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Giugno 2013

Lumen Gentium

Lunedì 17 Giugno 2013 20:12

“Gesù di Nazaret”

Il nuovo volto della Chiesa nella Costituzione dogmatica

Lumen Gentium

cristo_pantocratoreSi è concluso domenica 26 maggio il cammino intrapreso dal gruppo Gesù di Nazaret con la catechesi dedicata alla costituzione dogmatica Lumen Gentium (dal latino: “Luce delle Genti”).

Nell’anno della Fede, a cinquant’anni del Concilio Vaticano II, infatti, si è voluto meditare sulla visione della Chiesa proposta dal Concilio e la novità del suo insegnamento: la Chiesa, alimentata continuamente dalla “Parola” è espressione dell’unico popolo di Dio, nel quale tutti partecipando del sacerdozio di Cristo, siamo veramente uguali per dignità e chiamati alla santità.

logo_anno_della_fedeIn una visione di Chiesa “pensata e presentata” anzitutto come comunione di fedeli ognuno è corresponsabile della sua vita e della sua missione in forma differenziata: Pastori e fedeli, animati da reciproco amore nella diversità, danno testimonianza della mirabile unità nel corpo di Cristo, e i laici che condividono attivamente la missione dell’intera comunità ecclesiale, per effetto del battesimo e della confermazione, ognuno per la sua parte devono nutrire il mondo con i frutti spirituali - afferma al n.38 - e in esso diffondere lo spirito che anima i poveri, i miti e i pacifici, che il Signore nel Vangelo proclamò beati.

Così, di fronte ad una Chiesa che si fa serva e discepola il Concilio conclude il documento con un capitolo dedicato alla Vergine Maria, Colei che costituisce l'immagine e l'inizio della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell'età futura.

Convegno sul Concilio Vaticano II

Lunedì 17 Giugno 2013 20:02

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, papa Benedetto XVI ha indetto l’anno della fede. Le due associazioni di Azione Cattolica di Racalmuto (Madonna del Carmelo e Maria SS. Annunziata ) hanno voluto ricordare questo evento, organizzando un convegno dal titolo “IL CONCILIO VATICANO II: LA PENTECOSTE DEL XX SECOLO”, che si è svolto lo scorso sabato 8 giugno, presso la sala convegni del castello Chiaramontano.

Durante la manifestazione, è stato proiettato un video, attraverso il quale sono stati ripercorsi alcuni dei momenti più salienti del Concilio, ponendo l’attenzione sui diversi documenti emanati, e degli eventi storici nazionali ed internazionali di quel periodo.

Ciò ha permesso di evidenziare i cambiamenti che si sono verificati all’interno della Chiesa, ad iniziare dal modo di comprendersi, dalla liturgia, dall’atteggiamento davanti al Vangelo,fino al rapporto con le altre religioni ed al ruolo dei laici cattolici e non nel progetto di salvezza di Dio. Ma sono state anche messe in rilievo le trasformazioni avvenute in ambito sociale, politico, culturale e musicale. In questo senso, alcuni giovani dell’Azione Cattolica hanno interpretato diversi brani musicali di Mina, Etta James, Caterina Caselli, James Brown ed altri cantanti degli anni 60. Alla manifestazione era presente, tra gli altri, il presidente diocesano di AC, Massimo Muratore, che ha concluso con un intervento, attraverso il quale ha messo in risalto il potenziale creativo e costruttivo dei giovani racalmutesi.

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Iscrizioni Grest 2013

Lunedì 17 Giugno 2013 19:56
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Il Concilio Vaticano II°: La Pentecoste del 20° secolo

Domenica 02 Giugno 2013 10:30

Riflessione sui misteri gaudiosi

Sabato 01 Giugno 2013 18:04

gn1 Il gruppo Gesù di Nazaret ha guidato la recita del Santo Rosario presso il Santuario Maria SS. del Monte suggerendo alcune riflessioni tratte dal libro “L’infanzia di Gesù di Benedetto XVI che di seguito vi riportiamo.

