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Gennaio 2014

Il gruppo Gesù di Nazaret in visita all’Arcivescovo Luigi Bommarito

Martedì 21 Gennaio 2014 23:18

“Siate testimoni della fede cristiana portatrice di luce, di pace, di forza, di gioia”.

visita_bommarito_1 Il gruppo Gesù di Nazaret nella giornata del 12 gennaio 2014 ha avuto l’opportunità e il privilegio di essere ricevuto a Terrasini dall’Arcivescovo Sua Ecc. Rev.ma Mons. Luigi Bommarito. La giornata, vissuta all’insegna della preghiera, dell’accoglienza, della condivisione e comunione fraterna ha avuto diversi momenti che meritano di essere ricordati.

Ricordando questo giorno, che rimarrà nel cuore di ognuno di noi oltre che nella memoria storica del gruppo Gesù di Nazaret, non risulta superfluo fare riferimento alla cordiale accoglienza e calorosa disponibilità ricevuta da parte dell’Arcivescovo Bommarito, il quale oltre ad aprire le porte della sua casa e del suo cuore, ha celebrato la santa Messa appositamente per il Gruppo e ha tenuto una lectio sul Battesimo durante l’omelia.

visita_bommarito_2 Il Battesimo è il primo sacramento della vita di ogni uomo ed è quello da cui ogni altro sacramento dipende e acquista valore salvifico per la rinascita e rigenerazione di ogni uomo. Dice Bommarito che il sacramento del Battesimo può essere suddiviso in quattro grandi momenti di “Luce”. La “luce” è tra le esperienze dell’uomo quella che più parla di Dio e del modo cui Lui si manifesta. Il Battesimo è la «luce della vita» (Gv 8,12) di ogni uomo redento, è la nascita del cristiano che da semplice uomo diventa figlio di Dio e fratello di Gesù Cristo. In quanto figlio di Dio, l’uomo diventa esso stesso “Luce”, per se stesso, in mezzo agli altri e per gli altri. In quanto “Luce” l’uomo diventa messaggero della luce a sua volta ricevuta da Dio mediante il Battesimo, e in quanto messaggero oltre a godere della luce/grazia di Dio deve essere luce per i fratelli affinché questi possano essere anche messaggeri della “Luce” di Dio nel mondo. Se Dio che è luce si dà all’uomo attraverso la “luce” del suo unico Figlio «la luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), nel Battesimo, il battezzato dopo essere stato illuminato è divenuto «figlio della luce» e «luce» egli stesso. Con il Battesimo l’uomo riacquista l’innocenza dell’anima liberata dal peccato e l’anima viene investita dalla grazia di Dio, viene innestata nella vita divina, che è Gesù.

La giornata ha avuto seguito con un momento di agape fraterna sempre in compagnia dell’Arcivescovo Bommarito il quale poi congedandosi dal Gruppo ci ha ricordato che dobbiamo sempre essere testimoni della fede cristiana che è portatrice essa stessa di luce, di pace, di forza, di gioia; solo attraverso la preghiera e i sacramenti potremo diventare messaggeri e portatori di  “Luce”, sempre gioiosi di esercitare il perdono, amare la verità, costruire la pace.

Il resto del pomeriggio è stato dedicato alla visita del Duomo di Monreale, dove il gruppo Gesù di Nazareth ancora una volta, così come accaduto per la visita del 6 luglio 2013 al Duomo di Cefalù,  ha avuto la possibilità e la gioia di innalzare gli occhi verso quel “Cristo pantocratore” che da anni accompagna e guida il cammino di tutti.

Consegna Piano Pastorale

Martedì 21 Gennaio 2014 14:58

Il Vescovo Mons. Montenegro consegna il Piano Pastorale agli operatori.

piano_pastorale Venerdì 29 novembre il vescovo ha convocato la chiesa agrigentina presso il Santuario della Madonna delle Lacrime per iniziare il nuovo anno liturgico con la consegna del piano pastorale. Pur essendo un giorno feriale la presenza è stata rilevante, infatti si è calcolata la presenza di quasi 3000 persone.

La lettera pastorale che dà il tono a tutto il piano pastorale ha come titolo “Si prese cura di lui”, e prende punto dalla parabola del buon samaritano. Questo piano pastorale- dice il nuovo vicario per la  pastorale- vuole contribuire a far entrare un passo in più le nostre comunità nel cuore dell’annuncio cristiano, suggerendoci vie concrete da percorrere con un cuore nuovo per raggiungere tutti, senza lasciare fuori nessuno, perché tutti redano e, credendo, abbiano vita.

Commovente è stata la visita alla casa dove la statua della Madonna ha lacrimato e la successiva processione verso il Santuario con le quasi tremila fiaccole accese, con la celebrazione della S. Messa si è concluso il pellegrinaggio con l’augurio che in questo nuovo anno possiamo essere più vicini a quanti sono in stato di sofferenza fisica-economica morale spirituale e come il buon samaritano dobbiamo Prendercene cura”.

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IO ACCOLGO TE…

Domenica 05 Gennaio 2014 22:19

Il sacramento del Matrimonio

Una delle difficoltà maggiori è quella di far comprendere ai giovani, che chiedono il matrimonio cristiano, il significato ed il contenuto della realtà sacramentale. Il sacramento, infatti, resta qualcosa di misterioso, un “rito” che, nella mentalità corrente, esaurisce i suoi effetti non appena si esce dalla chiesa per far ritorno a casa. Viene spesso anche ignorato lo stretto legame che c’è tra fede e sacramento e tra sacramento e vita.

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SPOSARSI IN CHIESA: PERCHÉ?

DSCN2752 Nel nostro ambiente sociale, il matrimonio in chiesa sembra reggere ancora. Ma se domandiamo a chi si sposa in chiesa perché lo fa, percepiamo forse dei sentimenti “religiosi” latenti, ma troppo spesso non ancora la fede. Si sposano in chiesa perché avvertono la “grandezza” del matrimonio, come momento importante della loro vita e per questo vogliono affrontarlo con la benedizione del Signore. Si tratta, certo, di sentimenti molto nobili, ma come cristiani ci dovrebbe essere una consapevolezza  maggiore sul “sacramento” del Matrimonio o, meglio, sul matrimonio come Sacramento. Sposarsi in chiesa non è l’unico modo di sposarsi: non si può negare che anche nel matrimonio civile possono essere presenti valori altamente umani quali l’amore, la fedeltà, l’impegno di apertura alla vita. Il matrimonio cristiano, non è un matrimonio in un posto piuttosto che in un altro. Sposarsi in chiesa è una scelta che solo dei battezzati possono fare: è una scelta di fede.

Lunedì 16 dicembre, i giovani di Racalmuto, che partecipano al cammino di fede in preparazione al sacramento del matrimonio hanno vissuto un momento di spiritualità, durante il quale ogni coppia ha ricevuto una copia del vangelo. La cerimonia si è svolta nella chiesa del Carmelo, presieduta da don Diego Martorana, che si è soffermato sul concetto di verità: C'E' UNA SOLA VERITA' ed è contenuta nella parola di Dio a cui nessuno può aggiungere o togliere nulla.

Gli incontri riprenderanno dopo le festività natalizie.

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