni di Gesù come raccontate  nei Vangeli.

L’apparizione di Gesù a San Paolo, così come tramandataci dai tre racconti degli Atti degli Apostoli è caratterizzata da  una luce «più splendente del sole» e una voce che «in lingua ebraica» parla a Saulo.

Le apparizioni di Gesù nei Vangeli sono di un genere diverso: il Signore appare quale uomo come gli altri uomini (vedi l’incontro con i discepoli di Emmaus; o l’incontro con Tommaso: «lascia che le sue ferite siano toccate da Tommaso»; secondo Luca si lascia addirittura offrire un pezzo di pesce da mangiare, per dimostrare la sua vera corporeità), ma non è un uomo ritornato come prima della morte. Egli è pienamente corporeo, tuttavia non è legato alle leggi della corporeità e a quelle dello spazio e del tempo (Gesù arriva a porte chiuse).  Colpisce in questi racconti come i discepoli, in un primo momento,  non lo riconoscano. Essi non lo riconoscono a causa del suo aspetto né grazie al loro sguardo attento, ma lo riconoscono “dal di dentro.”

gesuMa qual è la natura della risurrezione di Gesù che traspare dai Vangeli e qual è il suo significato storico.

Alla prima domanda si può rispondere dicendo che:

-       Gesù non è ritornato nell’esistenza empirica, soggetta alla legge della morte, ma Egli vive in modo nuovo nella comunione con Dio, sottratto per sempre alla morte.

-       gli incontri con il Risorto non sono avvenimenti interiori o esperienze mistiche, ma sono incontri reali con il Dio Vivente, che, in modo nuovo, possiede un corpo e rimane corporeo.

-       Gesù non è come in un primo momento temono i discepoli un fantasma, uno spirito, ma ha «carne e ossa». (Luca 24,36-43)

In merito alla seconda si può affermare che la risurrezione di Gesù  infrange la storia e inaugura una nuova dimensione che chiamiamo la dimensione escatologica. Essa non è un avvenimento storico come lo è la nascita o la crocifissione di Gesù. Essa è un genere nuovo di evento che  prende il suo inizio dalla storia, ma va al di là di essa lasciando un impronta nella storia. Di fatto l’annuncio apostolico è impensabile senza un contatto reale dei testimoni col Cristo risorto. Solo un avvenimento reale che però inaugura una nuova dimensione del reale è in grado di rendere possibile l’annuncio apostolico, che non è spiegabile con esperienze interiori o mistiche.

Novena di Pentecoste

Lunedì 13 Maggio 2013 12:55

Animata dal Gruppo Rinnovamento nello Spirito

Parrocchia Madonna del Carmelo Racalmuto

Vieni_Spirito_Santo

Venerdì 10 maggio 2013 è iniziata la novena di Pentecoste che è una novena di preghiera allo Spirito Santo. In essa i fedeli pregano lo Spirito Santo per nove giorni, in modo continuato. È la prima novena in assoluto, già voluta da Gesù stesso prima di ascendere in cielo (vedi Atti degli Apostoli 1,1 -11). E da lì che poi sono nate tutte le altre novene. Il papa Leone XIII l’ha inserita nuovamente nella pratica liturgica della chiesa. La Novena è un invito a ritornare con Maria nel Cenacolo in adorazione e intercessione, cominciando a pregare quotidianamente, a invocare lo Spirito Santo e intercedere per il tema del giorno. I temi si possono pregare in vari modi: con preghiere spontanee, con la preghiera nello Spirito per il dono delle lingue, con preghiere di pentimento, ringraziamento, lode, etc. Si possono aggiungere anche altre intenzioni.

Invitiamo alla preghiera alle ore 19.00

La recita del Rosario

Venerdì 03 Maggio 2013 06:40
Da pellegrini al Santuario della Madonna del Monte
alla scoperta del Santo Rosario
donluigi Sono, ormai centinai i pellegrini che ogni giorno si recano al Santuario della Madonna del Monte. Ciascuno secondo i propri modi, partecipa attivamente alle ricche celebrazioni giornaliere. Affollate le tre S. Messe giornaliere, un via vai di singoli fedeli, e recita del Santo Rosario nelle diverse ore della giornata.
Alle 21.30 di ogni sera, momento conclusivo della intensa giornata di preghiera, "LA RECITA DEL SANTO ROSARIO COMUNITARIO".. Uno dei momenti della giornata, dove giovani, famiglie, gruppi ecclesiali, partecipano numerosi, alternandosi nell'animazione.
Il Rettore del Santuario, Don Luigi Mattina molto soddisfatto e contento di come la comunità dei fedeli ha dato inizio alle celebrazioni mariani e che presiede ogni sera la preghiera, definisce "lodevole l'iniziativa, vedo sempre più giovani e famiglie devoti alla Madonna del Monte. Dobbiamo intensificare le iniziative, che aiutano le nostre comunità ma sopratutto i giovani ad avvicinarsi alle forme di preghiera, come il santo Rosario, molto antico ma lontano dallo stile di vita di tanti giovani".
santuario_rosario

Perchè recitare il Santo Rosario?

Il Santo Rosario, è da considerarsi la preghiera più efficace.

Medjugorje, 25 Febbraio 1988
"Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla preghiera e all'abbandono totale a Dio.
Sapete che vi amo e per amore vengo qua per mostrarvi la strada della pace e della salvezza delle vostre anime. Desidero che mi obbediate e non permettiate a satana di sedurvi.
Cari figli, satana è forte, e per questo chiedo le vostre preghiere e che me le offriate per quelli che stanno sotto il suo influsso, perché si salvino. Testimoniate con la vostra vita e sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio. Poi nel cielo riceverete dal Padre la ricompensa che vi ha promesso. Perciò, figlioli, non preoccupatevi. Se pregate, satana non può intralciarvi minimamente, perché voi siete figli di Dio e Lui tiene il suo sguardo su di voi. Pregate! La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per satana che appartenete a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
La Madonna ai pastorelli di Fatima
“Recitate il Rosario tutti i giorni…Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori...
Sono la Madonna del Rosario…Solo Io vi potrò soccorrere....Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà”
Suor Lucia dos Santos
“Non c'è nessun problema, vi dico, non importa quanto può essere difficile, che noi non possiamo risolvere con la preghiera del Rosario".

La Santissima Vergine in questi ultimi tempi in cui noi viviamo, ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario, tale che non c'è nessun problema, non importa quanto difficile possa essere, o temporale o soprattutto spirituale, nella vita personale di ciascuno di noi, delle nostre famiglie...che non possa essere risolto col Rosario.

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