L'annunciazione dell'angelo a Maria

Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria”. Nel saluto dell'angelo colpisce il fatto che egli non rivolge a Maria l'usuale saluto ebraico, Shalom, - la pace sia con te - , ma la formula greca Chaire, che la chiesa ha tradotto con – Ave – ma il vero significato della parola Chaire è “rallegrati”. Con questo augurio dell'angelo inizia il Nuovo Testamento. La gioia  è il dono proprio dello Spirito Santo, il vero dono del redentore. Il saluto dell'angelo echeggerà attraverso tutto il tempo della chiesa e il suo contenuto può essere percepito nella parola fondamentale che qualifica l'intero annuncio cristiano: Il Vangelo – la buona novella. Dio che dimorava nell'arca dell'alleanza, dimora ora nel grembo di Maria, è lei ora la nuova arca dell'alleanza, in lei si adempiono le promesse di Dio per il suo popolo.

La visita di Maria alla cugina Elisabetta

gn2 Nel vangelo di Giovanni, il Battista  riferendosi a Gesù si esprime così: “ Egli è colui del quale ho detto: dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. La visita di Maria ad Elisabetta, conseguenza del colloquio tra l'angelo Gabriele e Maria, porta ancora prima della nascita ad un incontro, nello Spirito Santo, tra Gesù e Giovanni, e in questo incontro si rende al contempo evidente anche la correlazione delle loro missioni: Gesù è il più giovane, Colui che viene dopo. Ma è la vicinanza di Lui che fa sussultare Giovanni nel grembo materno e colma Elisabetta di Spirito Santo.

La nascita di Gesù gn3

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra”. Con queste parole Luca introduce il suo racconto sulla nascita di Gesù e spiega perché essa è avvenuta a Betlemme. Con il riferimento all’imperatore Augusto, Luca ci dice che Gesù è nato in un'epoca determinabile con precisione, non è nato e comparso in pubblico nell'imprecisato << una volta>> del mito. Egli appartiene ad un tempo esattamente databile e ad un ambiente geografico circoscritto. Il racconto prosegue: “Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia”.La mangiatoia è il luogo in cui gli animali trovano il loro nutrimento. Ora, però, giace nella mangiatoia Colui che ha indicato se stesso come il vero pane disceso dal cielo – come il vero nutrimento di cui l'uomo ha bisogno per il suo essere persona umana.

La presentazione di Gesù al tempio

gn4 In Esodo 13 leggiamo: “ Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore” per questo Maria e Giuseppe si recano al tempio, per compiere il sacrificio del riscatto. Nel racconto di Luca, però, non si parla del riscatto di Gesù ma della sua presentazione. Luca intende dire che questo bambino non è stato riscattato e non è ritornato nella proprietà dei genitori, ma al contrario, è stato consegnato nel tempio personalmente a Dio, totalmente dato in proprietà sua. Simeone prendendo il bambino tra le braccia esclama: “ Egli è posto per la caduta e la resurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione”. Noi tutti sappiamo quanto Cristo oggi sia segno di una contraddizione che, in ultima analisi, ha di mira Dio stesso. Dio viene visto come il limite della nostra libertà, un limite da eliminare affinché l'uomo possa essere totalmente se stesso. Dio, con la sua verità, si oppone alla molteplice menzogna dell'uomo, al suo egoismo ed alla sua superbia.

Il ritrovamento di Gesù al tempio gn5

Perchè mi cercavate, non sapevate che debbo occuparmi della cose del Padre mio? Essi non compresero ciò che aveva loro detto, ma sua madre custodiva tutte queste parole nel suo cuore”. La parola di Gesù è troppo grande per il momento. Anche la fede di Maria è una fede “in cammino”, una fede che ripetutamente si trova nel buio e, attraversando il buio, deve maturare. Maria non comprende la parola di Gesù, ma la custodisce nel suo cuore e lì la fa arrivare pian piano alla maturità. Le parole di Gesù sono più grandi della nostra ragione. Superano la nostra intelligenza. La tentazione di ridurle, di manipolarle per farle entrare nella nostra misura, è comprensibile. Ma bisogna rispettare questa grandezza che spesso ci supera e non ridurre le parole di Gesù secondo la nostra capacità di comprendere. Egli ci ritiene capaci di grandi cose. Credere significa sottomettersi a questa grandezza e crescere passo passo verso di essa.

Adorazione Eucaristica Cittadina

Sabato 01 Giugno 2013 08:04

Comunità Ecclesiale di Racalmuto

Sabato 01 Giugno 2013

Ore 20.30 Piazza Castello

adorazione_eucaristica

Il Signore ha detto “Venite a me voi che siete stanchi,
affaticati ed oppressi, io vi ristorerò, vi solleverò”
.

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